ATP 250 Marsiglia: Sinner travolge Gaston e 'prenota' un quarto con Medvedev

ATP

ATP 250 Marsiglia: Sinner travolge Gaston e ‘prenota’ un quarto con Medvedev

Il tennista italiano spazza i dubbi dell’esordio e in un’oretta elimina Gaston. Ai quarti sfiderà Gerasimov o Medvedev, impegnati giovedì

Pubblicato

il

J. Sinner b. H. Gaston 6-4 6-1

Non ha molti problemi nel rispettare il pronostico Jannik Sinner, che mostra tutta la forza del suo repertorio tennistico nella prima sfida in carriera contro la promessa francese Hugo Gaston. Nonostante la differenza di classifica, Gaston dava l’idea di poter dare fastidio al suo avversario. Si è fatto notare al Roland Garros per il suo ottimo e frequente uso dei colpi tagliati che Sinner in passato ha dimostrato di soffrire. La risposta del tennista italiano ai dubbi sulla sua forma nati dopo la maratona contro Barrére sono stati spazzati via in un’ora di tennis autoritario, che ha mostrato tutta la differenza di cilindrata tra i due.

La partita inizia in maniera equilibrata. Gaston non ha un peso di palla importante e soffre parecchio al servizio, ma le sue variazioni infastidiscono parecchio Sinner nello scambio. In termini pugilistici è una sfida tra un peso massimo e un peso piuma, e a forza di picchiare Sinner riesce a sfondare. Il tennista italiano alza la cilindrata dei colpi e grazie ad un serve and volley molto avventato di Gaston trova il primo break della partita.

 

La pazienza e gli angoli del peso piuma si fanno valere nel game successivo, quando l’italiano va a servire per il set. Sinner trova pochi punti diretti con il servizio e cade nella ragnatela tessuta dal suo avversario. Gaston ringrazia e tra back e colpi giocati di puro appoggio si prende le prime due palle break della partita. Il numero 34 del mondo ne esce fuori grazie al servizio ma un dritto sparacchiato regala il contro-break immediato al tennista francese. Gaston si trova a servire per restare nel set e Sinner fa di tutto per fargli sentire la pressione. Il “solito” servizio leggero è un cioccolatino che il tennista altoatesino scarta volentieri e al terzo break point piega la strenua resistenza del francese.

Il copione della partita non cambia in avvio di secondo set. Il ritmo imposto da Sinner, soprattutto in risposta, è insostenibile per il tennis delicato e fragile del nativo di Tolosa. L’azzurro passa avanti di un break alla prima occasione, causando la distruzione della racchetta del suo avversario, che comincia ad essere molto nervoso. Gaston ha l’occasione di rifarsi nel game successivo ma Sinner ha un’arma che il francese non ha, una prima di servizio che va regolarmente tra i 190 km/h e i 200 (se non oltre) e annulla le due palle break senza troppi problemi. Il livello del francese nel frattempo sta calando progressivamente sotto il ritmo alto imposto da Sinner.

Il secondo break arriva a seguito di un errore di valutazione clamoroso. Gaston si ferma valutando fuori una palla ben dentro la riga e Sinner punisce. La partita sostanzialmente finisce qui e con quattro servizi vincenti Jannik prenota un posto nei quarti di finale, dove sfiderà il vincente della sfida tra il nuovo numero 2 del mondo Daniil Medvedev ed Egor Gerasimov che si giocherà giovedì non prima delle 17:30. In caso di vittoria del tennista russo andrebbe in scena la rivincita del match dello scorso, vinto proprio qui in Provenza in tre set da Medvedev. “[…] Daniil sappiamo quanto è forte” – dice Sinner in conferenza stampa – “probabilmente è uno dei migliori al mondo, la prossima partita sarà molto difficile“. Non nasconde la sua soddisfazione per l’ottima prestazione di oggi Jannik. “Il primo turno è stato molto difficile, ho rischiato di uscire. Oggi sono molto più contento di come ho giocato, ho servito bene sui punti importanti, soprattutto nel secondo set“.

Il tabellone completo di Marsiglia

Continua a leggere
Commenti

ATP

Vit Kopriva stupisce ancora: è in semifinale all’ATP di Gstaad

Il tennista ceco conferma la bella vittoria con Shapovalov lasciando un solo game a Ymer. Gaston annulla 4 match point a Garin

Pubblicato

il

La vittoria su Denis Shapovalov negli ottavi di finale non è stata un caso. Il 24enne Vit Kopriva è l’uomo della settimana all’ATP 250 di Gstaad. Il tennista ceco ha vinto i match di qualificazione per il torneo svizzero e ha potuto fare il suo debutto in un evento ATP. Nel suo primo quarto di finale in carriera nel circuito maggiore, sfidava il classe 1998 Mikael Ymer. Il giovane svedese aveva tutti i favori del pronostico, ma è entrato in campo con un atteggiamento molto remissivo. Kopriva invece, forte della striscia di vittorie inanellata negli ultimi giorni, ha dominato la partita, soprattutto con il dritto. Ymer non ha avuto la pazienza necessaria per tenere il palleggio e non è mai entrato nel match.

Kopriva ha chiuso 6-1 6-0 in appena 51 minuti. È il secondo giocatore che nel 2021 riesce a raggiungere le semifinali al suo primo torneo ATP (Juan Manuel Cerundolo ci arrivò a Cordoba). L’ultimo a farcela fu Attila Balazs a Bucarest 2012.

La semifinale della parte bassa del tabellone vedrà incrociare le racchette Hugo Gaston e Laslo Djere. Il giocatore francese, già messosi in mostra lo scorso autunno al Roland Garros, ha infiammato il match contro lo specialista Christian Garin, sconfitto nei quarti di finale anche una settimana fa a Bastad. Il cileno, quarta testa di serie, ha sprecato un break di vantaggio nel terzo set (conduceva 4-2) e ha anche servito per il match sul 5-4. Nel tie-break Gaston è riuscito ad annullare 4 match point, chiudendo 13-11 il gioco decisivo. Anche per lui sarà la prima semifinale nel circuito maggiore.

 

Djere è invece arrivato nel penultimo atto di un torneo ATP per la terza volta nel solo 2021 (sempre sul rosso). Anche lui ha vinto al terzo set, contro il francese Rinderknech. Djere non ha mai perso il servizio in tutto il match, ma dopo aver chiuso 6-4 il primo ha ceduto il tie-break della seconda frazione al numero 100 ATP. Ha dimostrato una certa sicurezza a inizio terzo parziale, nonostante i suoi turni siano stati sotto attacco per due volte di fila. Un nastro fortunoso che gli ha accomodato la palla sul match point gli ha dato la vittoria finale.

In chiusura di programma Casper Ruud ha superato in 3 set Benoit Paire, apparso comunque in netta ripresa come attengiamento in campo. Il norvegese continua la sua eccellente estate sul rosso dopo la vittoria nell’Open di Svezia a Bastad la scorsa settimana. Affonterà Kopriva in semifinale

Risultati:

[Q] V. Kopriva b. M. Ymer 6-1 6-0
[3] C. Ruud b. [6] B. Paire 6-2 5-7 6-3
H. Gaston b. [4] C. Garin 6-4 1-6 7-6(11)
[7] L. Djere b. A. Rinderknech 6-4 6-7(5) 6-4

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

ATP Los Cabos: Fritz soffre ma passa, Nakashima sorprende Querrey

Cinque tennisti statunitensi nei quarti di finale, avanzano le prime due teste di serie Norrie e Isner

Pubblicato

il

Taylor Fritz - Los Cabos 2021 (via Twitter, @AbiertoLosCabos)

I tennisti statunitensi si sono riversati in gran numero a Los Cabos, città che si affaccia sul Golfo della California, e ben cinque di loro sono arrivati nei quarti di finale del torneo ATP 250. L’ultimo in ordine di tempo è Taylor Fritz il quale ha sofferto molto più del dovuto restando in campo quasi tre ore contro Ilya Marchenko, che ha rimontato un set annullando persino tre match point. Lo score finale dice 6-1 6-7(9) 7-5 per il n. 37 del mondo e adesso sarà impegnato in un derby a stelle e strisce contro Steve Johnson (di cui recentemente vi abbiamo raccontato come ha superato un periodo difficile della sua vita).

Ha impiegato tre set anche John Isner, accreditato con la testa di serie n. 2, a superare il secondo turno contro Evgeny Donskoy. Il russo ha sfruttato l’unico passaggio a vuoto di Isner al servizio, a metà secondo set, per rimettere il match in equilibrio ma alla fine ha ceduto al tie-brek decisivo 7-5 3-6 7-6(5). La sorpresa più grande di giornata è sicuramente l’uscita di scena del vincitore dell’edizione 2017 del torneo Sam Querrey per mano di Brandon Nakashima. Il 19enne di San Diego ha sorpreso il n. 70 del mondo con una prestazione impeccabile e regolare che non ha dato modo a Querrey di impensierirlo (addirittura 0 palle break concesse da Nakashima) e alla fine il 134 del mondo l’ha spuntata 6-3 6-4. Esordio senza troppi patemi invece per il n. 1 del seeding Cameron Norrie: il britannico ha battuto 7-6(4) 6-3 lo svedese Elias Ymer e adesso se la vedrà con Ernesto Escobedo.

Il tabellone completo

 

Continua a leggere

ATP

ATP Umago: Travaglia ai quarti, fuori Giannessi e Cecchinato

Si riduce la pattuglia italiana al Croatia Open: vince Travaglia su Taberner, un ottimo Dzumhur batte Cecchinato. Giovedì in campo Mager (da favorito)

Pubblicato

il

Stefano Travaglia - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Dei tre tennisti azzurri impegnati nella prima giornata dedicata agli ottavi di finale del Croatia Open, solo Stefano Travaglia riesce a passare il turno, battendo lo spagnolo Taberner. Ma se la sconfitta di Alessandro Giannessi contro Richard Gasquet era nelle previsioni, non lo era certo quella di Marco Cecchinato, che ha dovuto invece inchinarsi di fronte ad uno strepitoso Dzumhur. C’è però ancora la possibilità che venerdì siano due gli azzurri impegnati nei quarti di finale, dato che Gianluca Mager affronterà da favorito il qualificato tedesco Altmaier (che nel primo turno delle qualificazioni aveva superato in tre set un altro azzurro, il 19enne Flavio Cobolli).

GIANNESSI CON ONORE – Ad aprire la terza giornata del Croatia Open è la sfida tra la tds n. 4 Richard Gasquet e Alessandro Giannessi. Il tennista spezzino probabilmente aveva cullato qualche speranza di sovvertire il pronostico, arrivando – tra qualificazioni e primo turno – da tre vittorie consecutive sulla terra umaghese senza perdere un set, l’ultima su un top 100 come Vesely. Anche considerando che il suo 35enne blasonato avversario (15 titoli ATP in bacheca) sinora in stagione non aveva certo entusiasmato, come testimoniato dalla posizione n. 106 nella Race. Giannessi ha lottato alla pari, senza però mai riuscire a mettere in difficoltà l’ex n. 7 del mondo a tal punto da mettere in dubbio l’esito finale del match.

Il primo set è stato molto intenso, complice anche il caldo e l’umidità di Umago, con Gasquet che si affidava alle variazioni di ritmo e alla qualità del suo braccio per comandare il gioco, efficacemente contrastato dal tennista italiano che invece si affidava alla potenza e alla solidità dei suoi colpi da fondo, il dritto in particolare. Il tie-break era la giusta conclusione di un parziale in cui entrambi avevano tenuto agevolmente i propri turni di battuta. L’equilibrio si spezzava a metà del tredicesimo gioco, quando Gasquet alzava la qualità del suo gioco (“Ho giocato molto bene nel tie break, dopo che tutto il set è stato molto duro, anche perché c’era molta umidità” dirà nel post match), si involava sul 5-2 per poi chiudere 7-4, in poco meno di un‘ora di gioco. Come spesso capita, il giocatore sfavorito accusava il colpo di aver perso un parziale equilibrato: Giannessi subiva il break nel terzo gioco e ne rischiava un altro nel quinto, dove era bravo ad annullare due palle per il 4-1 del francese. Nel game successivo l’unico piccolo passaggio a vuoto di Gasquet alla battuta, quando da 40-0 con un paio di brutti errori consentiva all’avversario di arrivare per la prima volta ai vantaggi. Giannessi non sfruttava però l’occasione (con Gasquet che aveva servito due seconde) e con due errori in risposta vedeva sfumare l’unica piccola possibilità di rimettere in discussione il set ed il match.

 

Il tennista di Beziers tornava ingiocabile al servizio (“La mia prestazione al servizio è stata una delle chiavi della vittoria, non capita spesso di non subire break in un match sulla terra”) e si imponeva per 6-4, ottenendo la prima vittoria in carriera ad Umago. Nella sua precedente partecipazione, nel 2013, era infatti uscito all’esordio – da tds n. 1, era n. 9 al mondo ai tempi – sconfitto in due set da Albert Montanes (“Mi ricordo di quella sconfitta. E mi ero ripromesso di tornare qui ad Umago. Negli anni scorsi in questo periodo stavo già preparando la stagione in cemento oppure sono stato infortunato, finalmente si è presentata l’occasione”). Per quanto riguarda Giannessi, può sicuramente lasciare Umago soddisfatto del livello di gioco espresso e nel Challenger di Trieste della prossima settimana sarà sicuramente uno dei giocatori da battere.

Il rovescio di Gasquet è sempre un colpo da applausi

TRAVAGLIA SFIDERÀ RAMOS – Chi invece rimane ancora in corsa è Stefano Travaglia, che ha superato in due set lo spagnolo Taberner nell’unico dei quattro match degli ottavi in programma previsto sul Grandstand e quindi senza copertura televisiva. Un match che all’inizio ha riservato delle difficoltà al tennista di Ascoli Piceno, ritrovatosi sotto per 3-1 nel set di apertura. Ma il n. 91 del ranking è stato bravo a recuperare immediatamente il break, break che bissava nel nono gioco per poi incamerare subito dopo il parziale, con il punteggio di 6-4. A metà del secondo set le fasi decisive per l’esito del parziale, con tre break consecutivi, a partire dal quinto gioco, di cui due a favore di Travaglia. Che poi strappava ancora una volta la battuta al 23enne spagnolo e si imponeva 6-3, tornando a vincere due match consecutivi in un main draw ATP dopo sei mesi, da Adelaide a febbraio, quando arrivò poi in finale battuto da Sinner.

Il suo prossimo avversario sarà la tds n. 1 del tabellone, lo spagnolo Ramos Vinolas, che con non poca fatica ha superato la wild card locale Duje Ajdukovic. L’inizio del secondo match in programma sul Centrale sembrava confermare i pronostici della vigilia, che vedevano il n. 43 del mondo nettamente favorito sul 20enne croato. Ajdukovic infatti sbagliava tutto il possibile e dopo pochi minuti Ramos-Vinolas si trovava in vantaggio 3-0. Ma scrollatasi di dosso l’emozione di sfidare il n. 1 del seeding, Ajdukovic confermava tutto il bene che stanno dicendo di lui molti addetti ai lavori, iniziando a tirare vincenti da fondo campo, grazie alla notevole pesantezza di entrambi i fondamentali. Il tennista di Spalato – ma guarda un po’ da dove arriva anche lui – recuperava il break e costringeva l’ex n. 17 del mondo ad annullare due palle break anche nel successivo turno di battuta e a far ricorso a tutta la sua esperienza per imbrigliare la potenza del suo giovane avversario. Quando tutto faceva pensare che si sarebbe arrivati al tie-break, Ajdukovic aveva un nuovo passaggio a vuoto, tornava a sbagliare, e lo spagnolo coglieva l’attimo, gli strappava la battuta e incamerava il parziale per 7-5.

Si poteva pensare a una partita in discesa per la tds n. 1, invece il tennista croato non subiva minimamente in contraccolpo psicologico del set perso e anzi aumentava l’intensità e la potenza dei suoi colpi, tanto da entusiasmare in un paio di occasioni il suo illustre concittadino Goran Ivanisevic, presente sulle tribune dello stadio a lui intitolato. Ajdukovic dopo aver strappato il servizio al tennista di Barcellona allungava sul 3-1, ma proprio sul più bello si inceppava. Merito anche di Ramos, che rallentava e variava il gioco per evitare che il n. 275 del ranking (ma salirà di una decina di posizioni dopo questo torneo) potesse esprimere la potenza dei suoi colpi se non prendendo rischi eccessivi e andando fuori giri. Come puntualmente accadeva: del resto il ragazzo ha appena compiuto vent’anni, uno scotto all’esuberanza e all’inesperienza va pagato ancora per un po’. Gli errori tornavano ad essere superiori ai vincenti, complice anche un leggero calo fisico, e nonostante ancora qualche punto da applausi, Ajudkovic doveva capitolare: subiva due break in tre turni di servizio e Ramos-Vinolas chiudeva 6-4. Ma il giovane Duje è da tenere d’occhio.

SPETTACOLO DZUMHUR – Il 4-0 a suo favore nei precedenti sulla terra rossa unito ad i risultati stagionali sulla medesima superficie, nettamente migliori, erano tutti dati che assegnavano a Marco Cecchinato i favori del pronostico nella settima sfida a livello ATP contro Damir Dzumhur, ultimo match della giornata sul Goran Ivanisevic Stadium. E invece arrivava la grande sorpresa della giornata. Uno Dzumhur strepitoso, come non si vedeva da tempo, dominava il match dall’inizio alla fine. Il bosniaco partiva da subito molto aggressivo, con il chiaro intento di non concedere al tennista italiano il tempo per sviluppare le sue trame da fondo campo. Da subito aggressivo già dalla risposta, il tennista di Sarajevo – dove nacque in circostanze veramente drammatiche – strappava il servizio al palermitano nel primo gioco, indirizzando subito il match. Con i piedi sempre sulla riga di fondo, colpendo appena possibile in anticipo e con molta profondità, insistendo in particolare sulla diagonale di rovescio, l’ex n. 23 del mondo (ma oggi è sembrato esserlo ancora) non permetteva a Cecchinato di prendere praticamente mai il comando del gioco.

Il “Ceck” provava a scuotersi, ma l’avversario non gli concedeva alcuna chance: anche nelle due occasioni in cui si ritrovava sullo 0-30 sul proprio servizio, Dzumhur rimetteva subito le cose a posto, senza dare la minima possibilità all’azzurro. Un secondo break nel nono gioco consentiva al 29enne bosniaco di incamerare il primo set per 6-3. La speranza del (poco) pubblico sugli spalti che il secondo set vedesse la riscossa del vincitore dell’edizione 2018 del Croatia Open e che ci fosse finalmente partita, svaniva rapidamente, perché ad alzare ulteriormente il livello era invece Dzumhur, che entrava letteralmente “in the zone”, diventando a tratti ingiocabile. Alle soluzioni tattiche adottate con profitto nel primo set, il n.127 del mondo ne aggiungeva delle altre, altrettanto efficaci e anche spettacolari: era sempre e solo lui a variare brillantemente il gioco e a piazzare addirittura palle corte vincenti a ripetizione, questo di solito un marchio di fabbrica di Cecchinato.

Superato un piccolo momento di impasse nel terzo game, dove dal 40-0 si era ritrovato per la prima volta ai vantaggi sul suo servizio, il tennista di Sarajevo si involava sul 5-0, mentre dall’altra parte della rete le telecamere si soffermavano sull’espressione sconsolata, ma soprattutto impotente, di Cecchinato, che diceva tutto sul suo stato d’animo e della sua delusione. L’azzurro evitava il bagel, Dzumhur tremava un attimo a due punti dal match ma poi tornava “on fire” e chiudeva 6-1, qualificandosi nuovamente per i quarti di finale di un torneo ATP dopo quasi due anni (da Zhuhai, nel settembre 2019).

Risultati:

[4] R. Gasquet b. A. Giannessi 76(4) 64
S. Travaglia b. C. Taberner 64 63
[1] A. Ramos-Vinolas b. [WC] D. Ajudkovic 75 64
D. Dzumhur b. M. Cecchinato 63 61

Il programma di giovedì, 22 luglio:

GORAN IVANISEVIC STADIONinizio ore 16.30
[3] F. Krajinovic vs R. Albot
Non prima delle 19.00:
B. Zapata Miralles vs [2] D. Lajovic
A seguire:
A. Martin vs [7] C. Alcaraz

GRANDSTAND
Non prima delle 18.00:
[8] G. Mager vs [Q] D. Altmaier

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement