Il lunedì azzurro di Palermo: avanti anche Paolini

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Il lunedì azzurro di Palermo: avanti anche Paolini

La toscana rimonta Kasatkina e attende la vincente di Sasnovich-Mertens. Sakkari unica testa di serie ko, avanti Alexandrova e Yastremska. Martedì l’esordio di Camila Giorgi

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Jasmine Paolini - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

A Palermo torna il tennis: gioia Errani e Cocciaretto

Il percorso netto delle azzurre nella prima giornata del WTA International di Palermo lo completa Jasmine Paolini. Dopo i successi di Errani e Cocciaretto, anche la toscana si mette al collo il pass per il secondo turno dove troverà la vincente tra la quinta testa di serie Elise Mertens e la qualificata Aliaksandra Sasnovich (con la bielorussa avanti 2-1 nei precedenti). Il successo della campionessa degli Assoluti su Daria Kasatkina è maturato oltre la mezzanotte dopo tre ore di battaglia, con la legittima soddisfazione per aver superato in rimonta una ex top ten (oggi 66 del mondo). Ed essersi presa la rivincita, dopo il ko nelle qualificazioni dell’ultimo Roland Garros.

Sapevo che sarebbe stata una partita molto dura – ha commentato a caldo la numero 95 WTA – conosco bene la mia avversaria, so che non molla mai e che contro di lei bisogna dare il massimo su ogni punto. Francamente non mi aspettavo di giocare così tanto. Avevo un affaticamento alla coscia, per questo ho servito più piano. Nel terzo set il servizio non ha aiutato nessuna delle due. Ho risposto meglio e penso che questo mi abbia aiutato a fare i break“.

ASPETTANDO CAMILA – C’è da dire che se Jasmine ha tramutato in punto appena il 51% delle prime di servizio, la russa è stata capace di fare peggio (45%) senza sfruttare le debolezze dell’avversaria (concretizzate appena 10 palle break su 34). Sul campo centrale, a beneficio del pubblico rigorosamente distanziato, il programma si è concluso a notte fonda – erano le due – con la sconfitta di Maria Sakkari (3 del seeding, 20 WTA), superata con un doppio 6-4 da Krstyna Pliskova.

La greca è stata l’unica testa di serie a cedere il passo nel day 1: avanti Ekaterina Alexandrova (8) che ha ribaltato il buon primo set di Kiki Mladenovic lasciando alla francese solo un game nel secondo e nel terzo parziale. Senza particolari affanni Dayana Yastremska (7) che ci ha messo un’ora e tre quarti per liberarsi in due set della spagnola Sara Sorribes Tormo. L’ucraina è lì nello spicchio basso di tabellone di Camila Giorgi, attesa oggi (terzo match sul centrale) all’esordio contro Rebecca Peterson (1-1 i precedenti nel 2019, entrambi sul veloce, ma a Wuhan l’azzurra si ritirò dopo un set). Il poker azzurro agli ottavi è l’obiettivo di giornata.

 

Risultati primo turno:

[6] D. Vekic b. A. Rus 6-1 6-2
L. Siegemund b. I. Begu 6-3 6-4
[WC] S. Errani b. S. Cirstea 7-5 1-6 6-4
[WC] E. Cocciaretto b. P. Hercog 7-6(1) 6-3
[8] E. Alexandrova b. K. Mladenovic 5-7 6-0 6-1
J. Paolini b. D. Kasatkina 5-7 6-4 6-4
[7] D. Yastremska b. S. Sorribes Tormo 6-3 6-4
Kr. Pliskova b. [3] M. Sakkari 6-4 6-4

Il tabellone aggiornato

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Roland Garros 2020, il sorteggio dei qualificati: Cecchinato pesca De Minaur, derby Trevisan-Giorgi

Svelati gli accoppiamenti dei giocatori qualificati allo Slam parigino: Giustino se la vedrà col francese Moutet, Errani con Puig. Conoscono i nomi dei loro avversari anche Sonego e Seppi

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Marco Cecchinato - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Si sono completati ieri gli ultimi turni di qualificazione al Roland Garros che hanno decretato i 28 tennisti che andranno a completare i tabelloni principali, 16 in quello maschile e 12 in quello femminile. Il primo nome da andare a cercare per gli appassionati del tennis tricolore è quello dello sfidante di Lorenzo Sonego. Il giocatore torinese, alla seconda apparizione nel main draw di Parigi e ancora alla ricerca di una vittoria, esordirà contro Emilio Gomez (28 anni, n. 155) e partirà da favorito. A sfidare un qualificato sarà anche Andres Seppi: il suo avversario al primo turno sarà lo statunitense Sebastian Korda (20 anni, n. 211).

Chi invece si appresta a giocare il primo turno con già degli incontri nelle gambe è Lorenzo Giustino. Il 29enne napoletano ha superato i tre turni di qualificazione – battendo nell’ultimo match il funambolico Dustin Brown – e adesso affronterà il tennista di casa Corentin Moutet. Nonostante la classifica parli chiaro (n. 70 il francese, n. 156 l’italiano) sappiamo quanto possa essere difficile emotivamente giocare un torneo davanti al pubblico di casa e riuscire a bissare il secondo turno dello scorso anno non sarà facile per Moutet. L’altro italiano uscito con successo dal tabellone cadetto è Marco Cecchinato (27 anni, n. 110) che non ha perso un set nei tre match di qualificazione. Il ritrovato ex semifinalista del Roland Garros verrà ora messo a dura prova dal talento del giovane Alex De Minaur, testa di serie numero 25.

Gli altri giocatori ad essersi conquistati un posto passando dalla porta di servizio sono:

– Liam Broady (26 anni, n.206) contro Jiri Vesely
– Daniel Altmaier (22 anni, n.184) contro Feliciano Lopez
– Nikola Milojevic (25 anni, n.143) contro la tds n. 26 Filip Krajinovic
– Henri Laaksonen (28 anni, n.135) contro Pablo Cuevas
– Tomas Machac (19 anni, n.252) contro la tds n. 27 Taylor Fritz
– Jurij Rodionov (21 anni, n.169) contro Jeremy Chardy
– Michael Mmoh (22 anni, n.177) contro Pierre-Hugues Herbert
– Benjamin Bonzi (24 anni, n.225) contro Emil Ruusuvuori
– P. Martinez (23 anni, n.105) contro il qualificato A. Vukic (24 anni, n.190)
– Steven Diez (29 anni, n.180) contro Mackenzie McDonald

Menzione a parte merita Jack Sock, attuale n. 302 del mondo. Lo statunitense, certamente non un esperto della terra battuta, ha superato le qualificazioni perdendo un solo set e vincendo tre tie-break, e adesso si è conquistato il derby a stelle e strisce col connazionale Reilly Opelka, ancor meno specialista di lui su questa superficie. Oltre a questi 16 nomi, vanno aggiunti quelli dei lucky loser, perdenti fortunati che sono stati ripescati dopo il ritiro di qualche altro giocatore. In questo torneo sono stati in tre ad avere questa sorte: uno è il 31enne taiwanese Jason Jung che affronterà Federico Coria (fratello del finalisto Guillermo); poi c’è Marc Polmans, 23enne n. 122 che affronterà Ugo Humbert; e infine a difendere i colori della Colombia ci sarà Daniel Elahi Galan Riveros (24 anni, n. 152) che affronterà Cameron Norrie.

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

 

Tra le donne sono due le atlete azzurre ad aver superato le qualificazioni: Sara Errani e Martina Trevisan. La prima, che qui nel 2012 raggiunse la finale, affronterà al primo turno la campionessa olimpica Monica Puig, attuale n. 98. Trevisan invece (26 anni, n. 159) al suo esordio al Roland Garros, affronterà in un derby tricolore Camila Giorgi.

Le altre ad essersi qualificate sono:

– Barbara Haas (24 anni, n. 143) contro Su-Wei Hsieh
– Kamilla Rakhimova (19 anni, n. 189) contro Shelby Rogers
– Renata Zarazua (22 anni, n. 178) contro la wild card Elsa Jacquemot
– Nadia Podoroska (23 anni, n. 131) contro Greetje Minne
– Varvara Lepchenko (34 anni, n. 183) contro Barbora Strycova
– Marta Kostyuk (18 anni, n. 119) contro Nao Hibino
– Clara Tauson (17 anni, n. 187) contro Jennifer Brady
– Monica Niculescu (33 anni, n. 141) contro Danielle Collins
– Irina Maria Bara (25 anni, n. 142) contro Donna Vekic
– Mayar Sherif (24 anni, n. 172) contro la tds n. 2 Karolina Pliskova

L’unica ad esser stata ripescata dopo la sconfitta nel turno decisivo è Astra Sharma (25 anni, n. 134) che affronterà Anna Blinkova.

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

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Roland Garros, qualificazioni: Errani e Trevisan conquistano l’accesso al main draw

Due azzurre entrano nel tabellone principale, niente da fare per Giulia Gatto Monticone. Diventano quattro le italiane al via dopo Giorgi e Paolini

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Sara Errani – Roland Garros 2020 (foto via Twitter @rolandgarros)

Si sono concluse le qualificazioni del torneo femminile e l’ultima giornata registra un bilancio positivo per le nostre rappresentanti, con due vittorie e una sconfitta. Dopo le due ragazze eliminate nella giornata precedente, entrano allora nel tabellone principale Sara Errani, che ha superato per 6-3 7-5 la ceca Tereza Martincova e Martina Trevisan, che ha lasciato appena game per set ad Astra Sharma, 114a del ranking. Niente da fare invece per Giulia Gatto-Monticone, eliminata dalla ventiquattrenne egiziana Mayar Sherif, n. 172 WTA, con un netto 6-1 6-3.

Il sorteggio beffardo ha accoppiato Martina Trevisan a Camila Giorgi, una delle due azzurre direttamente ammesse in tabellone insieme a Jasmine Paolini. Sarà sfida inedita per le due azzurre. Sara trova invece Monica Puig, n. 98, contro la quale ha un poco incoraggiante bilancio di 0-4. Dopo l’operazione al gomito dello scorso dicembre, tuttavia, la portoricana ha giocato solo due match, entrambi nella bolla di New York, dai quali è uscita sconfitta.

Diamo spazio anche alla diciassettenne danese Clara Tauson che, dopo aver avuto ragione della nostra Cocciaretto al turno precedente, si è guadagnata il suo primo tabellone Slam contro la serba Ivana Jorovic. L’aspetta un impegno tutt’altro che semplice contro la tsd n. 21 Jennifer Brady.

 

Il tabellone completo con tutti i risultati aggiornati

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Challenger Forlì: Musetti non si ferma, finale contro Monteiro [AUDIO]

Il sudafricano Harris si ritira nel terzo set contro il giovane azzurro, che si avvicina ai primi 150 del mondo. Niente da fare per Pellegrino battuto dal brasiliano

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Lorenzo Musetti - ATP Challenger Forlì 2020 (foto Felice Calabrò)

Dal nostro inviato a Forlì, Massimo Gaiba

Un bel sole e una piacevole brezza accolgono i giocatori per le semifinali del Challenger di Forlì. Inizia Andrea Pellegrino che deve affrontare il 26enne brasiliano Thiago Monteiro, mancino e n. 89 ATP. Il nostro portacolori non si mostra per nulla intimorito e, piedi ben piantati a terra, inizia a martellare da fondo campo. La tensione però è alta ed entrambi i giocatori, alternando vincenti ed errori non forzati, hanno numerose occasioni per ottenere il break. Cosa che succede nel decimo gioco quando Pellegrino perde il servizio a zero. Primo set Monteiro 6-4.

La partita però non è per niente finita: il nostro tennista vuole giocarsi tutte le sue chances e fa il subito il break in apertura di secondo set, avendo poi addirittura tre palle per il 3-0. Ma il tennis, lo sappiamo, è sport crudele: se non sfrutti le occasioni ti presenta subito il conto. Allora contro-break e punteggio in parità. Parità che continua fino al 4-4 quando Pellegrino strappa il servizio alla seconda occasione utile. Si va così al terzo set dove però il nostro tennista sembra uscire prematuramente dal match lasciando spazio ad un monologo di Monteiro che chiude con un rapido 6-1. Peccato anche se non mancano per il tennista di Bisceglie motivi di soddisfazione: ha raggiunto il suo miglior risultato in carriera giocando sempre alla pari con avversari sulla carta più forti. Questo torneo potrebbe rappresentare per lui la conquista di quella consapevolezza che gli faccia fare, finalmente, il salto di qualità.

Lorenzo Musetti – ATP Challenger Forlì 2020 (foto Felice Calabrò)

A seguire la partita più attesa in cui Lorenzo Musetti, il predestinato, se la deve vedere con il sudafricano Lloyd Harris, 23 anni e n. 96 ATP. Spalti gremiti per ammirare questo ragazzino di cui tutti parlano. Ma Harris sembra deciso ad indossare i panni del guastafeste: dall’alto dei suoi 196 cm comincia a calare il suo poderoso servizio che non è quasi mai vincente ma gli consente di prendere costantemente il comando delle operazioni. Musetti per contro appare piuttosto nervoso, forse stanco mentalmente dopo queste due incredibili settimane.

Infatti il nostro tennista perde il servizio nel terzo gioco e deve sempre rincorrere senza mai avere una vera chance per rientrare in gioco. “Oggi ero molto nervoso, forse il vento. C’erano molte condizioni a mio sfavore ed io non riuscivo ad esprimermi al meglio. Questo dimostra che nel mio gioco ci sono ancora tante cose da migliorare, anche se è positivo che sia sempre rimasto lì con la testa senza mai abbandonare il match”. 

Perso il primo parziale per 4-6, Musetti sembra riuscire a girare la partita all’inizio del secondo parziale. E qui c’è il turning point dell’incontro: mentre Harris rincorre la palla che darà l’occasione del break all’avversario, va a sbattere contro le reti con l’anca già dolorante. Non chiede il “medical time-out”, cerca di continuare, zoppica un po’, perde tempo e quindi l’arbitro, veramente spietato, gli infligge un warning per “time code violation”. A questo punto il sudafricano deve aver pensato che il mondo non lo ami e di testa abbandona la partita.

Musetti si aggiudica il set per 6-0 ed inizia il terzo e decisivo parziale col vento in poppa. Nel vero senso della parola perché intanto la brezza ha rinforzato e siamo tutti pronti per la regata. Harris dal canto suo sparacchia tutto quello che gli capita sulla racchetta tipo “o la va o la spacca”. In realtà va poco, molto poco, tanto che sul 4-1 per l’avversario saluta tutti e guadagna la doccia. “Peccato per il mio avversario, è un bravissimo ragazzo che conosco molto bene. E si meritava la vittoria perché stava giocando nettamente meglio. Dopo l’infortunio all’anca non ha voluto rischiare visto che tra pochi giorni inizia Parigi”.

E domani la finale contro il brasiliano Thiago Monteiro. “Per domani speriamo che sia una bella partita e poi che dire? C’è sempre una prima volta e questa è la mia prima finale. Di positivo c’è che dopo Roma ho preso molta fiducia e consapevolezza. Anche se Monteiro è un top 100, ha molta esperienza ed è mancino, cosa che dà sempre fastidio. Però entrerò in campo per vincere e darò il 120%. Ma prima della partita di domani c’è, tra poco, anche la semifinale del doppio in cui, in coppia col mio amico Pellegrino, sfidiamo Vavassori e Golubev. Ci tengo molto”.

Risultati:

[WC] L. Musetti b. [6] L. Harris 4-6 6-0 4-1 rit.
[Q] T. Monteiro b. A. Pellegrino 6-4 4-6 6-1

 

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