Berrettini, le origini della svolta: "Quella settimana a Gstaad..."

Flash

Berrettini, le origini della svolta: “Quella settimana a Gstaad…”

Intervistato dal sito ATP, il numero 13 del mondo torna indietro di 14 mesi ricordando quando si è sentito per la prima volta in grado di competere con i migliori

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Gstaad 2018 (via Twitter, @SwissOpenGstaad)

Il lungo sprint finale della stagione di Matteo Berrettini parte da San Pietroburgo, dall’ottavo di finale (inedito) contro lo spagnolo Carballes Baena. L’azzurro cercherà nel 250 russo le prime conferme alla legittima ambizione di lottare fino alla fine per un posto nelle Finals. Ci arriva dopo un breve periodo di relax in Italia, durante il quale ha avuto modo di ragionare a freddo sulle due settimane di gloria allo US Open e su un’annata – quella in corso – andata oltre le migliori aspettative.

Se la semifinale a Flushing Meadows ha rappresentato la consacrazione, l’avvio del rito di passaggio da promessa a realtà del tennis mondiale ha però una data. Intervistato sul sito ATP per una delle monografie della rubrica “My story”, il numero 13 del mondo ha schiacciato il tasto review per tornare indietro di poco più di un anno.

QUELLA DOPPIETTA – Sulla terra svizzera di Gstaad, a luglio 2018, il romano conquistò il suo primo trionfo nel circuito maggiore in singolare, centrando anche l’inaspettato bis con il successo in coppia con Daniele Bracciali contro Molchanov e Zelenay. Le prime due coppe pregiate in bacheca e un’iniezione di energie positive.

Ricordo una settimana indimenticabile – racconta – ci arrivai da numero 84 del ranking e senza il mio allenatore (Vincenzo Santopadre, ndr) che si era preso una settimana di vacanza. In doppio non avevo mai vinto prima di allora a questi livelli e ci siamo ritrovati a sollevare il trofeo. In singolare ho battuto tre teste di serie come Rublev, Feliciano e Bautista Agut in finale. C’erano tanti italiani in tribuna ed è stata davvero una bella sensazione. Solo dopo qualche settimana ho realizzato la portata di quei giorni, in cui per la prima volta ho capito di potermela giocare alla pari con i migliori del mondo. È una consapevolezza importante da raggiungere per un giovane nel pieno percorso di crescita“.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Serie A, verso la seconda giornata: Tc Prato cerca conferme, Park Genova in trasferta

La squadra femminile del club toscano ospita Faenza, il team maschile in trasferta a Napoli. Il Park Genova di Lorenzo Musetti a Bari a caccia di altri tre punti

Pubblicato

il

Lorenzo Musetti (foto Ufficio Stampa Park Tennis Club Genova)

Serie A1, prima giornata: Park Genova e Torre Del Greco non deludono

TC PRATO – Domenica 20 ottobre tutti in campo per la seconda giornata del campionato di Serie A1. Partiamo dalle due squadre del Tc Prato, reduci dalla vittoria fuori casa a Lumezzane per la compagine femminile e il pareggio per 3-3 contro Ct Maglie per quella maschile. Il team femminile, capitanato da Gianluca Rossi, domenica (inizio della sfida alle 10) ospiterà in casa il Ca Faenza, sconfitto nella prima giornata dal Tc Genova, per cercare di conquistare tre punti fondamentali. “Siamo partiti con il piede giusto – dice Gianluca Rossi – ora dobbiamo trovare un altro risultato positivo. Le ragazze tengono molto a questa competizione. Di fronte ci sarà una giocatrice molto esperta come Alberta Brianti e un’ottima doppista come Alice Balducci oltre a Camilla Scala”.

Nel maschile match incerto contro il Tc Vomero Napoli, che nella prima giornata ha perso al Ct La Vela Messina ma non ha schierato i suoi giocatori più forti. In casa il circolo partenopeo, neo promosso, vorrà ben figurare davanti al suo pubblico. Sarà un match molto difficile – spiega il capitano Antonio Cotugno – perché il Tc Vomero ha in squadra giocatori come Thomas Fabbiano, Robin Haase, Mayer e Copil che sono tra i primi 100 al mondo. Vediamo chi sarà presente nelle loro fila. Noi recuperiamo Filip Horansky e poi abbiamo un gruppo unito con Stefanini, Trevisan, Iannaccone e Maggioli che hanno dimostrato, anche senza stranieri, di poter valere questa serie A.

PARK GENOVA – Il Park Tennis Club Genova si prepara alla seconda giornata del Campionato Nazionale di Serie A1 e di conseguenza alla prima trasferta della stagione. Ad attendere domenica mattina al varco il team di capitan Sanna i ragazzi del Tennis Club Angiulli di Bari, reduci dalla sconfitta in trasferta con Torre del Greco (4-2) nella prima giornata. Park e Torre del Greco comandano il Girone 3 con tre punti, in attesa dello scontro “titanico” previsto il 27 a Genova.

I tre principali condottieri della squadra pugliese sono Attila Balasz (130 del ranking ATP), Nino Serdarusic (271) e Oriol Roca Batalla (315). Un ungherese, un croato e uno spagnolo, che si contrappongono all’italianità marcata del team gialloblù di via Zara. Sanna sta sfogliando la margherita in previsione di domenica e spera di poter contare su Gianluca Mager, che a Stoccolma ha passato il primo turno in un grande torneo del circuito ATP, battendo il compagno di squadra Andujar prima di essere sconfitto al secondo da Carreno Busta. Musetti e Basso hanno dimostrato domenica scorsa di essere in palla: il diciassettenne toscano è in corsa per le Next Gen ATP Finals, Andrea invece scalpita dopo il rientro dall’infortunio alla mano. E attenzione ad Alessandro Giannessi, storico scudiero di casa Park, che spinge per esordire in questa A1.

A capitan Sanna il compito di presentare la gara: “Abbiamo intenzione di allungare la striscia di risultati utili, ho la fortuna di poter mettere le mani in un mazzo ricco di assi. Tutti i nostri atleti stanno trascorrendo a livello individuale un momento di forma importante, ho l’imbarazzo della scelta. Bari avrà voglia di riscattare la sconfitta al primo turno con Torre del Greco, ma ci faremo trovare pronti!”.

 

Comunicati stampa Tc Prato e Park Tennis Club Genova

Continua a leggere

Flash

Quattro squadre si contendono un posto nella serie A di Padel

Obiettivo serie A per quattro club italiani di Padel

Pubblicato

il

Cristina Dolce, in forza al Monviso Sporting club

A partire da venerdì 18 Ottobre si svolgeranno a Sassuolo gli spareggi tra le quattro squadre meglio classificate nei gironi della serie B di padel. Dopo aver passato il primo round nel tabellone nazionale, i quattro team sono ora pronti a darsi battaglia per conquistare l’accesso alla massima divisione. Sui campi del circolo Ca’ Marta Sport & Fun Società SSD di Sassuolo incroceranno le racchette circoli storici del tennis come il Parioli (in formazione tra gli altri Michele Bruno – neo campione italiano e convocato dalla Nazionale italiana per i prossimi Europei – Alfonso Viuda, Esther Lasheras, Adriana Lavoretti, Daniela Cigna, Manfredi Tesauro, Alessandro Fuzio, Marco Siciliani, Damiano Di Ienno, Federica Spazzacampagna e Aldo De Florio) e il favoritissimo Monviso Sporting club, che può contare sulle fortissime Cristina Dolce e Manuela Savini, i prima categoria Alvaro Cepero Rodriguez e Stefano Pupillo, oltre a Matteo Spizzica, Matteo Savoldi, Simone Licciardi e Alessandro Gullotta.

Il Magic Padel di Roma ha a disposizione ben tre prima categoria (Mauricio Andreini, Gustavo Sarmiento e Franesca Romana Zacchini), e sei seconda categoria (Mireia Herrada Ruiz, Anna Profumi, Marco Vitali, Giacomo Bitelli, Corrado Graziotti e Daniele Scopece). Infine il Padel Club Riccione, unico club a vincere il primo turno del tabellone per 4 a 0, potrà schierare quattro giocatori classificati 21 (Alan Maldini, Gianluca Berardi, Riccarod Rondinelli, Yuri Succi) e altri tre seconda categoria (Matteo Bartolini, Alessandro Pecci e Romana Fede).

Le final four si preannunciano avvincenti, con il sorteggio in programma oggi, venerdì 18 ottobre alle 12:30; a seguire inizieranno i primi incontri, che proseguiranno per tutto il weekend.   

Aldo De Florio

 

Continua a leggere

Flash

Federer e la vita dopo il ritiro: “Mi piacerebbe insegnare tennis alla Rafa Nadal Academy”

Roger non ha ancora idee precise sul proprio ritiro, ma sa perfettamente cosa fare dopo: insegnare ai giovani, magari insieme al rivale di sempre

Pubblicato

il

Rafa Nadal e Roger Federer (photo credit: Rafa Nadal Academy by MOVISTAR)

Negli ultimi tempi, Roger Federer è inevitabilmente costretto a parlare un po’ più spesso del proprio futuro. Con l’approssimarsi della stagione 2020, molti si chiedono infatti quali siano le intenzioni dello svizzero. Il campione di Basilea nei giorni scorsi ha svelato alcuni dettagli circa la sua programmazione per il prossimo anno, confermando la sua intenzione di giocare sia le Olimpiadi di Tokyo che il Roland Garros.

L’argomento caldo però, quando si parla del futuro dello svizzero, è ovviamente la questione ritiro su cui lo stesso Federer non sembra avere ancora le idee precise. “Me lo chiedono da un po’, mi dispiace, vi deludo ancora… Non ho deciso quando smetterò“, ha rivelato lo svizzero a SportWeek (il settimanale sportivo allegato a La Gazzetta dello Sport in uscita domani). Nel corso della stessa intervista, Roger ha però dimostrato di avere un piano ben preciso per quanto riguarda la vita fuori dal circuito.Mi piacerebbe insegnare tennis ai giovani. E mi piacerebbe farlo con la Rafa Nadal Foundation“. Una dichiarazione speciale che certifica ancora una volta l’evoluzione del rapporto tra questi due campioni, passato dalla semplice stima dei primi tempi a quella che forse potremmo anche definire amicizia.

Rafa Nadal e Roger Federer (Crédito: Rafa Nadal Academy by MOVISTAR)

Federer inoltre è sempre stato un grande sostenitore dell’Accademia di Nadal, alla cui inaugurazione ha presenziato come ospite d’onore. “Se i miei figli vorranno giocare a tennis, sicuramente li manderò qui“, aveva detto in quell’occasione. Ora sembra essersi aperto più di uno spiraglio per una storica collaborazione che potrebbe proiettare il progetto del maiorchino verso una dimensione completamente diversa.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement