WTA Ranking: Osaka sale al n.2, Serena Williams ritorna in top10

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WTA Ranking: Osaka sale al n.2, Serena Williams ritorna in top10

La giapponese scavalca Simona Halep al n.2, mentre Serena sale fino al n.7. Irrompe in top20 Jennifer Brady (n.13). Scendono le italiane in top100. Sara Errani recupera 28 posizioni

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Naomi Osaka - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Non c’è dubbio che Naomi Osaka sia la più forte tennista in circolazione in questo momento. Ripetere l’impresa di vincere US Open/Australian Open nel giro di pochi mesi non è da poco. Se non fosse per il ranking congelato, probabilmente sarebbe lei in cima alla classifica quest’oggi e non Ashleigh Barty. Invece si deve accontentare di salire “solo” al n.2, scavalcando Halep.

Rientra in top ten Serena Williams (+4, n.7) a scapito di Kiki Bertens che scende di un posto al n.11. Ma la grossa novità è l’ingresso tra le migliori della finalista di Melbourne, Jennifer Brady. La statunitense, esattamente un anno fa, gravitava intorno alla cinquantesima posizione. Dopo gli ottimi risultati nelle ultime due prove dello slam, è entrata nelle prime 25 del mondo e oggi addirittura fa un balzo di 11 posti e si ritrova al n.13. Esce dalle venti Petra Martic (-2, n.21) mentre sono sicuro che farà il suo ingresso a breve nella cerchia delle migliori Karolina Muchova, +5 posti e n.22 dopo la prima semifinale a Melbourne.

Raggiunge il suo best ranking Jessica Pegula (n.43), con un balzo di ben 18 posizioni. Rientra nelle prime cinquanta Su-Wei Hsieh. La giocatrice taiwanese guadagna addirittura 21 posti e si posiziona al n.50. Si rivede anche Daria Kasatkina. L’ex n.10 del mondo ha vinto il Phillip Island Trophy e con i 280 punti conquistati risale fino al n.57 mettendosi alle spalle 18 posizioni. Altre atlete in grande spolvero nelle 100 sono Anastasia Potapova (+13, n.88) e Kaja Juvan (+13, n.91), che fa registrare anche il suo nuovo best ranking.

 
Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Barty Ashleigh 9186 18
2 1 Osaka Naomi 7835 17
3 -1 Halep Simona 7255 18
4 0 Kenin Sofia 5760 28
5 0 Svitolina Elina 5370 28
6 0 Pliskova Karolina 5205 23
7 4 Williams Serena 4915 14
8 -1 Sabalenka Aryna 4810 29
9 0 Andreescu Bianca 4735 11
10 -2 Kvitova Petra 4571 17
11 -1 Bertens Kiki 4505 26
12 0 Bencic Belinda 4010 26
13 11 Brady Jennifer 3765 27
14 -1 Azarenka Victoria 3535 19
15 -1 Muguruza Garbine 3320 19
16 -1 Konta Johanna 3206 19
17 -1 Mertens Elise 3060 31
18 -1 Swiatek Iga 3014 17
19 -1 Keys Madison 2962 16
20 0 Vondrousova Marketa 2952 19
21 -2 Martic Petra 2850 26
22 5 Muchova Karolina 2845 20
23 -2 Rybakina Elena 2718 31
24 -2 Kontaveit Anett 2575 23
25 -2 Sakkari Maria 2570 29
26 -1 Kerber Angelique 2370 22
27 -1 Riske Alison 2256 23
28 0 Putintseva Yulia 2015 28
29 4 Vekic Donna 1990 28
30 -1 Yastremska Dayana 1925 27
31 -1 Jabeur Ons 1915 25
32 -1 Anisimova Amanda 1905 21
33 -1 Alexandrova Ekaterina 1900 32
34 2 Kudermetova Veronika 1800 33
35 -1 Wang Qiang 1735 26
36 -1 Zhang Shuai 1693 27
37 3 Collins Danielle 1675 22
38 -1 Kuznetsova Svetlana 1631 19
39 -1 Strycova Barbora 1630 23
40 -1 Pavlyuchenkova Anastasia 1630 26
41 0 Stephens Sloane 1573 24
42 0 Linette Magda 1573 30
43 18 Pegula Jessica 1558 23
44 1 Podoroska Nadia 1557 34
45 1 Ferro Fiona 1557 27
46 -3 Garcia Caroline 1520 30
47 -3 Zheng Saisai 1510 26
48 2 Bouzkova Marie 1499 31
49 -2 Ostapenko Jelena 1485 27
50 21 Hsieh Su-Wei 1455 25

CASA ITALIA

Per quanto riguarda i nostri colori, perdono quota le tre atlete nelle cento: Giorgi (-1, n.80), Trevisan (-1, n.90) e Paolini (-4, n.99).  Si riavvicina alla top100 Sara Errani: l’ottimo piazzamento a Melbourne le vale 28 posti in più e la fa volare fino al n.106. Perdono terreno Elisabetta Cocciaretto (-6, n.132) e Martina Di Giuseppe (-6, n.195). Settimana positiva, invece, per Lucia Bronzetti (+7, n.335) e Camilla Rosatello (+12, n.432).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
80 -1 Giorgi Camila 970 26
90 -1 Trevisan Martina 879 29
99 -4 Paolini Jasmine 826 34
106 28 Errani Sara 744 33
132 -6 Cocciaretto Elisabetta 608 25
170 -2 Gatto-Monticone Giulia 432 29
195 -6 Di Giuseppe Martina 354 31
281 -1 Turati Bianca 236 17
295 -1 Pieri Jessica 217 31
300 -1 Caregaro Martina 211 21
318 -2 Rubini Stefania 186 24
324 -1 Di Sarra Federica 180 22
335 7 Bronzetti Lucia 162 29
359 -1 Stefanini Lucrezia 142 26
366 -5 Ferrando Cristiana 136 23
421 -2 Chiesa Deborah 112 20
432 12 Rosatello Camilla 105 20
444 -2 Scala Camilla 100 14
477 -3 Sanesi Gaia 91 16
478 3 Moratelli Angelica 91 25

NEXT GEN RANKING

Iga Swiatek comanda il ranking saldamente.  Dietro di lei, ci sono Amanda Anisimova, ben distante in classifica generale, e, ancora più lontana, Cori Gauff. (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Iga Swiatek 2001 18
2 0 Amanda Anisimova 2001 32
3 0 Cori Gauff 2004 53
4 0 Marta Kostyuk 2002 79
5 0 Leylah Fernandez 2002 87
6 0 Anastasia Potapova 2001 88
7 0 Catherine McNally 2001 118
8 0 Xiyu Wang 2001 126
9 0 Elisabetta Cocciaretto 2001 132
10 0 Clara Tauson 2001 146

LA RACE

È ancora presto per poter far qualche considerazione. Come è ovvio che sia, ai primi quattro posti salgono le semifinaliste dell’ultimo Slam.

Posizione Variazione Giocatrice Tornei Punti
1 15 Naomi Osaka 2 2185
2 12 Jennifer Brady 3 1486
3 14 Serena Williams 2 965
4 14 Karolina Muchova 3 910
5 -2 Ashleigh Barty 2 900
6 -5 Aryna Sabalenka 3 711
7 -5 Elise Mertens 2 710
8 -3 Garbiñe Muguruza 3 600
9 18 Simona Halep 2 530
10 -4 Veronika Kudermetova 3 490
11 31 Jessica Pegula 3 486
12 51 Su-Wei Hsieh 3 461
13 9 Daria Kasatkina 4 460
14 -1 Elina Svitolina 3 440
15 -8 Anett Kontaveit 3 436
16 -8 Ann Li 2 435
17 -8 Kaia Kanepi 2 435
18 -3 Marketa Vondrousova 3 426
19 -15 Maria Sakkari 3 380
20 -10 Ekaterina Alexandrova 3 370

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WTA Lussemburgo: la finale sarà Ostapenko-Tauson

Ostapenko si complica la vita nel secondo set, ma alla fine elimina Samsonova senza andare al terzo. Tauson supera Vondrousova in tre

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Jelena Ostapenko e Clara Tauson si giocheranno la finale 2021 del WTA 250 di Lussemburgo. La lettone ha superato in due set Liudmila Samsonova, complicandosi non poco la vita in dirittura d’arrivo in pieno stile Ostapenko. La partita è infatti filata liscia fino al 6-1 5-1 risultato toccato quando ancora mancavano una decina di minuti allo scoccare della prima ora di gioco, poi improvvisamente qualcosa si è inceppato e, dopo il controbreak a zero sul 5-2, il dominio di Jelena si è rapidamente dissolto. Dopo cinque game consecutivi persi, Ostapenko si è aggrappata al dritto e ha centrato l’approdo al tiebreak, iniziato in maniera orribile con uno svantaggio di 4-1. Da quel momento in poi però, complice anche un po’ di leggerezza di Samsonova, la lettone è tornata a spingere con coraggio, aggiudicandosi tutti i successivi sei punti e con essi il match.

Decima finale in carriera per Jelena, che domenica andrà a caccia del quinto titolo (il secondo in Lussemburgo dopo quello del 2019). Ad attenderla ci sarà Clara Tauson, danese classe 2002, che ha eliminato in tre set la testa di serie numero 5, Marketa Vondrousova. La diciottenne – compirà gli anni il prossimo 21 dicembre – è stata molto brava a gestire i vantaggi sfumati nel primo e nel terzo set, così come il secondo dominato da Vondrousova. In tutto questo va segnalato anche un problemino alla coscia sinistra (che presentava una vistosa fasciatura), che l’ha costretta a chiedere l’intervento della fisioterapista sotto 4-3 (senza break) nel terzo. In verità la pausa potrebbe averle anche permesso di rimettere in ordine le idee, tanto è vero che al rientro in campo Tauson ha vinto tre game di fila, facendo suo il match.

La danese ha gestito piuttosto bene gli scambi e soprattutto l’insidiosa diagonale sinistra, sulla quale Vondrousova è riuscita a imporsi con continuità solo nel secondo set tra incrociati liftati e repentini lungolinea. Quella di domenica sarà la seconda finale della giovane carriera di Tauson, che è emersa vincitrice dalla prima, giocata lo scorso marzo a Lione (6-4 6-1 a Viktorija Golubic).

 

Il tabellone completo

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Boris Becker a Eurosport: “Non è giusto che Djokovic sia considerato il cattivo dei Big 3”

Dopo la sconfitta di Nole in finale a New York, Becker ha affermato che il suo ex allievo “non doveva giocare a Tokyo. Spero che venga trattato meglio”

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È ancora fresco il ricordo di quanto accaduto domenica 12 settembre sull’Arthur Ashe di Flushing Meadows, dove Daniil Medvedev ha mandato in frantumi i sogni di Grande Slam di Nole Djokovic conquistando il suo primo Major. Non è stata però la sconfitta del serbo ad avere tanto risalto mediatico. Si è parlato più del suo crollo nervoso. La sua estrema solidità mentale, il suo più grande punto di forza, è venuta meno solo di fronte all’obiettivo più grande che un giocatore di tennis può sperare di raggiungere. L’ha capito molto bene Boris Becker, che ha allenato il numero 1 del mondo e nel podcast di Eurosport Germania Das Gelbe vom Ball (Il giallo della palla) ha provato ad analizzare quanto accaduto: “Non ho mai visto Novak piangere sul campo da tennis. Deve aver raggiunto o superato il proprio limite emotivo. Gli avranno sicuramente chiesto, ogni giorno dopo Wimbledon, se fosse in grado di vincere il Grande Slam o se fosse in grado di diventare il detentore del record di Majors”.

“Questo l’ha sicuramente influenzato” continua Boris, “e il suo discorso a fine match è stato ancora più sorprendente. Aveva gli occhi lucidi mentre diceva ‘Oggi è il giorno più bello della mia vita, perché ho finalmente sentito di essere rispettato e amato’. Tutto questo nel giorno in cui non è riuscito a sfruttare quella chance si presenta una volta sola nella vita: vincere tutti gli Slam in un anno. È stata una situazione incredibile, un momento assurdo“.

Non ci sono solo le difficoltà emotive del torneo in sé alla base della sconfitta, l’unica su 28 partite giocate negli Slam nel 2021. Secondo Becker, Djokovic avrebbe dovuto abbandonare i sogni di ‘Golden Slam’ (4 Major + Oro Olimpico) e non andare a Tokyo dopo Wimbledon: “A essere onesti, non credo che avesse il Golden Slam nei suoi piani. Credo che lui abbia pensato al Grande Slam per la prima volta dopo Parigi. Avrebbe preferito non andare a Tokyo 2020 per rigenerarsi, ma sappiamo che è un serbo orgoglioso e voleva rappresentare il suo Paese. Solo che anche lui è umano! Non si può vincere tutto sempre. Non esiste la perfezione e da Tokyo è tornato stremato. Forse avrebbe dovuto prendersi una pausa più lunga dopo Wimbledon, come ha sempre fatto, di tre o quattro settimane. Lo stress del viaggio, il villaggio olimpico, la cerimonia d’apertura… È stato tutto molto bello, ma al tempo stesso estremamente estenuante”.

 

Ancora non è il momento di fermarsi però. Nole avrà già dalla prossima stagione diverse chance per staccare Nadal e Federer, vincendo il 21esimo titolo Slam. Proprio sul confronto tra il serbo e i suoi due più grandi rivali Becker ha lasciato un commento: “Conosco Novak sia a livello privato che professionale ed è un bravo ragazzo: un giocatore che alle volte si comporta male sul campo, ma chi non lo fa? Pubblico e media inclusi devono abituarsi all’idea che non sono due, bensì tre giocatori che hanno grandi qualità non solo come giocatori ma anche come persone. Non è accettabile che Novak sia sempre rappresentato come il cattivo, mentre Roger e Rafa sono sempre rappresentati come i bravi ragazzi. Non è giusto. Spero che queste due settimane a New York, la finale, il suo successivo discorso e la reazione del pubblico di New York possano finalmente metterlo sotto una nuova luce. Medvedev ha detto che Djokovic è il più grande di sempre: non me l’aspettavo. Conosciamo Medvedev, non è uno che s’inventa o dice cose solo per arrivare a uno scopo, anzi. Credo che abbia causato forti reazioni nel circuito. Nadal e Federer avranno certo sentito la sua affermazione e certo che se Novak avesse vinto, il problema del GOAT non si sarebbe più posto più. L’opinione di Medvedev andrebbe rispettata“.

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Il Masters 1000 di Madrid resta alla Caja Magica fino al 2030

Trovato l’accordo per il rinnovo di contratto tra le istituzioni della capitale e l’organizzazione del torneo

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Caja Magica - Madrid 2021 (photo MMO21)

La città di Madrid ha trovato l’accordo con Madrid Trophy Promotion, la società di Ion Tiriac che organizza il Mutua Madrid Open, per continuare ad ospitare il Masters 1000 su terra battuta sino al 2030. La notizia è stata ufficializzata nel corso di un evento tenutosi nella mattinata di venerdì 17 settembre alla Caja Magica, sede del torneo dal 2009, a cui hanno partecipato il direttore del torneo Feliciano Lopez, il sindaco di Madrid José Luis Martínez Almeida e il presidente di Madrid Trophy Promotion, Gerard Tsobanian. “Il Mutua Madrid Open è uno degli eventi simbolo della città, il quinto o sesto torneo di tennis più importante al mondo, subito dopo gli Slam – ha detto il primo cittadino madrileno -. Siamo d’accordo sul fatto che debba crescere ulteriormente puntando su strutture che gli permettano di consolidarsi”.

La capitale iberica, dunque, si tiene stretto il più importante torneo di tennis spagnolo, nonostante negli anni i rapporti tra le istituzioni cittadine e il torneo non siano sempre stati facili. Tuttavia, considerando che il torneo procura un giro di affari superiore ai 100 milioni di euro, Madrid alla fine ha rinnovato il contratto precedente. L’accordo scadeva nel 2021 senza alcun vincolo né opzione automatica per un rinnovo che non era scontato ma che alla fine è arrivato, nell’interesse di ciascuna parte.

“Senza la città di Madrid non saremmo potuti arrivare dove siamo oggi – ha detto Tsobanian -. Il torneo ogni anno frutta una cifra che si aggira sui 105 milioni senza contare gli incassi pubblicitari”. L’accordo prevede anche la costruzione di un nuovo campo nella zona nord dell’impianto, con una capacità massima di 10mila spettatori, per potenziare ancora di più il circolo che ospita ogni anno il combined ATP e WTA. La prossima edizione si giocherà dal 26 aprile all’8 maggio 2022.

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