Sinner da Montecarlo: esercizi in garage e gli spunti dal 'vecchio' tennis in tv

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Sinner da Montecarlo: esercizi in garage e gli spunti dal ‘vecchio’ tennis in tv

L’altoatesino fa base nel Principato ed è seguito da un preparatore. Insieme a coach Piatti, a distanza, guarda match di repertorio per prendere spunti tecnici

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Supertennis in questi giorni ci ha portato a casa di Jannik Sinner. Casa acquisita, si intende, visto che il numero 73 del mondo fa base a Montecarlo dopo il rientro forzato dagli Stati Uniti. “Nel Principato all’inizio sembrava tutto normale – ha raccontato – poi però sono scattate anche qui misure restrittive. Si esce solo per fare la spesa, con i guanti e con il rispetto delle distanze tra una persona e l’altra“. Come tanti colleghi, anche l’altoatesino sta trovando il modo per rimanere sul pezzo senza potersi allenare in campo. “Cerco di seguire comunque un programma, sempre in casa – le sue parole – la mattina faccio esercizi di mobilità, stabilità, spalle, per tenermi un po’ in forma. Nel pomeriggio cerco di muovermi di più, sotto casa c’è un garage, c’è anche il mio preparatore che mi aiuta a fare gli esercizi“.

Un messaggio da Jannik Sinner

Da Monaco Jannik Sinner ci racconta come sta passando le sue giornate e come sta vivendo questa situazione👇#tennis #iorestoacasa #DistantiMaUniti

Pubblicato da SuperTennis TV su Domenica 22 marzo 2020

Non c’è con lui coach Riccardo Piatti, con il quale mantiene però un filo più che diretto: “A distanza guardiamo insieme qualche match su Tennis Tv – spiega – anche partite di qualche anno fa. Ci scriviamo, proviamo a prendere spunti e a imparare anche da lì“. A completare le giornate, le partite on line alla Play Station (il gioco preferito è Fifa) e le lunghe videochiamate serali ai genitori, al fratello e ai nonni. Perché la salute della famiglia rimane il primo pensiero.

 

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Il Roland Garros riduce ancora il limite di pubblico: fissato un massimo di 5000 spettatori al giorno

Da un tetto di 11500 persone, si è passati a 5000 dopo l’aumento dei contagi da coronavirus in Francia

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Roland Garros 2019 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Poco più di una settimana ci separa dal terzo Slam della stagione 2020, il Roland Garros, quest’anno costretto a spostarsi da giugno a settembre a causa dell’emergenza Covid. Sin da subito si è parlato di aprire le porte al pubblico, chiamato a rispettare distanze di sicurezza e indossare la mascherina. La Federazione francese sperava di accogliere nei suoi impianti fino a 20.000 spettatori, ma ha dovuto subito tornare sui suoi passi. Si è così passati a 11.500 spettatori giornalieri, divisi tra 5000 per Philippe Chatrier e Suzanne Lenglen e 1500 sul nuovo campo Simonne Mathieu.

Nella giornata di giovedì 17 settembre si è dato un altro giro di vite alle norme sulla partecipazione al torneo. In totale saranno solamente 5000 gli spettatori che ogni giorno varcheranno i cancelli di Bois de Boulogne per seguire l’attesissimo Slam su terra rossa (ancora è da definire con precisione la suddivisione tra i vari campi, ma è probabile che le proporzioni siano le stesse rispetto all’opzione degli 11.500). Il provvedimento è stato adottato per via del pesante aumento del numero di contagi giornalieri sul territorio francese (si supera la soglia dei 10.000 casi quotidiani), con criticità anche nella stessa capitale.

Con questa decisione molto più cauta saranno circa 70.000 gli spettatori totali nell’arco delle due settimane del torneo. Numeri imparagonabili rispetto agli oltre 500.000 delle precedenti edizioni, ma da qualcosa si dovrà pur ripartire.

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Coronavirus, salta la Kremlin Cup di Mosca

Il torneo russo non si terrà in seguito a una delibera dell’amministrazione comunale moscovita

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Andrey Rublev - Mosca 2019 (foto via Twitter, @atptour)

La stagione indoor europea perde un (altro) pezzo: la VTB Kremlin Cup in programma a Mosca non si disputerà nel 2020. Il torneo avrebbe dovuto disputarsi fra il 19 e il 25 ottobre come ATP 250 nel maschile e fra il 26 dello stesso mese e l’1 novembre per il femminile (livello Premier) al palazzo del ghiaccio Krylatskoye, sede ad interim per via dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Olimpico. I campioni uscenti sono, e saranno pertanto per un altro anno, Andrey Rublev e Belinda Bencic.

Stando alla dichiarazione congiunta dei due tour, la cancellazione è dovuta a un incremento del numero di casi di Covid-19 a Mosca, incremento che ha portato il consiglio comunale a optare per l’annullamento. L’ATP ha anche voluto sottolineare che questa scelta non impatta (almeno per il momento, verrebbe da pensare) il torneo di San Pietroburgo, che dovrebbe iniziare il 12 ottobre ed è anzi stato promosso a torneo da 500 punti, quindi la settimana prima.

Per quanto riguarda la tournée al chiuso di fine anno, Mosca va ad aggiungersi a un nutrito elenco di eventi già saltati: per l’ATP Tour, Stoccolma, Basilea e le Next Gen Finals di Milano; per la WTA, in Europa la vittima è il torneo del Lussemburgo (mentre Linz deve ancora essere calendarizzato), anche perché i tornei femminili nel Vecchio Continente in quel periodo dell’anno sono pochi – il vero danno è stata la cancellazione in toto dello swing asiatico.

 

Altri tornei, invece, sono stati aggiunti ai superstiti: Ostrava ospiterà un Premier dal 19 al 25 ottobre, mentre nel maschile le novità sono il Sardegna Open sulla terra, i due tornei indoor di Colonia, e quello di Nur-Sultan in Kazakistan – va sottolineato che ci sarà anche il torneo di Sofia, spostato a novembre dalla data iniziale del 28 settembre.

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Internazionali di Roma, il commento del direttore: Musetti ha superato la prova… del 18! Quattro italiani agli ottavi

Il direttore Ubaldo Scanagatta commenta la quarta giornata di incontri a Roma, dove un black-out (su due campi quasi in contemporanea!) non ferma lo splendido torneo di Lorenzo Musetti. Il 18enne di Carrara batte Nishikori e vola agli ottavi. Con lui Berrettini, Travaglia e Sinner. Fuori Sonego

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Lorenzo Musetti - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

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