Camila Giorgi sarà in campo già a dicembre: si è iscritta al WTA 125K di Limoges

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Camila Giorgi sarà in campo già a dicembre: si è iscritta al WTA 125K di Limoges

La tennista italiana, n. 100 WTA, cercherà punti e fiducia nel torneo francese in programma pochi giorni prima di Natale con 16 top 100

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La finale raggiunta al torneo del Bronx di New York e persa contro Magda Linette non ha frenato la discesa in classifica di Camila Giorgi. Dopo il netto stop subito al primo turno dello US Open, un po’ per la grande vena di Maria Sakkari e un po’ per le scorie accumulate nel torneo appena concluso, Camila ha disputato un torneo discreto a Osaka raggiungendo i quarti di finale per poi inanellare tre sconfitte di fila e chiudere così il 2019. O almeno così sembrava, poiché è notizia di questa mattina che la tennista maceratese ha scelto di iscriversi al WTA 125K di Limoges, un torneo che può definirsi equivalente, per punti e montepremi, ai challenger più prestigiosi del circuito maschile.

In realtà la entry list del torneo suggerisce una qualità persino maggiore, soprattutto per la particolare collocazione in calendario. Chi vuole guadagnare con anticipo i primi punti validi per la ‘Race 2020’ ha questo torneo come unica alternativa. Sono iscritte di diritto ben tredici top 100 – la prima è Jennifer Brady, l’ultima è proprio Giorgi – ma tramite wild card se ne aggiungeranno altre tre, Yafan Wang, Garcia e la campionessa in carica Alexandrova, per un totale di sedici. Il torneo si disputerà dal 16 al 22 dicembre sui campi indoor del Palais des Sports de Beaublanc di Limoges, che può ospitare 6500 spettatori.

  • 56 Brady, Jennifer (USA)
  • 59 Cornet, Alizé (FRA)
  • 61 Blinkova, Anna (RUS)
  • 63 Zidansek, Tamara (SLO)
  • 65 Pera, Bernarda (USA)
  • 67 Sasnovich, Aliaksandra (BLR)
  • 73 Teichmann, Jil (SUI)
  • 74 Cirstea, Sorana (ROU)
  • 85 Sorribes Tormo, Sara (ESP)
  • 87 Maria, Tatjana (GER)
  • 92 Kozlova, Kateryna (UKR)
  • 93 Rus, Arantxa (NED)
  • 100 Giorgi, Camila (ITA)
  • 102 Watson, Heather (GBR)
  • 105 Kanepi, Kaia (EST)
  • 111 Tig, Patricia Maria (ROU)
  • 112 Vikhlyantseva, Natalia (RUS)
  • 113 Voegele, Stefanie (SUI)
  • 114 Korpatsch, Tamara (GER)
  • 117 Niculescu, Monica (ROU)
  • 121 Bogdan, Ana (ROU)
  • 122 Minnen, Greet (BEL)

L’obiettivo di Camila, la cui stagione è stata influenzata dai problemi al polso, è sicuramente quello di recuperare terreno in classifica. Nelle ultime settimane ha addirittura perso lo scettro di numero uno d’Italia a beneficio di Jasmine Paolini ed è posizionata in top 100 per un soffio, poiché proprio seduta sul centesimo gradino si trova,

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Thiem’s 7 day 2: Berrettini e Thiem a punteggio pieno, Khachanov sconfitta a sorpresa

Seconda giornata del torneo austriaco con Berrettini convincente contro Bautista Agut e Khachanov battuto da Novak

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Continua l’esibizione patrocinata da Dominic Thiem a Kitzbuhel, sponsorizzata da Generali. La prima giornata è iniziata con Matteo Berrettini che si impone su Dennis Novak, e oggi il trend è rimasto invariato, con il nostro tennista che ha superato lo spagnolo Bautista-Agut per 6-4 6-3 dopo un’ora e 17 minuti.

In una partita molto tirata è stata la costanza al servizio a fare da padrone. Il primo set ha visto Berrettini saldamente al comando, con il break decisivo ottenuto nel settimo gioco. Unico brivido nel decimo game dove il tennista italiano ha dovuto salvare una palla break al momento di chiudere, ma ha tenuto senza problemi. Nel secondo dominio totale alla battuta per Berrettini che non ha mai perso più di due punti durante i suoi game di servizio. A quel punto al tennista romano è bastato breakkare a zero nel quinto game Bautista Agut per dare l’allungo decisivo, concretizzato poi nel nono game che è valso doppio break e partita.

Sorpresa per Karen Khachanov, crollato nettamente contro il padrone di casa Novak che già ieri aveva dato filo da torcere a Berrettini. Un 6-1 6-4 netto che non ha lasciato scampo al tennista russo. Gloria anche per Miedler che ha superato Rodionov per 4-3(5) 4-2 nel derby austriaco. Struff si prende il secondo posto nel girone superando Casper Ruud per 6-4 6-4, mentre in chiusura di programma Thiem ha confermato la vittoria di ieri battendo Rublev 7-5 6-4.

 

I DUE GIRONI – La situazione di classifica vede al comando del girone A Dominic Thiem, con Struff e Rublev a seguire; chiude il girone il fanalino di coda Ruud con 2 sconfitte su 2. Dominio e primato per Berrettini nel girone B, che con due vittorie è saldamente in testa al girone, seguono Novak e Agut con una vittoria a testa e Khachanov ultimo con due sconfitte su due.

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Thiem difende Djokovic e Zverev. Kyrgios attacca: “Questa è la gente che guida il tennis”

L’austriaco è indulgente con i suoi due colleghi: “Hanno fatto degli errori. Tutti ne abbiamo fatti. Compreso Kyrgios”. La risposta dell’australiano non si fa attendere: “Non siete abbastanza intelligenti per capire cosa voglio dire”

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Nick Kyrgios - Australian Open 2020 (via Twitter, @atptour)

Ci risiamo. La saga “Nick Kyrgios contro i top player irresponsabili all’epoca del Covid” si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le critiche a Novak Djokovic per aver organizzato l’Adria Tour, evento di esibizione che ha portato al contagio di diversi dei tennisti coinvolti, e ad Alexander Zverev, che nonostante avesse divulgato la sua intenzione di mettersi in quarantena (ricordiamo che il tedesco non è mai risultato positivo) ballava tranquillamente ad una festa in spiaggia, l’australiano questa volta ha preso di mira Dominic Thiem. La colpa dell’austriaco? Aver difeso i suoi due compagni di spedizione in quel dei Balcani e punzecchiare Kyrgios sul fatto che questa veste da moralizzatore secondo lui gli si addica poco. 

Ma andiamo per ordine. Da Kitzbuhel, dove è impegnato nel suo torneo di esibizione, il “Thiem’s 7”, il n.3 del mondo rilascia un’intervista alla testata locale “Tiroler Tageszaitung”. A giustificazione della sua onnipresenza negli eventi in programma in quest’estate di tennis in Europa, Thiem sottolinea che non ci sono ragioni per le quali debba rimanere a casa, considerando che è sempre risultato negativo ai test, incluso quello fatto dopo la tappa di Belgrado dell’Adria Tour.

La parte dell’intervista che però suscita la reazione di Kyrgios è quella in cui il 26enne viennese si dimostra particolarmente indulgente con Djokovic e Zverev. “Non ha commesso un crimine. Tutti facciamo degli errori ma non capisco perché si accaniscano così contro di lui. Sono stato a Nizza e ho visto immagini di altre città in cui c’è un sacco di gente in giro come a Belgrado. È troppo facile prendersela con Djokovic”, dice Thiem. Vale un po’ lo stesso discorso per Zverev, il cui comportamento è sembrato persino più esecrabile, con l’aggiunta della stoccata diretta a Kyrgios. “Ha sbagliato. Ma non capisco chi interferisce nella situazione. Kyrgios ha fatto tanti errori nella sua vita. Dovrebbe essere onesto anche riguardo a quelli”,prosegue Thiem

 

Questi stralci di intervista, tradotti dal tedesco all’inglese e riportati su Twitter dal giornalista austriaco Lukas Zahler, vengono ripresi dal corrispondente di tennis del New York Times Ben Rothenberg. In realtà, c’è un piccolo errore di traduzione nel senso che la frase “er mit sich selber ins Reine kommt” dovrebbe essere tradotta con “pensare ai fatti propri” piuttosto che “essere onesto”. Ma fatto sta che Kyrgios non si lascia sfuggire la critica di Thiem nei suoi confronti e va al contrattacco. Un contrattacco pesante come una delle sue prime di servizio.

“Di cosa stai parlando Dominic? Errori come rompere qualche racchetta? Bestemmiare? Perdere apposta qualche match? Robe che tutti i tennisti fanno? Nessuno di voi è abbastanza intelligente da capire cosa voglio dire. Sto cercando di metterli (i top players) di fronte alle proprie responsabilità, scrive il tennista di Canberra. Kyrgios rincara la dose in un secondo tweet infuocato: “Questo mostra come Thiem, Zverev e Djokovic pensino che tutto questo (il Covid-19) sia uno scherzo. Due di loro ballano come degli stupidi durante una pandemia globale. La gente muore e perde i propri cari. E Thiem li difende dicendo che è solo un ‘errore’. Questi qua sono i leader nel nostro sport. Che schifo”. 

La faida è ormai aperta. Tutta giocata a colpi di interviste, tweets, e stories di Instagram. Ora, con il circuito che dovrebbe ricominciare ad agosto, aspettiamo di vederne i risvolti sul campo.

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Djokovic si allena e parla di ‘caccia alle streghe’. Sì a Madrid, Roma e Roland Garros. Dubbio US Open

Djokovic non ci sta. “Vedo solo critiche nei miei confronti nell’ultimo periodo. Mi sembra una caccia alle streghe”. Intanto primo allenamento per lui dopo la negatività. La programmazione è ancora incerta

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Novak Djokovic - Australian Open 2020 (foto via Twitter @AustralianOpen)

Torna a parlare Novak Djokovic. Per la prima volta dopo il fiume di polemiche che hanno fatto seguito all’Adria Tour, il torneo di esibizione nei Balcani da lui organizzato senza alcun tipo di precauzioni riguardo al distanziamento sociale e che ha portato al contagio di diversi giocatori coinvolti. Grigor Dimitrov, Borna Coric e lo stesso Nole per la cronaca. Qualche giorno fa il serbo e la moglie Jelena hanno comunicato di essere risultati negativi al test per il Covid-19 dopo l’iniziale positività. Con un’intervista ai media serbi, il n.1 al mondo replica alle dure critiche piovutagli addosso dal resto del mondo del tennis e non solo, per la scarsa avvedutezza dimostrata in tempi di pandemia globale.

“Nell’ultimo periodo vedo solo critiche. Molte di esse sono cattive. Come se ci fosse qualcosa in più oltre alla critica, come se ci fosse una caccia alle streghe. Sembra che sia necessario far cadere qualcuno, un nome famoso che risulti il colpevole di tutto quanto”, sostiene Djokovic (forse con una vena di complottismo) in un’intervista rilasciata a Voijin Velickovic per il ‘Zurnal‘. Il fenomeno di Belgrado è già di nuovo in campo per zittire gli haters come gli riesce meglio, a suon di dritti i rovesci. Djokovic ha infatti svolto il suo primo allenamento dopo il break dovuto all’auto-isolamento insieme al connazionale e amico Viktor Troicki al TC Novak di Belgrado.

La programmazione del campione balcanico sembra però ancora alquanto incerta. In particolare, sembra che Djokovic non abbia ancora deciso se volare negli Stati Uniti per gli US Open e i relativi tornei di preparazione o aspettare e ricominciare in maggiore sicurezza dalla terra rossa europea, con Madrid, Roma e il Roland Garros.

Non so ancora se giocherò lo US Open. Certamente non sarò a Washington, Cincinnati è in programma (chiaramente dipenderà dalla sua presenza a New York, ndr). La partecipazione al Roland Garros non è in discussione per adesso, e anche Madrid e Roma sono nella mia programmazione“.

Andando più nello specifico, Djokovic ha assicurato che si tratterebbe di una decisione del tutto individuale: “Appoggio il desiderio della USTA di organizzare tornei a Washington, Cincinnati e lo US Open perché è molto importante per la sopravvivenza di molti professionisti del tennis. Come ogni settore, abbiamo molte difficoltà economiche. Personalmente, non ho il tipo di pressione che hanno gli altri, parlo solo dal mio punto di vista, non posso farlo per conto degli altri perché capisco che la stragrande maggioranza di loro ha bisogno di giocare e fare soldi. Accolgo con favore lo sforzo e l’impegno in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti e in Europa, di organizzare tornei nonostante la grande crisi, la salute, l’economia, la sicurezza, ma tutto ha i suoi limiti“.

Se, come Nadal, dovesse rinunciare alla trasferta americana, lo US Open si disputerebbe senza nessuno dei cosiddetti big three. I tre dioscuri del tennis si priverebbero della possibilità di vincere uno Slam, ma al contempo il nuovo sistema di classifica consentirebbe loro di conservare i punti maturati nell’edizione 2019. “Non voglio commentare, penso che questa sia la soluzione più giusta per tutti” dice Nole sul nuovo regolamento deciso dall’ATP. “Qualcuno si sentirà sempre danneggiato ma noi, come ATP e Player Council, volevamo proteggere tutti i tennisti che non vogliono giocare. Ci sono tennisti che non vogliono andare negli Stati Uniti e non è giusto privarli dei punti dello scorso anno se non possono difenderli”.

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