Federer guarda avanti: “Il ginocchio è ok. Ritiro? Mi diverto ancora troppo”

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Federer guarda avanti: “Il ginocchio è ok. Ritiro? Mi diverto ancora troppo”

Lo svizzero a tutto campo in un’intervista assieme alla connazionale Nicola Spirig, medaglia d’oro olimpica nel Triathlon. “Il lockdown non è stato così male. Da 20 anni non stavo a casa per 6 settimane. Non vedo l’ora di tornare a giocare”. L’obiettivo rimane il 2021

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Qualche giorno fa è stato annunciato che On, il marchio di calzature sportive svizzero del quale Roger Federer è da qualche tempo azionista e collaboratore, fornirà materiale alla squadra olimpica nazionale. Questo evento è stato l’occasione per un’intervista televisiva in cui Federer ha condiviso il palco con un’altra leggenda dello sport svizzero, ovvero la triatleta Nicola Spirig, medaglia d’oro olimpica a Londra e argento a Rio. Nel 2012, l’anno della vittoria alle Olimpiadi, Spirig è stata eletta sportiva dell’anno in Svizzera. Un risultato straordinario per qualcuno che è nato e vissuto nell’epoca del Maestro di Basilea, il più grande e famoso atleta svizzero di sempre.

Il quale però, per sua stessa ammissione, si “stanca facilmente” a nuotare e “si annoia” ad andare in bicicletta. “Gli sport di resistenza non fanno per me”, ha confessato Federer. Dal punto di vista della performance atletica pura non sembrerebbe esserci paragone tra i due sportivi, sebbene Federer abbia vinto più di qualche Slam facendo ricorso alle sue doti di resistenza.

L’INTERVISTA

Per Federer si è trattato della seconda lunga intervista dalla fine del lockdown – la prima l’abbiamo pubblicata in due parti: la trovate qui e qui. Ed è stata l’occasione per fare un po’ il punto di quello che è successo nella sua vita negli ultimi mesi, di quello che sta succedendo ora e di quello che gli dovrebbe riservare il futuro.

 

Questo 2020 è stato abbastanza travagliato dal punto di vista sportivo. Che qualcosa non andasse se ne erano accorti tutti agli Australian Open dove Federer era parso alquanto appannato e ha rischiato di perdere contro giocatori non di primissimo piano come John Millmann e Tennys Sandgren. Non ha stupito dunque che dopo una serie di esibizioni, Roger abbia annunciato la decisione di sottoporsi ad un intervento chirurgico al ginocchio. Insieme al COVID-19 e la conseguente interruzione del circuito, c’è stato poi una seconda operazione chirurgica. Ora però il ginocchio sembra finalmente a posto e Federer è pronto per tornare ad allenarsi.

“Il ginocchio sta bene. O, per lo meno, bene per quanto possa andare ora dopo la seconda operazione in un anno”, ha spiegato. “Ovviamente ero triste quando sono dovuto andare sotto i ferri per la prima volta. È stata una mia decisione dopo il match di esibizione in Sudafrica. Non ero soddisfatto per come andava il ginocchio da tempo e qualcosa andava fatto. La seconda operazione sfortunatamente si è resa necessaria. L’obiettivo è essere al massimo della forma all’inizio del prossimo anno. Ci sarà un blocco di 20 settimane di allenamento sia fisico che con la racchetta. Sarà una strada lunga ma non vedo l’ora di essere di nuovo al 100 per cento”. Federer ha detto di non essersi praticamente mai allenato sul campo negli ultimi mesi ma di aver solo un po’ giocato contro il muro. Potrebbe tornare in campo già da subito ma non ha fretta essendosi dato come obbiettivo il 2021.

Porsi però dei traguardi realistici per un tennista professionista di questi tempi non è facile. Il circuito ATP dovrebbe riprendere a inizio settembre con lo US Open e il torneo di Cincinnati, sempre a New York, ma è tutt’altro che sicuro che lo Slam americano si giochi. Poi si dovrebbe tornare in Europa per uno swing sulla terra rossa posticipato. Federer però è dell’idea che in qualche maniera il grande tennis internazionale debba ripartire. Se il tennis ripartirà sarà con gli US Open. Lì capiremo cosa potrebbe succedere. Ho parlato con gli organizzatori di recente e mi hanno detto che prenderanno una decisione dopo la metà di agosto. Sarà interessante”, ha sottolineato.

Non sarà comunque lo stesso senza pubblico e questo lo sa bene anche l’otto volte campione di Wimbledon. “Il Roland Garros ha annunciato che ci saranno almeno metà degli spettatori. Questo è incredibile ma anche positivo. Viviamo in settimane e mesi molto incerti per il tennis. Ma spero che tutto tornerà come prima ad un certo punto”, ha proseguito. 

Roger Federer – Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

IL LOCKDOWN DI FEDERER – Nonostante il distanziamento sociale, le settimane di isolamento del 38enne di Basilea non sono state poi così terribili. Roger si è potuto godere la tranquillità della famiglia e, causa anche l’infortunio, non è stato così amareggiato per aver dovuto saltare allenamenti ed esibizioni. “Per la prima volta negli ultimi vent’anni sono stato nello stesso posto per 5 o 6 settimane. Naturalmente l’ho apprezzato”, ha sottolineato. “Siamo stati molto attenti e non ho visto i miei genitori e amici per un sacco di tempo. Abbiamo preso tutto molto seriamente. Per questo non ho rilasciato nessuna intervista. Quando si ha un infortunio non si può fare molto comunque a parte rilassarsi a casa. Non c’è lo stress della competizione e si è molto tranquilli. Niente fatica da viaggio e jet leg. Ci si può godere la famiglia”. 

Una famiglia abbastanza allargata, con due coppie di gemelli che stanno crescendo e sembrano avere ereditato dal padre (ma anche dalla madre, ex tennista) la passione per l’attività fisica e lo sport. “Ormai siamo in tanti. I bambini stanno benissimo. Corrono dappertutto. I ragazzi hanno 6 anni e le ragazze 11. Devo dire che se la sono cavata bene durante il lockdown”, ha detto. “Gli è dispiaciuto solo che da un giorno all’altro abbiano fermato lo ski-lift e non potessero più sciare. Così abbiamo dovuto pianificare delle attività estive. Fortunatamente il tempo è stato buono e potevano correre e andare in bici”. 

ARIA DI RITIRO? NON ANCORA – Stando a casa, insieme alla moglie e i figli, con un ginocchio che fa le bizze, il pensiero del ritiro ha sfiorato il quasi quarantenne Federer? Neanche per sogno. Almeno stando a quello che dice lui. Tuttavia, da tempo il campione svizzero sa di non poter fare progetti a lungo termine. “So di essere più vicino alla fine della mia carriera che all’inizio. Non so cosa succederà nei prossimi due anni. Per questo pianifico un anno alla volta”, ha spiegato. Lo faccio insieme a Mirka, tenendo in conto la mia famiglia, la mia carriera e la mia salute. Al momento mi diverto ancora a giocare e saprò rendermi conto quando il motore smette di girare e il fiato comincia a mancare troppo presto”. 

Una conversazione con il suo storico preparatore atletico Pierre Paganini è particolarmente significativa riguardo alla determinazione di Federer di rimettersi in forma per tornare ad essere competitivo nel 2021. “C’è stato un momento in cui mi ha chiesto se mi andasse di fare tutte quelle settimane di allenamento fisico. Io ho risposto: ‘ok’. Lui mi ha detto: ‘guarda che sarà molto lunga’. E io: ‘Lo so, ma voglio comunque farlo’. Mi sono detto che preferisco fare il lavoro fisico ora che sono attivo piuttosto che dopo. Perché ora ho un obiettivo di fronte a me”, ha raccontato. Insomma, il traguardo è chiaro: fare un altro anno (almeno) da protagonista sul circuito. 

Tra le diverse ragioni per cui, secondo l’opinione comune, Federer è ancora in attività, ci sarebbe anche la ricerca dell’ultimo alloro che manca alla sua impareggiabile bacheca: la medaglia d’oro olimpica in singolare. Quest’anno però, come tutti sanno, le olimpiadi di Tokyo sono state rimandate al 2021. Per Roger si tratta solo di un arrivederci. “Penso di poter parlare per entrambi (anche per Spirig, ndr) quando dico che la medaglia olimpica è un obiettivo. Altrimenti non parteciperemmo nemmeno. Certamente è tutto possibile. Vincerla in singolo, doppio, o doppio misto. Penso che potrei avere una possibilità di vincere in singolare. Nell’arco di una stagione è difficile per me essere ancora il n.1 ma in un singolo torneo tutto può succedere”.

Insomma, musica per le orecchie di tutti gli appassionati di sport e di tennis: nonostante la pandemia di coronavirus e l’età che avanza, Federer ha ancora tanta voglia di dare spettacolo.

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Wimbledon, day 1 LIVE: la pioggia ferma tutto. In campo Vavassori all’esordio

Al via il 3° Slam della stagione: in campo sei italiani. Attesa per Djokovic, Sinner e Murray

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

13:11 – NON SI GIOCA FINO ALLE 13:30 ITALIANE

13:10 – AGGIORNAMENTO METEO, dal sito della BBC si legge che ci saranno possibili scrosci fino alle 18 italiane. Intanto a Londra gli ombrelli sono chiusi e la gente ha ripreso a circolare per i ground

12:44 – Prima dell’interruzione per pioggia, tra gli uomini Paire ha fatto in tempo a chiudere il primo set 6-4 sul connazionale francese Halys; Tommy Paul invece ha chiuso 6-1 su Fernando Verdasco.
Tra le donne Riske è avanti 6-2 su In-Albon

 

12:41 – Campi coperti dai teloni praticamente in tutti i campi, anche se la pioggia non sembra particolarmente insistente. Vavassori-Tiafoe si sono fermati sul 3-3

12:40 – Iniziano a cadere le prime gocce di pioggia, match sospesi

12.38 SET CHWALINSKA – Inizio da dimenticare per Katerina Siniakova che perde 6-0 il primo set con la qualificata 20enne polacca Maja Chwalinska

12:36 SET MUNAR – In attesa del 19enne Alcaraz, il tennis spagnolo esulta per set vinto da Jaume Munar, 6-2 su Thiago Monteiro

12:35 SET NORRIE – Va spedito il tennista inglese Cameron Norrie: la testa di serie n.9 ha chiuso 6-0 il primo parziale contro lo spagnolo Pablo Andujar

12:34 – L’italiano riesce a ribaltare la situazione: Vavassori 3, Tiafeo 2

12:24 – Partenza difficile per Vavassori che va sotto 2-0 con Tiafoe, nonostante due chance del contro-break

12:10 – In attesa dell’inizio del programma sul Campo Centrale alle ore 14:30 italiane con il campione uscente Djokovic, sugli altri campi i tennisti iniziano a prepararsi: Norrie-Andujar, Ruud, Ramos, Hurkacz-Davidovich e Burrage-Tsurenko, tra i match più interessanti

12:00 – Sta per scendere in campo Andrea Vavassori, al suo esordio nel tabellone principale del torneo di Wimbledon. Superate le qualificazioni, il 27enne affronterà sul campo 17 Frances Tiafoe

11:55 – Al via la 135esima edizione dei Championships. I cancelli di Church Road, aperti dalle 10 ora locale, accolgono il pubblico per lo Slam londinese, mentre sui campi stanno per iniziare i primi 15 match del programma odierno (11 maschili e 4 femminili)

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Il Direttore Scanagatta commenta il tab. maschile di Wimbledon: “Berrettini non si può lamentare. Tutti duri i primi turni azzurri” [VIDEO]

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Italiani in campo lunedì 27 giugno: Sinner, Fognini, Vavassori, Bronzetti, e derby Trevisan-Cocciaretto

Il debutto di Vavassori a mezzogiorno contro Tiafoe, poi tutti a metà pomeriggio: Fognini ritrova Griekspoor, sfida azzurra Trevisan-Cocciaretto, debutta Bronzetti

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Wawrinka e Sinner insieme a Montecarlo (dal profilo Instagram di Sinner)

Sei gli italiani in campo nel primo giorno di Wimbledon 2022, ma gli incontri di nostro diretto interesse sono cinque perché è in programma una sfida tutta azzurra nel tabellone femminile. La copertina se la prende sicuramente l’atteso debutto di Jannik Sinner, a cui il sorteggio non ha sorriso: l’altoatesino, con lo staff tecnico arricchito da Darren Cahill, troverà sulla sua strada la wild card Stan Wawrinka (terzo match sul campo 2, intorno alle 17 italiane) che – pur arrugginito – non può mai rappresentare un ostacolo comodo. Lo svizzero ha vinto gli unici due precedenti, risalenti però entrambi al 2019 quando i rapporti di forza e di anagrafe erano ben diversi. Giocherà più o meno in contemporanea anche Fabio Fognini, nel terzo match sul campo 16 contro l’olandese Tallon Griekspoor (53 del mondo) che l’ha battuto nettamente all’Australian Open. Il primo a scendere in campo, agenda alla mano, sarà invece il qualificato e debuttante nel main draw di un Slam Andrea Vavassori: alle 11, primo match sul campo 17, l’inedito incrocio tra il torinese e Frances Tiafoe.

DERBY – Tra le ragazze, abbiamo un pass per il secondo turno garantito dalla sfida tra Martina Trevisan (22 del seeding) ed Elisabetta Cocciaretto (terzo match sul campo 4, anche qui intorno alle 17), con entrambi i precedenti vinti dalla semifinalista dell’ultimo Roland Garros. Stesso orario per Lucia Bronzetti, che non ha mai calpestato l’erba di Wimbledon e lo farà per la prima volta contro la statunitense Ann Li (67 WTA, la riminese è più indietro nel ranking di cinque posizioni).

I match verranno trasmessi in diretta SKY e NOW.
Su Sky Sport oltre 400 ore di programmazione live e la copertura totale degli incontri degli italiani. In tutto saranno ben 9 i canali dedicati all’evento,oltre a Sky Sport 4K:

 
  • 6 canali Sky Sport, dal 252 al 257, saranno nominati Wimbledon 1 (anche in 4K), Wimbledon 2, Wimbledon 3, Wimbledon 4, Wimbledon 5 e Wimbledon 6 e saranno canali verticali dedicati ai campi principali (Campo Centrale, Campo n.1, Campo n.2, e gli altri da definire in base al programma delle giornate).
  • Sky Sport Tennis (205) sarà il canale guida dell’evento, con i match più importanti e con gli studi dedicati fino a quello conclusivo di fine giornata. Sky Sport Tennis farà da “guida” per non perdere nulla dell’evento, dando indicazioni – anche attraverso pop-up grafici – su tutto ciò che starà succedendo sui canali dedicati.
  • Sky Sport Uno sarà largamente dedicato a Wimbledon e trasmetterà gli incontri del Campo Centrale.
  • Sky Sport Arena seguirà, invece, il Campo n. 1, quando il canale non sarà occupato da altri eventi.

E non è tutto, perché grazie allo Split Screen (accessibile dal tasto verde del telecomando Sky per i clienti Sky Q Satellite) sarà possibile seguire sullo stesso schermo due partite in contemporanea, scegliendo tra i canali che trasmettono Wimbledon.

Mentre alle ore 21 di ogni giorno su SuperTennis, canale 64, verrà trasmesso in differita il match del giorno.

GLI ITALIANI IN CAMPO NEL PRIMO TURNO DI WIMBLEDON

Frances Tiafoe [23] vs Andrea Vavassori [Q], ore 12, campo 17, diretta Canale 257 (Wimbledon 6)

Jannik Sinner [10] vs Stan Wawrinka [W], intorno alle 17, campo 2

Fabio Fognini vs Tallon Griekspoor, intorno alle 17, campo 16

Martina Trevisan [22] vs Elisabetta Cocciaretto, intorno alle 17, campo 4, Canale 255 (Wimbledon 4)

Lucia Bronzetti vs Ann Li, intorno alle 17, campo 9, Canale 256 (Wimbledon 5)

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Challenger

L’indimenticabile estate di Mattia Bellucci [ESCLUSIVA]

Il 21enne di Busto Arsizio, al 5° titolo in stagione, sembra che ormai sappia solo vincere. Lo abbiamo intervistato dopo la sua vittoria a Klosters, in attesa di vederlo “giocare con più continuità anche a livello Challenger”

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Mattia Bellucci (nella foto con coach Fabio Chiappini della MXP Tennis Academy) vince anche il Future M25 di Klosters (Svizzera, Canton Grigioni) e solleva il suo quinto trofeo in stagione (tre volte Monastir e Poitiers i precedenti) su sette finali disputate. L’azzurro è stato un vero rullo compressore e non ha lasciato per strada un solo set in tutto il torneo, soffrendo veramente solo nel secondo turno contro Michael Vrbensky quando è stato costretto a un doppio tie-break. Nella finale contro l’austriaco Lukas Neumayer (n.439 ATP) è rimasto sempre in controllo, a parte una breve amnesia sul 4-0 del primo set quando si è fatto recuperare fino a 4-3, salvo poi rimettere subito le cose a posto per finire a braccia alzate col punteggio di 6-3 6-2. Con questa vittoria il 21enne Mattia migliora ulteriormente il proprio best ranking al n.312 ATP, dimostrandosi ormai abbondantemente pronto per il livello superiore. Gli abbiamo telefonato per avere un suo commento.

Tutto facile contro Lukas Neumayer?

‘In realtà non proprio perché mi sentivo molto teso, visto che la settimana precedente avevo perso la mia prima finale M25 (a Grasse contro Pol Martin Tiffon) e avere subito l’occasione per rifarmi mi metteva un po’ in agitazione. Così da fondo ho fatto un po’ di fatica, sia sul diritto, su cui stiamo lavorando tanto, che sul rovescio che è invece il mio colpo più naturale’.

 

Non mi sembra però che l’austriaco abbia avuto molte chance.

‘Fortunatamente sono riuscito a giocare bene nei momenti importanti e ho servito molto bene in tutto il match. Direi che questa è stata la chiave. Oltre al fatto che il mio avversario era piuttosto stanco perché il giorno prima, tra singolo e doppio, aveva giocato tre partite’.

La tua prima vittoria in un 25.000$.

‘Vero, e oltretutto sulla terra battuta che non è sicuramente la mia superficie preferita. Tra l’altro in questa stagione avevo giocato soprattutto sul veloce’.

Hai battuto, per l’ennesima volta, il tuo best ranking che adesso dice n.312 ATP.

‘Siamo molto felici che il ranking stia migliorando e questo mi permetterà di giocare con più continuità anche a livello Challenger. Questa settimana riposo anche perché durante il torneo ho avuto un fastidio alla gamba che mi ha costretto a ripetute sedute di fisioterapia. Poi sarò al Challenger di Todi (dal 4 luglio, ndr) e dopo in tutti i Challenger italiani per avere l’opportunità di crescere, sia come livello di gioco che come classifica’.

@massimogaiba

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