ATP Finals giovani e italiane. Martedì il sorteggio. Berrettini: "Sono così felice... Sarò pronto"

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ATP Finals giovani e italiane. Martedì il sorteggio. Berrettini: “Sono così felice… Sarò pronto”

Era dal 2009 che quattro under 23 non si qualificavano per l’ultimo torneo del circuito maschile. Uno di questi è il nostro Matteo Berrettini. Gironi intitolati ad Agassi e Borg

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O2 Arena - ATP Finals 2018 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Ormai ci siamo. Manca poco più di una settimana all’inizio delle ATP Finals 2019. L’edizione che segna il ritorno di un tennista italiano tra i migliori otto giocatori al mondo dopo 41 anni. Si tratta del 23enne romano Matteo Berrettini, capace in questa sua magnifica stagione di conquistare due titoli ATP (Budapest e Stoccarda), la prima semifinale Slam in carriera agli US Open e la Top 10. Un anno assolutamente memorabile per lui e per il tennis azzurro. “Non avrei mai pensato di qualificarmi solo qualche mese fa”, ha dichiarato il giovane tennista laziale. “Sono felicissimo. È una grande soddisfazione per me, la mia famiglia e il mio team. Ora mi preparerò per il torneo. Sarò pronto”. 

A Londra, Berrettini farà parte di una nuova generazione che è riuscita a varcare la soglia dell’élite del tennis mondiale e tenta l’assalto al dominio dei big three, ovvero Novak Djokovic, Roger Federer e Rafa Nadal. Sono infatti quattro, compreso l’italiano, i giocatori con 23 anni o meno qualificatisi per il grande evento. Gli altri tre sono Alexander Zverev, Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas. Non erano mai stati così tanti da dieci anni a questa parte. Nel 2009, gli under 23 erano Djokovic, Nadal, Murray e del Potro. A fare da ponte tra le due generazioni c’è il 26enne Dominic Thiem, ormai una certezza a questi livelli. Segno che, dietro il predominio dei tre fenomeni negli Slam, il ricambio c’è. Eccome.

“Il campo dei partecipanti di quest’anno è uno dei più interessanti nella storia del torneo. Le stelle consolidate del circuito sono messe alla prova da tennisti di una nuova generazione”, ha commentato in tal proposito il presidente uscente della ATP Chris Kermonde. “La longevità delle icone globale del tennis combinata con la crescita impressionante di nuovi talenti negli ultimi due anni ha dato vita ad un grande spettacolo. Tutto ciò si vedrà anche a Londra”. 

I due gruppi del torneo di singolare saranno quest’anno intitolati ad Andre Agassi e Bjorn Borg, due autentiche leggende del tennis maschile. Agassi ha vinto un solo Master di fine anno (nel 1990) ma vanta ben 14 partecipazioni nell’arco della sua lunga carriera. Borg si è laureato campione del torneo due volte: nel 1979 e nel 1980. Il sorteggio si terrà martedì 5 novembre nella capitale britannica, che per la penultima ultima volta ospiterà il torneo. Come ben noto, dal 2021 le Finals sbarcheranno in Italia, a Torino. Per un evento che parla sempre di più italiano.

 

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Nick Kyrgios ammette di aver battuto Nadal da ubriaco

Sarebbe successo ai quarti di Cincinnati nel 2017, torneo in cui l’australiano raggiunse la finale. “In campo sentivo ancora la sbornia della sera prima”

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Nick Kyrgios continua a stupire. O forse no. Dopo aver confessato di essere andato a letto con alcune sue fan, il tennista australiano ha dichiarato di aver giocato ubriaco contro Rafa Nadal dopo aver fatto bisboccia la sera prima con gli amici, tra cui lo stesso Elliot Loney – comico e brillante imitatore proprio di Nadal – che l’ha ospitato nel podcast in cui Nick ha rilasciato queste dichiarazioni.

Il match in questione sarebbe l’incontro di quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati, nel 2017: “Avevo uno schema ben preciso, sapevo di dover servire bene e giocare in modo molto aggressivo se volevo avere una chance” ha ammesso Nick, “ma prima di scendere in campo non riuscivo nemmeno a muovermi, forse perché avevo ancora le sensazioni della sbornia“.

Alla fine, l’australiano riuscì comunque a superare il maiorchino con il punteggio di 6-2 7-5. In semifinale incrociò poi un altro spagnolo, David Ferrer, ed eliminò anche lui dal torneo con un doppio 7-6. Kyrgios verrà poi fermato in finale da un brillante Grigor Dimitrov in grado di conquistare il suo settimo titolo, il primo (e unico finora) della categoria Masters 1000 pochi mesi prima di imporsi anche alle ATP Finals. A patto di credere alle parole di Nick, dunque, c’è da mettere agli atti una finale ‘1000’ raggiunta nonostante una sbornia prima dei quarti.

 

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Panatta: “Con Rino non sono sempre state rose e fiori. Lui ti dice le ‘cose’ in faccia, ma lo ringrazio”

Due parole, Veronica e Circoletto Rosso, per descrivere il match point salvato al Roland Garros 1976 contro Hutka, prima del trionfo finale: “Sono bastate a sintetizzare un momento da ricordare”. I ‘diretti’ di Tommasi: “Senza secondi fini”

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Abbiamo recuperato, un piccolo stralcio di un ricordo di Adriano Panatta nei confronti di Rino Tommasi, pubblicato sul libretto “I Circoletti Rossi di Rino Tommasi” (che potete scaricare liberamente cliccando qui). Niente paura, a Rino non è accaduto nulla: l’occasione arriva per la giornata interamente dedicata a Rino Tommasi e Gianni Clerici ‘indetta’ quest’oggi da Sky Sport.

Lo sappiamo, con Rino non sono sempre state rose e fiori. Lui è uno che le cose te le dice in faccia (quelle giuste, e permettimi Rino, anche quelle meno giuste) e quando le ‘cose’ sono dirette al mento, non è facile schivarle. Anzi, quando ti prendono, fanno pure male. Così, ogni tanto, qualche uppercut, o jab, o magari proprio un diretto, mi è arrivato. Di buono, però, c’è che Rino è sempre stato esplicito. Te le dice, le cose. Non te le manda a dire. Espone le sue ragioni. Non ha secondi fini. Si può essere in disaccordo, mai però immaginare che ti stia tendendo un tranello. Così, alla fine, siamo qui, in buoni rapporti. Con lui e con il figlio, Guido, che è persona davvero in gamba. E poi, visto che queste vogliono essere anche delle righe di ringraziamento, permettetemi un attimo di ritornare a quel famoso (famoso? Beh sì, è da circoletto rosso…) match point parigino.

Quella volée alta, dorsale, che misi in opera per difendermi dal pallonetto sbirolo (neologismo anche questo che però funziona per indicare tutte le cose di natura un po’ stortignaccola) del povero Pavel Hutka, finì per avere un nome che le portò fortuna. Veronica. Non proprio in memoria di una bella donna (ma se volete, va bene lo stesso), quanto del gesto che i toreri fanno volteggiando la cappa davanti agli occhi del toro. Anche qui, siamo pienamente dentro il Vocabolario Tennistico del Tommasi. A lui il merito del conio. Insomma, a Parigi mi salvai con una Veronica e una volée in tuffo da circoletto rosso. Poi vinsi il torneo. Come vedete, due parole bastano per sintetizzare un momento da ricordare. Grazie a Rino“.

 

Adriano Panatta

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Dall’8 giugno i collaboratori sportivi potranno inviare nuove richieste per l’indennità di 600 euro

Avranno una settimana di tempo per compilarla. Novità importante: il bonus sarà disponibile anche per chi guadagna più di 10.000 euro all’anno. Tutti i dettagli

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Il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora lo aveva anticipato, adesso è giunta la comunicazione ufficiale. Dalle ore 14 di lunedì 8 giugno, sul sito di Sport e Salute, sarà attiva una nuova piattaforma informatica a disposizione dei collaboratori sportivi per richiedere l’erogazione dell’indennità di 600 euro per i mesi di aprile e maggio, prevista dal Decreto Rilancio. Con l’ultimo provvedimento governativo sono stati stanziati ulteriori 200 milioni a favore di questa misura dopo i 50 già messi a disposizione dal precedente decreto.

Coloro che avevano già compilato la domanda nella precedente finestra di marzo – i richiedenti furono circa 131.000 – hanno ricevuto tutti la prima tranche di 600 euro, quella relativa al mese di marzo, come specificato dal ministro con questo post su Facebook (nonostante avesse promesso la pronta erogazione già nei giorni successivi all’approvazione dell’ultimo decreto). Gli stessi richiedenti riceveranno anche i successivi 1200 euro – relativi ai mesi di aprile e maggio – senza necessità di compilare una domanda ulteriore.

Sono davvero felice di darvi queste notizie. Per chi non ha ricevuto il bonus di marzo: ieri Sport e Salute ha…

 
Pubblicato da Vincenzo Spadafora su Sabato 6 giugno 2020

CHI PUÒ FARE LA NUOVA RICHIESTA – Per quanto riguarda la nuova finestra di compilazione che si attiverà a partire dalle 14 di lunedì e resterà disponibile sono alla mezzanotte del 15 giugno, Sport e Salute ha specificato in questo comunicato a quali requisiti dovranno ottemperare gli aventi diritto e quali sono le modalità per inviare la domanda.

La novità principale è che scompare il tetto massimo dei 10.000 euro percepiti nell’ultimo anno fiscale, e dunque potranno fare domanda anche i collaboratori sportivi che eccedono questa soglia annuale. I collaboratori, inoltre, non potranno cumulare questa indennità con le forme analoghe previste dal Decreto Rilancio per le diverse categorie professionali; in poche parole, per avere accesso ai 1200 euro di aprile e maggio dovranno rinunciare ad eventuali altre indennità. Nei due suddetti mesi non dovranno aver percepito alcun reddito da lavoro né il reddito di cittadinanza. Infine, il rapporto di collaborazione in essere con il CONI, con una federazione o con altri enti sportivi riconosciuti dal CONI dovrà risultare esistente alla data del 23 febbraio 2020 e successivamente ‘cessato, sospeso, o ridotto a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19‘.

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