Il torneo di Madrid ha scelto il videogioco di tennis peggiore

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Il torneo di Madrid ha scelto il videogioco di tennis peggiore

Proviamo ad esplorare il rapporto tra tennis e videogiochi, che è sempre stato piuttosto conflittuale. Tennis World Tour, terreno di sfida per Murray e Nadal a Madrid, non gode di grande fama…

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Rafael Nadal 'riprodotto' nel videogioco Tennis World Tour

Uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni nel mondo del tennis è la ricerca di una chiave per diffonderne in modo più capillare la passione, e perché no la pratica, tra i giovani. Coloro i quali hanno provato a sperimentare qualcosa di diverso – ATP in testa, con le Next Gen Finals – lo hanno fatto ponendo l’accento sulla difficoltà di fruizione del tennis a causa dei tempi molto dilatati; in particolare il formato tre su cinque sarebbe ‘troppo’ per le nuove generazioni. La lunghezza delle partite è una questione che è lecito porsi, perché non è difficile immaginare che allo spettatore ‘neutrale’, al non appassionato, una partita di cinque ore possa apparire poco digeribile.

D’altro canto, proprio nel gruppo delle partite più lunghe, si annidano anche quelle più epiche, le partite che rendono il tennis così speciale. Nella maggior parte degli sport i tempi sono definiti, dal cronometro o dal numero di manche, mentre nel tennis ogni singolo quindici è potenzialmente infinito. A incasellare il tennis in una dimensione temporale finita intervengono l’errore e/o l’abilità del singolo, in una danza di colpi che conduce alla stretta di mano finale.

L’appassionato può ricreare questa danza sul campo, in modo amatoriale, ma esiste anche possibilità di riprodurla con i videgiochi. L’argomento è tornato d’attualità quando il Mutua Madrid Open, uno dei vari tornei cancellati dall’epidemia di coronavirus, ha deciso di organizzare un torneo virtuale in cui 16 tennisti – tra questi anche Murray e Nadal – e 16 tenniste si sfideranno da casa imbracciando un joypad, dal 27 al 30 aprile.

 
Mutua Madrid Open Virtual Pro (via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Il problema del tennis è che sembra essere rimasto uno dei pochi sport di massa a non avere un videogioco di riferimento. Calcio e basket hanno addirittura due serie di riferimento, con mercati piuttosto importanti: FIFA e PES per il calcio, NBA 2K ed NBA Live per il basket. Anche sport tipicamente statunitensi come il football americano e l’hockey possono fregiarsi di ‘saghe’ dedicate quali Madden e NHL Live, lo stesso vale per automobilismo e motociclismo.

Insomma, sembra poco saggio ignorare quella fetta di mercato – non trascurabile – rappresentata proprio dallo stesso pubblico giovane che viene disperatamente inseguito dai vertici del tennis. Purtroppo, nel mercato videoludico attuale non sono presenti dei franchise dedicati al tennis. L’unico prodotto ufficiale è AO Tennis 2, brandizzato per l’appunto dagli Australian Open. Un gioco godibile, acquistabile per 46 euro su tutte le piattaforme di gioco, ma che non ha avuto un grande riscontro di vendite nonostante un discreto successo tra il pubblico degli appassionati. Un successo comunque non sufficiente ad attrarre quella massa di videogiocatori casuali che magari non seguono assiduamente il tennis, ma potrebbero cominciare a farlo entrando dalla ‘porta di servizio’ costituita dal videogame.

L’unico tentativo di creare un gioco di massa è stato Tennis World Tour, peraltro proprio il videogioco che verrà utilizzato per il Mutua Madrid Open Virtual Pro; ci torneremo più avanti, ma vi anticipiamo che è considerato uno dei titoli sportivi meno riusciti degli ultimi anni. In sostanza né l’ATP né la WTA hanno mai ufficialmente licenziato un gioco, e nemmeno mai provato a farlo. Oltre alla difficoltà che questo genera nei produttori di giochi, spesso costretti ad affidare agli utenti stessi la creazione di giocatori e stadi reali, rappresenta una pessima scelta di marketing. Ogni gioco sul mercato ha un roster di giocatori reali limitato, con ovvi effetti sulla promozione del prodotto.

I giochi di tennis negli anni sono diventati dei giochi di nicchia, apprezzati solamente da quella nicchia di appassionati di videogiochi che al contempo segue assiduamente il tennis. Passiamo adesso in rassegna i principali giochi di tennis pubblicati degli ultimi anni, analizzandone pregi e difetti.

1) Top Spin

È considerato dalla critica e dagli appassionati del genere come la migliore serie di giochi di tennis mai fatta. Non stupisce che sia stato prodotto da una grande casa di produzione come 2K, autrice anche dei giochi di NBA. Il gioco più conosciuto di questa serie è Top Spin 4, pubblicato nel 2011 per Wii, PS3 e Xbox360 ed è ad oggi il gioco di tennis più venduto nella storia, con la bellezza di 700.000 copie vendute.

Il gameplay e la sensazione di realismo sono considerati tra i migliori di tutti i giochi di tennis assieme a quello di Tennis Elbow, che tratteremo più avanti. A livello grafico Top Spin 4 si colloca nella media dei giochi per PS3, anche se è drammaticamente simile al livello raggiunto dai giochi di tennis della generazione successiva. Anche qui il roster di giocatori è limitato a una ventina tra uomini e donne, ma resta possibile creare nuovi giocatori tramite l’editor.

TS4 soffriva dei soliti difetti dei giochi di tennis, ovvero la carenza di realismo nella CPU, che sostanzialmente allunga oltremodo ogni scambi rendendo troppo rari gli errori. Il gioco ha vissuto una seconda giovinezza negli ultimi anni, grazie alla penuria di titoli rilasciati di recente. Dopo Top Spin 4 2K ha cessato l’esistenza del franchise, privando il mondo del tennis videoludico del suo principale titolo di riferimento. E probabilmente dell’unico prodotto, ad oggi, con le potenzialità di una diffusione ‘di massa’.

2) Tennis Elbow

Tennis Elbow ha una lunga storia dietro, che parte dal 1996, quando la casa di videogiochi indipendente francese Mana Games rilasciò il suo primo gioco. Lo sviluppo non si è mai arrestato, e l’ultima versione di Tennis Elbow è del 2013. Il gioco è apprezzato per il suo incredibile realismo, che rende ogni scambio vicinissimo a quelli giocati nella realtà. La CPU del videogioco è la migliore tra tutti i giochi di tennis sul mercato, ed è l’unica in grado di dare vita a errori non forzati davvero realistici.

Non è la versione nuova, ma si percepisce l’elevato livello di realismo

Il gioco pecca un po’ a livello grafico e a livello di modalità, ed essendo privo di licenze non dà la possibilità di giocare con tennisti reali. Ovviamente l’editor interno al gioco consente di personalizzare, ma non è la stessa cosa: poter controllare un Nadal ‘fatto e finito’ conferirebbe al gioco un altro spessore. Tennis Elbow resta comunque la prima scelta per chi vuole un gioco di tennis il più realistico possibile. È in programma per l’inizio del 2021 l’uscita di un nuovo capitolo, Tennis Elbow 4, di cui sono disponibili delle beta molto promettenti. Il gioco al momento è disponibile solamente su PC, ma sembra che TE4 sarà disponibile anche su consolle.

3) Virtua Tennis

La serie videoludica di Virtua Tennis ha origini lontane, che partono dai cabinati di fronte ai quali tantissimi ragazzi – in questo caso appassionati e non – hanno trascorso ore nelle sale giochi sparse per il mondo. SEGA decise quindi di far passare Virtua Tennis sulle console Dreamcast, per arrivare fino alla generazione Wii/PS3/360 dove è uscita l’ultima iterazione della serie Virtua Tennis, Virtua Tennis 4. Il franchise di Virtua Tennis è sempre stato caratterizzato da una componente arcade, tipica del cabinato da sala giochi per cui è nato in origine il gioco. Virtua Tennis ad oggi è stato dismesso dalla SEGA dopo le vendite deludenti di VT4, e non è in programma un suo ritorno tra le scene. Il capostipite della serie resta però un habitué di tutte le sale giochi italiane, e ancora uno dei preferiti degli appassionati per una partita rapida e divertente.

4) AO Tennis

Come si evince dal nome è la serie di videogiochi tennistici licenziata dagli Australian Open. Il primo gioco della serie, AO Tennis, ha visto luce nel 2018, ricevendo critiche contrastanti. Pur essendo migliore della sua controparte sul mercato, Tennis World Tour, AO Tennis restava un gioco incompleto sia a livello grafico che di gameplay. La casa produttrice australiana Big Ant Studios ha accettato la sfida e si è ripresentata quest’anno con AO Tennis 2. Un buon punto di partenza per una serie che si spera sia di lungo corso, ma che ha comunque delle criticità. Il comparto grafico non è all’altezza dei progressi fatti su consolle e il gameplay è discreto ma molto ripetitivo, causa anche questo di scambi interminabili con la CPU. Sono invece ottime le modalità, soprattutto ‘Carriera’ che conferisce una buona longevità al titolo.

5) Tennis World Tour

Tennis World Tour è considerato uno dei peggiori videogiochi di sport della storia, questa è – purtroppo – la doverosa premessa per esplorare questo titolo, che pure è stato scelto dagli organizzatori del torneo virtuale di Madrid. Uscito nel 2018, Tennis World Tour è stato il primo gioco di tennis per la nuova generazione di console, sviluppato dalla casa francese BigBen Interactive e con il patrocinio del Roland Garros.

Proprio la vicinanza con il Roland Garros impose l’uscita del videogioco nel periodo dello Slam parigino, distruggendo i piani di lavorazione… e il gioco stesso. Infatti TWT è un titolo completo solamente per il 20%, a causa della pressione di farlo uscire in concomitanza con il Roland Garros. Il gioco si presentava quasi ingiocabile il giorno dell’uscita, pieno di errori del motore grafico e di modalità che non funzionavano. Il comparto online del gioco era stato pubblicizzato ma in realtà non c’era, ed è stato aggiunto successivamente tramite una patch. Tennis World Tour ricevette critiche feroci da critica e giocatori sin da subito, e nemmeno i successivi aggiornamenti hanno potuto sistemare una situazione ormai compromessa.

Gli errori marchiani di un gioco incompleto

Senza un comparto videoludico affidabile va a scomparire l’effetto traino sul pubblico più giovane. Per fare un esempio, proprio chi sta scrivendo questo articolo si è appassionato al campionato NBA grazie a un videogioco, NBA 2K13. Il problema dell’assenza di un brand riconoscibile è più rilevante di quanto potrebbe suggerire il modo in cui (non) è stato trattato da ATP e WTA, e in futuro dovrà essere sicuramente affrontato. Del resto, i vertici del tennis non possono trascurare ancora per molto il volume d’affari crescente degli e-sports, ovvero le competizioni ufficiali tra videogiocatori: nel 2019 questo mercato ha superato il miliardo di dollari (+27% rispetto al 2018), e oltre l’80% di questa cifra è stata messa sul mercato dai media e dalle aziende che hanno sponsorizzato le competizioni.

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ATP

ATP Anversa, Murray show. Batte Tiafoe in 3 ore e 45’: “Mai giocato un match così”

Lo scozzese passa al secondo turno dopo una battaglia vera: è stato il match più lungo del 2021 al meglio dei tre set

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Andy Murray - ATP Antwerp 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

Sarà proibitivo (forse) tornare ai livelli di un tempo, ma Andy Murray di partita in partita e di torneo in torneo sta confermando i suoi progressi in quanto a resistenza fisica e capacità di giocare ad alti livelli per tempi lunghi, nonostante i 34 anni suonati e l’anca di metallo. Lo scozzese nel primo turno dello European Open di Anversa ha superato l’americano Frances Tiafoe in una clamorosa battaglia: 7-6(2), 6-7(7), 7-6(8). E quando Murray ha trasformato il secondo match point con una smorzata vincente di rovescio l’orologio segnava 3 ore e 45 minuti, durata che fa di questo match il più lungo giocato nel 2021 al meglio dei tre set. Superata di una manciata di minuti la finale di Barcellona tra Nadal e Tsitsipas, che durò 3 ore e 38 minuti. Bellissimo l’abbraccio finale tra i due contendenti:

“Penso sia la prima volta nella mia carriera che ho giocato un match con tre tie break – ha detto Murray nell’intervista in campo subito dopo la vittoria -. Sono stanco, ma è stata una battaglia incredibile, non ho mai giocato una partita così. Ovviamente il mio corpo è usurato, ho giocato tantissimi match sul circuito; non mi dispiace giocare partite lunghe, ma questa è stata un’altra cosa. Soprattutto è fantastico poter giocare ancora di fronte al pubblico, fantastica atmosfera”.

 

Contro Tiafoe, Murray ha sofferto le pene dell’inferno: basti pensare che l’americano era andato a servire due volte per il primo set, era avanti di un break nel terzo e ha avuto due match point nel tie-break decisivo, annullati da Andy con due servizi vincenti. Proprio la battuta è stata l’arma che ha permesso all’ex numero uno del mondo di rimanere sempre a contatto col suo avversario: ha fatto registrare 21 aces, salvando sette palle break su dieci.

Murray, che ad Anversa vinse il torneo nel 2019 appena dopo la sua più recente operazione all’anca, era stato sconfitto da Tiafoe a Winston-Salem quest’estate. Da allora ha perso solo da avversari nei primi dieci della classifica mondiale, eccezion fatta per il passo falso nel Challenger di Rennes a settembre dove perse dal russo Roman Safiullin. Anversa è inoltre il quinto torneo consecutivo in cui Murray vince almeno una partita (l’ultima sconfitta al primo turno è stata allo US Open contro Tsitsipas). Al secondo turno in Belgio lo attende un’altra battaglia, quella contro la seconda testa di serie Diego Schwartzman. Andy avrà 48 ore di tempo per recuperare, essendo il match in programma giovedì: vedremo se gli effetti di questa maratona si faranno sentire, ma una cosa è certa. Lo scozzese è tornato a livelli competitivi e per il circuito è una bella notizia.  

Per quanto riguarda gli altri risultati, da segnalare – oltre alla vittoria di Musetti su Mager – anche i successi di Brooksby nel derby americano contro Opelka (6-4 6-4) e dell’altro sorprendente NextGen americano Nakashima contro il più quotato De Minaur (6-4 6-0). Dritto al secondo turno anche il sudafricano Harris, che ha superato con un 7-6 6-3 il giocatore locale Bergs.

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ATP

ATP Anversa: a Musetti il derby contro Mager, ne arriva un altro con Sinner

Lorenzo vince grazie a un doppio tie-break dando segnali di ripresa e sfiderà negli ottavi Jannik, grande favorito del torneo

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Nel match che lo vede prevalere su Gianluca Mager per 7-6(2) 7-6(3) in due ore e nove minuti, è un Lorenzo Musetti completamente diverso da quello rassegnato visto più di una volta in questa seconda parte di stagione caratterizzata anche da vicissitudini extra-tennistiche che hanno contribuito al periodo negativo. Una vittoria non fa primavera, non tanto perché siamo a ottobre, quanto perché rimane solo la terza negli ultimi tredici incontri, ma di sicuro ha fatto piacere ritrovarlo motivato davanti a un avversario che ha giocato un buonissimo tennis, pur mancando nei momenti decisivi (5-3 nel primo, set point nel secondo), quando invece Lorenzo ha mantenuto il suo livello.

Hanno probabilmente contribuito alla giornata di fiducia le vittorie nelle due sfide precedenti, quest’anno a Parma e due anni fa a Ortisei. E nemmeno ha nociuto che Gianluca, a dispetto dei colpi filanti, preferisca anch’egli avere la terra battuta sotto i piedi – ma questo valeva anche per le brutte sconfitte con Ramos-Viñolas, Kuzmanov e Djere. La vittoria di Musetti significa però sconfitta per l’altro azzurro, che veniva dai quarti a Sofia e dalla bella vittoria su Fucsovic all’esordio in California (poi sempre eliminato poi da Monfils), che ha espresso, lo ripetiamo, un tennis di qualità e a cui forse manca un po’ di consapevolezza delle proprie potenzialità sulle superfici meno amiche.

IL MATCH – Musetti parte tenendo il servizio e appare molto centrato con entrambi i colpi a rimbalzo; anche Mager tiene, sfoderando subito un paio di ace. I due non stanno esattamente vicini alla linea di fondo, con il sanremese spesso sulla scritta Antwerp nei game di risposta. Poche prime in campo, il rovescio del teenager fa i capricci e Gianluca passa in vantaggio al terzo gioco, salvo poi farsi riprendere sul 3 pari. Al netto di qualche errore evitabile, il duello offre scambi godibili, impreziositi da variazioni e chiusure vincenti.

È propositivo, Mager, anche per la poca profondità della palla di Lorenzo, strappa di nuovo al settimo game, ma fallisce l’appuntamento per chiudere sul 5-4 anche per merito del rovescio monomane che sale in cattedra in un momento di appannamento del dritto, movimento del quale Lorenzo si era appena ritrovato a mimare, come spesso gli vediamo fare per quel colpo particolarmente sensibile alle fluttuazioni di fiducia. Il tie-break è un assolo di Musetti che mette in mostra buona parte del repertorio e va a sedersi con un set di vantaggio.

La prima di servizio di entrambi si fa più efficace nel secondo parziale, anche se Mager ne mette di meno e ricava poco dalla seconda rischiando nei primi due turni, e i due avanzano appaiati. Sul 4-5, Musetti annulla con un rovescione in uscita dal servizio un set point che Mager si era conquistato con una bella smorzata e una risposta fulminante. Gianluca rimane perplesso sul successivo “not up” chiamato dalla sedia e anche per il silenzio di hawk-eye live sulla palla molto profonda dell’altro; forse ci pensa troppo, ma riesce a risalire dallo 0-30. È ancora tie-break che, complici gli errori sanremesi (esiziale quello sullo smash), scivola di nuovo dalla parte di Lorenzo. Musetti chiude con un serve&(half)volley da delizia per gli occhi e approda al secondo turno dove lo attende la sfida inedita (almeno a livello ufficiale) con Jannik Sinner.

 

Il tabellone completo

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ATP

Seppi non si qualifica ad Anversa, a Mosca parte bene Cilic

In attesa dei russi, a Mosca si accontentano del croato

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Andreas Seppi - ATP Challenger Biella 2 2021 (foto Felice Calabrò)

ATP 250 Anversa – cemento indoor (montepremi €584,125)

La stagione tennistica sta volgendo al termine e con l’inoltrarsi dell’autunno è iniziato l’ultimo capitolo: quello dei tornei indoor nord-europei. Ieri è iniziata la sesta edizione del torneo ATP 250 di Anversa, evento giovane ma che già è riuscito a crearsi una sua buona base di pubblico che ha risposto presente anche ieri con un tutto esaurito per il match di doppio sul campo uno tra Lorenzo Musetti e Benoit Paire opposti al duo americano Nicholas Monroe e Reilly Opelka. La strana coppia italo-francese ha avuto la meglio dopo un incontro equilibratissimo vinto in rimonta per 6-7(2) 7-6(7) 10-8.

Non ha avuto un epilogo altrettanto felice l’altro italiano sceso in campo lunedì in Belgio: Andreas Seppi infatti è stato sconfitto nel turno decisivo delle qualificazioni dall’austriaco Dennis Novak 7-6(9) 3-6 7-6(8). Il numero 98 del mondo non è riuscito a sfruttare due set point nel primo parziale, e nel terzo, dopo aver recuperato un break di svantaggio, ha anche avuto un match point nel tie-break decisivo senza però concretizzare la chance. Tra i primi turni del tabellone principale, segnaliamo la sconfitta di Richard Gasquet, vincitore ad Anversa nella prima edizione del torneo nel 2016, per mano di un altro rovescio a una mano, quello di Dusan Lajovic. Il programma di oggi infine sarà ben più ricco: per gli appassionati del tennis italiano c’è da non perdere il derby Musetti-Mager attorno alle 16, mentre la sfida di maggior fascino è Murray-Tiafoe alle 18:30 circa.

Il tabellone aggiornato di Anversa

 

ATP 250 Mosca – cemento indoor (montepremi $779,515)

Dopo un anno di assenza il tennis torna anche nella capitale russa e i tre incontri di primo turno giocati lunedì sono tutti terminati al set decisivo. Il tennista di maggior prestigio sceso in campo ieri a Mosca è Marin Cilic il quale ha superato il qualificato Damir Dzumhur con punteggio di 6-7(4) 6-1 6-1. In rimonta sono arrivate anche la vittoria dell’australiano John Millman sul francese Benjamin Bonzi per 6-7(5) 6-4 6-3, e dell’altro australiano James Duckworth che ha superato il qualificato Borna Gojo 3-6 7-5 6-2.

Il tabellone aggiornato di Mosca

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