WTA Ranking: Bencic ritorna al numero 7. Stephens fuori dalla top 20

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WTA Ranking: Bencic ritorna al numero 7. Stephens fuori dalla top 20

La svizzera torna a ricoprire la posizione che già occupava due anni e mezzo fa. Annata da dimenticare per Stephens, Wozniacki e Kasatkina

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Belinda Bencic - US Open 2019 (foto via Twitter, @WTA)

Questa settimana vengono scalati i punti delle Finals e del Master di Zhuhai dello scorso anno, oltre a quelli dei tornei di Mosca e del Lussemburgo 2018. Non è un caso quindi che ci siano molti movimenti, anche sorprendenti. Come ad esempio il crollo in classifica di Sloane Stephens, che conclude quest’annata, senza titoli né finali, fuori dalla top20: perde ben 11 posti e si ritrova al n.23. L’anno scorso, in questo periodo, era in finale al Master di Singapore e al n.6.

Altre due che a fine 2018 erano in top10 e ora si ritrovano a distanze siderali sono Caroline Wozniacki (-15, n.38) e Daria Kasatkina (-33, n.70). La danese, afflitta però dai problemi di salute che ben sappiamo, era addirittura n.3 un anno fa. Il suo calo era quasi scontato dopo aver scoperto di essere affetta da artrite reumatoide. Meno scontato, invece, il disastroso anno di Kasatkina, che giusto 12 mesi fa trionfava a Mosca e toccava il n.10 del ranking. Che fosse difficile per lei riconfermarsi a così alti livelli poteva essere una possibilità, ma che questo volesse dire lasciare per strada 60 posizioni e non raggiungere nemmeno una finale nel 2019, francamente non me lo sarei aspettato.

TOP10 e TOP20 – Numerosi best ranking tra le prime 20 giocatrici del mondo (e nelle vicinanze). Bianca Andreescu sale fino al n.4, Belinda Bencic (+3, n.7) vince a Mosca, si qualifica in extremis per le Finals e raggiunge la posizione che occupava prima degli infortuni due anni e mezzo fa. Altri best ranking in top 20 sono quelli delle americane Sofia Kenin (+3, n.12) e Alison Riske (+1,n.19), delle croate Petra Martic (+2, n.15) e Donna Vekic (+1, n.20), che dopo vari tentativi riesce a raggiungere il n.20. Subito dietro Vekic, premono per entrare in top20 Amanda Anisimova (+6, n.21) e Maria Sakkari (+7, n.22). Retrocedono, tra le altre, Elina Svitolina (-4, n.8) chiamata a difendere il titolo a Shenzhen tra una settimana e Angelique Kerber (-4, n.17), che ormai alterna annate da Slam a stagioni opache, come questa appena passata.

 

ALTRI MOVIMENTI IN TOP100 – Ovviamente sorridono le protagoniste dei tornei di Mosca e Lussemburgo. In primis le vincitrici, Bencic, di cui abbiamo già parlato, e Jelena Ostapenko (+19, n.44), che, dopo la finale a Linz, con la vittoria in Lussemburgo ritrova una discreta continuità di risultati e torna in top50. Entra per la prima vota tra le trenta Karolina Muchova (+9, n.26), mentre vi ritorna Anastasia Pavlyuchenkova (+10, n.30). Progressi notevoli anche per Elena Rybakina (+6, n.37), per la prima volta così in alto, Kristina Mladenovic (+6, n.39) e Anna Blinkova (+7, n.59). Infine, tra le atlete che oggi si distinguono per i miglioramenti, non possiamo non citare tre vecchie glorie quali Shuai Peng (+17, n.77), vincitrice di un ITF a Suzhou, Kaia Kanepi (+12, n.97) e Kirsten Flipkens (+21, n.99), entrambe di nuovo tra le 100.

Per quanto riguarda invece, le atlete in crisi, le note di demerito vanno a Qiang Wang (-7, n.29), che fino a un mese e mezzo fa era al n.12, Garbiñe Muguruza (-6, n.36), Caroline Garcia (-6, n.45) e Ons Jabeur (-25, n.78), finalista nella passata edizione della Kremlin Cup.

AL VIA IL MASTER DI ZHUHAI – Questa settimana si disputerà il WTA Elite Trophy Zhuhai. Vi prenderanno parte Bertens, Vekic, Yastremska, Kenin, Muchova, Riske, Keys, Martic, Sabalenka, Mertens, Sakkari e Zheng. Salta all’occhio la presenza di Bertens, che avrebbe dovuto essere la seconda riserva alle Finals.

Le regole WTA, però, prevedono la partecipazione al WTA Elite Trophy di Zuhai della n.9 e n.10 della RACE, senza obblighi: “Finals Alternates are eligible, but not required, to attend and compete at the WTA Elite Trophy“. Inoltre: “If a singles Finals Alternate who has confirmed her participation in the WTA Elite Trophy becomes a singles Finals Qualified Player before she plays a match at the WTA Elite Trophy, she will be withdrawn automatically from the singles competition at the WTA Elite Trophy without penalty“.

Per ora le riserve alle Finals di Shenzhen saranno Serena Williams e Johanna Konta.

LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 6476 14
2 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5315 18
3 0 [JPN] Naomi Osaka 22 5246 16
4 1 [CAN] Bianca Andreescu 19 5041 17
5 1 [ROU] Simona Halep 28 4962 16
6 1 [CZE] Petra Kvitova 29 4401 16
7 3 [SUI] Belinda Bencic 22 4120 25
8 -4 [UKR] Elina Svitolina 25 3995 21
9 0 [USA] Serena Williams 38 3935 10
10 -2 [NED] Kiki Bertens 27 3870 26
11 0 [GBR] Johanna Konta 28 2879 17
12 3 [USA] Sofia Kenin 20 2615 23
13 1 [USA] Madison Keys 24 2607 14
14 2 [BLR] Aryna Sabalenka 21 2520 23
15 2 [CRO] Petra Martic 28 2458 17
16 2 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2390 11
17 -4 [GER] Angelique Kerber 31 2275 21
18 1 [BEL] Elise Mertens 23 2190 25
19 1 [USA] Alison Riske 29 2185 23
20 1 [CRO] Donna Vekic 23 2185 22
21 6 [USA] Amanda Anisimova 18 1794 16
22 7 [GRE] Maria Sakkari 24 1741 22
23 -11 [USA] Sloane Stephens 26 1738 19
24 4 [UKR] Dayana Yastremska 19 1720 23
25 0 [EST] Anett Kontaveit 23 1675 18
26 9 [CZE] Karolina Muchova 23 1624 14
27 -3 [LAT] Anastasija Sevastova 29 1617 23
28 -2 [GER] Julia Goerges 30 1610 21
29 -7 [CHN] Qiang Wang 27 1563 20
30 10 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1560 22
31 0 [USA] Danielle Collins 25 1558 18
32 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1505 24
33 0 [CZE] Barbora Strycova 33 1491 21
34 0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1460 25
35 3 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1425 28
36 -6 [ESP] Garbiñe Muguruza 26 1412 16
37 6 [KAZ] Elena Rybakina 20 1401 29
38 -15 [DEN] Caroline Wozniacki 29 1383 16
39 6 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1360 27
40 -4 [CHN] Saisai Zheng 25 1355 25
41 1 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1351 28
42 -1 [POL] Magda Linette 27 1320 27
43 1 [SWE] Rebecca Peterson 24 1275 23
44 19 [LAT] Jelena Ostapenko 22 1250 27
45 -6 [FRA] Caroline Garcia 26 1235 25
46 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1216 25
47 0 [CHN] Yafan Wang 25 1185 26
48 0 [BEL] Alison Van Uytvanck 25 1175 24
49 0 [SLO] Polona Hercog 28 1145 24
50 0 [BLR] Victoria Azarenka 30 1115 18


CASA ITALIA

Camila Giorgi perde ancora due posizioni, scendendo al n.94. Concluderà la stagione ai margini della top100.  Bisogna tornare indietro di 7 anni, per trovarla in quelle posizioni a fine stagione. Nel 2013 infatti concluse l’anno al n.93. Questa settimana perdono molti posti Martina Di Giuseppe (-23, n.201), campionessa uscente a Santa Margherita di Pula, e Camilla Scala (-13, n.412). Tra le atlete in ascesa, quelle che guadagnano di sono Martina Trevisan (+18, n.161) e Elisabetta Cocciaretto (+20, n.275), rispettivamente finalista e semifinalista al torneo ITF di Santa Margherita di Pula.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
94 -2 Camila Giorgi 680 17
119 0 Jasmine Paolini 548 29
161 18 Martina Trevisan 370 25
180 7 Giulia Gatto-Monticone 334 25
201 -23 Martina Di Giuseppe 295 27
239 -2 Sara Errani 250 19
275 20 Elisabetta Cocciaretto 207 15
310 0 Stefania Rubini 173 20
338 5 Jessica Pieri 149 25
340 -3 Martina Caregaro 148 15
352 -2 Lucia Bronzetti 140 25
364 -6 Cristiana Ferrando 129 19
367 -6 Bianca Turati 129 15
386 -3 Deborah Chiesa 116 23
404 0 Federica Di Sarra 109 17
405 0 Anastasia Grymalska 108 23
412 -13 Camilla Scala 106 16
425 2 Lucrezia Stefanini 99 21
438 -2 Claudia Giovine 94 16
441 -4 Gaia Sanesi 92 19


NEXT GEN RANKING

Amanda Anisimova supera Dayana Yastremska al n.3 nel ranking Next Gen. Entra per la prima volta in classifica al n.9 Varvara Gracheva, al secondo turno a Mosca dopo aver superato le qualificazioni. Grancheva prende il posto di Whitney Osuigwe. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 4
2 0 Marketa Vondrousova 1999 16
3 1 Amanda Anisimova 2001 21
4 -1 Dayana Yastremska 2000 24
5 0 Elena Rybakina 2000 37
6 0 Iga Swiatek 2001 60
7 0 Cori Gauff 2004 69
8 0 Anastasia Potapova 2001 90
9 Varvara Gracheva 2000 106
10 -1 Catherine McNally 2001 112


NATION RANKING

La Russia ritorna tra le prime 4, con un salto di due posizioni. Retrocede di altrettanti posti la Cina. La Svizzera rientra direttamente al n.8, affiancando Francia e Australia. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 24
2 0 Stati Uniti 34
3 0 Ucraina 103
4 2 Russia 106
5 -2 Cina 115
6 -1 Germania 119
7 0 Bielorussia 132
8 0 Francia 144
  0 Australia 144
  Svizzera 144

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Uno sguardo alla geografia dell’ultima classifica ATP

Dal 16 marzo non ci sono aggiornamenti su questo fronte, e non ce ne saranno per molte altre settimane. Vediamo cosa ci dice la top 100 a livello geografico e anagrafico, dal più vecchio (Federer) al più giovane (Sinner)

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Jannik Sinner - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

Come è ormai noto, la classifica ATP (come del resto quella femminile) è cristallizzata all’ultimo aggiornamento del 16 marzo, e così rimarrà fino al momento in cui sarà possibile riprendere a giocare – e quindi ad accumulare punti, scalare posizioni ed eventualmente battere primati. A quest’ultimo discorso è particolarmente interessato Novak Djokovic, che senza l’interruzione per l’epidemia di COVID-19 avrebbe probabilmente già scavalcato Pete Sampras al secondo posto della classifica dei tennisti che hanno trascorso più settimane in testa al ranking.

Poco male per Nole, che raggiungerà comunque quota 286 e si lancerà all’inseguimento di Federer, primo con 310 settimane. Se riuscirà a raggiungere anche il campione svizzero lo scopriremo nei prossimi mesi, per adesso possiamo concentrarci su quello che ci dice la classifica ATP che abbiamo a disposizione. Perché per diverse settimane ancora rimarrà immutata. Lo facciamo con l’aiuto del lavoro grafico svolto da Paolo Brunello, che ringraziamo, e che ci fornisce un ottimo spaccato della ripartizione geografica della top 100 maschile.

I grafici sono tre, tutti interattivi, e potete ‘giocarci’ qui se navigate da mobile o direttamente nell’articolo, se ci leggete da computer. Cliccando su ogni nazione, vi comparirà l’anagrafica degli atleti e il loro ranking.

 

Il giochino delle percentuali è semplice, poiché il campione è esattamente 100 e dunque ogni numero corrisponde anche a una percentuale. Il 68% degli attuali top 100 è europeo, e il blocco Francia-Spagna-Italia contribuisce con ben 29 atleti, quasi un terzo del totale. Gli otto atleti italiani corrispondono al numero di quelli statunitensi, un risultato molto ragguardevole se si considera la differenza di estensione e di popolazione (gli USA sono oltre cinque volte più popolati dell’Italia).

Tutto il nord America (Stati Uniti + Canada) vanta gli stessi top 100 – dodici – della Francia, nazione leader di questa statistica, così come l’intero continente americano assomma gli stessi atleti assommati da Francia e Spagna, 21. Sono invece 19 le nazioni che vantano un solo tennista in top 100, la maggior parte delle quali (14) sono europee; si aggiungono Bolivia (Dellien), Brasile (Thiago Monteiro) e Uruguay (Cuevas) per il sud America oltre a Corea del Sud (Soonwoo Kwon) e Sudafrica (Harris).

NON HO L’ETA’ – Nonostante Zverev sia convinto che il ricambio generazionale – pur sfavorito dallo stop – sia dietro l’angolo, gli under 21 in top 100 sono appena sette, se consideriamo come limite l’anno di nascita 1999 che dunque esclude i giocatori che compieranno 22 anni entro la fine del 2020 – ovvero i classe ’98 Tsitsipas, Ruud, Humbert e Ymer. Il più giovane in classifica è ovviamente Jannik Sinner, e siamo abbastanza convinti che possiate indovinare anche il più anziano. Dopo Roger c’è Feliciano Lopez, nato un mesetto più tardi, e a seguire il trittico Verdasco-Kohlschreiber-Seppi. L’età media della top 100 è 27,34.

I giocatori fermati nel loro miglior momento, ovvero coloro che occupano al momento il best ranking, sono sette: si tratta di Thiem (3), Fritz (24), Evans (28), Humebrt (42), Paul (57), Balazs (76) e Dennis Novak (85).

Per ciò che concerne le possibilità future, ovvero come l’ATP potrà gestire la ripresa dell’attività agonistica a livello di classifica, abbiamo fatto un po’ di ipotesi in questo articolo.

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Focus

Cosa significa che il ranking è congelato? Qualche ipotesi sul futuro

Le classifiche sono state bloccate fino alla ripresa della stagione, ma come verranno ri-organizzate alla fine della crisi?

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Novak Djokovic - Dubai 2020 (via Twitter, @atptour)

Come noto, ATP e WTA hanno congiuntamente annullato tutti i tornei previsti fino alla stagione su erba (che dovrebbe iniziare l’8 giugno), cosa che era già nell’aria, anche se indubbiamente lo spostamento del Roland Garros ha un po’ forzato la mano a entrambi i circuiti, titolari di una sfilza di eventi che avevano perso la loro funzione propedeutica.

All’annuncio è stata aggiunta una piccola postilla, vale a dire che entrambi i ranking verranno congelati almeno fino a quella data. Come ha spiegato il sito della WTA, questo significa che le classifiche del 16 marzo 2020 (che poi sono le stesse del 9) rimarranno invariate fino all’eventuale ripresa, senza che i punti ottenuti durante lo stesso periodo del 2019 vengano scalati – tautologicamente, “congelati” significa… “congelati”.

La domanda quindi è: come verranno stilate le classifiche quando e se si tornerà a giocare? L’unica certezza è che il consueto modello di confronti annuali fra le prestazioni delle varie settimane della stagione dovrà essere almeno parzialmente aggiustato, a meno che la stagione non venga cancellata del tutto, perché in quel caso si ripartirebbe sostanzialmente da capo nel 2021, con soli due mesi di stagione da scalare, due mesi che peraltro includono solo uno dei 14 tornei da almeno 1000 punti, vale a dire l’Australian Open.

 

Il grande scoglio è che, se si riprenderà durante l’estate, molti giocatori potranno ancora contare su alti punteggi ottenuti, di fatto, 18 mesi prima, mentre chi ha avuto una grande seconda metà di 2019 (un caso su tutti, Daniil Medvedev), rischierebbe di dover salvare il proprio ranking in un lasso molto breve.

CHE FARE? – Una soluzione potrebbe essere scalare una percentuale dei punti che non si sono potuti difendere questa primavera, così da non affossare giocatori che hanno ottenuto un’alta quota del proprio punteggio durante questo periodo, senza allo stesso tempo consentir loro di “vivere di rendita”.

Salomonicamente, se il 50% di quei punteggi venisse decurtato a fine 2020, giocatori come Lajovic, Fognini o Isner non crollerebbero in maniera ingiusta, e allo stesso tempo potrebbero cercare di rimontare i punti in uscita per ammortizzarli prima della fine dell’anno solare.

Una seconda soluzione potrebbe essere la desincronizzazione fra stagione e anno solare nei prossimi tre anni, organizzando due stagioni di 18 mesi: si concluderebbe la stagione 2020-21 la settimana prima con il Roland Garros (stile campionato argentino di Clausura), e si ripartirebbe subito con altri 18 mesi, concludendo l’accorpamento con le Finals torinesi del 2022. Lo scalo o incremento dei punti si rifletterebbe allo stesso modo, procedendo su coppie da sei Slam ciascuno, quindi in sostanza i punti dell’Australian Open 2020 si rifletterebbe su Wimbledon 2021, Wimbledon 2020 (a questo punto il secondo Slam di quest’anno in ordine cronologico) su US Open 2021 e così via, fino ai punti del Roland Garros 2021 che scalerebbero agli US Open 2022.

Il difetto principale, al di là dello scalo di punti su tornei diversi per superficie e punti, sarebbe l’unicità delle Finals (o dell’ATP Cup), che renderebbe gli scali temporanei un po’ disomogenei, anche se tutto si ribilancerebbe alla fine del 2022 – perciò la prima soluzione sembra decisamente più praticabile. L’unica cosa certa è che sarà bello tornare a preoccuparsi di queste cose, perché vorrà dire che questo periodo sarà solo un ricordo.

Teorie a parte, prima di vedere qualche numero relativo al congelamento, ripassiamo le due attuali top 20.

RANKING ATP

1 Novak Đoković 10220
2 Rafael Nadal 9850
3 Dominic Thiem 7045
4 Roger Federer 6630
5 Daniil Medvedev 5890
6Stefanos Tsitsipas4745
7Alexander Zverev3630
8Matteo Berrettini2860
9Gaël Monfils2860
10David Goffin2555
11Fabio Fognini2400
12Roberto Bautista Agut2360
13Diego Sebastián Schwartzman2265
14Andrej Rublëv2234
15Karen Chačanov2120
16Denis Shapovalov2075
17Stan Wawrinka2060
18Christian Garín1900
19Grigor Dimitrov1850
20Félix Auger-Aliassime1771


RANKING WTA

1Ashleigh Barty8717
2Simona Halep6076
3Karolína Plíšková 5205
4Sofia Kenin4590
5Elina Svitolina4580
6Bianca Andreescu4555
7Kiki Bertens4335
8Belinda Bencic4010
9Serena Williams3915
10Naomi Ōsaka3625
11Aryna Sabalenka3615
12Petra Kvitová3566
13Madison Keys2962
14Johanna Konta2803
15Petra Martić2770
16Garbiñe Muguruza2711
17Elena Rybakina2471
18Markéta Vondroušová2307
19Alison Riske2256
20Maria Sakkarī2130


FERMI IN VETTA – Innanzitutto, i due leader delle classifiche mondiali, Novak Djokovic e Ashleigh Barty, non aggiungeranno altre settimane al proprio bottino di testa, se si eccettua la settimana di bonus omaggiata da ATP e WTA con le classifiche del 16.

L’australiana si ferma per ora a 35, a quattro di distanza da Amélie Mauresmo, mentre Djokovic è a 281, a cinque da Pete Sampras e a 29 dal record assoluto di Roger Federer – una sfortuna che per il serbo è controbilanciata dai 4000 punti che il suo diretto inseguitore, Rafa Nadal, si troverebbe a difendere nello spazio d’un mattino fra Flushing Meadows e Porte d’Auteuil.

CUI BONO? – Per molti giocatori, impossibilitati a difendere i risultati dello scorso anno, il blocco previene una dolorosa uscita in termini di punti. Escludendo i punti del Roland Garros in quanto già fissato all’interno del calendario, i dieci più colpiti da un’eventuale stillicidio ad oltranza dei ranking sarebbero stati, fra gli uomini, Nadal (-2260), Thiem (-1970), Federer (-1960), Djokovic (-1915), Tsitsipas (-1400), Fognini (-1235), Medvedev (-815), Auger-Aliassime (-716), Lajovic (-696) e Isner (-690), mentre, fra le donne, Pliskova (-1831), Bertens (-1830), Barty (-1440), Halep (-1161), Andreescu (-1120), Kvitova (-1015), Bencic (-1006), Kerber (-990), Konta (-930) e Kontaveit (-885).

FERMATI SUL PIÙ BELLO – Questi sono i giocatori che si trovavano con la miglior classifica personale in Top 100 al momento del congelamento dei punteggi, escludendo ovviamente i due capofila, che per definizione esibiscono il proprio best ranking: fra gli uomini abbiamo Thiem (3), Berrettini (8), Rublev (14), Lajovic (23), Fritz (24), Evans (28), Humbert (42), Sonego (46), Paul (57), Balazs (76), e Novak (85); fra le donne Kenin (4), Rybakina (17), Sakkari (20), Zheng (34), Jabeur (39).

Ovviamente la posizione di classifica descrive una fase transitoria (o almeno, lo faceva), e molti di questi giocatori sono al proprio picco in termini di classifica grazie a congiunture temporali favorevoli (basti pensare a Berrettini, che ha ancora il best ranking pur avendo giocato solo due partite quest’anno), ma per quasi tutti questi giocatori lo stop ha spezzato un momento di forma.

In questo senso possiamo ricordare Evans semifinalista a Dubai, Fritz finalista ad Acapulco, Jabeur che ormai perdeva solo con le più forti, o Kenin che dopo un comprensibile appannamento e appagamento post-Slam era tornata a vincere a Lione e chissà che non fosse in procinto di lanciare un’OPA al primo posto del ranking, visti anche i punti che Barty avrebbe avuto in scadenza a Miami. Un peccato per questi giocatori e giocatrici, ma la speranza è che possano rifarsi presto.

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Focus

Cosa succede ai punti ATP persi a Indian Wells?

I punti del torneo 2019 in California escono per tutti ma una deroga nel regolamento permette di ripescare punti non conteggiati di altri tornei, per chi li ha giocati…

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Dominic Thiem - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Tra le preoccupazioni di queste settimane legate al coronavirus, ce ne sono di più o meno serie. Essendo qua per parlare di tennis, uno degli interrogativi principali che la cancellazione del torneo di Indian Wells ha suscitato riguarda i punti validi per il ranking: cosa accade a quelli guadagnati un anno fa? Si perdono? I giocatori prendono “uno zero” come se avessero saltato un torneo obbligatorio? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Prima di tutto, in nessun comma o articolo del regolamento ATP viene nominato il diritto di difendere i propri punti; anzi, è proprio il concetto di “difesa” – tanto caro nell’uso quanto temuto nella realtà da tutti, dagli stessi tennisti ai fan – a non essere assolutamente preso in considerazione. Quindi, dopo 52 settimane, i punti vengono sottratti a prescindere dalla effettiva possibilità del giocatore di tornare in campo per riconquistarli. Tra due settimane, come è probabilmente chiaro a chiunque, a Dominic Thiem saranno sottratti i 1.000 punti del suo primo titolo pesante e a Roger Federer i 600 della finale. Il fatto che non si sia disputato l’evento, tuttavia, apre la finestra su una regola finora mai utilizzata, rimasta nelle pieghe del Rulebook a prendere polvere. Nella loro lungimiranza e sicuramente toccando ferro, gli estensori della lettera A del paragrafo 03, capitolo IX, hanno inserito la norma per cui, se “nel periodo del ranking non ci sono quattro Grand Slam e otto Masters 1000, il numero dei migliori risultati di un giocatore fra tutti i tornei idonei sarà adattato di conseguenza”.

Tradotto, significa che, se uno di quei tornei viene cancellato, il giocatore farà entrare nel proprio conteggio il miglior risultato fra quelli scartati. Ricordiamo infatti che, oltre ai dodici tornei citati (e alle eventuali ATP Finals e ATP Cup), ci sono i sei migliori risultati a costituire il monte punti totale di un tennista che, allora, potrà far valere anche il settimo. Tornando a Thiem, potrà quindi consolarsi con i 90 punti degli ottavi di Montecarlo, primo dei due tornei esclusi; così, ne perderà 910 – non una gran consolazione, in effetti. D’altra parte, sono (non tanto) lontani i tempi in cui scartava vittorie di tornei “250”.

 

Il meccanismo è chiaro, come è chiaro che i tre fenomeni non giocano abbastanza tornei da averne di non-countable dove pescare punti. E sì, sappiamo che la Laver Cup figura nell’apposita casella di due di loro. A titolo di curiosità, diamo invece un’occhiata a qualche altro mancato (non per sua colpa) protagonista. Daniil Medvedev va in pareggio: la sconfitta ai sedicesimi da 45 punti viene infatti esattamente compensata dai quarti raggiunti a Marsiglia che entrano come settimo miglior risultato. Lo stesso capita a Sascha Zverev (quarti a Monaco di Baviera). Stefanos Tsitsipas vede volentieri svanire i 10 punti della sconfitta all’esordio, sostituiti dai 90 del Queen’s. 10 sono i punti per la sconfitta prematura di Matteo Berrettini compensati da Montecarlo e altrettanti quelli di Fabio Fognini che, con le sconfitte al primo impegno in diversi tornei nel 2019, non trae benefici.

Va da sé che, se salta all’occhio la sfortuna per chi lo scorso anno era arrivato alle fasi finali, lo stesso può dirsi per chi, non avendo nulla o quasi da difendere, perde l’occasione di incrementare il proprio bottino.

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