Intervista a Riccardo Marini, presidente del TC Prato

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Intervista a Riccardo Marini, presidente del TC Prato

Quattro chiacchiere con il presidente del circolo pratese, tra soddisfazione e qualche proposta di riforma, quando sono appena iniziate le Finali di Serie A1 a Lucca

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Riccardo Marini, presidente del TC Prato

Al Palatagliate di Lucca sono appena iniziate le finali di Serie A1 di tennis, competizione che accompagna gli appassionati della racchetta in questi mesi di letargo dei Tour ATP e WTA. Al femminile si affronteranno il TC Prato e il TC Genova, mentre al maschile la sfida-scudetto sarà tra lo Sporting Club Selva Alta Vigevano e il CT Messina. Alla vigilia del grande appuntamento abbiamo intervistato il presidente del TC Prato, Riccardo Marini, ovviamente molto entusiasta per i risultati delle proprie ragazze.

La squadra femminile è più amalgamata rispetto a quella maschile. Formata da ragazze molto legate tra di loro, si compensano e sono complementari. Indipendentemente da come andrà in finale penso che il bilancio sia estremamente positivo. Mi fa piacere non solo per i risultati tennistici ma anche proprio per questa unione tra le ragazze. Lo sport deve essere un veicolo per la vita, sia per il presente che per quello che faranno una volta terminata l’attività agonistica. Io credo che il bilancio dunque sia positivo sotto entrambi gli aspetti, agonistico e umano.”

Marini non vuole assolutamente far mancare il suo sostegno alla squadra e sarà sugli spalti a tifare insieme agli altri appassionati. “Sarò presente sia venerdì pomeriggio che sabato, anche se ovviamente sabato mi auguro di andarci con uno spirito un po’ più sollevato rispetto alla trepidazione per la prima giornata (ride, ndr)”. Il risultato di 1-1 maturato dopo le prime due sfide ha invece lasciato intatta questa trepidazione. Come il presidente, anche la città di Prato ha risposto presente all’appello, approfittando della vicinanza con la sede delle finali (il nostro inviato ci ha raccontato che i pratesi, nella prima giornata, hanno superato in numero i genovesi sugli spalti).Al circolo c’è molto fermento e molta attesa. Credo anche che ci sarà una grossa transumanza verso Lucca, visto che è facilmente raggiungibile per noi. Anche Genova non è lontana in realtà quindi il pubblico avrà sicuramente un peso importante”.

 
La squadra femminile del TC Prato, qualificata per le finali del campionato di A1

Se le ragazze sono riuscite a guadagnarsi la possibilità di portare a casa il sesto scudetto della storia del circolo, altrettanto bene non hanno fatto i componenti della squadra maschile, addirittura retrocessa in A2. Il punto fermo da cui ripartire però è già chiaro nella mente del presidente: puntare sui giovani del vivaio. “La squadra femminile è giovanissima e composta da molte giocatrici che vengono dal vivaio. Penso che possa avere ancora molta prospettiva davanti a sé, mentre di quella maschile dovremo discutere un po’. Forse è una squadra giunta a fine percorso, perciò per l’anno prossimo proveremo a mettere su una squadra giovane e di prospettiva, anche se magari non si vedranno i risultati nell’immediato.”

A spingere Marini verso questa direzione è anche una certa interpretazione “romantica” del campionato di Serie A, che dovrebbe, secondo lui, contare un po’ meno sull’apporto di professionisti di alto profilo, ingaggiati ad hoc. “Se devo muovere una piccola critica all’attuale sistema della Serie A, riguarda il sistema del reclutamento degli stranieri o di grandi nomi. A volte preferirei far giocare solo gente appartenente ai circoli. Quando si gioca per il circolo, credo l’attaccamento al circolo debba essere qualcosa di più del gettone che si riceve. Noi l’anno prossimo punteremo moltissimo sul vivaio, in modo da far giocare ragazzi che sono nati e cresciuti da noi.”

Più in generale, il presidente del TC Prato vorrebbe modificare un po’ l’attuale formula della Serie A, che rischia di non garantire sempre uno spettacolo opportuno e di alto livello, oltre ad impegnare i circoli in lunghe trasferte consecutive. “La formula forse è un po’ da rivedere. Viene fatta alla fine della stagione perché giustamente i giocatori e le giocatrici più forti sono impegnati nei tornei internazionali e ci sono poche alternative. Giocare incontri andata e ritorno, magari con trasferimenti anche lunghi, è pesante. Visto che spalmare gli incontri durante l’anno è difficile, si potrebbero organizzare dei gironi in sede neutra, come nella Davis di ora. Forse facendo così si attirerebbe più interesse. Altrimenti si rischia di trovarsi a giocare un incontro già certi di essere promossi o eliminati e allora si mandano le seconde linee invece dei giocatori più forti, anche lo spettacolo non ne beneficia. A me la nuova Davis piace, ovviamente bisogna aggiustare un po’ il tiro e sistemare alcune cose, ma concettualmente non mi dispiace. Probabilmente diciotto squadre sono troppe o sono troppi pochi i giorni, ma penso possa attirare più interesse rispetto a prima. La stessa formula si potrebbe applicare anche alla Serie A”.

Gestire un circolo e mantenere due squadre di alto livello richiede uno sforzo economico non indifferente e, nonostante il buon lavoro dell’amministrazione, gli sponsor non sempre sono sufficienti.Gli sponsor non coprono l’intero costo della Serie A. C’è da dire che noi quest’anno eravamo uno degli unici tre circoli in Italia ad avere due squadre di A1, femminile e maschile, il che moltiplica le spese. Il prossimo anno probabilmente sarà dunque un anno di transizione per noi anche perché la squadra maschile andrà rifondata, puntando molto sui giovani.”

Oltre all’attività in Serie A, il circolo pratese ospita anche un prestigioso torneo junior, che vanta nel suo albo d’oro nomi di assoluto valore, da Roger Federer a Kim Cljisters, passando per la finale del 2013 tra Sascha Zverev e Daniil Medvedev. Nel 2019, Marini e gli altri dirigenti hanno ritoccato un po’ la struttura dell’evento per contrastare la concorrenza degli altri tornei:L’edizione di quest’anno penso sia stata migliore delle precedenti, perché abbiamo modificato un po’ la formula. Abbiamo ridotto il tabellone da quarantotto giocatori a trentasei e abbiamo disputato le finali sabato anziché domenica. Essendoci molti tornei in settimane consecutive, i giocatori migliori sono magari portati più facilmente a saltare quelli della nostra categoria. Giocando un giorno in meno sono più invogliati a partecipare invece”.

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Serie A1: Park Tennis Genova e TC Italia si contenderanno lo scudetto maschile

Compito agevole per Musetti e compagni, che dominano il TC Crema e staccano il pass per Todi dove ci sarà la super-sfida con Sonego e Travaglia. Lucca in finale al femminile, in attesa di Prato

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Lorenzo Musetti - Campionati Italiani Assoluti di Todi (foto Marta Magni)

Servivano solo due punti al Park di Genova per assicurarsi un posto alle Final Four di Todi, e sono arrivati con i primi due singolari disputati: Giannessi e Musetti non hanno lasciato scampo a Sinicropi e Ruggeri e la contesa si è chiusa così, con il TC Crema che ha preferito non scendere in campo negli ultimi quattro incontri (due singolari e due doppi) fissando virtualmente il punteggio sul 6-0.

Siamo davvero contenti. Non è mai facile battere squadre di livello, soprattutto in un campionato così particolare che generalmente va in scena in autunno e inverno” ha dichiarato Musetti. “L’emergenza coronavirus, con tutti i problemi che ha generato, avrebbe potuto crearci disagi, ma la squadra è rimasta unita e anche grazie al supporto degli sponsor abbiamo ottenuto il risultato che volevamo. A questo punto siamo pronti a combattere per il titolo”. Musetti avrà il vantaggio di aver già giocato sulla terra umbra in occasione degli Assoluti, ma lo stesso vantaggio è attribuibile al numero uno della squadra che sfiderà il Park in finale: si tratta di Lorenzo Sonego, stella del TC Italia Forte dei Marmi.

La squadra toscana aveva un compito meno agevole, dopo il pari in casa del Selva Alta di Vigevano, ma alla fine si è imposta per 4-2 estromettendo così i campioni in carica. I quattro punti decisivi per il TC Italia sono arrivati grazie a Travaglia (6-3 6-2 a Marcora), Edoardo Graziani (6-1 7-6 a Simone Camposeo), Sonego (6-7 7-6 10-7 su Hoang) e al doppio Sonego/Travaglia.

 

SERIE A1 FEMMINILE – Programmazione diversa per il campionato femminile, che in questo week-end ha visto sciogliersi soltanto il nodo della prima finalista. Si tratta del CT Lucca che però ha rischiato grosso contro il Tennis Beinasco, campione d’Italia due anni fa. Dopo aver vinto 3-1 all’andata, le lucchesi si sono trovate sotto 2-0 e poi addirittura 3-1 dopo il primo doppio, ma la grande rimonta della squadra piemontese si è arenata sul doppio di spareggio vinto da Tatiana Pieri e Bianca Turati al super tie-break decisivo (1-6 6-4 10-6).

Per configurare una sfida scudetto tutta toscana, si attende ora che il TC Prato, nella semifinale di ritorno in programma giovedì a Roma, amministri il 4-0 maturato all’andata sul TC Parioli.

Le finali di Todi si disputeranno mercoledì 12 e giovedì 13 agosto e saranno precedute dalla conferenza di presentazione di martedì 4 agosto a Perugia, nel corso della quale verrà presentato anche il challenger che si disputerà sempre sui campi di Todi dal 15 al 23 agosto.

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Serie A1: TC Prato vuole la finale e punta il quinto successo. Park Tennis Genova favorito

Park Tennis Genova, nel maschile, e TC Prato nel femminile i favoriti dei tie di ritorno nelle semifinali di A1

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Lucrezia Stefanini

Week-end di tennis italiano anche fuor di Palermo, per le semifinali di ritorno del campionato di serie A1. Nel maschile, le semifinali vedono il Park Tennis Genova opposto al Tc Crema e il Tc Italia Forte dei Marmi contro il Selva Alta Vigevano. Verranno disputati inoltre i match validi per i play out al termine dei quali quattro squadre retrocederanno in A2.

Per la finale del 13 agosto a Todi, il grande favorito è il Park Tennis Genova di Musetti, Mager, Giannessi e Bolelli a cui, grazie alla vittoria di 5-1 nel match di andata contro il Tc Crema, saranno sufficienti due punti per assicurarsi l’ingresso definitivo al round finale. La sfida tra Vigevano (con Baldi, Marcora e il francese Hoang) e Forte dei Marmi (con Travaglia e Sonego) resta più aperta grazie al 3-3 dell’incontro di andata.

In campo femminile, tra domenica 2 agosto e giovedì 6 agosto, sapremo se il TC Prato e Tennis Lucca confermeranno i successi dei match di andata contro il TC Parioli e il Tennis Beinasco per dare vita a una finale tutta toscana. Il TC Prato, con Martina Trevisan (impegnata però a Palermo) e Lucrezia Stefanini, è grande favorito contro il TC Parioli, dominato 4-0 nell’incontro di andata e punta a raggiungere la finale per centrare il quinto successo negli ultimi sei anni.

 

Il Tennis Lucca di Tatiana Pieri e Bianca Turati si era imposto 3-1 sul Beinasco di Gatto-Monticone (superata al primo turno di qualificazioni a Palermo da Martina Trevisan, non sappiamo se sarà della partita) e dovrà difendere il vantaggio.

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Serie A1 2020: Park Tennis Genova e TC Prato hanno (più di) un piede in finale

Musetti, Giannessi, Mager e Bolelli guidano il Park in trasferta. Tatiana Pieri, sorella di Jessica, è decisiva nel successo del TC Prato

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Simone Bolelli (Park Tennis Genova) - Serie A1 2020 _ ph. Felice Calabrò

La serie A1 di tennis, in formato iper-compresso, si avvia già verso la conclusione. Nel week-end appena trascorso si sono disputate le sfide di andata dei play-off e dei play-out; i primi decreteranno le quattro squadre – due maschili e due femminili – che si contenderanno lo scudetto nelle Final Four di Todi (12-13 agosto), i secondi chi rimarrà aggrappato alla massima serie e potrà disputarla anche nel 2021.

SERIE A1 MASCHILE – Sconfitti un po’ a sorpresa lo scorso anno dal Selva Alta Vigevano (che avrebbe poi vinto lo scudetto) in semifinale, il Park Tennis Genova quest’anno è un treno che non sembra voler fare fermate prima delle finali di Todi. Nell’andata della sfida con il TC Crema, in trasferta, il circolo genovese ha dominato con il punteggio di 5-1 lasciando ai padroni di casa soltanto l’ultimo doppio; Musetti, Mager e Bolelli hanno vinto facilmente in singolare mentre Giannessi è stato costretto al terzo set, vinto al super tie-break contro Riccardo Sinicropi. L’andamento di questa semifinale sembra ormai delineato e difficilmente in casa del Park si assisterà al ribaltone.

Lorenzo Musetti (Park Tennis Genova) – Serie A1 2020 _ ph. Felice Calabrò

Grande equilibrio invece nella semifinale tra i campioni in carica del Selva Alta e il TC Italia Forte dei Marmi: nell’andata di Vigevano è finita 3-3, con i padroni di casa che hanno acciuffato il pareggio grazie alla vittoria dell’ultimo doppio (la coppia Baldi/Hoang ha sconfitto Sonego/Travaglia 10-7 al terzo). Oltre al doppio, molto lottate anche le sfide tra Marcora e Travaglia (10-7 al terzo per Marcora) e tra Sonego e Hoang (10-6 al terzo per Sonego).

 

Nei play-out, netti successi di Parioli e TC Genova in trasferta contro Sinalunga e Maglie, ferme sul 3-3 Massa Lombarda-Angiulli e Palermo-Sassuolo.

SERIE A1 FEMMINILE – In campo femminile, c’è già una finale ‘virtuale’ dopo l’andata delle semifinali: le campionesse in carica del TC Prato hanno battuto 4-0 il TC Parioli e in trasferta dovranno solo difendere l’ampio vantaggio, mentre il TC Lucca si è imposto 3-1 in casa del Tennis Beinasco. Ci sono dunque buone probabilità che la finale di Todi possa essere un affare tutto toscano.

L’11-9 al terzo di Kristina Kucova su Greta Arn ha sciolto la tensione delle pratesi, che hanno poi dilagato Trevisan, Stefanini e con il doppio. Il successo di Lucca è invece targato Pieri-Turati al 100%: non si tratta però di Jessica, che ha perso invece il primo singolare, bensì della sorella Tatiana (classe 1999) che ha battuto Federica Rossi e poi assieme a Bianca Turati si è aggiudicata nettamente il doppio.

Nelle sfide di andata dei play-out femminili, successi del TC Genova (finaliste lo scorso anno, hanno vinto 3-1 a Lumezzane) e del Canottieri Casale (3-1 a Siena).

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