La via italiana per la ripresa è simile a quella spagnola: un mini circuito nazionale (con grande probabilità a porte chiuse), a partire da metà giugno, in attesa della ripresa dei circuiti internazionali congelati a oggi fino al 13 luglio. L’idea di Marcello Marchesini e della sua MEF Tennis Events – di cui vi avevamo accennato a inizio aprile – si è concretizzata. Si partirà dall’Umbria, con i campi di Todi – già sede di un Challenger, fino al 2018 – che ospiteranno dal prossimo 15 giugno il primo appuntamento per il quale, secondo il Corriere dello Sport, ha già garantito la propria partecipazione Fabio Fognini. Sempre il Corriere parla di forti manifestazioni di interesse anche da parte di tutti gli altri big italiani, a partire da Matteo Berrettini. Senza escludere l’ipotesi di vedere in campo anche qualche tennista straniero.
LA FORMULA – L’idea è quella di arrivare ad almeno tre tappe, in sedi da definire anche in Abruzzo, Veneto ed Emilia Romagna. Si parla di tabelloni a 32, con quattro wild card destinate alla FIT che avrebbe dato già il suo benestare, offrendo anche la possibile copertura televisiva di Supertennis. Antonio Ruggiano, sindaco di Todi, ha parlato così al Corsport: “La nostra città è nelle condizioni ideali per ospitare un torneo del genere, in regione da due giorni ci sono zero contagi e pochissimi ricoverati in terapia intensiva (…). Abbiamo firmato l’accordo con MEF Tennis Events e restano da definire gli aspetti economici, lo faremo a breve. Todi vive molto di turismo e ospitare il torneo sarà un modo, speriamo, anche per far tornare a lavorare alberghi e ristoratori. Per ora si parla di porte chiuse ma se si dovesse aprire uno spiraglio, nel rispetto delle normative, saremmo pronti anche ad ospitare gli spettatori. Disponiamo di uno dei più bei circoli dell’Umbria, con 11 campi e tutta l’esperienza per organizzare eventi del genere“.
