Sinner insegna: "Quando sei sotto 0-40, non è detto che tu debba perdere il game"

Flash

Sinner insegna: “Quando sei sotto 0-40, non è detto che tu debba perdere il game”

Jannik Sinner ai microfoni (virtuali) dopo la splendida vittoria contro Bautista Agut: “Non vuol dire nulla fare una finale. Non si diventa così rapidamente un cuoco!”

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Miami Open 2021 (via Twitter, @miamiopen)

Non si diventa così rapidamente un cuoco“. Jannik Sinner chiude così la prima conferenza stampa (virtuale, a seguito di una partita praticamente senza pubblico; avrebbe meritato ben altro) da finalista di un Masters 1000. Il simpatico seguito della favola ‘Jannik apprendista cuoco’ (trovate qui la prima puntata) diverte e coinvolge tutti, soprattutto il diretto interessato – che appena dopo aver battuto Bautista Agut per approdare all’ultimo atto del Miami Open, articola così il suo pensiero. “Quando sei lì a pelare le patate, non vuol dire che proprio non sai cucinare. Vuol dire che la strada è lunga, che devi imparare tante ricette, devi capire come impiattare. Ma quello arriverà dopo. Io credo di essere cresciuto nelle ultime tre settimane, ma questo non vuol dire che io abbia finito di pelare patate e carote. Mi piacerebbe essere già lì a impiattare, ma adesso è impossibile“. L’italiano di Sinner è abbastanza essenziale, ma questo concetto è espresso in modo assai rimarchevole. Potresti non averlo mai visto giocare e forse ti basterebbe sentirgli pronunciare queste parole per immaginare cosa può fare in campo.

LA PARTITA

Ad esempio quello che ha fatto sul 3-3 del secondo set, quando è riuscito a tenere un game di battuta di importanza capitale nonostante lo svantaggio di 0-40 e quattro palle break da annullare. “Roberto ha alzato il ritmo, io non ho servito benissimo e ho fatto qualche errore. Ho cercato di rimanere attaccato alla partita perché finire sotto 4-3 con il break… non sarebbe stato facile rientrare. Ovviamente preferiresti non trovarti in quella situazione, ma anche quando ti trovi sotto 0-40 non è detto che tu debba perdere il game. E proprio quel game ha cambiato un po’ la partita: ci sono punti che possono decidere un match”. Il distillato di saggezza di Jannik si conclude così: “In ogni caso, essere sotto di un break non significa niente. La partita non è certo finita“.

Non è mai semplice affrontare Roberto, perché capisce molto bene il gioco e fa tornare indietro molte palle spiega il ragazzo che l’ha battuto due volte in meno di un mese. “Sapevo che sarebbe stata totalmente diverso. Non ho pensato alla vittoria di Dubai, non penso tanto a queste robe. Nel terzo, quando mi ha breakkato è salito di livello; io ho dovuto cambiare qualcosa molto velocemente e servire meglio, sotto 3-1 ero un po’ sotto stress. Poi ho deciso di spingere di più, e forse era la cosa migliore da fare in quel momento“.

 

RECORD E AMBIZIONI

Ogni anno che passa sono un giocatore diverso“, continua. “E fra un anno sarò ancora un altro giocatore, spero, perché non vorrei fermarmi qui come livello. Ma sono sicuro che non mi fermerò, perché alle mie spalle ho Riccardo, Dalibor, tanti esperti. Però non mi metto fretta, la strada è lunghissima. Non vuol dire nulla il fatto di fare una finale qui. Sarà, a noi sembra già più di qualcosa caro Jannik. Gli fanno notare che è appena il quarto teenager a raggiungere l’ultimo atto al Miami Open dopo Agassi, Nadal e Djokovic. Indovinate: esatto, non si scompone neanche qui. “Bello saperlo. Però come ho detto ho 19 anni… e questa finale non significa niente, c’è un lungo processo per arrivare a quello che hanno fatto quei tre“. Insomma, è bello essere in finale di un Masters 1000, ma non significa niente. Per molti sarebbe il coronamento di una carriera. Ma evidentemente Jannik non è tra quei molti.

Jannik Sinner – ATP Miami 2021 (via Twitter, @atptour)

E ho ancora una partita davanti“, ricorda a tutti. Poi racconta che in qualche modo l’idea di poter far bene in questo torneo gli ronzava in testa già prima di volare in Florida. “Sapevamo che molti giocatori non sarebbero venuti qui, quindi sono venuto qui con la mentalità giusta e mi sono sentito bene sin da subito. Ho cominciato il torneo con l’idea di arrivare in fondo. Certo, non solo qui, in tutti i tornei che gioco penso di poter andare lontano ma non mi metto fretta. Penso a giocare dopo partita, poi vediamo cosa succede. Ogni settimana cerco di vincere più partite possibile, a volte va bene, a volte meno bene“.

FAMIGLIA E AMICI

I giornalisti d’Oltreoceano, meno adusi di noi alle faccende d’infanzia del tennista italiano, gli chiedono conto delle sue origini. La genesi del suo nome, il lavoro dei suoi genitori. Jannik racconta che la sua freddezza sul campo gli è stata instillata proprio da mamma e papà. “Sanno cosa significa lavorare sodo e mi hanno trasmesso questa mentalità. Quando avevo 14 anni sono andato da Riccardo Piatti ed è stato un grande cambiamento per me, non avevo mai giocato ‘sul serio’ a tennis e ho iniziato ad allenarmi mattina e pomeriggio. È stato difficile, mi ha aiutato imparare a non sprecare energie, per concentrarle sulle cose importanti“.

A proposito di aiutarsi, chiedono a Jannik se essere stato il partner di doppio di Hubert Hurkacz a Dubai può aver inciso sul fatto che entrambi siano arrivati in fondo qui a Miami. Poco dopo la conferenza di Sinner, infatti, il polacco ha battuto in due set Rublev e si è qualificato per la prima finale 1000 in carriera, proprio come Sinner. “Hurkacz è una bravissima persona, forse il migliore amico che ho nel circuito. Qualche volta ci alleniamo insieme, anche in spogliatoio ogni tanto parliamo. Mi ha scaldato prima dei quarti, proviamo ad aiutarci un po’. Alla fine ognuno però deve fare il suo, e se dovesse vincere la sua semifinale, in finale non ci sarebbe spazio per l’amicizia. In questo sport c’è solo un vincitore“. La sensazione è che a Jannik capiterà spesso di esserlo. Magari anche qui a Miami.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Montecarlo 2021, LIVE: i match di giovedì 15 aprile

La diretta della quinta giornata dell’ATP Masters 1000 di Montecarlo. Fognini-Krajinovic terzo match sul campo dei Principi. Djokovic contro Evans, Dimitrov sfida Nadal

Pubblicato

il

ATP Montecarlo 2021 (via Twitter, @ROLEXMCMASTERS)

L’ordine di gioco, i campi e gli orari del day 5 – Le quote dei match di oggi
Il tabellone con i risultati aggiornati in tempo reale

per visualizzare gli ultimi aggiornamenti premi F5 (desktop) oppure scrolla la pagina verso il basso (mobile)

11:00 – Giornata di ottavi di finale al Montecarlo Rolex Masters. Si parte con Pouille-Fokina e Tsitsipas-Garin

 

COSA È SUCCESSO NEL DAY 4

Continua a leggere

Flash

Roland Garros 2021, entry list maschile: dieci italiani in lista e quattro possibili teste di serie

Kyrgios non si scomoda per la terra rossa, al momento è lui l’unico assente. Dieci gli italiani già ammessi nel main draw

Pubblicato

il

Rafa Nadal - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Nonostante la stagione sulla terra rossa sia appena iniziata, la macchina organizzativa del tennis si muove rapida e dunque dopo le liste dei partecipanti ai tornei di Madrid e Roma, sono già stati rilasciati i nomi dei tennisti iscritti all’edizione 2021 del Roland Garros. Il torneo, dopo il rinvio di una settimana, ha come data di inizio per i tabelloni principali il 30 maggio e al momento si registra una sola assenza: nell’entry list infatti sono presenti tutti i tennisti dalla prima (Novak Djokovic) alla 103esima (Facundo Bagnis) posizione in classifica, eccezion fatta per il n. 57 Nick Kyrgios. Gli ultimi due posti per accedere direttamente al tabellone principale sono stati riservati a Philipp Kohlschreiber e Yen-Hsun Lu, rispettivamente n. 116 e n. 676, ma che sfruttando il ranking protetto si ritrovano n. 96 e n. 71.

Ovviamente oltre al già citato Djokovic, ci sono anche i nomi degli altri due componenti del triumvirato, Rafael Nadal e Roger Federer, oltre ai più o meno giovani pretendenti al trono: Daniil Medvedev, Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev e così via. Nella lunga lista composta da 104 nomi se ne leggono ben 10 di giocatori italiani e addirittura quattro di loro, se la classifica dovesse restare tale, saranno teste di serie al momento del sorteggio. Ciò significa che avranno molte più chance di avere primi turni agevoli il n. 10 Matteo Berrettini, il n. 18 Fabio Fognini, il n. 22 Jannik Sinner e il n. 28 Lorenzo Sonego. La batteria azzurra è per ora completata da Stefano Travaglia, Lorenzo Musetti, Salvatore Caruso, Marco Cecchinato, Andreas Seppi e Gianluca Mager.

Le entry list aggiornate del Roland Garros 2021

 

Continua a leggere

Flash

WTA 1000 Roma, l’entry list: tutte presenti ai piani alti, per ora nessuna italiana

Da Barty a Osaka, da Halep a Williams: nessuna defezione al momento nella lista delle partecipanti al torneo della capitale

Pubblicato

il

Simona Halep - Roma 2020

Dopo la lista dei partecipanti al torneo maschile, sono stati rilasciati anche i nomi delle tenniste che dal 9 al 16 maggio si contenderanno il titolo agli Internazionali di Roma. Nel WTA 1000 della capitale finora non si registrano defezioni ed infatti sono presenti tutte le tenniste di vertice, a partire dalla n. 1 del mondo Ashleigh Barty che su questa superficie ha vinto il suo titolo più prestigioso (Roland Garros 2019). Poco dietro in classifica troviamo Naomi Osaka, ancora in fase di apprendimento sulla terra rossa per sua stessa ammissione mentre come testa di serie n. 3 momentaneamente c’è Simona Halep, una che certamente potrebbe darne eccome di lezioni alla giapponese sul rosso.

La campionessa in carica precede di circa 1000 punti la statunitense Sofia Kenin, la quale a sua volta precede di una manciata di punti Elina Svitolina, quest’ultima vincitrice a Roma nel biennio 17-18; un altro nome di grande spicco presente nell’entry list è ovviamente quello di Serena Williams, vincitrice a Roma per quattro volte. Se nel tabellone maschile il tennis italiano è degnamente rappresentato con quattro giocatori, purtroppo quello femminile bilancia questa cifra con la totale assenza di tenniste azzurre. Se si vorrà tifare per Giorgi, Paolini, Errani e via dicendo si dovrà ricorrere alle qualificazioni o più probabilmente alle wild card.

Ancora non è stato comunicato nulla di ufficiale per quanto riguarda la presenza o meno del pubblico. Il presidente della FIT Binaghi ha dichiarato un paio di settimane fa che è possibile riproporre la soluzione dei 1000 spettatori al giorno vista a settembre, ma anche organizzare un piano che prenda in considerazione la parte di popolazione già immune al Covid-19.

 

L’entry list aggiornata

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement