Tutti gli avversari di Federer negli Slam

Focus

Tutti gli avversari di Federer negli Slam

193 tennisti hanno affrontato Roger Federer nei Majors: molti di questi hanno perso, qualcuno ha vinto qualche volta, pochissimi sono in vantaggio con lui. Andiamo a scoprirli insieme

Pubblicato

il

Roger Federer - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Se vi fosse sfuggito, Roger Federer domenica 14 luglio ha giocato sul Centrale di Wimbledon la sua 31esima finale Slam, perdendo al tie-break del quinto set da Novak Djokovic. Tempo fa un lettore ci chiese di fare una breve ricerca sugli avversari affrontati dallo svizzero nei venti Slam terminati con la vittoria. Abbiamo deciso di fare di più, considerando tutti gli avversari affrontati dal campione di Basilea in tutti gli Slam disputati.

Complessivamente, Federer ha affrontato almeno una volta ben 193 diversi tennisti negli Slam (più due che però hanno perso per walkover) nel corso della sua lunghissima carriera, che ha visto come primo incontro ufficiale in uno Slam la sconfitta contro Pat Rafter nel primo turno del Roland Garros 1999. Federer, wild card, vinse il primo set 7-5 contro l’australiano testa di serie numero 3, ma non uno specialista della terra battuta. Il diciasettenne elvetico crollò poi rapidamente, racimolando soltanto cinque game (ed un bagel) nei successivi tre set. Tra questo incontro e la finale persa contro Djokovic ai Championships 2019, Federer ha disputato 77 tornei dello Slam, più di chiunque altro. Il secondo in classifica per presenze Slam è Feliciano Lopez a quota 71.

Nonostante siamo in possesso dell’elenco completo dei tennisti affrontati da Federer, riteniamo che pubblicare una lista di 193 nomi sia solo un mero esercizio di scrittura. Abbiamo deciso di studiare questo elenco per trarre gli spunti più interessanti.

 

Chi ha battuto Federer al primo incrocio in uno Slam?

Non sono molti i tennisti a potersi vantare di aver sconfitto Federer al primo match disputato in uno Slam. Ecco l’elenco completo, diviso per Slam:

  • Australian Open: Clement, Haas, Nalbandian, Tsitsipas;
  • Roland Garros: Rafter, Corretja, Arazi, Horna, Kuerten, Nadal, Gulbis;
  • Wimbledon: Novak, Kafelnikov, Henman, Ancic, Stakhovsky, Anderson;
  • US Open: Ferrero, Agassi, Mirnyi, Millman;

Sono in totale ventuno. Tra questi, notiamo che Clement e Corretja sono stati in grado di battere Federer due volte consecutive rispettivamente agli Australian Open e al Roland Garros. Altri due sono stati delle vere bestie nere per Federer ad inizio carriera: cinque sconfitte nei primi cinque incontri contro Nalbandian (compresi i primi due incroci negli Slam) e quattro sconfitte su quattro contro Henman, una sola però negli Slam. Con entrambi Federer sarà in grado di ribaltare gli head to head, ma pochissimi tennisti possono vantare più vittorie di questi due contro lo svizzero, ben otto Nalbandian e sei Henman. Vediamo se riuscite ad elencarli tutti: vi assicuriamo che sono veramente pochi e i nomi, in fondo, sono quelli che vi potete aspettare.

Chi ha affrontato e battuto almeno una volta Federer in tutti gli Slam?

Sono soltanto otto i tennisti affrontati da Federer almeno una volta in tutti e quattro i tornei del Grande Slam. E soltanto uno, Novak Djokovic, almeno due volte in ogni Slam. Ecco l’elenco completo, tra parentesi il bilancio negli Slam:

Nalbandian (4-2)
Kiefer (4-0)
Djokovic (6-10)
Robredo (5-1)
Berdych (8-2)
Del Potro (5-2)
Tsonga (4-2)
Wawrinka (7-1)

Tra questi, Federer ne ha battuti cinque almeno una volta in tutti gli Slam: Nalbandian (1, 1, 1, 1), Kiefer (1, 1, 1, 1), Djokovic (1, 1, 1, 3), Robredo (2, 1, 1, 1), e Wawrinka (2, 3, 1, 1).

Ma soltanto un giocatore è stato in grado di battere Roger Federer almeno una volta in tutti gli Slam: Novak Djokovic, che lo ha battuto tre volte a Melbourne e a New York, tre volte a Londra e una volta a Parigi. Djokovic è anche in vantaggio su Federer in due Slam su quattro (Aus Open e Wimbledon) ed è l’unico a poter vantare un simile bottino assieme a Nadal (Aus Open e Roland Garros). Tuttavia Nadal è in svantaggio a Wimbledon, Djokovic non è mai in svantaggio contro Federer. Se è vero che Nadal è il rivale per eccellenza di Federer negli Slam (4-10 per Federer), è anche vero che nessuno come Djokovic (6-10) gli ha creato tanti problemi su tutti i campi.

Chi ha affrontato Federer in almeno tre Slam?

Solo otto giocatori hanno affrontato Federer in tutti gli Slam, ma ben ventisei tennisti lo hanno affrontato in almeno tre Slam. Oltre agli otto elencati sopra, troviamo: Haas, Hewitt, Ferrero, Davydenko, Youzhny, Roddick, Gonzalez, Nadal, Hanescu, Murray, Simon, Malisse, J. Melzer, Soderling, F. Lopez, Gasquet, Lacko e Cilic.

Oltre agli otto che hanno fatto l’en plein, nove hanno affrontato Federer su tre superfici diverse, cemento, terra ed erba: Haas, Youzhny, Gonzalez, Nadal, Hanescu, Simon, Soderling, F. Lopez e Lacko. Federer non ha mai affrontato in uno Slam su terra Hewitt, Roddick, Ferrero e Murray, mentre non ha mai affrontato Davydenko su erba.

Chi ha affrontato più spesso Federer in uno Slam? 

Sono diciannove i tennisti che hanno sfidato Federer almeno cinque volte in uno Slam. Ecco il bilancio, dal più positivo al più negativo:

Hewitt (8-0)
Roddick (8-0)
Davydenko (6-0)
Falla (5-0)
Youzhny (5-0)
Monfils (5-0)
Wawrinka (7-1)
Robredo (6-1)
Murray (5-1)
Soderling (5-1)
Del Potro (5-2)
Berdych (8-2)
Cilic (4-1)
Ancic (4-1)
Safin (4-1)
Nalbandian (4-2)
Tsonga (4-2)
Djokovic (6-10)
Nadal (4-10)

Tra questi, solo cinque hanno battuto Federer in almeno due Slam: Djokovic (4), Nadal (3), Berdych (2), Nalbandian (2) e Tsonga (2). E solo quattro su almeno due superfici: Djokovic e Nadal su cemento, terra ed erba, Berdych su erba e cemento, Tsonga su terra ed erba.

Chi può vantare un bilancio in positivo contro Federer negli Slam?

Sono in quindici a poter vantare questo saldo positivo, ma il numero si riduce a quattro se includiamo soltanto quelli che lo hanno affrontato almeno due volte. Tra parentesi il bilancio dal punto di vista di Federer:

Nadal (4-10)
Djokovic (6-10)
Corretja (0-2)
Clement (1-2)

Gli altri undici lo hanno battuto nell’unico incontro disputatosi negli Slam. E ben cinque di questi su terra: Rafter, Arazi, Horna, Kuerten e Gulbis. Quattro su erba: Novak, Kafelnikov, Stakhovsky e Anderson. Gli altri due su cemento: Millman e Tsitsipas. Federer non ha mai vinto un singolo set in uno Slam contro Arazi, Horna, Kuerten e Kafelnikov.

Curiosamente, dopo il primo match al Roland Garros, Arazi non ha più vinto un set contro Federer nei successivi quattro incontri. Anche Horna non ha più vinto un set nell’unico altro incontro successivo. Kuerten invece veniva da un bilancio di 1-1 prima del Roland Garros 2004, in cui vinse per tre set a zero. Kafelnikov chiuderà la carriera con un bilancio positivo (4-2) contro Federer.

Per chi Federer è stato imbattibile?

Ecco l’elenco dei giocatori sconfitti più volte senza aver mai ottenuto una vittoria:

8 Hewitt, Roddick;
6 Davydenko;
5 Falla, Monfils, Youzhny;
4 Santoro, Kiefer, Gonzalez, Malisse, F. Lopez, Gasquet;
3 Chang, Bjorkman, Blake, Hanescu, Simon, Karlovic, J. Melzer, Benneteau, Mathieu, Mannarino, Kohlschreiber.

Per Roddick il triste primato nelle finali, 4-0 per Federer. Bilancio immacolato e pesante nelle finali anche contro Murray (3-0), ma lo scozzese è riuscito a batterlo in semifinale agli Australian Open nel 2013. Federer ha vinto tre finali anche contro Nadal (3-6). Bilancio in attivo nelle finali con Cilic (2-0) e Hewitt, Safin, Soderling, Philippoussis, Gonzalez, Baghdatis, Agassi (tutti 1-0), in passivo con Djokovic (1-4) e del Potro (0-1). Tra coloro che non sono riusciti a vincere una finale contro Federer, Safin, Soderling, Murray, Cilic e Agassi sono però riusciti a batterlo in un’altra occasione (solo una in tutti i casi) in uno Slam.

Riassumendo, Federer ha affrontato 193 tennisti negli Slam. Di questi:

  • 161 non hanno mai battuto Federer in uno Slam (83.4%);
  • 33 hanno battuto Federer almeno una volta (17.0%);
  • 7 hanno battuto Federer almeno 2 volte (4.8%);
  • 2 hanno battuto Federer almeno 3 volte (1.4%).

Ancora una volta, questi ultimi due nomi, vi saranno piuttosto familiari.

da un’idea di Jonathan Spinoni, sviluppata e completata da Antonio Ortu

Continua a leggere
Commenti

ATP

La Francia domina a Metz, Bedene l’intruso

Tre semifinalisti su quattro sono transalpini. Pouille e Tsonga si affronteranno in un derby. Paire sfiderà lo sloveno Bedene, con il quale ha litigato agli US Open

Pubblicato

il

Benoit Paire - Winston-Salem 2019 (via Twitter, @WSOpen)

10 delle 16 edizioni del torneo ATP di Metz sono state vinte da giocatori di casa. E anche quest’anno ci sono altissime probabilità che quest’eventualità si ripeta. Il 75 per cento per l’esattezza, considerato che 3 dei quattro tennisti approdati in semifinale sono francesi. Si tratta di Benoit Paire, Lucas Pouille e Jo-Wilfried Tsonga, in ordine di classifica. Pouille ha già vinto il torneo una volta nel 2016, Tsonga ha addirittura trionfato per tre volte a Metz (2011, 2012, 2015). A tentare di rompere le uova nel paniere transalpino, ci sarà lo sloveno Aljaz Bedene, n.76 del ranking ATP. 

L’intruso balcanico ha sorpreso nei quarti finale lo spagnolo Pablo Carreno Busta, che a sua volta aveva eliminato al secondo turno il primo favorito del seeding David Goffin. Bedene si è imposto con il punteggio di 6-4 7-5 in poco meno di un’ora e mezza di partita. A decidere l’incontro sono stati due break, rispettivamente nel settimo e nel dodicesimo gioco dei due parziali. Nella sua ottava semifinale a livello ATP in carriera, la seconda in questa stagione dopo quella ottenuta a Rio, lo sloveno sfiderà Benoit Paire. 

Da parte sua, l’imprevedibile tennista di Avignone ha rispettato pienamente l’onore dei pronostici nel derby contro Gregoire Barrere, imponendosi per 7-6 6-4. Partenza a rilento per Paire che è andato sotto 3 a 0 nel primo parziale. Il n.3 del seeding ha poi recuperato e si è imposto per 7 punti a 4 nel tie-break. Il secondo set sembrava avviato verso lo stesso esito ma nel non gioco Barrere  ha perso il servizio e regalato il match al suo avversario. Tra Paire e Bedene c’è un precedente freschissimo, quello del secondo turno degli US Open, vinto al tie-break del quinto set dal tennista di Lubiana, dopo aver rimontato due set di svantaggio. L’incontro è stato segnato dal nervosismo, con il francese che alla fine si era rifiutato di stringere la mano al suo avversario. Insomma, potremmo vederne delle belle nella semifinale di Metz.

 

Ben meno acrimonia ci dovrebbe essere nella semifinale della parte bassa tra Pouille e Tsonga. Il primo si è guadagnato l’accesso nei top 4 del torneo grazie al sofferto successo in tre set sul serbo Filip Krajinovic. Primo set vinto da Krajinovic per 6-4 grazie ad un break nel terzo gioco, con Pouille che ha fallito diverse occasioni per rifarsi sotto. Il giocatore francese sembrava avviato alla sconfitta dopo aver perso il servizio nel settimo gioco del secondo parziale.  Pouille ha però subito realizzato un contro-break ed è poi andato a conquistare il set per 7-5. Forse demoralizzato, Krajinovic ha lasciato campo libero al suo avversario nel parziale decisivo, perso per 6-2. 

Tsonga ha invece approfittato del ritiro del secondo favorito del torneo, il georgiano Nikoloz Basilashvili, sul 4 a 1 in proprio favore nel terzo set. Il veterano di Le Mans aveva in precedenza perso il primo set per 7-5 e perso il secondo per 6-3. I precedenti tra i due francesi sono sul due pari, con Pouille che ha vinto gli ultimi due faccia a faccia. 

Risultati:

A. Bedene b. P. Carreno Busta 6-4 7-5
[3] B. Paire b. [WC] G. Barrere 7-6(4) 6-4
[4] L. Pouille b. F. Krajinovic 4-6 7-5 6-2
J.W. Tsonga b. [2] N. Basilashvili 5-7 6-3 4-1 rit.

Il tabellone completo

Continua a leggere

Focus

Podcast Off-Court: l’estate sta finendo… ma il tennis non se ne va

Torna l’appuntamento settimanale con la consueta chiacchierata transoceanica tra i nostri inviati Vanni Gibertini e Luca Baldissera

Pubblicato

il

Vanni Gibertini (a sinistra) e Luca Baldissera (a destra) se ne vanno da Indian Wells alla fine del torneo

Dopo l’intensa estate nordamericana sul cemento culminata con lo US Open, Vanni Gibertini e Luca Baldissera sono tornati a casa e osservano il circuito da lontano. Bianca Andreescu è tornata in Canada da trionfatrice mentre Novak Djokovic è alle prese con un fastidio alla spalla che potrebbe tenerlo fermo per qualche tempo. Intanto Roger Federer, recuperato il problema alla schiena che lo ha frenato a New York si appresta a giocare nella “sua” Laver Cup e annuncia di aver già programmato i suoi prossimi tornei fino a Wimbledon 2020, strizzando l’occhio alle Olimpiadi per le quali avrà bisogno di una wild card. La ATP Cup ha iniziato a far vedere i muscoli alla Coppa Davis, che aprirà l’assurda parata di competizioni a squadre il prossimo novembre, mentre l’All England Club si è dato da fare per assicurare la sopravvivenza dell’erba come superficie del circuito.

Continua a leggere

Focus

Laver Cup: subito show, Thiem annulla tre matchpoint a Shapovalov

Occasione persa il Team World. Thiem supera Shapovalov dopo aver annullato tre matchpoint

Pubblicato

il

Dominic Thiem - Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @lavercup)

Team Europe – Team World 1-0 (dalla nostra inviata a Ginevra)

D. Thiem [E] b. D. Shapovalov [W] 6-4 5-7 [13-11]

Alla Laver Cup le cose si fanno in grande. L’atmosfera del Palexpo di Ginevra è degna di quella che si respira alla O2 Arena di Londra. Ma lo sappiamo, Federer ci tiene tantissimo e, per giunta, quest’anno è riuscito a portare l’evento a squadre nella sua Svizzera. L’eleganza del campo all black, l’effetto psichedelico delle luci blu e rosse – che evocano, rispettivamente, i colori del Team Europe e Team World e la musica solenne, celebrano le squadre in campo e soprattutto lui, Roger Federer. Il campionissimo svizzero viene accolto dal pubblico di casa con un boato e applausi infiniti. Il più amato. Sempre e ovunque, figuriamoci qui in Svizzera. Ma la grande festa è soprattutto per “The Rocket”, Rod Laver, accolto da giocatori e  pubblico in piedi, per un applauso senza fine al suo ingresso nel campo Centrale.

 

Presentazione impeccabile, con tanto di attesa “palpitante” in stile ATP Finals, musiche da pelle d’oca per i primi due sfidanti della terza edizione della Laver Cup, Dominic Thiem e Denis Shapovalov. Nel derby dei rovesci a una mano, è Dominic a prendere le redini del gioco. Lui, che viene da un periodo di affaticamento e di defaillance fisica, comincia con un break per poi salire 2-1 e 4-2. Qualche errore di troppo per il canadese che, dopo 35 minuti, cede il primo set per 6-4.

Atmosfera elettrizzante con spettatori eccitatissimi. Molti tifosi si godono ancora l’atmosfera soft ed elegante dei numerosi lounge bar intorno all’Arena che, uno dopo l’altro, nel labirintico percorso circolare intorno al campo, servono cibo e bevande di ogni genere, dagli spuntini veloci a piatti più elaborati accompagnati da champagne. E poi ovunque il merchandising della Laver Cup, con tanti piccoli punti vendita distribuiti qua e là accanto agli accessi alle tribune.

Nel frattempo Shapovalov si fa più propositivo. Attacca di più, prende la rete e questa volta è lui a sorprendere Dominic strappandogli il servizio. Esulta Kyrgios e tutto il Team World. Ma l’austriaco recupera e raggiunge Denis sul 4-4 che, però, alla fine, dopo 49 minuti, fa suo il secondo set per 7-5.

È super tie-break. “Shapo” parte veloce e si porta sul 3-1 ma, ancora una volta, Thiem reagisce e pareggia sul 3-3. L’austriaco sale ancora 7-6 ma una sciagurata volée di dritto consegna il pareggio all’avversario sul 7-7. Ma ecco che il canadese si procura due matchpoint sul 9-7. Li fallisce entrambi. Ora è Thiem ad averne uno. Ma lo spreca malamente. Il team World esulta di nuovo sull’11-10 per il suo pupillo. Ma Dominic si salva con un dritto incrociato profondissimo. Ancora parità, 11-11. Lo show è assicurato fine alla fine ma non c’è niente da fare per il canadese. Il primo punto di questo venerdì di Laver Cup alla fine va al Team Europe grazie a Dominic Thiem che chiude 13-11 al super tie-break. Grande occasione persa per il “Resto del Mondo” che, nei pronostici, parte sfavorito.

È un team davvero speciale dice Dominic dopo il match, “per me è un grande onore essere qui e giocare in questa squadra, ci sono grandi momenti. Denis nel secondo set ha giocato benissimo e alla fine entrambi avevamo le stesse possibilità di vincere“.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement