WTA Ranking: Bencic ritorna al numero 7. Stephens fuori dalla top 20

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WTA Ranking: Bencic ritorna al numero 7. Stephens fuori dalla top 20

La svizzera torna a ricoprire la posizione che già occupava due anni e mezzo fa. Annata da dimenticare per Stephens, Wozniacki e Kasatkina

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Belinda Bencic - US Open 2019 (foto via Twitter, @WTA)

Questa settimana vengono scalati i punti delle Finals e del Master di Zhuhai dello scorso anno, oltre a quelli dei tornei di Mosca e del Lussemburgo 2018. Non è un caso quindi che ci siano molti movimenti, anche sorprendenti. Come ad esempio il crollo in classifica di Sloane Stephens, che conclude quest’annata, senza titoli né finali, fuori dalla top20: perde ben 11 posti e si ritrova al n.23. L’anno scorso, in questo periodo, era in finale al Master di Singapore e al n.6.

Altre due che a fine 2018 erano in top10 e ora si ritrovano a distanze siderali sono Caroline Wozniacki (-15, n.38) e Daria Kasatkina (-33, n.70). La danese, afflitta però dai problemi di salute che ben sappiamo, era addirittura n.3 un anno fa. Il suo calo era quasi scontato dopo aver scoperto di essere affetta da artrite reumatoide. Meno scontato, invece, il disastroso anno di Kasatkina, che giusto 12 mesi fa trionfava a Mosca e toccava il n.10 del ranking. Che fosse difficile per lei riconfermarsi a così alti livelli poteva essere una possibilità, ma che questo volesse dire lasciare per strada 60 posizioni e non raggiungere nemmeno una finale nel 2019, francamente non me lo sarei aspettato.

TOP10 e TOP20 – Numerosi best ranking tra le prime 20 giocatrici del mondo (e nelle vicinanze). Bianca Andreescu sale fino al n.4, Belinda Bencic (+3, n.7) vince a Mosca, si qualifica in extremis per le Finals e raggiunge la posizione che occupava prima degli infortuni due anni e mezzo fa. Altri best ranking in top 20 sono quelli delle americane Sofia Kenin (+3, n.12) e Alison Riske (+1,n.19), delle croate Petra Martic (+2, n.15) e Donna Vekic (+1, n.20), che dopo vari tentativi riesce a raggiungere il n.20. Subito dietro Vekic, premono per entrare in top20 Amanda Anisimova (+6, n.21) e Maria Sakkari (+7, n.22). Retrocedono, tra le altre, Elina Svitolina (-4, n.8) chiamata a difendere il titolo a Shenzhen tra una settimana e Angelique Kerber (-4, n.17), che ormai alterna annate da Slam a stagioni opache, come questa appena passata.

 

ALTRI MOVIMENTI IN TOP100 – Ovviamente sorridono le protagoniste dei tornei di Mosca e Lussemburgo. In primis le vincitrici, Bencic, di cui abbiamo già parlato, e Jelena Ostapenko (+19, n.44), che, dopo la finale a Linz, con la vittoria in Lussemburgo ritrova una discreta continuità di risultati e torna in top50. Entra per la prima vota tra le trenta Karolina Muchova (+9, n.26), mentre vi ritorna Anastasia Pavlyuchenkova (+10, n.30). Progressi notevoli anche per Elena Rybakina (+6, n.37), per la prima volta così in alto, Kristina Mladenovic (+6, n.39) e Anna Blinkova (+7, n.59). Infine, tra le atlete che oggi si distinguono per i miglioramenti, non possiamo non citare tre vecchie glorie quali Shuai Peng (+17, n.77), vincitrice di un ITF a Suzhou, Kaia Kanepi (+12, n.97) e Kirsten Flipkens (+21, n.99), entrambe di nuovo tra le 100.

Per quanto riguarda invece, le atlete in crisi, le note di demerito vanno a Qiang Wang (-7, n.29), che fino a un mese e mezzo fa era al n.12, Garbiñe Muguruza (-6, n.36), Caroline Garcia (-6, n.45) e Ons Jabeur (-25, n.78), finalista nella passata edizione della Kremlin Cup.

AL VIA IL MASTER DI ZHUHAI – Questa settimana si disputerà il WTA Elite Trophy Zhuhai. Vi prenderanno parte Bertens, Vekic, Yastremska, Kenin, Muchova, Riske, Keys, Martic, Sabalenka, Mertens, Sakkari e Zheng. Salta all’occhio la presenza di Bertens, che avrebbe dovuto essere la seconda riserva alle Finals.

Le regole WTA, però, prevedono la partecipazione al WTA Elite Trophy di Zuhai della n.9 e n.10 della RACE, senza obblighi: “Finals Alternates are eligible, but not required, to attend and compete at the WTA Elite Trophy“. Inoltre: “If a singles Finals Alternate who has confirmed her participation in the WTA Elite Trophy becomes a singles Finals Qualified Player before she plays a match at the WTA Elite Trophy, she will be withdrawn automatically from the singles competition at the WTA Elite Trophy without penalty“.

Per ora le riserve alle Finals di Shenzhen saranno Serena Williams e Johanna Konta.

LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [AUS] Ashleigh Barty 23 6476 14
2 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5315 18
3 0 [JPN] Naomi Osaka 22 5246 16
4 1 [CAN] Bianca Andreescu 19 5041 17
5 1 [ROU] Simona Halep 28 4962 16
6 1 [CZE] Petra Kvitova 29 4401 16
7 3 [SUI] Belinda Bencic 22 4120 25
8 -4 [UKR] Elina Svitolina 25 3995 21
9 0 [USA] Serena Williams 38 3935 10
10 -2 [NED] Kiki Bertens 27 3870 26
11 0 [GBR] Johanna Konta 28 2879 17
12 3 [USA] Sofia Kenin 20 2615 23
13 1 [USA] Madison Keys 24 2607 14
14 2 [BLR] Aryna Sabalenka 21 2520 23
15 2 [CRO] Petra Martic 28 2458 17
16 2 [CZE] Marketa Vondrousova 20 2390 11
17 -4 [GER] Angelique Kerber 31 2275 21
18 1 [BEL] Elise Mertens 23 2190 25
19 1 [USA] Alison Riske 29 2185 23
20 1 [CRO] Donna Vekic 23 2185 22
21 6 [USA] Amanda Anisimova 18 1794 16
22 7 [GRE] Maria Sakkari 24 1741 22
23 -11 [USA] Sloane Stephens 26 1738 19
24 4 [UKR] Dayana Yastremska 19 1720 23
25 0 [EST] Anett Kontaveit 23 1675 18
26 9 [CZE] Karolina Muchova 23 1624 14
27 -3 [LAT] Anastasija Sevastova 29 1617 23
28 -2 [GER] Julia Goerges 30 1610 21
29 -7 [CHN] Qiang Wang 27 1563 20
30 10 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 28 1560 22
31 0 [USA] Danielle Collins 25 1558 18
32 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1505 24
33 0 [CZE] Barbora Strycova 33 1491 21
34 0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1460 25
35 3 [RUS] Ekaterina Alexandrova 24 1425 28
36 -6 [ESP] Garbiñe Muguruza 26 1412 16
37 6 [KAZ] Elena Rybakina 20 1401 29
38 -15 [DEN] Caroline Wozniacki 29 1383 16
39 6 [FRA] Kristina Mladenovic 26 1360 27
40 -4 [CHN] Saisai Zheng 25 1355 25
41 1 [RUS] Veronika Kudermetova 22 1351 28
42 -1 [POL] Magda Linette 27 1320 27
43 1 [SWE] Rebecca Peterson 24 1275 23
44 19 [LAT] Jelena Ostapenko 22 1250 27
45 -6 [FRA] Caroline Garcia 26 1235 25
46 0 [CHN] Shuai Zhang 30 1216 25
47 0 [CHN] Yafan Wang 25 1185 26
48 0 [BEL] Alison Van Uytvanck 25 1175 24
49 0 [SLO] Polona Hercog 28 1145 24
50 0 [BLR] Victoria Azarenka 30 1115 18


CASA ITALIA

Camila Giorgi perde ancora due posizioni, scendendo al n.94. Concluderà la stagione ai margini della top100.  Bisogna tornare indietro di 7 anni, per trovarla in quelle posizioni a fine stagione. Nel 2013 infatti concluse l’anno al n.93. Questa settimana perdono molti posti Martina Di Giuseppe (-23, n.201), campionessa uscente a Santa Margherita di Pula, e Camilla Scala (-13, n.412). Tra le atlete in ascesa, quelle che guadagnano di sono Martina Trevisan (+18, n.161) e Elisabetta Cocciaretto (+20, n.275), rispettivamente finalista e semifinalista al torneo ITF di Santa Margherita di Pula.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
94 -2 Camila Giorgi 680 17
119 0 Jasmine Paolini 548 29
161 18 Martina Trevisan 370 25
180 7 Giulia Gatto-Monticone 334 25
201 -23 Martina Di Giuseppe 295 27
239 -2 Sara Errani 250 19
275 20 Elisabetta Cocciaretto 207 15
310 0 Stefania Rubini 173 20
338 5 Jessica Pieri 149 25
340 -3 Martina Caregaro 148 15
352 -2 Lucia Bronzetti 140 25
364 -6 Cristiana Ferrando 129 19
367 -6 Bianca Turati 129 15
386 -3 Deborah Chiesa 116 23
404 0 Federica Di Sarra 109 17
405 0 Anastasia Grymalska 108 23
412 -13 Camilla Scala 106 16
425 2 Lucrezia Stefanini 99 21
438 -2 Claudia Giovine 94 16
441 -4 Gaia Sanesi 92 19


NEXT GEN RANKING

Amanda Anisimova supera Dayana Yastremska al n.3 nel ranking Next Gen. Entra per la prima volta in classifica al n.9 Varvara Gracheva, al secondo turno a Mosca dopo aver superato le qualificazioni. Grancheva prende il posto di Whitney Osuigwe. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 4
2 0 Marketa Vondrousova 1999 16
3 1 Amanda Anisimova 2001 21
4 -1 Dayana Yastremska 2000 24
5 0 Elena Rybakina 2000 37
6 0 Iga Swiatek 2001 60
7 0 Cori Gauff 2004 69
8 0 Anastasia Potapova 2001 90
9 Varvara Gracheva 2000 106
10 -1 Catherine McNally 2001 112


NATION RANKING

La Russia ritorna tra le prime 4, con un salto di due posizioni. Retrocede di altrettanti posti la Cina. La Svizzera rientra direttamente al n.8, affiancando Francia e Australia. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 24
2 0 Stati Uniti 34
3 0 Ucraina 103
4 2 Russia 106
5 -2 Cina 115
6 -1 Germania 119
7 0 Bielorussia 132
8 0 Francia 144
  0 Australia 144
  Svizzera 144

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I record dell’Italia e il braccio di ferro generazionale: curiosità sul ranking ATP

Analizziamo la classifica definitiva della stagione maschile appena conclusa. In alto continua la lotta tra i Big Three e i giovani

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Roger Federer e Stefanos Tsitsipas - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

La stagione 2019 si è chiusa nel segno di Rafael Nadal. Dopo i due Slam conquistati si è assicurato anche la prima piazza del ranking ATP a fine stagione e la sesta Coppa Davis della storia per la sua Spagna. Tuttavia la stagione 2019 non è stata completamente dominata dai Big Three, anzi, diversi nomi nuovi hanno spesso rovinato i loro piani nel corso dell’anno. Infatti nel ranking definitivo del 2019 la top 10 è piuttosto diversa rispetto a quella dello scorso anno. Soprattutto è interamente europea, come l’ultima edizione delle ATP Finals.

TOP 10 ATP 2019TOP 10 ATP 2018
Rafael NadalNovak Djokovic
Novak DjokovicRafael Nadal
Roger Federer Roger Federer
Dominic Thiem Alexander Zverev
Daniil MedvedevJuan Martin del Potro
Stefanos TsitsipasKevin Anderson
Alexander ZverevMarin Cilic
Matteo BerrettiniDominic Thiem
Roberto Bautista AgutKei Nishikori
Gael MonfilsJohn Isner


ARIA NUOVA – Per quattro giocatori è la prima volta: Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Bautista Agut sono i volti nuovi nella top 10 finale di questa stagione, mentre Gael Monfils aveva chiuso l’anno nei primi dieci anche nel 2016. Per i cinque giocatori che quest’anno non hanno confermato i risultati del 2018, ci sono stati tanti problemi fisici: del Potro e Anderson al ginocchio, Nishikori al gomito, Isner al piede. Anche Marin Cilic ha dovuto gestire un fastidioso problema al ginocchio e ha chiuso l’anno addirittura alla 39esima posizione.

C’era però bisogno di vedere giocatori emergenti ai piani alti. Assieme a Zverev e Thiem, giovani già affermati ma ancora in attesa del grande balzo in avanti, Medvedev (classe ’96), Tsitsipas (’98) e Berrettini (’96) rappresentano il futuro del tennis. Tsitsipas ha già messo in bacheca un grande trofeo a Londra, a Medvedev è mancato un set sull’Arthur Ashe contro Nadal, mentre Matteo si è fermato in semifinale.

VENTO RIVOLUZIONARIO? – È un fuoco di paglia? Federer, Nadal e Djokovic avranno il monopolio sui grandi tornei ancora per un paio di stagioni? I segnali di una possibile “rivoluzione” ci sono. Era infatti da sette anni che non si vedevano quattro giocatori under 23 nei primi dieci. Tsitsipas è il più giovane, 21 anni, Zverev ne ha compiuti 22, Medvedev e Berrettini 23. Nel 2009 avevamo Nadal numero due (23 anni), Djokovic al terzo posto (22), Murray al quarto (22) e del Potro al quinto posto (21 anni), tutti campioni Slam.

REY RAFAEL – Quei tre là sopra non cederanno facilmente ai continui spintoni della nuova generazione. Per l’ottava volta hanno occupato tutto il podio a fine stagione (record), la seconda consecutiva, un evento che non accadeva dal 2011 (allora era addirittura la quinta consecutiva). Nelle ultime settimane si è parlato tanto del duello Nadal-Djokovic per la prima posizione: oltre ad essere il più anziano di sempre a chiudere l’anno in vetta, Rafa ha stabilito il record di stagioni intercorse tra il primo anno chiuso al numero uno e l’ultimo (2008-2019, undici anni!).

ROGER COME IL VINO – Parlando di longevità, è obbligatorio aprire il capitolo Roger Federer. A 38 anni, compiuti in agosto, lo svizzero è diventato il secondo giocatore più vecchio a chiudere la stagione in top 10 dietro Ken Rosewall (41). Per la quindicesima volta ha finito l’anno nei primi 3 (record) e ha ritoccato quindi il primato, stabilito dodici mesi fa, di giocatore più anziano in assoluto ad aver chiuso la stagione sul podio in classifica generale. Per la prima volta dal 1992 inoltre, un quarantenne ha chiuso l’anno in top 100. Si tratta di Ivo Karlovic, il primo a ripetere quanto fatto da Jimmy Connors quasi trent’anni fa.

L’ITALIA S’È DESTA – Dopo aver fatto la noiosa (ma doverosa) conta dei record collezionati dagli dei dell’Olimpo, ci sono altre osservazioni da fare sul ranking definitivo del 2019. Partiamo dagli azzurri. Grazie al recente exploit di Jannik Sinner sono diventati otto gli italiani nelle prime cento posizioni del ranking a fine anno, un dato mai registrato prima d’ora. È record anche per Berrettini e Fognini: per la prima volta due giocatori italiani hanno chiuso l’anno nei primi quindici.

L’Italia è quarta per numero di giocatori tra i primi cento. A guidare questa (sotto)classifica è la Francia, che ha eguagliato il record personale del 2016 mettendo dodici giocatori in top 100. È francese anche l’atleta che (nella top 50) ha guadagnato più posizioni nell’anno solare. Jo-Wilfried Tsonga (candidato al premio Comeback player of the year) è passato dal n. 259 al n. 29, scalando 230 posizioni. Il balzo in classifica più grande in assoluto è però quello di Jannik Sinner, che è passato dalla 763esima posizione del dicembre 2018 all’attuale 78esima, guadagnando ben 685 posizioni.

Anche gli Stati Uniti hanno otto top 100, ma sembra che a livello maschile il futuro del tennis a stelle e strisce non sia così roseo. Almeno non quanto quello femminile, dove Kenin, Anisimova e Gauff si preparano a giocarsi qualcosa di importante. John Isner si è confermato il numero uno nazionale (come in sette delle otto stagioni precedenti), al diciannovesimo posto, facendo segnare un record significativo. Ha chiuso l’anno nei primi venti per la decima stagione consecutiva e solo in tre fanno meglio di lui (ovviamente Federer, 19, Nadal, 15, e Djokovic, 14).

Nonostante abbiano raggiunto il loro best ranking, l’anno prossimo ci si aspetterà un ulteriore passo in avanti dai giovani canadesi Felix Auger-Aliassime (n. 21) e Denis Shapovalov (n. 15), i più giovani a chiudere nella top 30 assieme ad Alex de Minaur. Shapovalov inoltre condivide una delle statistiche più curiose assieme al numero uno argentino Schwartzman. I due sono gli unici ad aver finito la stagione nella top 50 sia in singolare che in doppio: Shapo è 15esimo in singolare e 50esimo in doppio, Diego 14esimo e 50esimo.

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Classifica ATP: il nuovo avanza ma sul podio i soliti tre. Anno da record per l’Italia

Rafa Nadal chiude il 2019 da numero 1 del mondo per la quinta volta in carriera, davanti a Novak Djokovic e Roger Federer. 15 gli italiani in top 200, guidati da Berrettini (8) e Fognini (12). Sinner finisce l’anno da numero 78 del mondo

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Rafa Nadal con il trofeo di numero 1 del mondo di fine anno (via Twitter, @atptour)

La stagione del tennis maschile non è terminata con le Finals vinte da Stefanos Tsitsipas. Questa settimana a Madrid si disputa infatti la prima edizione della Coppa Davis firmata Kosmos (che non è iniziata bene per l’Italia). È invece sostanzialmente conclusa ai fini della classifica ATP. Abbiamo usato l’avverbio modale perché in Portogallo si sta disputando l’ultimo torneo Challenger dell’anno ma, di fatto, è finita. È stato un anno eccezionale per il tennis maschile italiano ed è quindi da qui che partiamo con l’ultima puntata del 2019 di questa rubrica.

CASA ITALIA – Il 2019 termina con 15 italiani tra i primi 200 giocatori del mondo. Il giocatore italiano più progredito da inizio anno è Matteo Berrettini: +44 posti. Marco Cecchinato il più regredito: – 53 posizioni.

Berrettini 8
Fognini 12
Sonego 52
Cecchinato 71
Seppi 72
Sinner 78
Travaglia 84
Caruso 96
Fabbiano 116
Mager 119
Lorenzi 120
Giannessi 149
Gaio 152
Giustino 153
Marcora 182

GLI HIGHLIGHTS DELLA STAGIONE AZZURRA – Parlare di stagione eccezionale è poco. Se è un sogno non svegliateci:

 
  • due top 10 (Fognini e Berrettini)           
  • trionfo in un Masters 1000 (Fognini a Montecarlo)
  • un giocatore alle Finals (Berrettini)
  • una semifinale Slam (Berrettini allo US Open)
  • il migliore 2001 del mondo (Jannik Sinner)
  • vittoria delle Next Gen Finals (Jannik Sinner)
  • miglior 2002 al mondo (Lorenzo Musetti, n. 364)
  • un italiano alla guida dell’ATP (Andrea Gaudenzi dal 1 gennaio 2020)
  • ATP Finals a Torino dal 2021 al 2025               
Jannik Sinner – Next Gen ATP Finals 2019 (foto Cristina Criswald)

I PRIMI DELLA CLASSE – Ecco i primi 20 giocatori del mondo a fine anno:

Nazione Giocatore Punti 18/11/2019 01/01/2019 Differenza
Spagna Nadal 9985 1 2 1
Serbia Djokovic 9145 2 1 -1
Svizzera Federer 6590 3 3 =
Austria Thiem 5825 4 8 4
Russia Medvedev 5705 5 16 11
Grecia Tsitsipas 5300 6 15 9
Germania Zverev 3345 7 4 -3
Italia Berrettini 2870 8 52 44
Spagna Bautista Agut 2540 9 23 14
Francia Monfils 2530 10 32 22
Belgio Goffin 2335 11 22 11
Italia Fognini 2290 12 13 1
Giappone Nishikori 2180 13 9 -4
Argentina Schwartzman 2125 14 19 5
Canada Shapovalov 2050 15 27 12
Svizzera Wawrinka 2000 16 59 43
Russia Khachanov 1840 17 11 -6
Australia de Minaur 1775 18 29 11
USA Isner 1770 19 10 -9
Bulgaria Dimitrov 1747 20 21 1


OSSERVAZIONI FINALI – Il ricambio generazionale è in atto: quattro dei primi dieci giocatori del pianeta sono nati nella seconda metà degli anni ’90. Per il momento però il podio resta saldamente in mano ai tre soliti noti, che già lo occupavano a inizio anno. Nove giocatori su venti sono nati negli anni ’80 (Nadal, Djokovic, Federer, Bautista Agut, Monfils, Fognini, Nishikori, Wawrinka, Isner). Top ten interamente presidiata da tennisti europei. Berrettini è il giocatore di vertice più progredito dell’anno in termini di classifica seguito a una incollatura da Wawrinka. Medvedev, Tsitsipas, Berrettini e Bautista Agut concludono la stagione all’interno della top ten per la prima volta in carriera.

Prima di salutarvi e darvi appuntamento a gennaio, diamo spazio a una vecchia conoscenza e al figlio del detentore di un titolo Slam. Il primo è il decano dei tennisti – Ivo Karlovic – che a 40 anni suonati con un colpo di reni ha riacciuffato all’ultimo istante la top 100 grazie alla finale giocata (e persa) al Challenger di Houston, che gli permette di chiudere così l’anno al 95esimo posto. La prima apparizione di Karlovic tra i primi 100 del mondo risale al settembre del 2003. Il secondo è un ragazzo del 2000 a sua volta giunto alla finale di un Challenger, Sebastian Korda, il cui padre Petr vinse nel ‘98 gli Australian Open. Sebastian è passato dalla posizione numero 293 alla 250

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Classifica ATP: Nadal torna in vetta per (almeno) due settimane, Berrettini è ottavo

Aggiornamento di classifica piuttosto importante, per l’Italia e per i due super-campioni che a Londra lotteranno per il numero 1. Riassumiamo tutti gli scenari

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Rafael Nadal - US Open 2019 (via Twitter, @usopen)

Novak Djokovic tolse a Rafael Nadal la prima posizione in classifica esattamente 52 settimane fa. Oggi gliela restituisce. Usiamo volutamente questo verbo perché è viva in noi l’impressione che il cambio al vertice in questo preciso momento non sia frutto della superiorità dello spagnolo sul serbo, bensì dei meccanismi aritmetici che definiscono le posizioni nel ranking. Meccanismi che – a differenza di chi ha avuto modo di vedere all’opera Djokovic a Bercy – non tengono conto delle reali forze in campo.

La prima posizione mondiale a nostro parere è quindi un meritato premio alla stagione nel complesso straordinaria di Nadal; crediamo però che neanche i suoi più accesi sostenitori possano negare che in questo momento il più forte giocatore del mondo è Djokovic, l’uomo che nel Master 1000 di Parigi negli ultimi tre turni non ha mai perso un servizio, per tacere di un set.

Detto ciò, a beneficio degli amanti della statistica ricordiamo che la leadership di Djokovic si è fermata a 275 settimane, 11 in meno di Pete Sampras. Lo spagnolo è sicuro di tenere la vetta per le prossime due settimane (arriverà quindi a 198 complessive), ma per mantenere il numero uno anche al termine delle ATP Finals dovrà guardarsi dagli attacchi del serbo. Ecco tutti gli scenari nel dettaglio, già elencati da Lorenzo Colle nel suo articolo.

  • Se Nadal non vince nessuna partita nel round robin (o non partecipa al torneo): Djokovic è numero 1 arrivando in finale se ha vinto almeno due partite nel girone
  • Se Nadal vince una partita nel round robin: Djokovic è numero 1 arrivando in finale imbattuto
  • Se Nadal vince due o tre partite nel round robin: Djokovic è numero 1 se vince il titolo
  • Se Nadal arriva in finale con due sconfitte: Djokovic è numero 1 se lo batte in finale (anche se non è imbattuto)
  • Se Nadal arriva in finale con una sconfitta: Djokovic è numero 1 se lo batte in finale da imbattuto
  • Se Nadal arriva in finale imbattuto: Djokovic non può essere numero uno

TOP 20

Questo il nuovo dettaglio dei piani alti della classifica, che salvo subentri potrà modificarsi soltanto per quanto attiene alle prime otto posizioni di qui a fine stagione.

PosizioneNazioneGiocatoreNato nelPuntiVariazione
1SpagnaR. Nadal198695851
2SerbiaN. Djokovic19878945-1
3SvizzeraFederer19816190=
4RussiaMedvedev19965705=
5AustriaThiem19935025=
6GreciaTsitsipas199840001
7GermaniaZverev19972945-1
8ItaliaBerrettini199626701
9SpagnaBautista Agut198825401
10FranciaMonfils198625303
11BelgioGoffin199023353
12ItaliaFognini19872290=
13GiapponeNishikori19892180
14ArgentinaSchwartzman199221251
15CanadaShapovalov1999205013
16SvizzeraWawrinka19852000=
17RussiaKhachanov19961840-9
18Australiade Minaur19991775=
19USAIsner19851770-2
20BulgariaDimitrov199117477


Matteo Berrettini non solo non paga pegno per la precoce sconfitta rimediata in Francia contro Tsonga ma, al contrario, guadagna un posto da ottavo diventa il terzo italiano di sempre nella Classifica ATP alle spalle di Panatta e Barazzutti. A Londra Matteo avrà la possibilità di rendere ancora più memorabile un anno già straordinario: i punti che separano il tennista romano dalla settima posizione di Zverev non costituiscono infatti un fossato incolmabile. Comunque vadano le finali inglesi nulla potrà comunque impedire a Matteo di terminare l’anno tra i dieci migliori giocatori del mondo.

 

Insieme a Matteo guadagna una posizione lo spagnolo Roberto Bautista Agut. attualmente prima riserva alle Finals e – in caso di forfait da parte di Nadal – ottavo partecipante effettivo. A differenza di Berrettini, Khachanov paga pegno per la prematura uscita di scena dal torneo parigino che vinse nel 2018 ed esce dalla top 10. Shapovalov alla vigilia della finale contro Djokovic si era detto molto soddisfatto dei progressi fatti nella risposta di rovescio bloccata; alla luce di quanto abbiamo visto domenica crediamo che i margini di miglioramento in questo fondamentale siano ancora molto ampi. Nel frattempo può comunque rallegrarsi per le 13 posizioni guadagnate nel corso degli ultimi 7 giorni che lo riportano all’interno della top 20 dopo 6 mesi di assenza.

ATP FINALS

Di seguito gli otto partecipanti al torneo che conclude la stagione, con il dettaglio dei punteggi stagionali.

Dopo oltre 40 anni nel torneo riservato agli otto migliori giocatori dell’anno di singolare ammireremo un tennista italiano: Matteo Berrettini. Speriamo che le due settimane di riposo consentano al nostro connazionale di riuscire dove Panatta e Barazzutti fallirono: vincere almeno un incontro. Se poi le vittorie diventassero 5 non credo che i due campioni citati se ne risentirebbero.

Prima partecipazione assoluta per Stefanos Tsitsipas, il più giovane tra gli otto contendenti e per Daniil Medvedev. Diciassettesima per Roger Federer che dal 2002 ad oggi è mancato solo nel 2016 per infortunio. Qualora Nadal fosse costretto a dare forfait a causa dell’infortunio patito a Parigi poco prima di affrontare Shapovalov in semifinale, il suo posto verrebbe preso da un altro spagnolo: Roberto Bautista Agut.

NEXT GEN

Partiranno martedì le finali riservate ai migliori under 21 del 2019 all’Allianz Cloud di Milano. Oggettivamente le assenze di Tsitsipas, Aliassime e Shapovalov faranno notevolmente scendere l’appeal dell’evento. Tuttavia sarà possibile ammirare un giocatore di cui tutti in Italia  parlano e che pochi hanno effettivamente visto dal vivo, ovvero Jannik Sinner e, insieme a lui, giocatori molto interessanti e in rampa di lancio come Mikael Ymer e Alejandro Davidovich Fokina, subentrato a Shapovalov, che in quanto a talento e personalità sembra secondo a pochi nella sua generazione. Il posto di riserva è stato conquistato da Giulio Zeppieri, vincitore del torneo disputato allo Sporting Milano 3 tra gli otto migliori under 21 italiani.

BEST RANKING

Questa settimana i complimenti vanno a:

Classifica GiocatoreNazione
8BerrettiniItalia
9Bautista AgutSpagna
15ShapovalovCanada
78UchiyamaGiappone
83KoepferGermania

CASA ITALIA

Gli italiani attualmente compresi tra i primi 200 del mondo sono i seguenti:

Classifica GiocatoreVariazione
8Berrettini1
12Fognini=
53Sonego1
72Cecchinato-1
74Seppi=
86Travaglia2
95Sinner-2
97Caruso-1
116Fabbiano-2
118Lorenzi-1
119Mager1
149Giustino-3
151Giannessi-2
154Gaio=
190Marcora2


L’ultimo italiano a chiudere la stagione in top ten prima di Berrettini fu Barazzutti nel 1978; prima di lui vi era riuscito Panatta nel ‘76. Attendiamo la conclusione dell’anno in corso per dare una panoramica esaustiva di questa stagione meravigliosa per il nostro movimento maschile.

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