Serie A, si comincia: ci sono anche i campioni, ma non giocano gratis

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Serie A, si comincia: ci sono anche i campioni, ma non giocano gratis

Domenica 6 ottobre comincia la serie A2, sette giorni dopo la serie A1 (senza i campioni in carica di Aniene). La nostra presentazione dei due campionati, con un occhio al fattore economico

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Roberto Bautista Agut - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)
 
 

Come annunciato nella presentazione del torneo, la formula della serie A1 di tennis – prossima a cominciare il 13 ottobre – è la consueta con 16 squadre sempre più ricche di top player suddivise in quattro gironi. Nonostante l’assenza dei campioni in carica, il Circolo Canottieri Aniene, la competizione si è elevata ulteriormente di livello con molti giocatori stranieri tra cui spicca senza dubbio il nome di Roberto Bautista Agut, top 10 iberico che quest’anno giocherá con Torre Del Greco. 

LE FAVORITE – Nel girone 1 parte senza dubbio un passo avanti il TC Italia (Forte dei Marmi) che puó contare sul top 50 tedesco Jan Lennard Struff ma anche su tre italiani di livello indubbio come Jannik Sinner, Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia oltre che sulla grande esperienza dello spagnolo Cerventes e di Filippo Volandri. Il Match Ball Siracusa si è rinforzato con tanti stranieri di buon livello come Maden, Pedro Sousa e gli spagnoli Zapata Miralles e Carlos Taberner. ma nessuno di loro può garantire una presenza costante a causa degli impegni internazionali, quindi saranno molto impiegati i siciliani Massara e Ingarao. Paolo Lorenzi, da sempre grande esempio di professionalità anche nelle competizioni a squadre, guida il TC Crema che come negli anni precedenti può contare anche su Andrey Golubev e Adrian Ungur, vecchie conoscenze del campionato italiano. Parte più indietro sulla carta il TC Sassuolo che, per politica societaria, punta solamente su tennisti azzurri e potrà contare su Stefano Napolitano, Enrico Dalla Valle e Pietro Rondoni. 

Il calendario del Girone 1 (fonte: federtennis.it)

Nel secondo girone sono presenti i finalisti della scorsa stagione, il TC Parioli (Roma), che non ha più tra le fila Thomas Fabbiano ma resta comunque tra le squadre più quotate con nomi altisonanti quali il top 100 sloveno Bedene, il serbo Zekic, il croato Pavic e il marchigiano Gianluigi Quinzi. Appare molto temibile, specialmente sulle superfici rapide, l’SC Selva Alta (Vigevano) che ha diversi specialisti come Antoine Hoang, Uladzimir Ignatik e James Ward ed anche tre italiani molto propensi alle superfici veloci come Marcora, Baldi e Bega. L’ATA Trentino (Trento) si è rafforzata con l’acquisto del belga Kimmer Coppejans e dell’austriaco Sebastian Ofner che si uniscono al lituano d’adozione italiana Grigelis e ai tanti italiani presenti, tra cui Riccardo Bellotti e Marco Brugnerotto. Appare troppo corta la rosa del CT Bologna che ha due giocatori di indubbio spessore come Dennis Novak e Federico Gaio ma che presenta meno ricambi con esperienza internazionale. 

 
Il calendario del Girone 2 (fonte: federtennis.it)

Sará un testa a testa di fuoco nel girone 3 tra Park Tennis Club Genova e il New Tennis Torre Del Greco. La squadra ligure, che da anni vede in Fabio Fognini il giocatore di rilievo, punta anche su Pablo Andujar e sui tantissimi giocatori italiani di livello a partire da Bolelli, Giannessi, Mager e Arnaboldi oltre che sulla giovane promessa Musetti. I campani, oltre a Bautista, hanno in rosa anche gli altri iberici Garcia Lopez e Gutierrez Ferrol, oltre all’austriaco Miedler, il doppista croato Skugor e agli italiani Moroni e Brancaccio. Ha una buona rosa anche l’SC Angiulli (Bari) che oltre al beniamino pugliese Pellegrino punta sugli stranieri Balasz, Serdarusic e Roca Batalla. Il CTD Massa Lombarda sulla carta è l’ultima forza del girone con in rosa il cinese Zhang affiancato da tanti italiani come Ocleppo, Ramazzotti e il giovanissimo Rottoli. 

Il calendario del Girone 3 (fonte: federtennis.it)

Il quarto ed ultimo girone è il più equilibrato sulla carta e molto dipenderà ogni singola giornata dalla presenza dei migliori giocatori di ciascuno dei quattro team in gara: il team storico del TC Prato punta forte su Arguello, Kuzmanov e Horansky oltre ai toscani Stefanini e Trevisan, che han abbandonato l’attività internazionale ma che han sempre ottenuto ottimi risultati in questa competizione. Tante novità nel TC Vomero, pieno di giocatori di sicura affidabilità tra cui spiccano Leonardo Mayer, Robin Haase, Marius Copil e Thomas Fabbiano, trascinatore lo scorso anno del TC Parioli. I siciliani Salvatore Caruso e Gianluca Naso difenderanno i colori del CTV Messina assieme agli esperti Marco Trungelliti e Enrique Lopez Perez e ai promettenti fratelli Tabacco mentre chiude il girone il CT Maglie, anch’esso con tante novità e con rinforzi importanti come Egor Gerasimov, Jelle Sels, Peter Torebko e Geoffrey Blancaneux che si affiancano ai beniamini di casa Crepaldi e Portaluri. 

Il calendario del Girone 4 (fonte: federtennis.it)

MOTIVAZIONI E DENARO – Come accennato nella composizione delle squadre, ciascuno dei sedici team in gara adotta delle strategie differenti, poiché non tutti i circoli hanno gli stessi sponsor e lo stesso budget e costruire una squadra che possa competere per il titolo è uno sforzo economico non indifferente che a volte si aggira sopra i 100.000€. Un fattore importante è il vivaio, in quanto per regolamento ogni squadra può schierare in ciascuna giornata al massimo un giocatore straniero ed un giocatore appena trasferitosi in quel team, di conseguenza la differenza spesso e volentieri la fanno i giocatori che sono cresciuti ‘tennisticamente’ in quel circolo. 

Molti team, in ogni caso, hanno in rosa tanti stranieri che vengono utilizzati compatibilmente con gli impegni del circuito internazionale. In una fase delicata della stagione dove tanti giocatori sono alla caccia degli ultimi punti utili per partire con un buon ranking nel 2020, o addirittura per rincorrere le Finals come nel caso di Bautista Agut, la maggior parte dei professionisti che si dedicano anche ai tornei ATP/Challenger/ITF vengono pagati dai circoli “a gettone”, ossia con una cifra prestabilita per ogni presenza a cui in alcuni casi si sommano anche i bonus vittoria. Oltre al rimborso per il volo e l’alloggio (cui la federazione contribuisce solo in parte, ed è in quindi principalmente a carico dei circoli), le tariffe si aggirano intorno ai 1000€/1500€ a presenza per i giocatori con un ranking dalla 300esima posizione in giù, intorno ai 2500/3000€ per chi è tra i 150 e i 300, fino ad arrivare a circa 5000€ per i top 100 e in molti casi si toccano i 10.000€ per i primi 30/40 giocatori al mondo.

Esistono chiaramente delle eccezioni, specialmente per quanto concerne i giocatori che militano da lungo tempo in quella squadra, ma è fuori discussione che per ciascun circolo avere un team competitivo sia un esborso economico non indifferente e infatti anche chi vince il titolo, come accaduto l’anno scorso al Circolo Canottieri Aniene, non sempre pareggia le spese sostenute all’interno di questi due mesi di competizione, ed è il motivo principale che ha portato il circolo romano a non partecipare quest’anno al campionato di A1. 

In presenza di un supporto economico federale solo parziale, i circoli hanno necessità di farsi promotori di sé stessi per rendere sostenibile l’attività nazionale, spesso invisa ai soci stessi che storcono il naso all’idea di spese tanto ingenti a fronte di un ritorno mediatico ed economico ancora inadeguato. I soci stessi non sono una platea sufficiente a garantire la notorietà che questa competizione richiederebbe per rendere competitivi i circoli nella loro ricerca di nuovi sponsor, che per forza di cose attengono soprattutto all’ambito territoriale. Una ricerca che sarebbe probabilmente facilitata da una diversa esposizione mediatica della serie A, per la quale però i circoli non lavorano a sufficienza.

SERIE A2

Sono invece ben 28 le squadre di A2 maschile che inizieranno il loro cammino già domani, domenica 6 ottobre, suddivise in 4 gironi da 7 team ciascuno. Al contrario della A1, per ovvi motivi di tempistica, non si giocherà con la formula andata e ritorno nel girone e sarà la prima di ciascun girone a sfidare la vincente della sfida tra la seconda e la terza classificata per determinare le 4 squadre che verranno promosse, mentre la settima classificata retrocederà direttamente assieme alla perdente del playout che si disputerà tra sesta classificata e perdente del match tra quarta e quinta.

Il livello anche qui è molto alto, sono presenti stranieri di altissimo livello come Fucsovics, Menendez Maceiras, Diez e il campione slam di doppio Krawietz in forza al TC Genova 1893, oppure Majchrzak e Kovalik che affiancano Luca Vanni nel TC Sinalunga, o ancora Lestienne, Collarini, Cachin e Safranek della Società Canottieri Casale. Tantissimi gli italiani in questa competizione, tra i tanti impossibile non notare la presenza di Marco Cecchinato nel TC Palermo 2 che potrà contare anche sulle prestazioni dell’ex davisman azzurro Potito Starace.

Rispetto al massimo campionato, le spese sostenute dalle squadre di A2 sono minori, ma neanche troppo. C’è un netto divario tra chi vuole puntare alla promozione in A1 e chi invece cerca solamente di raggiungere la salvezza: alcune squadre, che non sfigurerebbero nella lega superiore, arrivano a spendere anche 70.000 euro all’interno della stagione mentre chi punta esclusivamente su giocatori provenienti dal vivaio non supera i 50.000.

PRESENTAZIONE DELLE SQUADRE TOSCANE DI A1 E A2 (comunicato Vezio Trifoni)

È stato il Match Ball Firenze Country Club la sede per la presentazione delle otto squadre toscane impegnate nel campionato di A1 e A2. “Siamo onorati di essere tornati in serie A e di aver ospitato questa presentazione”, spiega il presidente del Match Ball Roberto Casamonti. “Poter condividere con tutti questi circoli una passione così bella è davvero una gran cosa”.

Le squadre toscane rappresentano quasi un terzo dei club partecipanti alla serie A” – illustra il consigliere nazionale della Federtennis Guido Turi – “e questa presentazione è la dimostrazione che c’è voglia di partecipare e di essere protagonisti”. “Per me che sono il presidente del comitato regionale – dice Luigi Brunetti – è una grande soddisfazione poter vedere questa grande unione dei club per un obiettivo così prestigioso che è la serie A”. A rappresentare la regione nell’A1 maschile ci sarà il TC Prato e il TC Italia mentre al femminile sono ben tre le formazioni con TC Prato, CT Lucca e il neo promosso CT Siena. In A2 tre team maschili con CT Sinalunga, TC Pistoia e il ritorno proprio del Match Ball Firenze. Inizio per l’A2 il 6 ottobre, mentre l’A1 partirà domenica 13 ottobre con il derby femminile tra CT Lucca e CT Siena.  

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ATP

Qualificazioni ATP/WTA Cincinnati: oggi l’esordio dei quattro italiani. Presenti anche Murray e Garcia

In campo oggi Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego e Fabio Fognini insieme all’ex n.1; Jasmine Paolini unica tra le ragazze, per due tabelloni di livello non cadetto

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Campo Centrale - Cincinnati 2021 (foto Twitter @cincytennis)

Scorrendo il tabellone delle qualificazioni dell’ATP Cincinnati 2022, e vedendone le teste di serie, lo si potrebbe facilmente scambiare per un ATP 250 di buon livello. Basti pensare che lo guida il nostro Lorenzo Musetti, n.30 al mondo e fresco vincitore di un 500 in quel di Amburgo, che aprirà la sua campagna oggi non prima delle 20:30 italiane contro Daniel Altmaier, n.79 al mondo, per avere all’eventuale turno successivo uno tra Kozlov e Lajovic. Ma ci sono anche altri due azzurri in gara che tentano di accaparrarsi uno dei sette posti per il tabellone principale maschile (guidato da Medvedev e Nadal) del 1000 dell’Ohio, dei nobili decaduti: Lorenzo Sonego e Fabio Fognini, rispettivamente quinta e nona forza del tabellone.

Entrambi non hanno pescato benissimo, dato che il piemontese esordirà, non prima delle 17:30, contro John Millman, uno che sul cemento ci naviga, mentre l’ex n.9 al mondo (uno dei tre giocatori in tabellone cadetto ad aver vinto un 1000) avrà Soonwoo Kwon non prima delle 20:00. Parlando di nobiltà, e per capire il livello di queste qualificazioni, andiamo a vedere chi sono gli altri due ex campioni 1000: Andy Murray, ex n.1 al mondo, ammesso tramite wild card, esordirà contro Taro Daniel, in giornata una potenziale macchina da tennis; Jack Sock, il grande sogno americano infranto, anche lui wild card, trova il sempre scomodo Ilya Ivashka, attuale n.50 al mondo.

Il tabellone principale del Masters 1000 di Cincinnati

 

La situazione nel tabellone cadetto femminile è simile, con la prima testa di serie assegnata alla n.33 al mondo Irina-Camelia Begu, che esordirà contro la giovane Teresa Martincova. Subito dopo, nel seed, una delle grandi protagoniste dell’estate, tornata in alto alla trentaquattresima piazza del ranking, Caroline Garcia, che incrocerà le racchette con la connazionale Parry. Meno screziato d’azzurro il tabellone WTA rispetto a quello ATP, con un’unica rappresentante che è Jasmine Paolini, ottava testa di serie, che scenderà in campo oggi non prima delle 19:00 contro Marta Kostyuk, per andare a pescare poi una tra Frech e Juvan in un interessante turno decisivo. Questi sono i nomi di principale interesse, per quanto scorrendo il tabellone si possano trovare Tomljanovic, Tauson, Bondar, Vekic, Bouzkova…anche qui un plotone da tabellone principale di tornei di “seconda fascia”.

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ATP

ATP Montreal, Kyrgios: “Non sono un favorito allo US Open, ora penso a recuperare”. Hurkacz: “Nick un super avversario, ma ho dimostrato di tenere un livello alto”

Kyrgios rivela alcuni problemi fisici, Hurkacz si gode il suo servizio. Le parole dei due big server dopo il loro “clash of the titans”

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Hubert Hurkacz - Miami 2022 (Instagram - @miamiopen)

Doveva essere un quarto di finale equilibrato, quello tra Hubert Hurkacz e Nick Kyrgios, e così è stato per i primi due set, entrambi conclusi al tie-break, prima che il polacco facesse il largo nel terzo per andare a conquistare la seconda semifinale 1000 dell’anno, dopo quella a Miami persa contro Alcaraz. Come sempre pacato e composto Hubi, nelle esultanze, nel gioco, un po’ il contrario dell’australiano che tanto si fa amare (o odiare) proprio per la sua esuberanza, il suo non essere mai scontato. Eppure, nella conferenza post gara, per quanto Hurkacz al solito si sia mostrato rilassato, tranquillo, senza nulla sopra le righe, c’è la notizia che, per una volta, anche Kyrgios ha avuto questo atteggiamento, come ora andremo a vedere (partendo dal vincitore).

D: “Grande partita oggi, come ti senti?

Hurkacz: “Oggi è stata una partita davvero difficile, Nick ha giocato in modo incredibile negli ultimi due mesi. Giocare contro di lui è molto impegnativo, ma anche divertente; è stata decisamente una bella partita

 

D: “Nonostante fosse una partita di tre set, non è sembrato, guardando la partita, che tu avessi problemi a vincere punti e tutto il resto. Quale pensi sia stata la chiave per te, nella partita, nel trovare un modo per battere un ragazzo così?

Hurkacz: “È bello che sembrasse così (sorridendo). Sicuramente Nick è un super avversario, può fare ogni singolo colpo. Non ha davvero così tante debolezze. Io stavo solo cercando di servire bene e di rimanere aggressivo

D: “Si tratta di due vittorie di fila su Kyrgios. Potresti argomentare che attualmente è il giocatore del momento. Questo ti dà una maggiore fiducia entrando nel resto della stagione sul cemento e verso lo US Open?

Hurkacz: “Sì, decisamente. Non penso di leggerlo meglio degli altri giocatori, ma ho un servizio abbastanza buono, e ho servito bene in queste due partite. Questo sicuramente mi ha aiutato a rimanere con lui nel gioco, e mi dimostra che posso portare davvero un altissimo livello e sicuramente mi motiva a continuare a spingere

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

Di poche parole e tanti fatti il polacco, decisamente più chiacchierone, pronto alla risposta e a fornire spunti piccanti invece Nick Kyrgios.

D: “Un’altra battaglia di tre set con Hubi, parlaci della partita

Kyrgios: “Servizio semplicemente fantastico. Lui ha uno dei migliori al mondo. Ho avuto opportunità nel primo set, palle break, nel secondo, e ovviamente questo era cruciale, perché andando verso la fine si è vaporizzato un po’, ma penso sia normale. Mi sento bene, fiducioso. Ora ho tre giorni, quattro giorni di riposo fino a Cincinnati. Lo userò, sfrutterò davvero solo il riposo e il recupero

D: “C’è stato ovviamente un cambio di momento tra secondo e terzo set. Era la fatica ad intrufolarsi? Cosa è successo?

Kyrgios: “Non sono stato bene l’ultima settimana. Quando sono già riscaldato…sentivo un po’ gli addominali prima della partita, le ginocchia mi facevano male. Ovviamente quando stai giocando, fermarsi per circa 5-10 minuti non aiuta il tuo corpo. Il mio corpo era così rigido dopo che non riuscivo a muovermi correttamente, mi faceva male l’addome; è all’interno delle regole, non ho intenzione di lamentarmi. Ero completamente irrigidito. Dopo il secondo set, come se non fossi un macchina, ma un essere umano. Le mie ginocchia erano doloranti, la mia schiena era dolorante, mi faceva male l’addome. Stavo cercando di rimanere in movimento, ma mi sono solo irrigidito

D: “Ci hai dato davvero delle ottime risposte tutta la settimana, ben ponderate e belle. Sembra forse che non odi i media come a quanto hai abituato. Ti stai divertendo un po’ con l’intero processo al giorno d’oggi in termini di questo avanti e indietro con i media, anche di interazione con i fan?

Kyrgios: “I fan sono fantastici, senza non c’è davvero alcuna eccitazione. Non c’è sport davvero senza tifosi. Per quanto riguarda i media, non me ne potrebbe fregare di meno. Lo faccio perché devo essere qui e non voglio essere multato, quindi… Voglio dire, è una routine. Non mi piace molto, a dire il vero. Preferirei piuttosto non essere qui adesso

D: “Prima e durante Wimbledon, hai detto che era la tua migliore chance di vincere uno Slam. Probabilmente stai giocando al tuo meglio ora. Ti senti fiducioso verso lo US Open?

Kyrgios: “Sì, mi sento bene. Allo US Open mancano ancora due settimane e mezzo, poi ho Cincinnati la prossima settimana, e questo è tutto ciò su cui mi sto concentrando. Mi sto concentrando su oggi, stasera, recupero, cibo, poi solo riposo, poi Cincinnati. Ecco a che punto è la mia mente. Non sto nemmeno pensando allo US Open. Ce ne sono ancora di 128 giocatori allo US Open capaci di fare grandi cose. Ovviamente mi sento fiducioso, ma allo stesso tempo non mi metterò davanti a tutti. Non ho intenzione di andare a dire che sono un favorito o qualcosa del genere, mi sento come se stessi giocando bene. Ho ancora da giocare molto a tennis prima di allora, quindi mi concentrerò su quello

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Montreal

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Flash

WTA Toronto: la meraviglia Haddad Maia, la solidità Pliskova, e la forza della rimonta. Battute Bencic e Zheng

La sensation brasiliana e la big server ceca sono capaci di rientrare, ed eliminare, la svizzera e la cinese

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Beatriz Haddad Maia - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Non c’è mai sconfitta nel cuore di chi lotta. Frase trita e ritrita, di cui spesso si sottovaluta anche l’effettiva veridicità. Ma in questo caso, parlando dei due quarti di finale della sessione serale al WTA 1000 di Toronto, i risultati lasciano poco adito a dubbi. Sia Beatriz Haddad Maia, la brasiliana protagonista della stagione sull’erba, che Karolina Pliskova, ex n.1 che finalmente trova un buon risultato nel 2022, hanno infatti perso il primo set per poi vincere in rimonta contro Belinda Bencic e Qinwen Zheng rispettivamente. Due partite equilibrate e godibili, che mandano avanti due giocatrici adatte al veloce, brave a sfruttare il servizio, con un leggero vantaggio causato dall’esperienza e la battuta fulminante per la ceca. Due precedenti, entrambi sul cemento, l’ultimo a Indian Wells lo scorso anno vinto da Haddad Maia, l’altro nel lontano 2018 all’Australian Open appannaggio di Pliskova.

Il tabellone completo del WTA 1000 Toronto

B. Haddad Maia b. [12] B. Bencic 2-6 6-3 6-3

 

Dopo aver servito la sorpresa del torneo, battendo Iga Swiatek al terzo turno, la brasiliana non è ancora paga e vuole continuare a vincere. Detto, fatto, ed elimina anche Belinda Bencic per trovare la prima semifinale 1000 della carriera al primo quarto di finale giocato, contro un’avversaria che era invece al secondo solo quest’anno (primo a Toronto dal 2015, quando batté Ana Ivanovic per poi addirittura vincere il torneo in finale contro Simona Halep). E in effetti inizialmente ha pagato la maggiore esperienza della svizzera, che ha vinto abbastanza nettamente il primo set, servendo bene e trovando buoni angoli con il rovescio, impedendo ad Haddad Maia di attaccare. La brasiliana è però brava a prendere le giuste misure e rendere pan per focaccia nel secondo parziale, sfruttando meglio le curve mancine del suo servizio e riuscendo a trarre punti e occasioni anche dalla difesa più estrema, così da riuscire a forzare il terzo set.

E proprio nel parziale decisivo compie il capolavoro la n.24 del mondo: subito sotto 2-0, non molla la presa ma continua con il suo tennis di accelerazioni e variazioni, arrampicandosi sul pessimo 30% con la seconda di Bencic e su un servizio che inizia ad essere tremolante per la dodicesima forza del seeding. Così facendo Haddad Maia gestisce il gioco in risposta, traccia il campo quando vuole e si crea le occasioni (poi sfruttate) per vincere 6 degli ultimi 7 game e mandare a casa un’altra favorita, una che ha vinto 5 titoli su 8 sul cemento in carriera (compreso un oro olimpico). “Sono orgogliosa di me stessa e della mia squadra“, commenta la brasiliana, “ho iniziato la partita non giocando come volevamo, quindi il primo set sbagliavo un po’ di più del normale, rispetto ad altre partite. Ma sono felice di essermi imposta di restare in gioco, perché so che la partita di tennis può cambiare molto velocemente. Stavo cercando di giocare ogni singolo punto, stavo migliorando, mi sentivo meglio. Alla fine del secondo set mi sentivo benissimo, e poi ero pronta nel terzo. Sono felice di aver passato questo turno“.

Chiaramente può guardare avanti con ottimismo ora Haddad Maia, dopo aver battuto la n.1 del mondo e un’ex campionessa del torneo, ma è giusto comunque contestualizzare e vedere chi sarà la prossima, come fa in conferenza stampa parlando di Karolina Pliskova: “Penso che nelle semifinali 1000 tutti giochino bene e siano fiduciosi. È ora di godersela e dare tutto in campo. Con Karolina ho giocato due volte e, una ho vinto io e una lei; è una giocatrice molto aggressiva. Serve bene, è molto difficile giocare contro giocatrici del genere“.

[14] K. Pliskova b. Q. Zheng 4-6 6-4 6-4

Un anno dopo, l’aria del Canada fa di nuovo da linfa a Karolina Pliskova, che trova finalmente un acuto in questo opaco 2022. Parte da favorita, accusa un po’ di pressione, ma riesce poi a gestirla per eliminare la sorprendente Qinwen Zheng, che è costretta ad interrompere la sua corsa sul muro dell’esperienza e dei servizi (10 ace a referto) della ceca, quattordicesima testa di serie del tabellone, che con questa vittoria in rimonta è a un solo match dal confermare almeno la finale dello scorso anno, persa poi contro Giorgi. Si tratta solo della seconda semifinale di quest’anno (dopo quella del 250 di Strasburgo), mentre l’anno scorso a questo punto della stagione ne aveva già raggiunte due nei 1000, più quella a Wimbledon. Ma sicuramente questa vittoria per niente semplice le darà un bell’infuso di fiducia.

Parte e prova subito la fuga Pliskova, si porta sul 3-0, appare in pieno controllo, salvo rovinare tra gli errori e un upgrade di livello di Zheng, che trova più continuità da fondo e anche più vincenti, territorio in cui la ceca con le sue lunghe leve entra chiaramente in difficoltà. Ma Karolina non demorde, e anche nel secondo si porta avanti di un break, cavalcando l’onda di una cinese che qualcosa almeno al servizio offre, in luogo della bufera che è in risposta, dove ancora una volta riesce a recuperare lo svantaggio spazzolando il campo con il dritto. La ceca stavolta però non trema, rimane lucida e piazza bene i piedi in campo per forzare il set decisivo. Qui sono i servizi a farla da padrone (chiudono con il 71% di conversione con la prima Pliskova, 67 Zheng), con l’equilibrio che solo nell’ottavo game si rompe a favore della ceca, oggi insolitamente meglio in risposta che con la sua amata battuta. E, non a caso, chiuderà proprio operando l’ennesimo break di una partita intesa, equilibrata e mai scontata, nel decimo game, per il terzo, ed ultimo, 6-4 della partita.

Il tabellone completo del WTA 1000 Toronto

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