Roland Garros: Osaka batte Tig e parla, ma solo in campo. "Con la terra è un work in progress"

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Roland Garros: Osaka batte Tig e parla, ma solo in campo. “Con la terra è un work in progress”

Esordio positivo per Naomi Osaka, che poi accetta di rispondere alle domande di Santoro in campo. Come è noto, non terrà conferenze stampa da Parigi

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Naomi Osaka - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Prova positiva per Naomi Osaka. La numero 2 del mondo, dopo l’assenza del 2020, ritorna al Roland Garros e supera il primo ostacolo del tabellone, la 26enne rumena Patricia Maria Tig, n. 63 del mondo. Nonostante alcuni momenti di esitazione e tensione, Osaka dimostra solidità e sangue freddo nei momenti cruciali ed evita un terzo set che avrebbe potuto procurarle diversi problemi: alla fine lo score è 6-4 7-6(4). Coraggiosa la rumena nel tentativo di scardinare il tennis dell’avversaria anche se, alla fine, deve arrendersi al gioco molto più consistente di Naomi.

INIZIO DECISO DI OSAKA – Dopo un breve attimo di esitazione, la giapponese trova rapidamente le misure. Si salva dal rischio di subire il break in apertura per infliggerlo invece a Patricia Tig nel secondo gioco. Da questo momento, Naomi prende sempre più confidenza con il campo e le misure dell’avversaria, tanto da accelerare sul 5-2. Le esecuzioni anticipate di Osaka producono colpi molto rapidi che rubano il tempo a Tig, che pure sulla terra è una giocatrice molto esperta. Osaka perde tuttavia l’occasione di trasformare un set point e la rumena accorcia le distanze sul 3-5. Qualche errore di troppo ora per la n. 2 del mondo, che sembra essersi leggermente distratta; il set si riapre per Patricia dopo che l’avversaria fallisce malamente un facile dritto a metà campo mandandolo lungo. Break e 4-5 Tig. Nonostante i tre set point mancati, alla fine Osaka riesce comunque a chiudere la prima frazione per 6-4 dopo 49 minuti di gioco.

LA RESISTENZA DI TIG NON BASTA – Determinata anche nel secondo set, Naomi si porta in vantaggio 2-1, poi 3-2 e 4-3. Tig però non la lascia scappare via e continua a tenerle testa raggiungendola sul 4-4. Buone le soluzioni di servizio e dritto della rumena, che sposta l’avversaria alle estremità del campo – è la prima volta che la giapponese gioca sul ‘nuovo’ Chatrier – e Naomi dimostra di non trovarsi ancora del tutto a proprio agio con le scivolate e i recuperi sulla terra. Tuttavia il peso di palla è troppo dissimile tra le due giocatrici ed è ancora Naomi a imporsi negli scambi per salire 6-5.

 

Un ottimo rovescio lungolinea consente a Tig di restare attaccata al set con le unghie, ma dopo ogni soluzione pregevole di Patricia, Osaka trova nel proprio tennis una soluzione in più, procurandosi così il primo match point. L’avversaria non si lascia suggestionare e scaraventa un vincente di dritto che la riporta in parità. Tig continua ad essere aggressiva e la sua intraprendenza paga, perché costringe Osaka al tie-break. Gli ultimi punti del set sono però appannaggio di Naomi che avanza rapidamente sul 5-2. Una leggera esitazione, come in chiusura di primo set, le fa commettere alcuni errori, ma alla fine conquista anche il secondo parziale per 7 punti a 4.

Dopo il match, Naomi è comunque rimasta in campo per rispondere alle domande di Fabrice Santoro. È nota la decisione della giapponese di boicottare le conferenze stampa post-match per “preservare la propria salute mentale di fronte ad alcune domande dei giornalisti che si ripetono o che dubitano di noi”, ma la decisione non sembra riguardare la breve concessione che i tennisti fanno prima di lasciare il terreno di gioco.

Dopo aver dedicato alla mamma il mazzo di fiori ricevuto in dono dall’organizzazione del torneo – domenica 30 maggio in Francia viene celebrata la festa della mamma – Naomi ha dichiarato a Santoro che la sua preparazione sulla terra “consiste ancora in un work in progress, ma più ci giocherò meglio mi adatterò. Ho avuto comunque buone sensazioni“. Al prossimo round, la aspetta un’avversaria non semplice da contrastare, Ana Bodgan. Nonostante sia 102 del ranking, la rumena è tennista solida ed esperta e al primo turno ha avuto la meglio sulla nostra Elisabetta Cocciaretto (6-1 6-3 lo score), visibilmente influenzata da un problema al ginocchio.

Il tabellone femminile del Roland Garros con tutti i risultati aggiornati

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ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

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Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

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Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

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Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

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Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

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