WTA Adelaide, un'ottima Paolini si arrende in tre set a Coco Gauff

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WTA Adelaide, un’ottima Paolini si arrende in tre set a Coco Gauff

La tennista italiana annulla match point nel secondo set e porta la giovane americana al terzo ma finisce per cedere 6-2. Swiatek non fa sconti a Brengle

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Jasmine Paolini - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Per molti tennisti e molti appassionati con la conclusione degli Australian Open è terminato anche quel pezzo di stagione che si disputa in Oceania. Tuttavia c’è rimasta una piccola appendice: il WTA 500 di Adelaide che tra le altre vede impegnata la n. 1 del mondo Ashleigh Barty. Purtroppo il tennis azzurro deve subito salutare la sua unica rappresentante, Jasmine Paolini, la quale ha dato filo da torcere a Coco Gauff. Le due provenivano entrambe dalle qualificazioni ma questo non ha impedito loro di lottare fino alla fine e mettere in scena un incontro durato due ore e 35 minuti, vinto dalla statunitense per 6-4 6-7(4) 6-2.

La 25enne di Castelnuovo di Garfagna ha continuato a mostrare atteggiamenti e giocate positive come aveva fatto nel torneo di preparazione allo Slam, tanto da riuscire a risalire nel secondo set dopo esser stata sotto 5-2 e annullare un match point sul 5-4. La differenza tra la n. 99 e la n. 52 del mondo purtroppo si è resa evidente alla battuta dove entrambe hanno sì commesso cinque doppi falli, ma la statunitense ha anche servito sette ace, a secco invece Paolini. Dopo il tanto lavoro svolto in questi mesi dunque ci sono ancora aspetti da migliorare e l’atteggiamento della tennista italiana lascia ben sperare. Per la 16enne Gauff invece nell’immediato futuro c’è Petra Martic.

Il match di cartello del primo turno era probabilmente quello che vedeva coinvolta la campionessa in carica del Roland Garros, Iga Swiatek. Purtroppo di spettacolo ce n’è stato poco per merito – o demerito a seconda dei punti di vista – della polacca. La n. 18 del mondo infatti ha battuto nettamente 6-3 6-4 Madison Brengle, n. 81 WTA. Al pubblico di casa saranno sicuramente interessate di più le gesta delle tenniste australiane Maddison Inglis e Samantha Stosur (quest’ultima recentemente ha perso la finale di doppio misto nello Slam di casa al fiano di Matthew Ebden) opposte una all’altra. La veterana Stosur, beneficiaria di una wild card, si è arresa in rimonta alla qualificata 23enne Inglis per 5-7 7-5 6-4 dopo 2 ore e tre quarti di battaglia.

 

Risultati:

[6] P. Martic b. [Q] L. Samsonova 4-6 6-0 7-5
J. Teichmann b. K. Mladenovic 6-2 7-6(5)
[Q] C. Gauff b. [Q] J. Paolini 6-4 6-7(4) 6-2
[5] I. Swiatek b. [Alt] M. Brengle 6-3 6-4
[Q] M. Inglis b. [WC] S. Stosur 5-7 7-5 6-4
[Q] M. Doi b. A. Blinkova 7-6(5) 3-6 6-2
L. Siegemund vs Y. Putinseva
[Q] S. Sanders vs [WC] A. Tomljanovic
S. Rogers vs [3] J. Konta

Il tabellone aggiornato

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ATP Montecarlo, le semifinali: apre Tsitsipas vs Evans alle 13:30, poi Ruud contro Rublev

Il britannico giocherà la semifinale anche nel torneo di doppio. Riuscirà un altro miracolo contro il greco?

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Il torneo di Montecarlo non avrà in semifinale né un giocatore italiano né uno tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Due dei quattro semifinalisti sono arrivati assolutamente a sorpresa, soprattutto Dan Evans, protagonista della settimana della vita. Il britannico giocherà la prima semifinale del singolare non prima delle 13:30 di sabato contro il più alto in classifica rimasto in tabellone, Stefanos Tsitsipas che ha dominato il match giocato contro Evans sulla terra di Amburgo lo scorso settembre (2-0 i precedenti in totale). Per non farsi mancare nulla il britannico è giunto in semifinale anche nel torneo di doppio insieme al connazionale Skupski

A proposito di Amburgo, Andrey Rublev ha battuto due volte Casper Ruud nelle ultime due edizioni del torneo tedesco sul rosso. I due si sono anche incontrati all’Australian Open di due mesi fa in ottavi di finale ma il norvegese è stato costretto al ritiro, comunque già sotto di due set.

Questo il programma completo di sabato 17 aprile, incluse le semifinali del torneo di doppio

 

Campo Centrale (Ranieri III) dalle ore 11:30

[4] M. Granollers/H. Zeballos vs [2] N. Mektic/M. Pavic

non prima delle ore 13:30
D. Evans vs [4] S. Tsitsipas
[6] A. Rublev vs C. Ruud
[1] J. Cabal/R. Farah vs D. Evans/N. Skupski

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Billie Jean King Cup: Romania-Italia 0-2. Cocciaretto e Trevisan non tradiscono

Vittoria al cardiopalma per Martina, che salva due match point a Buzarnescu. Tutto facile per Cocciaretto contro Bara

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Inizia nel migliore dei modi per la nazionale azzurra la sfida di play-off contro la Romania nella Billie Jean King Cup (ex Fed Cup). Nel cemento indoor della Sala Polivalenta di Cluj le italiane guidate da Tathiana Garbin (senza la numero 1 Camila Giorgi, positiva al coronavirus) hanno vinto i primi due match di singolare, andando a riposo sul 2-0. La Romania non sta certamente schierando la sua formazione migliore: mancano infatti le prime cinque giocatrici della nazione, ovvero Simona Halep, Patricia Maria Tig, Sorana Cirstea, Irina Camelia Begu e Ana Bogdan. Non per questo il risultato che potrebbe acquisire l’Italia vincendo il tie (la qualificazione ai preliminari del tabellone di BJK Cup 2022) avrebbe meno valore.

La prima sfida è tutta nel segno di Elisabetta Cocciaretto. Scesa in campo da numero 2, ha battuto nettamente Irina Bara, n.132 WTA, in un’ora e mezza di partita con il punteggio di 6-1 6-4, recuperando da uno svantaggio di 0-3 nel secondo parziale dopo aver dominato il primo. Per Elisabetta è la quarta vittoria con i colori della nazionale azzurra: le prime tre sono state preziosissime (e anche più nette rispetto a quella su Bara). Le ha messe a segno lo scorso anno in Estonia e hanno permesso alle nostre ragazze di giocare questo match di play-off.

Il secondo match invece è stato un autentico dramma, durato oltre tre ore. Martina Trevisan ha superato Mihaela Buzarnescu (n.137 WTA) al tie-break del terzo set (7 punti a 5), finendo il match in lacrime. Una vittoria che ha il freddo valore del 2-0 per la squadra, ma ha un significato inestimabile per lei. Anzi, probabilmente ce lo spiegano quelle lacrime alla stretta di mano e l’abbraccio con Tathiana. Martina infatti aveva vinto un solo match in questo 2021, quello nel primo turno di qualificazione a Dubai contro Rodionova. La striscia di sconfitte stava per allungarsi oggi, perché nel terzo set (durato la bellezza di 103 minuti) è stata a un passo dalla sconfitta.

Prima si sono rifilate un 6-2 per parte. Poi è iniziata una sfilza di break, che ha portato la rumena a servire per il match sul 5-4. Martina è stata tenace e nonostante non si stesse esprimendo al meglio (complici alcuni fastidi fisici) è riuscita a salvare due match point consecutivi (40-15) e anche a non lasciarsi condizionare dal disappunto per aver perso il servizio sul 5-5 con numerose chance di tornare avanti nel punteggio. Ha recuperato ancora una volta il break e non si è distratta nel lungo Medical Time Out di Buzarnescu che ha preceduto il tie-break. Qui si è portata avanti 5-3 per poi chiudere il match alla prima occasione.

Sabato si continua con gli altri due singolari: salvo imprevisti, Cocciaretto incrocerà proprio Buzarnescu, mentre a Trevisan toccherà Bara.

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1 x 32 – Ubi Radio: tennis e parità di genere, un problema reale con miti da sfatare

In questo episodio Vanni Gibertini e Tommaso Villa analizzano i risultati del recente studio dell’ITF. L’ambivalente ruolo della WTA

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Serena Williams e Roger Federer - Hopman Cup 2019

I risultati dello studio pubblicato dalla Federazione Internazionale sul modo in cui lo sport femminile (tennis ma non solo) viene coperto dai media suggeriscono che la considerazione delle atlete donna è ancora legata a valori tradizionalmente maschilisti e che l’uguaglianza è ancora un risultato da perseguire. Nella puntata odierna del nostro podcast il nostro ospite Vanni Gibertini discute con il collaboratore di Ubitennis Tommaso Villa sul significato reale dei risultati pubblicati e di come alcuni di essi debbano essere contestualizzati per evitare di trarre conclusioni affrettate.

La presenza dello sport femminile in televisione è ancora marginale se si considerano tutti gli sport professionistici nel loro complesso. Ma molte discipline professionistiche al femminile sono ancora “in fasce”, devono ancora evolversi e alcune hanno oggettivi problemi di fruibilità.

La puntata precedente

 

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