Australian Open, ecco gli alberghi che ospiteranno i giocatori

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Australian Open, ecco gli alberghi che ospiteranno i giocatori

“A Melbourne in atto le misure più dure e stringenti del mondo”. Così si stanno preparando gli Australian Open

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Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Inizialmente buona parte dei giocatori e dei relativi staff avrebbe dovuto risiedere nell’hotel Westin Melbourne, ma nei giorni scorsi le rimostranze dei residenti fissi sono confluite nella minaccia di una battaglia legale, e così gli organizzatori hanno dovuto trovare delle nuove collocazioni. I tre hotel che ospiteranno circa 1200 persone (tra tennisti e allenatori) sono il Pullman situato ad Albert Park, e il Gran Hyatt e il View che si trovano a St Kilda Road. Le strutture hanno già avviato un rinforzo delle misure di sicurezza per assicurarsi che nessuna norma anti-contagio venga infranta – tra cui sistemi di allarme per impedire ai giocatori di uscire e ronde di controllo ad ogni piano. Il programma di quarantena prevede inoltre test giornalieri per verificare l’eventuale positività al COVID-19.

A rilasciare nuove informazioni a riguardo è stata la ministra delle misure di emergenza dello stato di Victoria, Lisa Neville. Abbiamo messo in atto nei confronti del tennis le più forti e stringenti regole al mondo. Al momento ci sono delle bolle dove si sta giocando a Doha ma qui, in termini di quarantena e restrizioni per gli hotel, sono le più dure per i tennisti.“. In Qatar in effetti è sufficiente ai giocatori risultare negativi una volta prima di scendere in campo.

Queste dichiarazioni possono implicitamente essere una risposta alle critiche che le autorità stanno ricevendo in questi giorni, soprattutto dai centinaia di australiani rimasti ancora fuori dal proprio paese o dagli abitanti stessi di Melbourne attualmente bloccati a Sydney e Brisbane ai quali ancora è proibito il ritorno a casa. I circa 1200 membri dei tour ATP e WTA attesi nei prossimi giorni arriveranno in Australia grazie a 15 voli charter organizzati per l’occasione, e la ministra Neville ha insistito sulla necessità di disputare lo Slam in quanto questa edizione del torneo “garantirà il futuro degli Australian Open a lungo termine”. Al momento però non si conosce ancora il costo di questo enorme sistema di quarantena.

 

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ATP Montecarlo, le semifinali: apre Tsitsipas vs Evans alle 13:30, poi Ruud contro Rublev

Il britannico giocherà la semifinale anche nel torneo di doppio. Riuscirà un altro miracolo contro il greco?

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Il torneo di Montecarlo non avrà in semifinale né un giocatore italiano né uno tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Due dei quattro semifinalisti sono arrivati assolutamente a sorpresa, soprattutto Dan Evans, protagonista della settimana della vita. Il britannico giocherà la prima semifinale del singolare non prima delle 13:30 di sabato contro il più alto in classifica rimasto in tabellone, Stefanos Tsitsipas che ha dominato il match giocato contro Evans sulla terra di Amburgo lo scorso settembre (2-0 i precedenti in totale). Per non farsi mancare nulla il britannico è giunto in semifinale anche nel torneo di doppio insieme al connazionale Skupski

A proposito di Amburgo, Andrey Rublev ha battuto due volte Casper Ruud nelle ultime due edizioni del torneo tedesco sul rosso. I due si sono anche incontrati all’Australian Open di due mesi fa in ottavi di finale ma il norvegese è stato costretto al ritiro, comunque già sotto di due set.

Questo il programma completo di sabato 17 aprile, incluse le semifinali del torneo di doppio

 

Campo Centrale (Ranieri III) dalle ore 11:30

[4] M. Granollers/H. Zeballos vs [2] N. Mektic/M. Pavic

non prima delle ore 13:30
D. Evans vs [4] S. Tsitsipas
[6] A. Rublev vs C. Ruud
[1] J. Cabal/R. Farah vs D. Evans/N. Skupski

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Billie Jean King Cup: Romania-Italia 0-2. Cocciaretto e Trevisan non tradiscono

Vittoria al cardiopalma per Martina, che salva due match point a Buzarnescu. Tutto facile per Cocciaretto contro Bara

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Inizia nel migliore dei modi per la nazionale azzurra la sfida di play-off contro la Romania nella Billie Jean King Cup (ex Fed Cup). Nel cemento indoor della Sala Polivalenta di Cluj le italiane guidate da Tathiana Garbin (senza la numero 1 Camila Giorgi, positiva al coronavirus) hanno vinto i primi due match di singolare, andando a riposo sul 2-0. La Romania non sta certamente schierando la sua formazione migliore: mancano infatti le prime cinque giocatrici della nazione, ovvero Simona Halep, Patricia Maria Tig, Sorana Cirstea, Irina Camelia Begu e Ana Bogdan. Non per questo il risultato che potrebbe acquisire l’Italia vincendo il tie (la qualificazione ai preliminari del tabellone di BJK Cup 2022) avrebbe meno valore.

La prima sfida è tutta nel segno di Elisabetta Cocciaretto. Scesa in campo da numero 2, ha battuto nettamente Irina Bara, n.132 WTA, in un’ora e mezza di partita con il punteggio di 6-1 6-4, recuperando da uno svantaggio di 0-3 nel secondo parziale dopo aver dominato il primo. Per Elisabetta è la quarta vittoria con i colori della nazionale azzurra: le prime tre sono state preziosissime (e anche più nette rispetto a quella su Bara). Le ha messe a segno lo scorso anno in Estonia e hanno permesso alle nostre ragazze di giocare questo match di play-off.

Il secondo match invece è stato un autentico dramma, durato oltre tre ore. Martina Trevisan ha superato Mihaela Buzarnescu (n.137 WTA) al tie-break del terzo set (7 punti a 5), finendo il match in lacrime. Una vittoria che ha il freddo valore del 2-0 per la squadra, ma ha un significato inestimabile per lei. Anzi, probabilmente ce lo spiegano quelle lacrime alla stretta di mano e l’abbraccio con Tathiana. Martina infatti aveva vinto un solo match in questo 2021, quello nel primo turno di qualificazione a Dubai contro Rodionova. La striscia di sconfitte stava per allungarsi oggi, perché nel terzo set (durato la bellezza di 103 minuti) è stata a un passo dalla sconfitta.

Prima si sono rifilate un 6-2 per parte. Poi è iniziata una sfilza di break, che ha portato la rumena a servire per il match sul 5-4. Martina è stata tenace e nonostante non si stesse esprimendo al meglio (complici alcuni fastidi fisici) è riuscita a salvare due match point consecutivi (40-15) e anche a non lasciarsi condizionare dal disappunto per aver perso il servizio sul 5-5 con numerose chance di tornare avanti nel punteggio. Ha recuperato ancora una volta il break e non si è distratta nel lungo Medical Time Out di Buzarnescu che ha preceduto il tie-break. Qui si è portata avanti 5-3 per poi chiudere il match alla prima occasione.

Sabato si continua con gli altri due singolari: salvo imprevisti, Cocciaretto incrocerà proprio Buzarnescu, mentre a Trevisan toccherà Bara.

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1 x 32 – Ubi Radio: tennis e parità di genere, un problema reale con miti da sfatare

In questo episodio Vanni Gibertini e Tommaso Villa analizzano i risultati del recente studio dell’ITF. L’ambivalente ruolo della WTA

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Serena Williams e Roger Federer - Hopman Cup 2019

I risultati dello studio pubblicato dalla Federazione Internazionale sul modo in cui lo sport femminile (tennis ma non solo) viene coperto dai media suggeriscono che la considerazione delle atlete donna è ancora legata a valori tradizionalmente maschilisti e che l’uguaglianza è ancora un risultato da perseguire. Nella puntata odierna del nostro podcast il nostro ospite Vanni Gibertini discute con il collaboratore di Ubitennis Tommaso Villa sul significato reale dei risultati pubblicati e di come alcuni di essi debbano essere contestualizzati per evitare di trarre conclusioni affrettate.

La presenza dello sport femminile in televisione è ancora marginale se si considerano tutti gli sport professionistici nel loro complesso. Ma molte discipline professionistiche al femminile sono ancora “in fasce”, devono ancora evolversi e alcune hanno oggettivi problemi di fruibilità.

La puntata precedente

 

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