Verso le Finals di Coppa Davis: analisi dei gruppi A, B e C. Nadal e Djokovic ci sono

Coppa Davis

Verso le Finals di Coppa Davis: analisi dei gruppi A, B e C. Nadal e Djokovic ci sono

Lunedì alle 16 cominceranno le finali della nuova Davis. Analizziamo i primi tre gironi: pesano le assenze di Medvedev e Zverev. Nole è arrivato a Madrid

Pubblicato

il

Rafa Nadal in Coppa Davis (foto via Twitter, @DavisCupFinals)
Spazio sponsorizzato da Generali

Con Immagina Benessere di Generali hai sempre un consulto telefonico con un nutrizionista e migliori le tue performance sportive

Ci siamo, la nuova Coppa Davis (o Piqué Cup come qualcuno l’ha rinominata) prende il via alla Caja Magica di Madrid lunedì 18 novembre. Si giocherà sui tre campi coperti della struttura spagnola che ospita il Masters 1000 a maggio (la settimana prima degli Internazionali) e si giocherà sul veloce.

18 nazioni al via (le 4 semifinaliste della scorsa edizione, due nazioni assegnatarie di wild card e le 12 qualificate uscite fuori dalle eliminatorie svoltesi a febbraio) suddivise in 6 gironi da 3, le prime classificate più le due migliori seconde (fondamentali le differenze set e anche game per dirimere le eventuali parità nelle classifiche finali) accederanno ai quarti di finale. Sfide nei gironi di sola andata, tutti i match saranno sulla distanza dei 3 set con il tie-break previsto in ogni parziale. In ogni singola sfida si affronteranno prima i numeri due (per ranking) delle due squadre, poi i numeri uno e infine si disputerà il doppio (che sarà sempre giocato nei gironi eliminatori e nei quarti di finale anche su un eventuale 2-0 per una delle due nazioni).

Tra un singolare ed un altro la pausa sarà di 20 minuti, se uno dei due tennisti impegnati nel secondo singolare sarà convocato anche per il doppio la pausa si estenderà a 30 minuti. I singolaristi devono essere annunciati un’ora prima dell’inizio delle gare, la formazione di doppio massimo 10 minuti prima dell’inizio del match.

Sono tanti gli interrogativi che ci si pone su questa nuova formula che rompe in maniera netta con il passato. Vedremo quale seguito ci sarà e quanto il nuovo format sarà capace di attirare gli appassionati di tennis. Certo, la vecchia Coppa Davis era un’altra cosa e nessuno ne dimenticherà storia ed emozioni, vedremo cosa ne sarà della nuova. Andiamo ora ad analizzare girone per girone le rappresentative nazionali partecipanti. In questo pezzo iniziamo con i Gruppi A, B e C, mentre lunedì mattina verrà pubblicata l’analisi degli ultimi tre gruppi che interesserà anche l’Italia, inserita nel raggruppamento F.


GRUPPO A

Francia: Gael Monfils, Benoit Paire, Jo-Wilfried Tsonga, Pierre Hughes Herbert, Nicolas Mahut
Serbia: Novak Djokovic, Dusan Lajovic, Filip Krajinovic, Viktor Troicki, Janko Tipsarevic
Giappone: Yoshihito Nishioka, Yasutaka Uchiyama, Yuichi Sugita, Taro Daniel, Ben McLachlan

 

CALENDARIO SFIDE

  • Francia vs Giappone: 19/11/19, ore 11, Stadio 2 (precedenti: 4-0 Francia)
  • Serbia vs Giappone: 20/11/19, ore 11, Campo Centrale (precedenti: 1-0 Giappone)
  • Francia vs Serbia: 21/11/19, ore 11, Campo Centrale (precedenti: 5-5)

FRANCIASulla panchina francese c’è Sebastien Grosjean che ha preso il posto di Yannick Noah. Francia vincitrice del titolo nel 2017 e finalista l’anno scorso (sconfitta in casa dalla Croazia), qualificata di diritto alla fase finale. Il doppio (Herbert/Mahut, in finale al Masters di specialità di Londra) è sicuramente il punto forte della formazione transalpina che comunque ha tanto estro in Monfils e Paire e potenza in un ritrovato Tsonga. Quest’ultimo insieme a Monfils pare favorito come singolarista. Vero anche che essendo almeno due le sfide da giocare, Paire potrebbe comunque trovare spazio.

SERBIATutto giro attorno alla presenza o meno di Djokovic, che sembra intenzionato a giocare: ha già raggiunto Madrid e ha svolto il primo allenamento questa domenica pomeriggio. L’eliminazione prematura dalle Finals ha dato la spinta decisiva per il sì, anche se il fastidio al gomito accusato nell’ultima sfida contro Federer va valutato. Del resto sappiamo che di fronte ai colori nazionali, eccezion fatta per alcuni casi particolari, Nole ha sempre dato disponibilità. Come secondo singolarista Lajovic dovrebbe avere la meglio su Krajinovic, i veterani Troicki e Tipsarevic (al passo d’addio) forse potrebbero trovare spazio nel doppio.

GIAPPONESembra la cenerentola del girone. L’assenza di Nishikori pesa e non poco. Buoni progressi nell’anno da parte di Nishioka, il miglior risultato in singolare lo ha raggiunto nel circuito Yuichi Sugita con la semifinale a Stoccolma. McLachan punto fermo nel doppio.

PRONOSTICOLa presenza di Djokovic indirizzerebbe in maniera probabilmente decisiva la supremazia nel girone dei serbi, ma la Francia come detto è probabilmente più completa e a livello di doppio nel girone non sembra avere eguali.

FRANCIA 55% – SERBIA 40% – GIAPPONE 5%

Team Francia – Finali Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

GRUPPO B

Spagna: Rafael Nadal, Roberto Bautista Agut, Feliciano Lopez, Pablo Carreno Busta, Marcel Granollers
Croazia: Borna Coric, Mate Pavic, Nikola Metkic, Ivan Dodig, Borna Gojo/Nino Serdarusic
Russia: Karen Khachanov, Andrey Rublev, Evgeny Donskoy

CALENDARIO SFIDE

  • Croazia vs Russia: 18/11/19, ore 16, Campo Centrale (precedenti: 1-0 Croazia)
  • Spagna vs Russia: 19/11/19, ore 18, Campo Centrale (precedenti: 4-2 Spagna)
  • Croazia vs Spagna: 20/11/19, ore 18, Campo Centrale (precedenti: 2-0 Spagna)

SPAGNARuolo scomodo quello di essere la nazione ospitante. Le attese sono tante per il nuovo format della Davis e giocando la Spagna in casa aumentano anche le responsabilità. La squadra iberica, se confermata la presenza del numero 1 del mondo Rafa Nadal, sarà sicuramente una di quelle meglio assortite. Al suo fianco altri due singolaristi di livello, Roberto Bautista Agut e Pablo Carreno Busta, e un probabile doppio di ottima fattura con i veterani Granollers e Feliciano Lopez.

CROAZIAI campioni in carica arriveranno a Madrid nelle condizioni peggiori. Il forfait di Cilic e l’esonero di Krajan non possono non aver influito sull’umore della squadra. Borna Coric proverà a guidare i suoi, dubbi sul secondo singolarista che il nuovo capitano Skugor dovrà scegliere. Il doppio presenta più opzioni e di base dovrebbe comunque garantire una coppia più che affidabile vista la presenza di Dodig, Pavic e Metkic.

RUSSIACapitan Tarpischev ha scoperto nelle ultime ore di dover rinunciare a Daniil Medvedev, e ha così definito ‘un sogno irrealizzabile’ vincere la coppa senza il suo miglior giocatore. Per il momento non è stata prevista alcuna sostituzione e il gruppo russo sarà composto da Karen Khachanov, Andrey Rublev e dal veterano Donskoy, probabile pedina nel doppio.

PRONOSTICO – Quando fu effettuato il sorteggio dei gironi delle Finals della Davis l’attenzione ricadde subito sul gruppo B, quello che sulla carta sembrava davvero un girone di ferro. La Spagna padrona di casa (e con Nadal), la Croazia campione in carica di Cilic e Coric, la Russia degli emergenti Medvedev e Khachanov. Negli ultimi giorni però gli equilibri sono cambiati. Sulla sponda croata è successo di tutto, Cilic ha dato forfait per il solito problema al ginocchio, Krajan aveva convocato al suo posto Karlovic che però ha rinunciato essendosi già iscritto al challenger di Houston e a quel punto ‘è venuto giù tutto’.

La Federazione croata ha di fatto esonerato Krajan lamentando differenti idee di vedute su come gestire la squadra, i giocatori hanno scelto Franko Skugor come capitano, al posto di Cilic sono stati convocati i quasi sconosciuti Gojo e Serdarusic (uno di loro sarà il quinto elemento croato). Insomma un pandemonio che abbiamo l’impressione di fatto lasci la lotta per la qualificazione a Spagna e Russia, che però paga l’assenza di Medvedev. La presenza di Nadal, se confermata, ci farebbe quindi propendere per la Spagna come favorita del raggruppamento.

SPAGNA 60% – RUSSIA 30% – CROAZIA 10%

Team Spagna – Finali Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

GRUPPO C

Argentina: Diego Schwartzman, Guido Pella, Leonardo Mayer, Horacio Zeballos, Maximo Gonzalez
Cile: Cristian Garin, Nicolas Jarry, Marcelo Tomas Barrios Vera, Hans Podlipnik-Castillo, Alejandro Tabilo
Germania: Jan-Lennard Struff, Philipp Kohlschreiber, Dominik Koepfer, Andreas Mies, Kevin Krawietz

CALENDARIO DELLE SFIDE

  • Argentina vs Cile: 19/11/19, ore 11, Campo Centrale (precedenti: 9-8 Argentina)
  • Argentina vs Germania: 20/11/19, ore 11, Stadio 2 (precedenti: 7-2 Argentina)
  • Germania vs Cile: 21/11/19, ore 11, Stadio 2 (nessun precedente)

Nel 2000 la sfida tra Cile e Argentina disputata a Santiago del Cile fu sospesa sull’1-0 per i cileni, in quanto nel secondo singolare vi furono incidenti all’interno del Palasport con i tifosi locali che iniziarono a lanciare di tutto (tra cui anche sedie di plastica) contro il tennista argentino Mariano Zabaleta. La Federazione internazionale decise che la prosecuzione del match ed i restanti incontri si sarebbero dovuti disputare senza pubblico ma la squadra argentina si rifiutò e abbandonò la sfida. La stampa argentina definì quella sfida “la serie de los sillazos” (letteralmente, “la sfida delle sedie”).

ARGENTINA – Sembra il team meglio assortito: un lottatore come Schwartzman, due singolaristi ostici come Pella e Mayer, un buon doppio con Gonzalez e Zeballos.

CILE – Nicolas Jarry rappresenterà la punta di diamante dei sudamericani. L’altro singolarista dovrebbe essere Christian Garin (vincitore a Houston e Monaco quest’anno), sicuramente più adatto alla terra. Nel doppio l’impronunciabile Podlipnik-Castillo l’elemento imprescindibile (con al fianco Jarry?).

GERMANIAL’assenza di Alexander Zverev peserà e non poco. Con lui in campo sarebbe stata tutt’altra musica. La Germania si affiderà nei singolari probabilmente a Struff (buona stagione la sua) e Kohlschreiber che pare ormai nella fase finale della carriera. Nel doppio i tedeschi hanno forse l’arma migliore, Krawietz e Mies sono la sorpresa assoluta di questo 2019 nella specialità, vincitori al Roland Garros e qualificati per il Masters.

PRONOSTICO – È un girone senza una squadra nettamente favorita e con un livello medio dei tennisti non elevato. L’Argentina pare avere più chance di passare direttamente ai quarti, i tedeschi hanno un buon doppio, i cileni si affidano a Nicolas Jarry che sul veloce si difende bene ma sembra troppo solo.

ARGENTINA 50% – GERMANIA 35% – CILE 15%

Team Argentina – Finali Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

Continua a leggere
Commenti

Coppa Davis

Il Canada si scopre una nazione di tennisti: “Ora il tennis è ‘cool’ da noi”

Nonostante la sconfitta nella finale di Davis, la squadra canadese ha ulteriormente alzato il livello del tennis nel proprio paese. E con uno Shapovalov così si può davvero sognare

Pubblicato

il

La squadra canadese al completo - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Il Canada è uscito nettamente sconfitto dalla finale di Coppa Davis per 2 a 0, senza nemmeno vincere un set. Ma di motivi per essere fieri del proprio risultato e speranzosi per il futuro ne hanno diversi. A partire dall’aver messo la cosiddetta ciliegina sulla torta ad un anno fenomenale per il tennis canadese, dopo lo straordinario successo della 19enne Bianca Andreescu agli US Open. Così come ha 19 anni Felix Auger-Aliassime, definitivamente esploso in questa stagione. Ed è solo di un anno più grande Denis Shapovalov, un talento immenso che sta cominciando a trovare la quadratura del cerchio. 

Con dei tennisti così, giovani e già molto forti, è difficile non suscitare interesse. Anche in un paese abituato ad amare più le mazze e i dischi che le racchette le palline. “Il tennis ora è molto cool in Canada”, spiega nella conferenza stampa conclusiva il capitano Frank Dancevic. “Siamo conosciuti per essere il paese dell’hockey. Ma i risultati di Pospisil e Raonic, e ora l’emergere di due grandi talenti come Auger-Aliassime e Shapovalov stanno alzando un sacco l’attenzione per questo sport. Ovviamente anche il risultato di Andreescu ha contribuito. E ora questa finale”.

Dunque, il bello potrebbe ancora venire. “Abbiamo un grande avvenire di fronte a noi. E ciò sta portando un sacco di ragazzini nei club a giocare. La nostra federazione ha fatto un grande lavoro negli ultimi dieci anni. Ora se ne vedono i frutti”, ha proseguito un orgoglioso Dancevic. Classe 1983, dalle cascata del Niagara, ex tennista dal gioco spumeggiante ma anche molto rischioso, per anni è stato n.1 canadese, nonostante il suo best ranking di n.65. Oggi il Canada ha tre giocatori praticamente tra i primi 30 del mondo. Raonic è stato anche nei migliori 10. Shapovalov e Auger-Aliassime non ci sono per nulla lontani. Tutta un’altra storia insomma.

La gioia dei canadesi dopo il successo in semifinale contro la Russia – Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Oggi bisogna fare i conti con questo Canada. E diventeranno sempre più salati via via che passa il tempo. Pospisil, uno della generazione di mezzo, presente nella semifinale del 2013 persa contro la Serbia e protagonista di una settimana eccellente a Madrid, non ha alcun dubbio sulle chance di portare a casa l’insalatiera nel prossimo futuro. “Ci potrei scommettere. Questi ragazzi (Denis e Felix) vinceranno questa competizione un giorno. La loro qualità di gioco è incredibile. Io spero di poter fare ancora parte del team nei prossimi anni ed essere lì quando succederà”, afferma. Lo hanno già fatto in realtà, a livello junior, nel 2015. Ora c’è da andare a prendersi quella dei grandi. 

Con un Shapovalov così non sembra affatto un’impresa insormontabile. Il ragazzino platinato sembra essere diventato improvvisamente un uomo sul campo da tennis in questi ultimi mesi. A Madrid il suo rendimento è stato impressionante. Successi in singolare pesanti contro Berrettini, Fritz e Khachanov. Una sconfitta tirata contro De Minaur e poi un secondo set alla pari contro sua maestà Nadal, nel suo regno. “Per me rimarrà una settimana di cui avrò un buon ricordo”, spiega Shapovalov nonostante la sconfitta. Mi sono divertito un sacco. Non sono tante le settimane in cui tutti mettono così tanto spirito ogni giorno in campo. Sono super orgoglioso della squadra. Siamo andati molto lontano. Fa sempre schifo perdere in finale. Ma abbiamo dato il massimo ed è stato incredibile quello che abbiamo raggiunto”. Potrebbe essere ancora più incredibile quello che raggiungeranno, a breve probabilmente. 

Continua a leggere

Coppa Davis

Nadal sempre più ‘fenomenal’

Rafa regala alla Spagna la sesta Coppa Davis della sua storia. Battuto il Canada di Shapovalov nella finale-show di Madrid. Effetto Federer: in 42000 in Messico

Pubblicato

il

Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Mateo Villalba / Kosmos Tennis)

da Madrid, il direttore

L’articolo che segue, a firma del direttore Scanagatta, è stato pubblicato questa mattina su La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno


Es banal hablar de un Rafa Nadal fenomenal. Perdonate il “comincio” in spagnolo, peraltro comprensibile a… todos, ma davvero tanto di cappello al formidabile campione maiorchino che chiude da numero 1 l’anno per la quinta volta – come Federer e Djokovic – e conquista nell’entusiasmo incontenibile di tutto il Paese per una volta unito fra castillani e catalani, la sua quinta Coppa Davis da assoluto protagonista, su un totale di sei conquistate dalla Spagna in dieci finali.

Ieri il fenomeno maiorchino, che io vidi trionfare diciottenne assieme all’altro maiorchino Carlos Moya (oggi suo allenatore) nella prima Coppa Davis del 2004 a Siviglia davanti a 25.000 spettatori sugli USA di Roddick e Fish – scrissi “Una piccola isola delle Baleari ha matato il grande Paese degli Stati Uniti” – ha vinto sull’irriducibile e fortissimo numero 1 canadese (15 ATP) Denis Shapovalov (6-3 7-6, 9-7 nel tiebreak), l’ottavo incontro di questa settimana, cinque singolari e tre doppi, rendendo inutile, sul 2-0, la disputa del doppio finale.

Prima di questo singolare, infatti, Roberto Bautista Agut (n.9 ATP), tornato a Madrid sabato dalla sua Castellon de la Plana (423 km, cinque ore di auto) dopo la morte giovedì del padre da tempo malato e i funerali venerdì, aveva battuto 7-6(3) 6-3 Felix Auger-Aliassime, 19 anni e numero 21 ATP, consentendo a Rafa di scendere sul “centrale” sold-out della Caja Magica sull’1-0, giusto per le quasi due ore necessarie ad alzare la prima Coppa Davis di questo nuovo discutibile formato ideato e finanziato dalla Kosmos, la società di Gerard Piqué, il difensore del Barcellona che ha lo stesso sponsor della Davis, Rakuten, sorta di Amazon giapponese. Prima di Bautista Agut e Auger-Aliassime si era esibita, una decina di minuti per tre canzoni, la pop-star colombiana Shakira che di Piqué è la moglie e di Rafa Nadal buona amica.

 
La Spagna conquista la Coppa Davis 2019 (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

In questa fase finale della Coppa Davis, Rafa – 33 anni compiuti il 3 giugno e imbattuto in Davis in singolare dal 2004 (battuto dal ceco Jiri Novak) e in doppio dal 2005 (k.o. contro Bracciali/Galimberti) – ha perso un solo set, in doppio nei quarti con gli argentini Gonzalez/Mayer. Battendo Shapovalov il maiorchino ha vinto il suo 29esimo singolare di Davis di fila, lasciando per strada solo cinque set. Ma altrettanto pazzesco è il dato dei suoi turni di servizio. Rafa non ne ha più ceduto uno dal terzo set del secondo round delle finali ATP di Londra con Medvedev, quando finì sotto 3-0. Fra Londra e qua, ne ha tenuti 89 di fila fra singolo e doppio, 68 solo qui!

Per il Canada dei figli di emigranti – Shapovalov ha un genitore russo e l’altro ucraino, Auger-Aliassime del Togo, Pospisil cechi – è stata comunque la prima storica finale in questa competizione. Sono comunque felici dell’exploit. Certo la Spagna, mai più in finale di Davis dopo quella persa a Praga 2012, è stata favorita dal fattore campo. Ma il vero segreto del successo è stato l’aver avuto sempre disponibile il miglior Nadal, sconfitto in soli sette match lungo tutto il 2019 e solo in due da non top-ten (Fognini a Montecarlo, Kyrgios ad Acapulco).

Roger Federer intanto ha battuto il record di affluenza per un match di tennis, 42.000 spettatori a Città del Messico, ma che avranno potuto vedere? Una pallina da ping-pong? A Madrid si è visto vero tennis.

Continua a leggere

Coppa Davis

Lopez e il “supereroe” Nadal, la lezione di Bautista Agut

Felicità e commozione nelle parole degli spagnoli dopo il trionfo in Davis. Feliciano: “Che vi devo dire su Rafa? Alcune cose non puoi spiegarle a parole”. Bautista Agut: “Papà mi avrebbe tirato le orecchie se fossi rimasto a casa”

Pubblicato

il

L'abbraccio tra Bautista Agut e Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Pedro Salado / Kosmos Tennis)

È stata senza ombra di dubbio la Coppa Davis di Rafa Nadal: otto vittorie su otto partite giocate (cinque singolari e tre doppi), senza mai cedere il servizio. Da vero leader ha trascinato la Spagna nel momento più difficile (gli infortuni di Carreno Busta e Granollers e l’abbandono temporaneo di Bautista Agut per la tragica scomparsa del padre), e ha chiuso in trionfo regalando alla Spagna il punto decisivo grazie al successo in due set contro un grande Denis Shapovalov. E da vero leader, nella conferenza stampa post finale, Rafa ha sottolineato come questa sia stata la vittoria di tutti. Erano cinque i giocatori convocati dal capitano Sergi Bruguera, e tutti e cinque sono scesi in campo almeno una volta durante le Finali di Madrid. Ecco alcuni estratti della conferenza stampa di Rafa Nadal, Feliciano Lopez e Roberto Bautista Agut.

LE EMOZIONI DI NADAL“È stato incredibile. Vincere il titolo dopo quello che abbiamo affrontato questa settimana… Giocare in casa è qualcosa di difficile da spiegare. È una sensazione incredibile, poter condividere questo momento con tutte le persone che si sono state vicine… Giocare di fronte alla propria gente dà un po’ di tensione in più, perché non stai giocando solo per te stesso. La cosa difficile è cercare di trasformare questa pressione in una spinta in più, ed è quello che ho sempre cercato di fare. Quando ho giocato in casa, ho sempre trasformato questa responsabilità in qualcosa di positivo. Questa è una di quelle settimane che non dimenticherò mai.

RAFA ELOGIA SHAPO“Shapovalov non si è trovato spesso in una situazione di questo tipo? È vero, ma ci si ritroverà in futuro, e spesso secondo me. Tutta la squadra canadese è fantastica. Nei prossimi anni saranno quasi imbattibili. Hanno un team forte sotto tanti punti di vista, e su tutte le superfici. Grandi meriti a loro. Denis è speciale. Ha quelle cose che non puoi allenare… quel tipo di cose che, o le hai o non le hai. E lui le ha.

NADAL, VERO LEADER“Sono veramente felice, perché ho giocato contro uno degli avversari più duri che potevo trovare dopo una settimana molto, molto lunga per me sia fisicamente che mentalmente. L’energia che ho cercato di mettere in ogni singolo momento della manifestazione, era tutto quello avevo dentro di me. Onestamente, è un finale di stagione perfetto per tutti noi. Abbiamo lottato duramente. Quello che Roberto ha fatto oggi, per me è una cosa fuori dal mondo… Ma tutti i componenti della squadra hanno giocato almeno una partita, e questo rende tutto ancora più speciale, perché ogni singolo membro della squadra ha contribuito alla vittoria.

La gioia spagnola dopo il trionfo nella Coppa Davis 2019 (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

IL NUOVO FORMAT SECONDO RAFA“La mia opinione è che ci sono cose buone e altre che si possono migliorare. Visto il calendario è difficile aggiungere altri giorni. Il formato è emozionante, tutte le partite sono emozionanti ed è interessante per il pubblico, non ci si può rilassare e la competizione è molto aperta. Il fatto che solo noi abbiamo avuto la possibilità di giocare in casa è un peccato, però come ho detto in passato il tennis ha bisogno di una coppa del mondo come questa. Il problema sono gli orari, non ci si può nascondere. Credo che sia l’unica cosa rilevante da migliorare. Non so quale sia la soluzione”.

LA LEZIONE DI BAUTISTA AGUT“È stato molto difficile per me. Almeno ho avuto la fortuna di poter salutare mio padre. Credo che mi avrebbe tirato le orecchie se mi fossi fermato e fossi rimasto a casa. Dopo tutte le disgrazie che mi sono successe, credo che in situazioni del genere la cosa migliore sia andare avanti. Oggi ho avuto l’opportunità di scendere in campo grazie allo sforzo incredibile che tutto il team ha fatto fin dal primo giorno. Devo ringraziare i compagni e il capitano per avermi dato fiducia. Essere in campo oggi è stata un’emozione fantastica. Rafa non perde il servizio da Londra? Beh, è per questo che è il nostro MVP! (ride). Essere parte di questo team è speciale, ci sono tante cose che possiamo imparare l’uno dall’altro ed è bello condividere tanti momenti dentro e fuori dal campo. È stata una delle settimane più belle della mia carriera.

La Coppa Davis 2019 è della Spagna (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

LOPEZ E IL NUOVO FORMAT“Giocare solo tre partite al meglio dei tre set è completamente diverso. A mio avviso questo format rende tutto molto equilibrato, livella i valori. Ma credo che sia molto eccitante per il pubblico. Per i giocatori invece è più dispendioso dal punto di vista fisico. È stata una settimana davvero dura, anche se la maggior parte delle cose che sono accadute, non hanno niente a che vedere con il nuovo format. Ma siamo riusciti a tenere la situazione sotto controllo”.

LOPEZ: CHE VI DEVO DIRE SU NADAL?“Voglio riconoscere grandi meriti a tutti, ma Rafa… quello che ha fatto lui è stato magnifico. Singolo e doppio praticamente ogni giorno, è il nostro MVP. Cosa volete che vi dica di lui? Parlare di Rafa non è facile. Ci sono delle cose che non puoi spiegare a parole. Quello che è riuscito a fare ieri in doppio, oggi contro Denis, nel corso di tutta la sua carriera… ci sono cose che solo quelli come Rafa possono fare. È un supereroe. Una grande persona, un grande essere umano, un giocatore straordinario e io non ho mai visto niente di simile. È capace di fare cose che nessun altro è in grado di fare”.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement