Supertennis taglia i costi: via dal satellite ma il futuro (dal 2021) resta comunque incerto

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Supertennis taglia i costi: via dal satellite ma il futuro (dal 2021) resta comunque incerto

La TV della FIT non trasmette più via satellite, un danno più che altro per chi guardava dall’estero. Ma la situazione dei diritti a partire dal 2021 rimane misteriosa: tutti i contratti sono in scadenza quest’anno

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Si poteva immaginare che la crisi causata dalla pandemia da COVID-19 avrebbe infine coinvolto il settore dei media legato al nostro sport. Non sorprende quindi che la prima a pagarne le spese sia la TV in chiaro che trasmette più tennis in Europa.

Supertennis, la TV di proprietà al 100% della FIT tramite la controllata Sportcast srl, dal 1° settembre non trasmette più via satellite e dunque è ricevibile solo tramite digitale terrestre , tramite la tradizionale antenna, al canale N.64 attraverso il Mux TIMB 3 del gruppo Persidera (ch. 48 – 690 Mhz in quasi tutta Italia tranne Sardegna Ch 26 – 514 Mhz; in Liguria, Toscana, Umbria e prov. Viterbo Ch 42 – 642 Mhz ).

La notizia di per sé non dovrebbe fare molta differenza per il pubblico italiano dato che il Mux TIMB 3 garantisce una copertura del 95% del territorio nazionale. E anche gli abbonati SKY che erano solito vedere il canale al canale 224, potrebbero doversi spostare sul canale 5064 (a patto ovviamente che l’antenna terrestre sia collegata al decoder e dopo aver eseguito opportuna ricerca automatica delle emittenti). Il 25 febbraio scorso Supertennis era passato all’Alta Definizione anche sul digitale terrestre (codec MPEG-4 AVC a 1440x1080i di risoluzione con un bitrate video di circa 2 mbps).

 

Supertennis sul satellite rappresentava d’altronde un’anomalia assoluta: era un canale satellitare free to air (in chiaro) e quindi chiunque in Europa avesse la parabola puntata a 13° est (satellite Hotbird) poteva riceverlo senza pagare nulla. Una scelta che di solito non fa molto piacere ai detentori dei diritti sportivi che vengono praticamente sempre venduti con precisi vincoli geografici, a meno che ovviamente non venga pagato un sovrapprezzo importante su tali diritti.

La scelta dunque di spegnere comporta non solo un risparmio in termine di banda satellitare ma anche un possibile risparmio su eventuali acquisizioni future di diritti tennistici.

Ma è proprio qui che scatta l’allarme per il futuro di Supertennis: se si escludono le competizioni a squadre (Coppa Davis e Fed Cup) al momento nessuno dei contratti in essere ci risulta valido oltre la fine di questa stagione. Una stagione che tra l’altro è ormai devastata da cancellazioni a non finire, in ultimo quella dello swing asiatico di ATP/WTA che di solito si gioca nel mese di ottobre.

Ci riferiamo ovviamente ai contratti per:

  • Pacchetto ATP 500
  • Pacchetto ATP 250
  • Pacchetto WTA (tutti i livelli, Slam esclusi)

Che la situazione non fosse proprio florida si era capito anche dall’accordo firmato con SKY iniziato nella primavera del 2019 e poi rinnovato e ampliato ai primi di marzo 2020, sfortunatamente pochi giorni prima che il tennis si fermasse per svariati mesi a causa della pandemia. Come potete rileggere nel comunicato, l’accordo era espressamente limitato alla stagione in corso, senza alcun riferimento al 2021 e oltre.

In attesa di avere ulteriori notizie non ci resta che attendere perché tra un paio di mesi la situazione dovrà essere chiarita. Per capire non solo il futuro di Supertennis ma anche, in generale, quello del tennis in TV nel nostro Paese.

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ATP

ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

Il tabellone aggiornato

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ATP

ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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Ash Barty chiude il suo 2021 per evitare la quarantena: “Priorità all’Australian Open”

Si conclude in anticipo la stagione della numero 1 del mondo: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio”

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Ash Barty ha deciso: non giocherà più alcun torneo nel 2021, comprese le WTA Finals di Guadalajara. Il motivo ufficiale? Le restrizioni anti-Covid nella sua Australia, che peraltro in alcune zone sono state appena allentate: proprio due giorni fa il governo dello stato del Victoria ha fatto cessare un lockdown durato mesi dopo il raggiungimento della soglia del 70 per cento di persone completamente vaccinate sopra i 16 anni di età.

Ma Ash Barty, che ha ricevuto il vaccino anti-Covid lo scorso aprile, ha deciso di rimanere nella sua Brisbane fino a fine anno. La 25enne australiana ha dovuto restare fuori dall’Australia per molti mesi a causa delle restrizioni in vigore e dopo aver passato due settimane di quarantena post US Open (dove ha sorprendentemente perso al terzo turno per mano di Shelby Rogers), ha comunicato: “Non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Volevo far sapere a tutti che non gareggerò in altri tornei nel 2021, comprese le finali WTA in Messico – sono le parole della numero uno del mondo -. È stata una decisione difficile, ma devo dare la priorità al mio corpo e al mio recupero dalla stagione 2021 e concentrarmi sull’avere una preparazione più forte per l’estate australiana. Con le continue sfide del viaggio di ritorno nel Queensland e i requisiti di quarantena, non sono disposta a compromettere la mia preparazione per gennaio. Auguro al team WTA e ai giocatori tutto il meglio per le finali WTA e per il resto dell’anno”.

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Barty chiude così una stagione che l’ha vista vincere Wimbledon, il suo secondo Slam, ma anche ritirarsi per infortunio al Roland Garros. Il bilancio finale del 2021 di Ash recita cinque tornei vinti, un prize money di 3.945.182 dollari e un bilancio finale di 42 vittorie e 8 sconfitte. La rinuncia alle WTA Finals di Barty, che aveva saltato anche Indian Wells, era nell’aria da settimane: peraltro il suo coach Craig Tyzzer aveva espresso forti perplessità sulla scelta della WTA di portare le Finals nelle alture di Guadalajara. “Abbiamo realizzato che si giocherà a 1500 metri di altitudine con palle poco pressurizzate e quindi tendenti a svolazzare – aveva detto Tyzzer senza mezzi termini -. Sono condizioni a cui le giocatrici non sono abituate e sarà uno spettacolo spaventoso”. L’australiana dovrebbe mantenere la prima posizione del ranking fino a fine anno, vantando una sufficiente distanza in termini di punti dalla numero 2 Aryna Sabalenka.

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