ATP Santiago: il cileno Garin guida il tabellone. Tre italiani al via

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ATP Santiago: il cileno Garin guida il tabellone. Tre italiani al via

Caruso, testa di serie numero 6, pesca Carballes Baena. Avversari argentini per Cecchinato e Mager

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Salvatore Caruso - Buenos Aires 2021 (courtesy of Argentina Open 2021)

Lunedì, sui campi in terra rossa di Santiago del Cile, prenderà il via il Chile Dove Men+Care Open, torneo ATP 250 e terzo appuntamento del “golden swing” sudamericano, che segue gli appuntamenti argentini di Cordoba e Buenos Aires.  

La testa di serie numero 1 del tabellone è il numero 22 del mondo e padrone di casa Christian Garin, che dopo la precoce eliminazione per mano di Nagal a Buenos Aires cerca il primo successo del 2021 sul suolo amico. Il cileno ha saltato il primo slam della stagione per un infortunio al polso sinistro. Dopo il bye di cui beneficerà al primo turno, troverà il vincente della sfida tra lo slovacco Kovalik e un qualificato.

La seconda testa di serie è il francese Benoit Paire, protagonista questa settimana di atteggiamenti sopra le righe nel match perso a Buenos Aires contro Cerundolo e di successivi sfoghi sui social. Dopo il bye di cui usufruirà al primo turno, il francese avrà come avversario nel suo match di secondo turno un giocatore proveniente dalle qualificazioni.

 

Bye al primo turno anche per le teste di serie numero 3 e 4, rispettivamente Andujar e Djere. Lo spagnolo al secondo turno aspetta il vincente del match tra il colombiano Galan ed il tedesco Altmaier, mentre il serbo scenderà in campo contro uno tra il portoghese Pedro Sousa e l’argentino Leonardo Mayer.

Per quanto concerne gli italiani, il siciliano Salvatore Caruso, numero 79 del ranking, si troverà di fronte lo spagnolo Carballes Baena, numero 97 del ranking, con cui ha giocato in doppio a Buenos Aires. In caso di successo al secondo turno lo aspetta il vincente della sfida tra wild card, ossia uno tra il fresco vincitore del torneo di Cordoba Juan Manuel Cerundolo e l’atleta di casa Gonzalo Lama. L’altro siciliano in tabellone, il palermitano Marco Cecchinato, numero 89, affronterà l’argentino Bagnis, attualmente n.115 al mondo, con cui ha perso l’ultimo precedente datato 2015 giocato sulla terra argentina. Avversario argentino anche per Mager. Il giocatore ligure, reduce dagli ottavi di Buenos Aires, esordirà contro la testa di serie numero 7 Federico Coria.

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Articolo a cura di Giuseppe di Paola

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ATP Montecarlo: Djokovic, lezione e investitura a Sinner: “È il presente e il futuro del tennis”

Nel match del giorno Jannik parte bene e va in vantaggio di un break, ma via via soffre la pressione di Nole, che domina alla distanza

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[1] N. Djokovic b. J. Sinner 6-4 6-2

Era stata presentata come la partita del giorno, e le attese non sono andate deluse, almeno per una buona oretta. Dopo il battesimo del fuoco ricevuto da Rafa Nadal sul Philippe Chatrier in autunno, il sacerdote Novak Djokovic ha somministrato il secondo segno sensibile al fenomeno nascente Jannik Sinner sotto la terrazza di Montecarlo. Sei quattro sei due per il primo favorito, un’ora e mezza abbondante molto lottata, giocata a ritmi esagerati e trapunta di scambi ad alta intensità. Poi Nole ha preso il sopravvento, e non sarebbe stato difficile prevederlo, ma chi voleva una partita – e un’altra conferma sulla crescita di Jannik – l’ha avuta.

Aveva iniziato molto bene il kid di Sesto Pusteria: secondo game in battuta molto sudato, offerto da un Djokovic intento a far intendere al ragazzo su quale pianeta fosse capitato, poi Sinner ha strappato il servizio al serbo nel terzo, complici un paio di vincenti da urlo, tra i quali ha particolarmente brillato un gran rovescio incrociato sulla linea, utile a provocare la sorpresa del numero uno. Jannik non ha però saputo consolidare, come si suol dire, e qui Djokovic non ha messo troppo di suo: un doppio fallo, un dritto tirato fuori con lo scambio in mano e un rovescio addosso alla star con il campo aperto sono valsi il pareggio: tanta ingenuità direbbero quelli che non hanno mai avuto a che fare con la pressione. Certo è che l’età verdissima in qualche modo può rappresentare un mismatch di non poco conto contro un avversario persino più famelico dei canoni quando deve inseguire. Si è un po’ disunito Jannik, ci mancherebbe: Djokovic gioca profondo come nessuno, si sa, e sulla seconda ha la bava alla bocca. Il combinato disposto, direbbe il giurista, ha costretto Sinner a forzare molte prime, con conseguenze problematiche sulle sue percentuali. Anche a questo è addebitabile il secondo break consecutivo Serbia, viatico al cinque due che pareva una precoce pietra tombale sulla frazione.

 

Detto questo, anche Nole di tanto in tanto pare umano, e Sinner certamente non vende la pelle a buon prezzo: gravato da un paio di errori di misura, dal trenta a zero a due punti dal set Djokovic ha subìto quattro punti consecutivi, consentendo al giovane collega di servire per il pareggio. Ma ribattitore migliore della storia del gioco non si diventa per caso: una manciata di palle a un palmo dal fondocampo hanno costretto Sinner a diversi fuori giri e a salvare un primo set point, prima che un nastro malandrino sul suo lungolinea, beffardo nell’apparecchiare il vincente al serbo, ne forzasse un secondo, stavolta raccolto da Nole con un forcing da dietro reiterato fino all’errore con il rovescio dell’italiano.

Jannik Sinner – ATP Montecarlo 2021 (ph. Agence Carte Blanche / Réalis)

Cinquantasei minuti, ritmi alti, lunghi scambi e una lotta tutt’altro che disprezzabile. Non male l’offerta di Jannik, forse un po’ troppo legata mani e piedi al vincente, con tutti i rischi del caso. Nole in giornata, lo è quasi sempre, quando impone la proverbiale pressione da fondo al momento è ancora un po’ troppo. E la sua giornata, già serena, è migliorata nel secondo set, a fronte della resistenza ora forse un po’ ammaccata del nostro: break Serbia nel quarto gioco. Sinner, puntiglioso, con il solito atteggiamento impeccabile, concentrato sul tema fino al parossismo, ora annaspante e sempre più ingarbugliato nella ragnatela. Poche chance per lui di rientrare; una, sostanzialmente, nel settimo game, quando Nole ha offerto palla break ingarbugliandosi con due doppi falli, ma qui è mancato Sinner, autore di una rispostaccia fuori di metri su una seconda attaccabile. La partita lì si è eclissata, insieme allo sguardo fattosi torvo del diciannovenne. Agli ottavi di domani, contro il campione di Miami Hubert Hurkacz o Dan Evans, andrà Djokovic, come sempre, come prevedibile. Per un’ora c’è stata partita, per il resto una lezione di cui Jannik saprà far tesoro.

Mi sento bene – ha detto Djokovic a Tennis TV -. Questo club è la mia base d’allenamento da 15 anni, mi sembra di giocare a casa. E’ stato un bell’esordio, non era una sfida semplice ma sono riuscito a trovare il ritmo e i colpi. Sinner colpisce la palla nel modo giusto più o meno su tutte le superfici, è polivalente, ha molto talento ed è in forma. E’ il futuro del nostro sport, e forse già il presente. Del resto ha già giocato la finale di un 1000 da teenager“. A diciannove anni Nole non era certamente prossimo a somigliare alla sua versione odierna.

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A Thompson è inviso il rosso, Fognini in surplace a Montecarlo. Fuori Cecchinato e Caruso

Fabio regola l’australiano con un doppio 6-3. Negli ottavi attende Krajinovic o Londero. Niente da fare per Salvatore Caruso, sconfitto da Rublev

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Fabio Fognini - Montecarlo 2021 (foto via Twitter @ROLEXMCMASTERS)

[15] F. Fognini b. J. Thompson 6-3 6-3

Fabio Fognini potrà continuare a difendere la sua corona nel Principato. Facile, tranquillo, senza alcun inghippo di sorta il match vinto dal campione in carica nel secondo turno contro Jordan Thompson, collega che, consideratone il curriculum on clay, nelle previsioni non sembrava costituire ostacolo eccessivamente scomodo. E infatti. Troppo leggero sul mattone tritato il baffuto australiano: a disagio negli scivolamenti, presto incerto sulla posizione da tenere in campo e provvisto di cilindrata infinitamente inferiore, Thompson è da subito finito nel tritacarne negli scambi da dietro, e quando ha provato a uscire dalla stretta accorciando il rettangolo ha sovente sbagliato pesi e misure.

Sicuro e sereno, per quanto possibile, a Fabio è in linea di massima bastato tenere la palla profonda e carica per volare sul quattro a zero in meno di venti minuti: di Thompson è pervenuto solo un certo scoramento, spesso catturato dai microfoni a bordocampo facilitati nel loro compito dall’assenza di pubblico. “Hit the ball”, “what is that?”, “so bad” le autocritiche carpite dai tristi soliloqui di un giocatore sin qui capace di vincere appena nove partite nel Tour maggiore sul rosso, solo una, quella di primo turno contro lo svogliatissimo Benoit Paire, in un Mille.

 

Così l’unico duello degno di nota è stato quello, immancabile, innescatosi tra Fabio e la giudice di sedia, fiorito sull’unico break conquistato da Jordan nell’ottavo game con tre errori di dritto di Fognini. L’ultimo, largo di un millimetro, ha provocato la bagarre. “It’s a joke”, è uno scherzo, ha riferito all’arbitro il ligure, il quale, da quel momento, ha preteso il controllo a terra a ogni punto sospetto. Un minuto diversivo per dare un pizzico di pepe a un match proseguito senza sussulti anche nel secondo set, deciso da un break avvenuto nel quarto gioco e illuminato da un clamoroso passante vincente con il rovescio a una mano esibito da Fognini nel sesto, perla finale di una vittoria mai in discussione. Il suo percorso verso una difficile, nuova incoronazione proseguirà domani, negli ottavi, contro Filip Krajinovic. “È un giocatore con molto talento e gioca molto bene a tennis. Vale più della classifica che ha, infatti è stato tra i primi 30” ha commentato Fabio in conferenza. “Sarà una battaglia molto dura, 50-50. L’importante è stare in campo come in questi due giorni, atteggiamento giusto, per il resto il risultato è una conseguenza“.

[6] A. Rublev b. [Q] S. Caruso 6-3 6-2

La superiorità di Andrey Rublev nei confronti Salvatore Caruso si è palesata nella maniera più evidente in questo secondo turno che ha aperto il programma sul campo Rainer III. Il n. 8 del mondo è partito lanciatissimo e un break a freddo gli è bastato per far suo il primo set 6-3 senza concedere nulla. La potenza dei suoi colpi da fondo non ha minimamente risentito della superficie di gioco, e gli scambi sono sempre stati in suo controllo. La chance più grande per il siciliano c’è stata ad inizio secondo set quando il rovescio del russo ha fatto cilecca per un paio di volte: Caruso ha avuto le prime due palle break ma gli sono sfilate via in un attimo. Con il classico ‘occasione mancata, occasione subita’, Caruso ha poi perso la battuta nel game successivo, questa volta sbagliando lui sul lato del rovescio.

Nonostante ormai il punteggio fosse indirizzato in favore di Rublev, c’è stato comunque spazio per una piccola polemica. Sotto 1-3, 15-40, una prima di servizio di Caruso è stata chiamata fuori ma il giudice di sedia Bernardes è subito intervenuto, invitando l’italiano a ripetere la battuta. Quest’ultimo invece avrebbe voluto il punto e ne è scaturito un piccolo battibecco, rigorosamente in lingua italiana, culminato a fine game con un flebile “vaffa…” e punito con un code violation. Dopo 69 minuti di gioco è arrivata per 6-3 6-2 quella che può essere considerata una vittoria di routine per Rublev.

Ho fatto troppi errori, soprattutto in risposta – un fondamentale sul quale mi sento forte. Sono un po’ sorpreso da questo, anche perché lui non è il Bublik di turno che serve la seconda a 200 km/h. Contro un giocatore del genere non te lo puoi permettere” ha commentato Caruso in conferenza stampa. “Rispetto alla sfida dello US Open, nella quale ho giocato solo un set su tre, però sono stato più in partita. Sono comunque contento, anche perché la scorsa settimana sono stato male, mi sono allenato per la prima volta martedì scorso, in totale due volte e poi sono venuto qui“. Sul programma delle prossime settimane: “Giocherò sempre sulla terra, forse anche a Parma. Sono iscritto a Barcellona e Belgrado la prossima settimana, spero di entrare come alternate in uno dei due“.

[11] D. Goffin b. [Q] M. Cecchinato 6-4 6-0

Chi non ricattura i fasti del passato è Marco Cecchinato, che dopo aver lottato nel primo set cede di schianto il secondo contro un buon David Goffin, che si prende così gli ottavi del torneo monegasco. L’inizio di Marco non è dei migliori, il tennista italiano cede subito la battuta e si trova a rincorrere già dal terzo game. Le solite mancanze in risposta di Ceck si fanno sentire contro un Goffin particolarmente solido al servizio e chirurgico da fondo. Il momento per riprendere la partita in mano per Cecchinato arriva nel decimo game. Un bellissimo dritto diagonale di Goffin sulla riga gli nega la prima palla break, ma il belga commette un errore colossale con lo smash che concede una seconda palla break al suo avversario. Marco non riesce a prendere vantaggio nello scambio e Goffin chiude così game e set. La partita sostanzialmente finisce qui, il livello del tennis di Cecchinato cala vertiginosamente e il tennista belga non si fa problemi a chiudere la partita con un secco 6-0 in nemmeno mezz’ora.

Il secondo set mi è un po’ scivolato, ho avuto sempre palla game nei primi game; è finita 6-0, ma poteva essere 3-3″ ha raccontato Marco in conferenza. “Però non è stato un set che ho mollato. A livello di tennis è stato il match migliore dell’ultimo periodo, il primo set è stato alla pari e sul 5-4 ho avuto le chance per tornare in partita. Lui si muove bene e ha un tempo sulla palla pazzesco, ci conosciamo bene. La stagione comunque è lunga e ci sono molti tornei in cui posso fare bene. Parma? Sono contento, è un nuovo torneo in Italia. Da una parte spero di giocarlo, dall’altra… spero di non andarci e riposare prima del Roland Garros, perché significherebbe aver giocato abbastanza partite nei tornei precedenti“.

Goffin vendica così il 6-0 ricevuto da Cecchinato negli ottavi del Roland Garros 2018 e vola agli ottavi. Sulla sua strada potrebbe esserci un altro italiano, il nostro Lorenzo Sonego, oppure la testa di serie numero 5 Alexander Zverev.

Hanno collaborato Paolo Di Lorito e Giorgio Di Maio

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Montecarlo 2021, LIVE: i match di mercoledì 14 aprile. Avanti Nadal, 6-1 6-2 a Delbonis

La diretta della quarta giornata dell’ATP Masters 1000 di Montecarlo. Sinner sfida Djokovic, Sonego contro Zverev. In campo anche Fognini, Cecchinato e Caruso. Debutta Nadal

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

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16:01 – Pablo Carreno Busta ha conquistato il primo set per 6-2 contro Karen Khachanov.

 

15:58 – Nessun problema per Rafa Nadal all’esordio stagionale sulla terra battuta; l’11 volte campione di Montecarlo si è ripreso il doppio break nel secondo e ha chiuso sul 6-1 6-2 contro Federico Delbonis in 82 minuti; domani se la vedrà con Grigor Dimitrov. Poco prima era arrivata anche la vittoria di Roberto Bautista Agut, 6-3 6-4 a Tommy Paul in 91 minuti; al prossimo turno troverà Andrey Rublev.

15:38 – Nadal aveva preso un doppio break di vantaggio anche nel secondo set, ma Delbonis è riuscito a riportarsi a contatto; la situazione è di 6-1 3-2 e servizio per il maiorchino. Nel frattempo è iniziato il match fra Karen Khachanov e Pablo Carreno Busta, con quest’ultimo avanti 2-0.

15:19 – In campo c’è Rafael Nadal, e il suo esordio con Federico Delbonis al momento sembra poco più che una formalità: 6-1 2-0 in favore dello spagnolo. Sorprendente vittoria di Evans (6-4 6-1) su Hurkacz

14:16 – Il secondo set è persino più severo del primo per Sinner: Djokovic chiude col punteggio di 6-2, con l’italiano che si spegne sul finale commettendo un doppio fallo. Non una brutta prestazione di Sinner, ma Djokovic ha fatto il numero uno

13:36 – Niente da fare però nel game successivo: Djokovic mette continuamente pressione in risposta e breakka, chiudendo il set. Ben cinque game, entrambi non hanno servito benissimo ma Nole ha risposto meglio e questo è bastato

13:30 – Quando il set sembrava saldamente nelle mani di Djokovic (5-3 30-0 e servizio), colpo di coda di Sinner che in verità approfitta di una serie di brutti errori di Nole e contro-breakka

13:15 – In meno di venti minuti, Nole ribalta completamente il set. Prima raccoglie il gentile omaggio di Sinner, che si fa contro-breakkare con tre grosse ingenuità (doppio fallo, dritto fuori con lo scambio in mano e un rovescio addosso a Nole), poi sale di livello e va 5-2, breakkando ancora

12:57 – BREAK SINNER! Sembrava una partenza lenta quella di Jannik, invece nel terzo game mette pressione al serbo e lo infila alla seconda palla break, approfittando di una brutta volée

12:50 – Inizio difficile al servizio per Sinner, ma l’italiano se la cava ai vantaggi senza annullare palle break. Nel frattempo accedono agli ottavi Garin e Dimitrov, vincitori in due set su Millman e Chardy. Dimitrov potrebbe affrontare Nadal, che oggi esordisce contro Delbonis

12:45 – Sono scesi in campo Djokovic e Sinner sul centrale (qualcuno ne parla come il ‘Monte-Carlo’ Blockbuster). Il numero uno del mondo vince il primo game dell’incontro

12:30 – Vittoria assai convincente di Fognini, che regola con un doppio 6-3 Thompson senza mai andare in difficoltà. Prosegue la sua difesa del titolo: agli ottavi affronterà uno tra Krajinovic e Londero, ancora da favorito

12:20 – Caruso lotta e sfiora il break nel game che invece promuove Rublev agli ottavi di finale (6-3 6-2). ‘Sabbo’ non poteva fare molto di più contro questo Rublev, che lo aveva già sconfitto nettamente a New York nel 2020

12:10 – Continua l’andamento speculare dei due match. Fognini breakka anche nel secondo (a zero) e vola 3-1, completamente padrone dello scambio. Rublev è il solito schiacciasassi e conduce 4-1 nel secondo set

11:53 – Con qualche patema in più del previsto, e una discussione con la giudice di sedia Aurelie Tourte su una palla contestata, Fognini porta a casa il primo set (6-3). Stesso risultato per Rublev con Caruso

11:35 – Partite gemelle sinora Rublev-Caruso e Fognini-Thompson: in entrambe c’è un giocatore saldamente al comando delle operazioni che conduce 4-1. Uno è Rublev, l’altro è Fognini

11:00 – Quarta giornata di gioco al Montecarlo Rolex Masters. Subito in campo Caruso e Fognini, che sfidano rispettivamente Rublev e Thompson. Grande attesa per il match tra Jannik Sinner e Novak Djokovic, secondo match sul campo centrale

COSA È SUCCESSO NEL DAY 3

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