L'italiano che porta il tennis alle Canarie: intervista a Marcello Marchesini

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L’italiano che porta il tennis alle Canarie: intervista a Marcello Marchesini

Comincia oggi a Gran Canaria un challenger con otto italiani. Sette sono tennisti, uno organizza il torneo: è il fondatore di MEF Tennis Marcello Marchesini

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Marcello Marchesini - Challenger Gran Canarie 2021 (foto Marta Magni)

Non è proprio usuale che un italiano vada a organizzare tornei di tennis all’estero, soprattutto se parliamo della Spagna, un paese cui nessuno può insegnare niente in campo tennistico. Ovviamente stiamo parlando di MEF e di Marcello Marchesini, che ha allestito sull’isola di Gran Canaria due Challenger 80, il primo a partire da lunedì 22 febbraio e l’altro a seguire.

Il campo dei partecipanti è ottimo e ricco di italiani (sette): Musetti, Gaio, Napolitano, Giannessi, Giustino, Moroni, Pellegrino e Bonadio. Senza dimenticare gli specialisti spagnoli della terra battuta – Guillermo Garcia Lopez, Nicola Kuhn e l’intramontabile Tommy Robredo. 

Per parlare del torneo, e non solo, abbiamo raggiunto telefonicamente Marcello Marchesini, con il quale avevamo già avuto il piacere di parlare qualche mese fa.

 

Buongiorno Marcello, certo che con te non ci si annoia.
(Ride, ndr). Te lo avevo detto che ho un carattere vulcanico.

Raccontaci com’è nata questa avventura.
La cosa è partita in maniera assolutamente casuale. Al Challenger di Parma 2 in novembre, mia moglie (oltre a diverse persone dello staff e al tennista francese Constant Lestienne, ndr) ha preso il Covid. Mentre era in convalescenza abbiamo pensato che ci eravamo proprio meritati una bella vacanza. Io, avendo lavorato nel turismo, conoscevo benissimo le isole Canarie, tutte tranne Gran Canaria che è diventata subito il nostro obiettivo.

Bel posto, bel clima, ma niente a che vedere col torneo. 
Vero, almeno fino a che non ho guardato in agenda per controllare se conoscevo qualcuno del posto e ho scoperto che David Marrero (ex tennista spagnolo n.5 ATP in doppio nel 2012) era nato proprio lì. Visto che lo conosco perché nel 2009/10 ha giocato un paio di Challenger a Todi, gli ho telefonato. L’intenzione era di chiedergli qualche informazione turistica, poi, sai com’è (ride, ndr), ci siamo messi a parlare di tennis e l’idea di organizzare qualcosa sull’isola ha cominciato a ronzarmi in testa. 

Problemi di concorrenza con gli organizzatori spagnoli?
Per niente, pensa che appena la notizia è trapelata mi ha telefonato la Federazione Spagnola, talmente entusiasta che mi ha proposto un contratto triennale. Allora, verso fine dicembre, sono andato a fare un sopralluogo e ho incontrato il Patronato del Turismo e quello dello Sport del Cabildo di Gran Canaria (praticamente i nostri assessorati, ndr) e in 10 minuti abbiamo trovato un accordo. L’isola vive di turismo e il Covid gli ha inflitto un durissimo colpo. Così due tornei di tennis di rilevanza internazionale gli sono sembrati un’ottima occasione di rilancio. La mossa decisiva è stata poi quando gli ho promesso che promuoverò l’isola anche nei miei tornei in Italia.

Tu sei sul posto da più di un mese, ci sono stati problemi particolari?
È stata una vera fortuna che sia venuto per tempo, perché il rapporto con le banche è stato molto problematico. Se non hai il N.I.E. (Numero de Identidad de Extranjero, ndr) non puoi fare assolutamente niente, nemmeno comprarti una scheda telefonica, tantomeno aprire un conto corrente. Puoi capire che noi, dovendo avviare un’attività e, tra le altre cose, provvedere alla linea internet per le riprese streaming, ci siamo trovati in grande difficoltà. E nonostante avessi il pieno appoggio della municipalità e il contratto firmato con la Federazione, la banca ha avuto un approccio molto burocratico. Per avere questo N.I.E. ci vogliono mediamente diversi mesi (devi risiedere qui da tempo, avere un lavoro etc.), io per fortuna sono riuscito ad abbreviare di molto i tempi e, una volta aperto il conto, tutto è filato a meraviglia. 

Marcello Marchesini – Challenger Gran Canaria 2021 (foto Marta Magni)

Hai trovato degli sponsor?
Solo un paio: un’assicurazione spagnola e un’azienda di Las Palmas. Ma la cosa importante era partire e creare un’abitudine. Se credo in una cosa posso anche investire del mio. La municipalità comunque è convintissima tanto che Francisco Castellano (Assessore allo sport) e Carlos Alamo (Assessore al turismo) ci hanno proposto un accordo triennale. Io, per il momento, ho preferito un accordo per un solo anno, poi vedremo. 

Dove si gioca?
Nel ‘El Cortijo Club de Campo de Telde’. Un circolo bellissimo dodici campi, sei in terra e sei in cemento. Poi c’è anche un maneggio e un campo da golf. Certo abbiamo dovuto lavorare un bel po’ per sistemarlo, ma io sono un po’ un maniaco e voglio che tutto sia esattamente come nei miei tornei in Italia. 

Ci sarà il pubblico?
Sì, al 50% della capienza. Le limitazioni sono piuttosto blande, pensa che in tutta l’isola ci sono in questo momento meno di 100 casi Covid su 850.000 abitanti. Nonostante questo la gente è molto attenta e gira sempre con la mascherina. Se la polizia ti trova senza, ti registra e, nel caso di una seconda infrazione, ti espelle dall’isola. L’entrata al Circolo sarà gratuita, e l’attesa è davvero grandissima. La gente ne parla e la TV offre un’ampia copertura. Purtroppo sarà solo gente del posto perché il turismo è quasi a zero.

Ci puoi dire qualcosa degli altri tuoi tornei in Italia?
Io sono piuttosto pessimista per la situazione Covid, contrariamente all’ATP che confida in un rapido miglioramento. Io capisco i miei colleghi che, senza pubblico, hanno paura di non rientrare dell’investimento. Noi, come ti dicevo, investiamo sul futuro e abbiamo già ufficializzato Forlì il 14 giugno. Il 6 di luglio ci sarà Perugia, mentre per quanto riguarda Todi ho lasciato la scelta della data all’ATP, offrendomi di riempire eventuali buchi di calendario. Poi, probabilmente in settembre, ci sarà Parma che rimarrà un Challenger 125.

Ci riservi qualche altra sorpresa?
Può essere (ride, ndr). Ci sono un paio di cose che bollono in pentola, una ancora in Spagna e l’altra in Italia. Però è assolutamente prematuro parlarne perché le trattative sono appena iniziate. 

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ATP

ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

(clicca per ingrandire)

A.S.

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ATP

Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Flash

Si può giocare a tennis in Moncler? Courmayeur ospiterà un torneo WTA

La Val d’Aosta aprirà una mini-stagione indoor italiana che includerà Next Gen Finals, ATP Finals e Coppa Davis. La WTA annuncia anche altri tre tornei: Chicago, Portoroz e Tenerife

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Courmayeur, dove si svolgerà un torneo WTA 250 in ottobre (Photo Courtesy of Courmayeur Mont Blanc)

Grandi novità per il tennis italiano: Courmayeur, nota meta sciistica ai piedi del Monte Bianco, organizzerà un WTA 250 sul cemento indoor fra il 23 ed il 31 ottobre. Il torneo al Courmayeur Sport Center e avrà un montepremi di 235.238 dollari, e sarà il primo evento femminile indoor a disputarsi in Italia dai tempi del sintetico di Cesena 1992 (l’anno prima si era invece giocata l’unica edizione WTA del torneo di Milano).

Non è da escludere che diversi nomi di spicco possano decidere di partecipare, visto che sarà l’ultima occasione di andare a punti in ottica WTA Finals; qualora le ultime posizioni fossero ancora in bilico, quindi, è presumibile che le contendenti possano decidere di darsi al tennis alpino come tappa finale per volare a Shenzhen. Ricordiamo che quest’ultime (e l’Elite Trophy di Zhuhai) sono gli unici eventi dello swing asiatico a non essere stati cancellati, motivo per cui si è resa necessaria la creazione di nuovi tornei autunnali.

Il torneo sarà operato da Makers, gruppo che si occupa dell’organizzazione di eventi (fra cui il Challenger di Milano), ma stando al comunicato ufficiale è stato fondamentale anche l’apporto dell’amministrazione comunale, in un luogo digiuno di tennis dal 2011, quando si svolse l’unica edizione del Challenger maschile vinta da Nicolas Mahut.

 

“Il ritorno del grande tennis a Courmayeur Mont Blanc è una conferma per la nostra località”, ha detto il sindaco Roberto Rota. “Ci candidiamo a ospitare eventi che possano attrarre non solo pubblico in presenza, ma anche accendere i riflettori del grande sport sulle nostre strutture e sulla località in generale. Siamo felici e orgogliosi che Courmayeur e i suoi campi da tennis indoor siano stati scelti dalla WTA per una competizione del circuito in un mese come ottobre, fondamentale per il nostro turismo e per la nostra idea di destagionalizzazione e promozione di stagioni come l’autunno, meravigliose per le attività sportive e outdoor. Courmayeur Mont Blanc è per tradizione e natura la culla dell’alpinismo e degli sport di montagna, ma è anche dotata di infrastrutture all’altezza, come il Courmayeur Sport Center che ospiterà l’evento, e di una sensibilità particolare nei confronti delle altre discipline sportive, questo evento ne è la prova”.

IL TRIANGOLO DEL TENNIS

Si prospetta dunque un autunno italocentrico dal punto di vista tennistico, visto che il torneo di Courmayeur farà da apripista alle Next Gen Finals di Milano (non svoltesi lo scorso anno) e soprattutto alla prima edizione torinese delle ATP Finals; successivamente il capoluogo piemontese ospiterà anche due gironi delle finali di Coppa Davis. A questo encore si aggiungono i tornei sul rosso già giocatisi a Cagliari (maschile), Parma (femminile e maschile in settimane consecutive), Roma (combined) e Palermo (femminile); nonostante alcuni di questi tornei siano probabilmente destinati ad essere dei monouso, è innegabile l’attestato di fiducia della comunità del tennis internazionale nei confronti del tennis italiano.

NUOVI TORNEI WTA

Oltre a Courmayeur, tre nuovi tornei rimpolperanno la programmazione femminile, come detto orfana di quasi tutti i tornei orientali. Questo il calendario post-US Open (i nuovi tornei sono evidenziati in rosso):

  • La settimana del 13 Settembre si giocherà in Lussemburgo e a Portoroz in Slovenia (entrambi WTA 250)
  • La settimana del 20 settembre si giocheranno il 500 di Ostrava e il 250 di Seoul
  • La settimana del 27 settembre si disputerà il nuovo 500 di Chicago
  • Nelle due settimane che vanno dal 4 al 17 ottobre si giocherà Indian Wells
  • Nella settimana del 18 ottobre si disputeranno il 500 di Mosca e il 250 di Tenerife
  • Dal 25 ottobre (le qualificazioni iniziano il 23) avrà luogo per l’appunto Courmayeur.

Nelle due settimane successive si dovrebbero giocare prima Zhuhai (dal primo novembre) e poi Wuhan (dall’8); in questo momento però non sono confermati sul sito della WTA. Steve Simon, il chairman del circuito, ha rilasciato una breve dichiarazione in merito, inclusa nel comunicato ufficiale: “Quest’ultima fase del calendario del WTA Tour porterà il numero dei tornei sopra i 50, continuando ad offrire una piattaforma globale per promuovere il tennis femminile […]. Siamo felici del novero di tornei che abbiamo organizzato per la fine della stagione e non vediamo l’ora di poter dare maggiori informazioni riguardanti le WTA Finals”.

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