US Open 2020, scelti dalla redazione: le partite da non perdere del day 2

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US Open 2020, scelti dalla redazione: le partite da non perdere del day 2

Tanti gli occhi puntati su Sinner-Khachanov. Murray e Clijsters tornano a respirare l’aria di uno Slam. Muchova in versione rap sfida Venus. Nella notte una doppietta azzurra vale la sveglia

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Jannik Sinner - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)
 
 

Rotto il ghiaccio con il day 1, proviamo ad accompagnarvi anche nel secondo giorno di questo US Open. Nel quale speriamo ci possa essere qualche motivo in più per sorridere, guardando ai risultati degli italiani. Non mancano però anche gli appuntamenti affascinanti, da tenere d’occhio alla luce del fuso orario e della sveglia da – eventualmente – impostare. Vi proponiamo, secondo il punto di vista della nostra redazione, ciò che vale maggiormente la pena di seguire in un programma (qui nella versione completa) pienissimo di partite.

J. Sinner vs [11] K. KhachanovCourt 8, ore 17

Perché Jannik ha tutti gli occhi puntati addosso e il sorteggio, ancora una volta, non l’ha aiutato. L’anno scorso, dopo essere risalito dalle qualificazioni, Wawrinka. Stavolta Khachanov, battuto a luglio in esibizione (ma qui, si sa, sarà tutt’altra storia). All’ora della merenda saremo incollati alla tv come coach Riccardo Piatti, che non ha seguito il suo allievo nella bolla. Per il numero 74 del mondo, che al debutto della “nuova” stagione ha perso il derby contro Caruso, è comunque l’occasione per tornare a riassaporare buone sensazioni.

A. Murray vs Y. Nishioka – Arthur Ashe Stadium, ore 18

Perché è la prima partita a livello Slam di Andy dopo l’Australian Open 2019, quando annunciò il ritiro (per fortuna) mai compiuto. Pur arrugginito, la tempra sembra essere quella dei giorni buoni se pensiamo a quanto fatto vedere una settimana fa contro Alexander Zverev.

 

K. Ahn vs [3] S. WilliamsArthur Ashe Stadium, 20.30 circa

Perché inizia da qui il nuovo episodio della rincorsa di Serena allo Slam numero 24 e – onestamente – potrebbe essere una bella storia per aumentare la carica emotiva di uno US Open asettico. Contro Kristie Ahn non ci ha mai giocato e pericoli non sembrano esserci, anche se dovrà cercare di non finire impantanata nelle insidie di un match lungo. L’ormai famoso “fidanzato sbagliato” del terzo set perso da Sakkari.

[20] K. Muchova vs V. WilliamsArthur Ashe Stadium, ore 01

Perché veder giocare Muchova è sempre un piacere, specie dopo averla ammirata su Instagram nell’interpretazione di un rap sulla bolla (ve lo proponiamo). Per la ceca un incrocio inedito, di fronte a una leggenda. La signora Venus a 40 anni si mette al collo il pass dello US Open per la 22esima volta in carriera (ne ha vinti un paio tra il 2000 e il 2001).

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How we shortening our time in between practises😄 @usopen @wta @adidastennis ——————————— Well here I though Before I go today to work I will write a short report About the bubble in NY✍🏻 was 3 days of calm Now I got bit stressed Waiting for the results Of my covid test👃🏼 Lets get some coffee Cuz I made it through Luckily there is just 20 people standing in a queue😭 On my way to the shuttle Where did I leave my brain? Forgot to fill out questionarie Like I do every day.✅ My god my god So many things to discuss But thats all right we still have like 2 hours In the bus🚌 its all good, all fine Lets be satisfied Even though we cant hang out And gotta stay inside We still can play and do what we love Might make us more unite It Might make us unite You never know🙋🏽‍♀️ Ashe’s stadium See the words of a wise man “Start where you are. Use what you have. Do what you can”.💪🏾 Feeling so blessed Its such a magical place now everyone wearing mask So I cant recognize one face😷 And no fans, not easy But when in the zone I can hear you clapping Right from your chair at home🙌🏿 Stands may be empty And its quite a contrast But US OPEN 2020 You still will be a blast😎 So thanks to all who’s watching n cheering for our sport We Starting on monday And its not gonna be short Have fun, enjoy y’all See you on the court.👋🏾

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F. Tiafoe vs A. SeppiCourt 5, 01:30 circa
[6] M. Berrettini vs G. SoedaCourt 17, 02 circa

Perché non aspettavamo altro che vedere nuovamente Matteo all’opera sui campi che un anno fa ne hanno consacrato la grandezza. Il primo step dovrebbe risultare abbastanza morbido. E perché Tiafoe-Seppi, l’ultima volta, è stata combattutissima: era l’Australian Open 2019 e lo statunitense l’ha spuntata soltanto al quinto set. I due azzurri giocheranno più o meno in contemporanea, buttare un occhio su entrambi può essere una buona ragione per rimanere svegli.

[WC] K. Clijsters vs [21] E. AlexandrovaCourt 11, 02 circa

Perché la super mamma Kim torna in uno Slam dopo 12 anni: l’ultima partita di questo livello la giocò proprio su questi campi nel 2012, perdendo da Laura Robson. Una vita fa, forse anche due. L’effetto amarcord però durerà poco: la wild card l’ha fatta finire in uno spicchio insidioso del tabellone. Alexandrova – che è ripartita da Palermo senza brillare – questa annata di sventure l’aveva iniziata bene superando i primi due turni dell’Australian Open.

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ATP

US Open, spiraglio per Djokovic? Dal Congresso degli Stati Uniti chiedono a Biden di farlo giocare

Alcuni rappresentanti del congresso degli USA hanno ufficialmente richiesto di far entrare sul suolo statunitense l’ex numero uno del mondo

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Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)
Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)

Da poche ore è arrivata la notizia ufficiale del forfait di Novak Djokovic dalla Rogers Cup, impossibilitato a partecipare al torneo di Montreal per le note restrizioni sui vaccini anti-covid. Un’altra rinuncia a causa della sua ostinazione a rifiutare l’ipotesi di vaccinarsi contro il Covid, che sta compromettendo la sua stagione. Per come stanno le cose oggi, il serbo è destinato a saltare anche il successivo ‘1000’ di Cincinnati e, soprattutto, l’ultimo slam della stagione, al quale comunque per ora è regolarmente iscritto.

Mancano poco più di tre settimane all’inizio dello US Open e per l’ex numero uno del mondo potrebbe aprirsi un piccolo spiraglio. Due rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti, infatti, hanno formalmente richiesto al presidente Joe Biden che venga concesso ai tennisti stranieri non vaccinati di entrare negli USA. Si tratta di Claudia Tenney e Louie Gohmert, entrambi repubblicani, con la prima in particolare che insiste affinché “Novak Djokovic e ogni altro atleta internazionale possano disputare lo US Open”, definendo ridicola la legge attualmente in vigore. Questo perché la manifestazione è ritenuta di interesse nazionale.

Per Djokovic, dunque, le speranze di partecipazione aumentano, nel senso che c’è chi lo sta spalleggiando in via ufficiale (anche perché, a dire il vero, prima erano prossime allo zero…). Con un atto formale come l’esenzione chiesta da Tenney e Gohmert, infatti, potrebbe aprirsi un iter ufficiale per permettergli di competere.

 

È bene ricordare che lo US Open – come ogni altro torneo ATP – non impone alcun obbligo vaccinale per poter giocare. Di conseguenza, il problema del 21 volte campione Slam non è formalmente dato dal torneo, quanto piuttosto dalla (attuale) impossibilità ad entrare negli Stati Uniti. Sono infatti stati diversi i commenti di tennisti che hanno preso le parti del serbo, da Millman a Isner passando per Sandgren. Quest’ultimo non è vaccinato ma è statunitense, quindi potrà regolarmente scendere in campo per lo US Open (lui stesso definisce ridicola questa situazione).

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ATP

John Millman, il Covid negli USA e il caso Djokovic: “Non capisco perchè lui non possa giocare”

L’australiano ha poi aggiunto: “Se tutti rispettassero le regole sarei favorevole a leggi più restrittive, ma se i cittadini non vaccinati possono giocare…”

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John Millman - Eastburne 2022 (foto: profilo Instagram @johnnyhm)

Con ogni probabilità Novak Djokovic non prenderà parte ai più importanti tornei estivi, dato che questi si disputano negli Stati Uniti. Niente Open del Canada, Cincinnati e US Open dunque per l’ultimo vincitore di Wimbledon, dato che le politiche di entrata negli USA sono piuttosto severe e restrittive. Nessuno straniero, infatti, può mettere piede sul suolo statunitense se – come Djokovic – non è vaccinato.

Non è la prima volta che si vengono a creare dibattiti a tal proposito, visto che ad inizio anno è stato fatto tanto clamore mediatico per l’ingresso in Australia (e la successiva espulsione) dell’ex numero uno del mondo. A schierarsi dalla parte di Djokovic, nelle ultime ore, è stato proprio un australiano: John Millman.

L’attuale numero 76 ATP è stato costretto al ritiro dall’ATP250 di Los Cabos (qui il tabellone aggiornato) per via della sua positività al Covid-19. Il 33enne di Brisbane ha contratto il virus proprio negli Stati Uniti, dove la scorsa settimana era impegnato ad Atlanta (sconfitto 7-6 6-4 da Nakashima al secondo turno).

 

Millman ha dunque avuto il tempo necessario per farsi un’idea di quanto (poco) negli USA siano rispettate le norme anti-covid, come da lui stesso spiegato via twitter. A questo punto, l’australiano si è chiesto perché, nonostante il relativo disinteresse per il contenimento del virus, Novak Djokovic non possa giocare i tornei negli Stati Uniti. Tornei ai quali, fra l’altro, possono partecipare cittadini statunitensi non vaccinati, poichè non sono le organizzazioni degli eventi a frapporre questo tipo di restrizione.

Ho contratto il covid – spiega Millman sul suo profilo twitter ufficiale. “Ero negli USA e non mi è sembrato che qui molte persone rispettassero raccomandazioni e indicazioni. Per me non è un problema, ma a questo punto non capisco perché Novak Djokovic non possa competere.

L’australiano, per evitare fraintendimenti, ha poi proseguito e chiarito: “Voglio essere chiaro: se tutti seguissero le regole io sarei favorevole ad una politica vaccinale restrittiva in entrata. Tuttavia, per quel che ho potuto vedere, nessuno se ne curava molto. Inoltre, i tornei permettono di giocare ai cittadini non vaccinati e solo il 30% dei giocatori ha la dose booster– conclude Millman, che qualche ora dopo ha anche commentato: “Twitter è pieno di persone con opinioni diverse su questioni differenti, ma se un atleta dà un giudizio su qualcosa che esula dal suo sport gli viene ripetuto di pensare al proprio sport”.

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Flash

US Open 2022, l’entry list delle qualificazioni: una carovana azzurra a caccia di un posto in tabellone

Saranno ben 19 gli azzurri che passeranno dalle qualificazioni per un posto in tabellone principale

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Andreas Seppi ATP Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)
Andreas Seppi ATP Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)

È stata diramata l’entry list per le qualificazioni maschili dello US Open, l’ultimo slam dell’anno al via sul cemento americano dal 29 agosto fino all’11 settembre. Gli italiani presenti sono ben 19, e si contenderanno un posto nel tabellone principale passando dalle qualificazioni al via il 22 agosto. A guidare il plotone azzurro ci saranno Agamenone e Zeppieri reduci dalla semifinale di Umago. In ordine di ranking troviamo: Agamenone, Zeppieri, Cobolli, Cecchinato, Passaro, Magri, Nardi, Darderi, Pellegrino, Travaglia, Seppi, Arnaboldi, Bonadio, Maestrelli, Brancaccio, Vavassori, Arnaldi, Marcora e Moroni. Occhi puntati in particolare sul giovane diciottenne Nardi (n.166), sul navigato Mager (n.163) e sul sempiterno Seppi (189) che a 38 anni prova a dare un’altra zampata slam.

Tra questi la maggior parte preferisce al momento in Europa per disputare ancora qualche torneo sulla terra rossa. In tabellone principale invece figurano cinque tennisti azzurri: si tratta di Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Fabio Fognini e Lorenzo Musetti. Ai nastri di partenza figura anche il nome di Novak Djokovic; il serbo, tuttavia, al momento non è ammesso ad entrare nel Paese in quanto non vaccinato. Ci sarà anche Rafael Nadal, a caccia del terzo slam stagionale, e anche tutti gli atleti russi e bielorussi esclusi a Wimbledon: Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Karen Kachanov ed Aslan Karatsev.

 

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