WTA Palermo: gran Paolini con Siegemund, Errani sconfitta dalla lucky loser Stollar

Italiani

WTA Palermo: gran Paolini con Siegemund, Errani sconfitta dalla lucky loser Stollar

Sesto successo in carriera contro una top 100 per Jasmine Paolini. Male Sara, che cede alla numero 224 del mondo. Niente da fare per Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan

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Jasmine Paolini a Palermo 2019 (foto Twitter @LadiesOpenPA)

La giornata delle italiane. Sarebbe venuto in mente questo guardando il cartellone del giorno due all’Open di Palermo, ma la faccenda più tricolore di tutte è saltata per cause esterne, rendendo l’azzurro odierno un pochino più sbiadito. Verso le tre del pomeriggio è giunto inaspettato il forfait di Martina Di Giuseppe, attesa protagonista sul Centrale dopo l’exploit di Bucarest per il derby con Sarita Errani: tra le due s’è messo di mezzo un virus influenzale che, probabilmente combinato con il naturale calo d’adrenalina spesso conseguenza delle imprese più inaspettate, ha costretto la neo residente tra le prime 150 WTA al congedo anticipato.

Il prestigioso posto in tabellone è così stato assegnato alla perdente fortunata Fanny Stollar, sconfitta domenica nel turno decisivo delle qualificazioni dalla sorprendentissima Elisabetta Cocciaretto. Mal ne incolse a Sara, qui decisa a riportare sui giusti binari una fase di carriera un po’ stropicciata, poiché la ventenne ungherese, tennis disordinato ma discreto cannone, l’ha assediata sin dal principio, vincendo il primo set in venticinque minuti. Con tre break subiti contro quattro, però, la faentina si è accaparrata il secondo parziale, senza strafare, sia chiaro, ma mettendo la pallina di là quanto è bastato per raccogliere i frequentissimi errori dell’avversaria.

In vantaggio 3-1 nel set decisivo, Sara ha subito il recupero di Fanny che sul 4 pari si è ben salvata da un pericoloso 0-30 dopo aver malamente cercato di salire su un dritto molto arcuato di Sara. I punti consecutivi di Stollar sono poi diventati otto, comandando gli scambi fin dalla risposta sulle seconde dell’azzurra che ha concluso con il decimo doppio fallo colpendo una palla lanciata troppo all’indietro anche per lei, così avvezza a lanci sinistri dietro la testa.

 

La giornata sotto il solleone palermitano ha per fortuna sorriso all’ottima versione in scena di Jasmine Paolini: sogguardata da un’attentissima Roberta Vinci, campionessa nell’ultima edizione qui disputata nel 2013, Jasmine ha messo a segno una vittoria tra le più belle della collezione al cospetto di Laura Siegemund, sesto scalpo di top 100 in carriera. La tedesca, solitamente molto insidiosa sul mattone tritato, le ha comunque dato una grossa mano rifiutandosi di mettere la prima in campo e, soprattutto nel primo set, a sbagliare tutto il possibile e oltre. Brava Paolini ad approfittarne, e a guadagnarsi un secondo turno non chiuso contro Begu o Mrdeza.

Vincitrice ieri su Antonia Lottner nell’ottimo momento di forma che continua ad assisterla, Giulia Gatto-Monticone avrà invece un ottavo molto complicato contro una collega tra le più convinte in assoluto: si tratta di Fiona Ferro, reduce dal primo grande titolo in vita conquistato a Losanna e brava a non staccare la spina. Sprovvista di testa di serie, la bionda francesina ha eliminato in due set la settima favorita Sara Sorribes Tormo, di solito lei pure pericolosetta sulle superfici rosse.

Niente da fare per le due italiane impegnate in serata. Dopo l’ottimo percorso nelle qualificazioni, Elisabetta Cocciaretto si è dovuta arrendere in tre set alla testa di serie n.3 Kuzmova, mentre nell’ultimo match della giornata, terminato ben oltre la mezzanotte, la wild card Martina Trevisan si è aggiudicata il primo set contro la n.2 del seeding Alizé Cornet, ma ha poi ceduto alla distanza cedendo per 6-1 al terzo set alla sua più esperta avversaria.

Risultati:

F. Ferro b. [7] S. Sorribes Tormo 6-4 7-5
S-L. Friedsam b. S. Voegele 6-2 7-6(6)
J. Paolini b. [6] L. Siegemund 6-1 6-4
[LL] F. Stollar b. [WC] S. Errani 6-1 3-6 6-4
I. Begu b. [WC] T. Mrdeza 7-5 6-2
[8] J. Teichmann b. D. Gavrilova 7-6(3) 7-5
[3] V. Kuzmova vs [Q] E. Cocciaretto 6-4 3-6 6-3
[1] K. Bertens vs E. Gorgodze 6-0 6-1
[2] A. Cornet b. [WC] M. Trevisan 6-7(5) 6-4 6-1

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Flash

Kenin mette fine all’avventura di Paolini a Guangzhou

Jasmine parte benissimo e vola 5-2, poi viene rimontata e riesce a vincere un solo game. L’assalto alla top 100 è rimandato a Tashkent, la prossima settimana

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Jasmine Paolini (foto San Marco)

Il best ranking era già stato raggiunto, e anche se un’altra vittoria le avrebbe garantito un passo deciso verso la top 100 Jasmine Paolini può comunque dirsi soddisfatta della sua avventura nel WTA International di Guangzhou, che si è conclusa per la terza volta nel circuito maggiore ai quarti di finale.

La sconfitta è arrivata per mano di Sofia Kenin, numero 20 del mondo e tra le giocatrici che più hanno migliorato il proprio livello di gioco tra stagione precedente e stagione in corso. Il rammarico, se ce ne può essere uno quando si esce sconfitti in due set contro una giocatrice di categoria superiore, è che nel primo set l’italiana si era fatta valere al punto da portarsi immediatamente in vantaggio fino al 5-2, con tre chance di chiudere il set: la prima e l’ultima in risposta, nel mezzo perfino una con il servizio a disposizione. Nello storico del match si legge invece il decisivo 5-0 di Kenin che ha ribaltato set, partita – nel secondo Paolini avrebbe mollato per il 6-1 conclusivo – e vanificato l’ennesima rincorsa dell’italiana alla top 100, che però certo non si interromperà qui.

Dalla 114esima posizione che Jasmine acquisirà da lunedì, la distanza per raggiungere il taglio utile alla qualificazione diretta per l’Australian Open è di appena una decina di posizioni. Lo stato di forma è vantaggioso, il livello di fiducia è ai massimi storici. Provarci è quasi un imperativo morale, fin dalla prossima settimana che vedrà l’italiana impegnata sui campi di Tahskent, sede di un torneo International. Con le giocatrici più forti del mondo a darsi a battaglia a Wuhan (Premier 5), può essere un’altra buona occasione.

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ATP

Caruso e Sonego KO a San Pietroburgo e Metz

Niente da fare per i due azzurri sconfitti come da pronostico da Casper Ruud e Lucas Pouille

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Lorenzo Sonego - US Open 2019 (foto Jo Vinci)

S. PIETROBURGO: CARUSO SI ARRENDE A RUUD – Partita sulla carta molto aperta quella tra Casper Ruud e Salvatore Caruso, l’unico precedente tra i due nel risale al Challenger di Noumea del 2018, vinto dal tennista norvegese. Entrambi sono giocatori più a loro agio sulla terra battuta e i ritmi della partita lo dimostrano. Ogni scambio è lungo e duro e nessuno sembra voler mollare la presa. Il primo a cadere è purtroppo il giocatore di Avola, che subisce un break a 15 nel sesto game. In risposta alza il livello ma non basta, serve appena il 51% di prime e viene brekkato nuovamente da Ruud, che chiude comodamente a zero la battuta per vincere il set.

Nel secondo set il copione non cambia, grandi mazzate da fondo ma Ruud dimostra sempre di avere qualcosa in più che gli permette di chiudere il punto a suo favore. Ruud si porta a 10 punti di fila vinti brekkando Caruso ad inizio set. La partita sembra praticamente finita, ma il tennista italiano approfitta di un calo di prime di Ruud e pareggia i conti sul 2-2 del quarto game. Ma come prima, nel momento decisivo Ruud è migliore, si procura tre palle break nel nono game e converte la terza ai vantaggi. In un game fotocopia di quello del primo, Ruud chiude su una stecca di dritto a rete di Caruso e vola ai quarti dove affronterà un redivivo Borna Coric, che ha battuto Fucsovics con 6-7 7-5 3-0 (ritiro). Matteo Berrettini rimane quindi l’unico italiano in gioco in Russia, e per la verità l’unico dell’intera settimana al maschile.

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METZ: FINISCE L’AVVENTURA DI SONEGO – Scontro inedito quello degli ottavi di finale tra Lorenzo Sonego e Lucas Pouille. Nonostante la differenza di ranking, che vede Sonego numero 51 e Pouille numero 26, la partita è molto aperta anche per i bookmaker, che danno leggermente favorito Pouille. Il tennista torinese ha sconfitto in due set al turno precedente Otte e sembra poter essere una minaccia per Pouille, che in questa stagione ha poco più del 50% di vittorie e dopo la semifinale all’Australian Open è sostanzialmente scomparso.

Il primo set ha ben poco da dire per Lorenzo Sonego, schiacciato da un Lucas Pouille molto aggressivo e da un atteggiamento troppo passivo negli scambi. Sul servizio Pouille è sostanzialmente intoccabile, 100% di punti vinti con la seconda e 71% con la prima. Lorenzo ha un sussulto ad inizio secondo set dove tiene la battuta a zero per interrompere la striscia di 5 game di fila di Pouille. Sonego sembra aver riguadagnato vigore ed ora la partita è molto più equilibrata, con Pouille che però resta intoccabile al servizio, merito soprattutto di un servizio in kick a cui Sonego non riesce a rispondere. Tutti i buoni propositi, e le buone percentuali al servizio tenute finora svaniscono però nel settimo game, dove Sonego si porta sopra 40-15 ma prende tre punti di fila che regalano break point al tennista francese. Sonego stecca un dritto d’attacco mandandolo sugli spalti e Pouille ringrazia, è 4-3.

I due game successivi scorrono senza particolari problemi. Quando Pouille serve per il match Sonego sembra aver preso l’iniziativa negli scambi ma ormai è tardi: due dritti larghi mandano Pouille a due match point. Il primo lo annulla Sonego con un dritto, il secondo lo annulla Pouille stesso mandando lungo un dritto comodo. Sonego si procura un break point con una bellissima risposta di dritto, ma è subito annullato da Pouille con un ottimo servizio. Sonego salva in corner il terzo match point – il suo dritto sembra aver finalmente carburato – e si procura il secondo break point, salvato facilmente. Ma è troppo tardi: un servizio in kick vincente e un appoggio a rete valgono i quarti per il tennista francese, dove troverà Krajinovic. Rammarico per Sonego, entrato in partita troppo tardi e non in grado di mettere dubbi nella testa di Pouille, estremamente solido.

Il torneo, rimasto ora senza italiani, non ha ancora trovato un padrone. La Francia ha perso Simon (sconfitto da Bedene dopo un primo set molto lottato) ma è sicura di avere un semifinalista – chi prevarrà tra Paire e Barrere, con il primo favorito – e ha buone probabilità di piazzarne (almeno) uno nella parte bassa del tabellone, dove oltre a Pouille-Krajinovic il vincitore di Herbert-Tsonga sfiderà uno tra Maden e Basilashvili. Stupisce Carreno Busta, che domina in 73 minuti il favorito n.1 David Goffin e mira a prenderne il posto a tutti gli effetti. Provando a imbucarsi nella festa francese.

 

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Giorgio Di Maio

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ATP

Berrettini surclassa Carballes Baena a San Pietroburgo: ad oggi andrebbe alle ATP Finals

Esordio sul velluto del romano nel torneo russo, scavalca Nishikori e raggiunge l’ottava piazza nella classifica ‘Race’

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Matteo Berrettini - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Il cammino è ancora lungo e accidentato, ma in questo momento Matteo Berrettini è l’ottavo giocatore della ATP Race to London, nell’ultimo posto disponibile per giocare le ATP Finals di Londra. E chi l’avrebbe mai detto prima della stagione su erba. Gli ottavi di finale a Wimbledon e la semifinale giocata a Flushing Meadows hanno lanciato il ragazzo italiano nell’élite del tennis mondiale.

Sulla scia del grande risultato ottenuto agli US Open, Berrettini ha giocato un ottimo match al debutto nell’ATP 250 di San Pietroburgo, dominando Roberto Carballes Baena in 56 minuti. Supera così Kei Nishikori nella classifica ‘Race’, ma vietato fermarsi ad ammirare risultati provvisori. Sono troppi i i tornei ancora da disputare da qui a novembre, ma già centrando un buon risultato a San Pietroburgo Berrettini metterebbe in cascina punti importantissimi. In caso di vittoria sarebbero 250, utili per raggiungere il best ranking e diventare numero uno d’Italia, agganciando Fognini al’undicesimo posto.

LA CRONACA – È perfetta l’uscita dai blocchi di Matteo, che alternando palla corta e dritto anomalo si ritrova in vantaggio 3-0. I colpi di Carballes non incidono abbastanza e alla prima occasione utile l’azzurro affonda il colpo con precisione e potenza (con un dritto vincente ha toccato i 153 km/h), senza pensarci due volte. Arriva anche un secondo break e Berrettini in 27 minuti chiude un primo set impeccabile, perdendo solo due punti al servizio.

 

Il numero 77 ATP riesce a stare in partita in apertura di primo set, ma sull’1-1 gioca il peggior game della sua partita e con tre non forzati si consegna all’italiano. ‘Berretto’ supera egregiamente anche il primo momento di difficoltà al servizio (0-30) e con un secondo break si immette sul rettilineo del traguardo. Con un netto 6-1 6-2 accede ai quarti di finale nel torneo in cui difende anche il titolo in doppio assieme a Simone Bolelli. Partirà favorito anche nel prossimo incontro con il qualificato bielorusso Gerasimov con vista su una probabile semifinale contro un idolo di casa: lo scintillante Medvedev (passato in due set sul connazionale Donskoy) delle ultime settimane o il rinato Rublev, che però deve ancora vincere il suo ottavo di finale contro Berankis. In favore di Berrettini sembra intervenire anche l’eliminazione dell’altro russo Karen Khachanov, favorito per raggiungere la finale nella parte bassa del tabellone. Khachanov è stato sconfitto in due set da Joao Sousa, che ora battaglierà con Kukushkin, Coric e Ruud per un posto in finale.

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