Roland Garros: Giannessi commovente, ma una palla corta lo tradisce. Passa Nishikori in 5 set

Flash

Roland Garros: Giannessi commovente, ma una palla corta lo tradisce. Passa Nishikori in 5 set

L’italiano lotta alla grande, ma deve arrendersi dopo quattro ore di gioco. Al prossimo turno il giapponese troverà Khachanov

Pubblicato

il

Kei Nishikori - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

K. Nishikori b. [Q] A. Giannessi 6-4 6-7(4) 6-3 4-6 6-4

Non è bastata una partita davvero commovente ad Alessandro Giannessi che, nel giorno del suo trentunesimo compleanno, si è dovuto arrendere a Kei Nishikori dopo cinque set e più di quattro ore di battaglia. L’italiano, proveniente dalle qualificazioni, ha giocato un match di grande sacrificio, cercando (spesso riuscendoci) di costringere l’avversario a colpire sempre una palla in più e non staccando mai la spina della concentrazione neanche quando poteva essere legittimo aspettarsi un suo calo. Anzi, nel set decisivo è sembrato lui quello con più benzina, almeno fino al medical time out di Nishikori sul 4-3 che forse potrebbe avergli spezzato un po’ il ritmo. A onor del vero, da quel momento non si è assistito a un crollo verticale di Giannessi, bensì a un picco di rendimento del giapponese che ha giocato veramente bene e ha dominato gli scambi con lo smalto dei bei tempi, evitando un secondo upset al quinto da parte di un altro tesserato del Tennis Park Genova, dopo che un suo compagno di squadra e circolo, Pablo Andujar aveva superato Dominic Thiem in quattro ore e mezza.

I PRIMI 3 SET – E dire che il match si era aperto con un primo set vinto piuttosto agevolmente da Nishikori. Nel secondo però il servizio comincia a non essere più un fattore e si vedono ben quattro break consecutivi che hanno fissato il punteggio sul 3-3. Giannessi si guadagna poi la possibilità di servire per chiudere sul 5-4, ma subisce il ritorno di Nishikori e il set si decide al tiebreak. Qui l’azzurro scava subito un solco tra sé e l’avversario, scappando sul 4-0 e chiudendo poi 7-4. Nel terzo, Nishikori prende nuovamente il sopravvento trovando il break già nel primo gioco. Giannessi annulla eroicamente tre palle break sul 2-0 e due sul 4-2, ma alla fine deve cedere una seconda volta la battuta e con essa il parziale.

 

SI VA AL QUINTO – Ancora una volta l’italiano reagisce alla grande alla perdita del set e si prende immediatamente un break di vantaggio, confermandolo fino al 3-1 nonostante ben otto palle break (equamente ripartite nei primi due turni di servizio). A forza di tuonare però il contro-break di Nishikori arriva nel sesto gioco, ma Giannessi rimette subito il naso davanti, stavolta difendendo il vantaggio fino alla fine. All’ingresso nel quinto set i dati dei due giocatori sono decisamente diversi: Nishikori ha il migliore record al quinto set tra i tennisti in attività (24-7) e il migliore all time nei set decisivi (includendo dunque anche i match al meglio dei tre); mentre Giannessi ha giocato una sola partita alla lunga distanza, vincendola, a New York contro Denis Kudla in quello che rimane il suo unico successo in un torneo dello Slam.

Ben due di quelle sette partite però Nishikori le ha perse contro un italiano (a Wimbledon 2013 contro Andreas Seppi e al Roland Garros 2020 contro Stefano Travaglia) e per un bel po’ il fantasma di una terza sconfitta per mano di un giocatore azzurro infesta il campo numero 14. “Ora che mi ci fai pensare – ha detto Kei Nishikori a Ubaldo che gli ha ricordato quelle due sconfitte contro i due italiani – mi è tornato in mente, ma no, sul campo non ci ho pensato…però quando si gioca contro dei tennisti italiani sulla terra battuta non è mai facile, e lui ha giocato davvero bene, secondo me a un gran livello. Se siamo andati al quinto è giusto che io gli dia il credito che si merita…”. Giannessi infatti continua a macinare chilometri, ributtando di là dalla rete tutto quello che il giapponese ha da offrire e trovando spesso grande profondità coi colpi. Dopo aver mancato tre palle break in apertura di parziale, l’italiano centra il break con due strepitosi dritti lungolinea in corsa e sale 4-2. Al successivo cambio di campo, Nishikori chiede un medical time out e si fa massaggiare brevemente la schiena. Alla ripresa del gioco il giapponese ricomincia a giocare come non faceva dal terzo parziale, disegnando il campo con geometrie perfette e aprendo una breccia anche nella disperata difesa di Giannessi.

Alessandro Giannessi – Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

Sul 5-4 in favore di Nishikori, con la partita ormai girata, l’azzurro deve fronteggiare due consecutivi match point. Il primo lo annulla con una prima vincente, il secondo con un pregevolissimo serve&volley approfittando anche di un Nishikori non troppo cinico nel passante. Giannessi prova a ributtarsi avanti, ma stavolta la demivolée, pur delicata, non è abbastanza corta e il giapponese può passare agevolmente di rovescio, conquistando un terzo match point. Stavolta l’italiano si gira in maniera un po’ improvvida sul dritto per cercare la smorzata, che però si ferma sul nastro, segnando la sua sconfitta.

Poca lucidità. Iniziavo a ragionare meno su ogni punto e ho perso un po’ di lucidità, quindi ho fatto quella palla corta che non ci stava tanto… ma purtroppo l’ho fatta“. Alessandro ha spiegato così la scelta tattica dell’ultimo punto in conferenza stampa, e si è detto comunque soddisfatto della prestazione. “Da questa partita mi porto dietro la convinzione che quando sto bene mentalmente e fisicamente, posso competere ad alto livello. Adesso il livello medio dei giocatori è molto alto, lo dimostra il fatto che il 150 del mondo gioca alla pari con un top player“.

Si interrompe dunque in maniera dolceamara il Roland Garros di Giannessi, che ha giocato molto bene nelle qualificazioni e ancora meglio oggi contro un avversario di grande prestigio. Resta il rimpianto per quel vantaggio nel quinto set così come per quella seconda vittoria in uno Slam sfumata e che avrebbe invece rappresentato tanto sia in termini sportivi che, più prosaicamente, economici e di classifica. “Non è facile adesso con questo sistema del ranking. È un anno che mi sento competitivo, sto facendo bene ma il ranking è abbastanza fermo in questo momento. Quindi non ci penso più di tanto“.

Un bel pericolo scampato invece per Nishikori che dovrà mantenere una maggiore continuità di rendimento nella prossima partita contro Karen Khachanov. Il giapponese ha vinto tre dei cinque precedenti, incluso il più recente (e unico sulla terra) quest’anno a Madrid.

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Ostrava: Swiatek e Kvitova in semifinale

Le prime due teste di serie non hanno problemi contro Rybakina e Teichmann. Avanti anche Sakkari, Kontaveit elimina Bencic

Pubblicato

il

Nella città natale di Ivan Lendl, prosegue il bel WTA 500 partito con due top ten e cinque top venti. Cade la terza testa di serie, mentre le prime due e la quarta del seeding non deludono e raggiungono le semifinali, superando le avversarie in due set.

Partiamo dalla metà bassa del tabellone, dove un’ottima versione di Petra Kvitova si impone con un doppio 6-4 su Jil Teichmann,, n. 42 del ranking, anch’ella mancina e per nulla rassegnata al ruolo di spalla in un incontro ricco di colpi e scambi godibilissimi. Differente cilindrata tra le due e ci mette un po’ a carburare, Petra, che concede qualche errore di troppo e nel quarto gioco deve affidarsi alla prima di servizio per risalire da 15-40 e salvare due vantaggi esterni. Le due offrono un buono spettacolo per otto giochi, finché un dritto ceco in corsa che trova un angolo strettissimo dà il la all’accelerazione di Kvitova; anche Teichmann piazza un paio di bei dritti per tentare di contrastare l’improvviso innalzamento del livello, ma il colpo di Petra fa i buchi per terra lasciando la svizzera ad ammirare malvolentieri e il 6-4 è inevitabile. Ripartenza ancora complicata per la numero 10 del mondo e questa volta Jil entra nello scambio e strappa il servizio con un vincente in corsa. La 182 cm di Bilovec è però centrata in risposta, rintuzza immediatamente il tentativo di fuga e sorpassa con una rasoiata di rovescio a ribattere quella già eccellente di Teichmann. Non esce dal match, la talentuosa svizzera, ma non riesce a sfruttare due occasioni per rientrare a sua volta. Kvitova arriva allora a servire sul 5-4 dopo un’ora e mezza: esordisce con una deliziosa volée smorzata e prosegue piazzando altri due vincenti senza strafare; un doppio fallo indolore, poi la prima a chiudere. In semifinale sfida Anett Kontaveit protagonista di una grande vittoria in due set su Belinda Bencic, N. 3 del seeding. 6-4 6-3 il punteggio senza appello a favore della giocatrice estone

Nella parte alta del draw, la prima favorita e n. 6 del mondo Iga Swiatek si impone 7-6 6-2 su Elena Rybakina. Scambio di break nella prima parte della partita di apertura che si conclude al tie-break: Swiatek opera il sorpasso definitivo con due prime che non tornano indietro, poi Rybakina manda appena largo il lungolinea bimane dopo essersi aperta il campo nel lungo scambio ben condotto. Nel secondo set, Iga mette subito la testa avanti, grazie a qualche errore macroscopico dell’avversaria che consegna il turno di battuta con un doppio fallo, e chiude 6-2 dopo un’ora e quarantuno minuti. In semifinale troverà Maria Sakkari, vincitrice di Tereza Martincova. La n. 61 WTA ha dovuto inseguire dall’inizio del primo set, riuscendo ad agganciare l’avversaria in extremis al decimo game. La rincorsa viene pagata nel gioco successivo e la ventiseienne di Atene incamera il 7-5. Nessun problema per il successivo 6-3, ottenuto da Sakkari piazzando 22 vincenti contro gli 8 di Martincova.

 

Il tabellone di Ostrava

Continua a leggere

Flash

L’evento di prevenzione Tennis and Friends sbarca a Torino, la città delle ATP Finals

Dopo essere stato agli Internazionali di Roma, Tennis&Friends diventa l’official charity delle ATP Finals

Pubblicato

il

Foto fornita gentilmente dall'ufficio stampa di Tennis and Friends
(credit to ufficio stampa di Tennis &Friends)

Prima volta a Torino per la official charity delle ATP Finals Tennis & Friends, che dopo il grande successo degli Internazionali d’Italia ha deciso di replicare l’evento dedicato alla prevenzione sanitaria anche nella città che ospiterà le prime ATP Finals italiane della storia del tennis.

La mission di Tennis & Friends è diffondere la cultura sanitaria, sensibilizzando i cittadini ai giusti comportamenti e ad uno stile di vita equilibrato. L’appuntamento per il pubblico è per sabato 25 e domenica 26 settembre, dalle ore 10:00 fino alle ore 18:00, nella prestigiosa cornice del “Circolo della Stampa Sporting”, in Corso Giovanni Agnelli 67/A, location che è stata teatro di storici incontri del tennis nazionale e internazionale.

Alle ore 11:00 del 25 settembre è previsto un incontro tra la stampa e le massime cariche istituzionali: politica, sanità, industria e noti personaggi della cultura e dello spettacolo. Tra i tanti, saranno presenti il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la Sindaca di Torino Chiara Appendino, il Presidente della FIT Angelo Binaghi e il Presidente del Comitato d’Onore delle Nitto ATP Finals di Torino, Gianni Ocleppo. L’evento ha il patrocinio del Comune di Torino, della Regione Piemonte e della ASL città di Torino; sono state allestite 42 aree all’interno del Circolo della Stampa Sporting dedicate alla prevenzione, 25 delle quali suddivise in altrettante branche specialistiche nelle quali verranno effettuati screening e check-up gratuiti, con il patrocinio delle più grandi eccellenze mediche del territorio piemontese.

 

Il percorso di prevenzione comprende:

  • un’area Ginecologica e Senologica dedicata alla salute della donna
  • un’area dedicata alla salute del bambino che comprende: Pediatria, Psicologia Pediatrica, Otorinolaringoiatria pediatrica, Audiometria pediatrica, Riabilitazione e Rieducazione funzionale pediatrica
  • un’area dedicata alle Malattie dell’apparato digerente, Malattie metaboliche, Pneumologia, Otorinolaringoiatria, Endocrinologia, Nutrizione clinica, Cardiologia, Dermatologia, Fisioterapia
  • un’area dedicata alle Vaccinazioni Covid-19 e alle Malattie Respiratorie Post Covid-19

L’ingresso per gli eventi di questo weekend, in cui sarà disponibile anche il simulatore di volo delle Forze Armate, sarà libero fino ad esaurimento posti. Per iscriversi preventivamente all’evento, per il quale è necessario possedere il green pass, basta andare sulla pagina dell’evento, cliccare su questo link e compilare il form. L’utente iscritto riceverà poi una e-mail da presentare all’ingresso. Per chi non dovesse essere in possesso di Green Pass, il Circolo della Stampa Sporting sarà a disposizione per effettuare i test rapidi all’ingresso.

Continua a leggere

Flash

Jeremy Chardy ha detto che non giocherà più nel 2021 a causa di una reazione avversa al vaccino

Il tennista francese non specifica quale reazione lo abbia colpito, ma in un’intervista ha spiegato di essersi pentito di aver fatto il vaccino e di non essere più in grado di allenarsi

Pubblicato

il

Pessimo momento dal punto di vista fisico per Jeremy Chardy. Il tennista francese ha dichiarato oggi in un’intervista all’AFP che potrebbe non giocare per tutto il resto del 2022 a causa di una reazione avversa al vaccino contro il COVID-19. Chardy si era sottoposto alla vaccinazione tra i Giochi Olimpici di Tokyo e lo US Open, periodo in cui ha iniziato ad avere problemi. “Da quando ho fatto il vaccino ho un problema, mi sento in difficoltà fisica. Quindi non posso allenarmi, non posso giocare”.

Il 34enne ha spiegato come all’inizio non avesse chiara la provenienza dei sintomi. “Ora sono andato da due medici, ho fatto degli esami, quindi so quello che ho e la cosa più importante è prendermi cura di me stesso”. Nell’intervista, però, Chardy non specifica di cosa si tratti e occorre ricordare che le reazioni avverse al vaccino si sono manifestate in una quota estremamente minoritaria degli oltre due miliardi e mezzo di abitanti del pianeta che hanno completato il ciclo vaccinale.

“Preferisco anche prendermi più tempo per curarmi ed essere sicuro che in futuro non avrò problemi, piuttosto che cercare di tornare in campo il più rapidamente possibile e avere ancora più problemi di salute” ha spiegato Jeremy. “Nella mia testa è difficile perché non so quanto durerà. Per il momento la mia stagione è ferma e non so quando riprenderò“.

 

Il tennista francese non nasconde la sua frustrazione per la situazione e si chiede quanto gli sia convenuto vaccinarsi; resta difficile valutare le sue dichiarazioni in assenza di maggiori dettagli sulla sua situazione clinica. “È frustrante perché ho iniziato l’anno molto bene, stavo giocando davvero bene (Chardy è numero 73 del mondo, ndr). E poi sono andato ai Giochi, dove mi sentivo anche molto bene. E ora la mia stagione è ferma e non so quando riprenderò. È frustrante, soprattutto perché non mi restano dieci anni per giocare […] Improvvisamente, ora mi pento di aver fatto il vaccino, ma non potevo saperlo”.

Questa pausa, a prescindere dalla causa che l’ha generata, rischia di mettere in discussione il prosieguo della carriera di Chardy, che ora sente il ritiro ancora più vicino a causa di questo problema. “Ho 35 anni a febbraio, quindi in questo momento potrei essere un po’ negativo, ma è la prima volta che penso che la prossima stagione potrebbe essere la mia ultima. Ci penso… È difficile perché mi stavo divertendo e volevo giocare più a lungo“. Chiusura con un pensiero sulla vaccinazione, che sembra avergli dato effetti molto più pesanti della media, anche per gli specialisti che Chardy stesso ha consultato. “Il problema è che non abbiamo il senno di poi sul vaccino (sic). Ci sono persone che hanno avuto cose simili, ma le durate sono state davvero diverse“.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement