Wimbledon 2021, chi vince? Djokovic-Berrettini è la terza finale più probabile

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Wimbledon 2021, chi vince? Djokovic-Berrettini è la terza finale più probabile

Il romano è il favorito nel suo quarto, ma la finale più probabile è Djokovic-Medvedev. Nel femminile partono avanti Barty e Serena Williams, seguite da Kvitova e Sabalenka. Occhio all’ex campionessa Kerber

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Dopo un anno di pausa forzata causa pandemia si riapre il sipario a Wimbledon. Novak Djokovic proverà a difendere il titolo conquistato due anni fa, mentre ha dato forfait poco prima del sorteggio la campionessa in carica femminile Simona Halep, ancora sofferente per il problema al polpaccio accusato a Roma.

Dopo l’exploit parigino, Djokovic parte come favorito numero uno del torneo (1,75 per Snai), del quale ha vinto quattro delle ultime sei edizioni, tra l’altro battendo tre volte in finale sua maestà Roger Federer. Proprio da lì si riparte, in un tabellone quest’anno orfano di Rafa Nadal, Dominic Thiem e di un ex finalista come Milos Raonic; da quella meravigliosa finale di due anni fa, durata quasi cinque ore e portata a casa da Nole nell’inedito super tie-break finale, dopo aver annullato in precedenza due match point a Federer. Per chi credesse in una rivincita in finale, la quota è 6,50.

L’eventuale strada verso la finale di Djokovic prevede, sulla carta, pochi ostacoli degni di nota; nel suo quarto si fa fatica a identificare un ‘erbivoro’ o quantomeno un giocatore sicuramente ostico su questa superficie, in quanto le teste di serie portano i nomi di Andrey Rublev (40), Diego Schwartzman, Cristian Garin, Gael Monfils, Jannik Sinner (100), Fabio Fognini e Alejandro Davidovich Fokina. Per Unibet vale addirittura 1,17 un suo approdo in semifinale, dove andrebbe a scontrarsi con Stefanos Tsitsipas. 

 

Per Tsitsipas (quota 10), terza testa di serie del torneo che nel 2019 era stato eliminato al primo turno da Thomas Fabbiano, il cammino sembra però disseminato di pericoli: debutto con Frances Tiafoe, a seguire Vasek Pospisil e poi Karen Khachanov, fino all’ottavo con Daniel Evans o Alex De Minaur e al quarto con Denis Shapovalov (66) o Roberto Bautista Agut. In varia misura e per motivi differenti, sono tutti tennisti in grado di opporre una degna resistenza sull’erba.

Stefanos Tsitsipas – Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

Nella parte bassa del tabellone il principale candidato per raggiungere la finale (sarebbe la prima a Wimbledon) è Daniil Medvedev (8), autore di un buon Roland Garros e reduce dal primo titolo in carriera su erba a Maiorca. Il russo è stato però sorteggiato nello stesso quarto di Federer (13), e prima ancora dovrà affrontare Jan Lennard Struff al debutto, seguito (probabilmente) in caso di vittoria dall’ex finalista Marin Cilic (66) e agli ottavi da uno tra Hubert Hurkacz e Grigor Dimitrov, escludendo l’improvvisa rinascita del beniamino di casa Andy Murray (quota 100).

Matteo Berrettini, testa di serie numero 7 e quotato a 13 per la vittoria finale, è il favorito nel suo quarto: vale infatti 2,75 un suo approdo in semifinale, risultato con il quale eguaglierebbe Nicola Pietrangeli, unico italiano nella storia a raggiungerla sui prati inglesi nel 1960. Per il fresco campione del Queen’s le maggiori insidie arriveranno eventualmente al terzo turno con John Isner, agli ottavi con uno fra Aslan Karatsev e Cristian Ruud e nei quarti con un avversario fra Alexander Zverev (20), Felix Auger-Aliassime (75), Nick Kyrgios (75) e il campione di Halle Ugo Humbert (100).

Per i bookmaker la finale più probabile è quella tra Novak Djokovic e Daniil Medvedev (quota 5,50), seguita come detto da Djokovic-Federer e a ruota da Djokovic-Berrettini (7,50) e Djokovic-Zverev (10). Per quanto riguarda gli eventuali epiloghi senza il numero uno al mondo, il meno improbabile sarebbe Tsitsipas-Medvedev (17), con Tsitsipas-Federer a 21 e Tsitsipas-Berrettini a 23. Una sorprendente finale revival fra Federer e Murray pagherebbe 181.

Detto di Berrettini, per quanto riguarda gli altri italiani, quello più a suo agio su erba sembra evidentemente Lorenzo Sonego (150), fresco di finale a Eastbourne, sorteggiato nel quarto di Medvedev e Federer (che incrocerebbe in ottavi). Per Jannik Sinner possibile ottavo contro Andrey Rublev e quarto contro Djokovic, con una sua eventuale semifinale quotata 12; dallo stesso lato anche Fabio Fognini (500), mentre per Lorenzo Musetti (150) difficile debutto contro Hubert Hurkacz e possibile sfida in ottavi contro Medvedev.

SNAIGOLDBETUNIBET
N. DJOKOVIC1,751,851,8
S. TSITSIPAS107,57,5
D. MEDVEDEV876,5
R. FEDERER13910
M. BERRETTINI131112
A. ZVEREV201615
A. RUBLEV403634
N. KYRGIOS756141
J. SINNER1005151
F. AUGER-ALIASSIME756141
D. SHAPOVALOV665161
M. CILIC666161
U. HUMBERT1006161
A. MURRAY1006191
L. SONEGO150101

IL TABELLONE FEMMINILE

Grande equilibrio, come al solito, nel torneo femminile orfano come già anticipato di Simona Halep e Naomi Osaka. Ai nastri di partenza si posizionano leggermente avanti Ashleigh Barty e Serena Williams, entrambe a quota 8 ma destinate ad incrociarsi in semifinale. Dietro di loro, a quota 13, Aryna Sabalenka, sorteggiata nello stesso infuocato quarto di Iga Swiatek (18), Garbine Muguruza (20) ed Elena Rybakina (25). Sempre a quota 13 un’ex regina come Petra Kvitova, che, dopo un complicato debutto contro Sloane Stephens, dal suo lato potrebbe incrociare Karolina Pliskova (50), oltre a mine vaganti come Elise Mertens, Sofia Kenin, Liudmila Samsonova e Alison Riske.

Ashleigh Barty – Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

I pericoli fino alla semifinale per la numero uno al mondo Barty si chiamano Bianca Andreescu (33), la vincitrice di Eastbourne Jelena Ostapenko (20) e Johanna Konta (75), oltre alle sempre ostiche Vika Azarenka e Anett Kontaveit e alla campionessa di Parigi Barbora Krejcikova. Per Serena occhio a Cori Gauff (20), alla rediviva Angelique Kerber (33), campionessa tre anni fa e tornata a sollevare un trofeo a Bad Homburg, e a possibili guastafeste come Belinda Bencic (33), Karolina Muchova ed Elina Svitolina, quest’ultima semifinalista nell’ultima edizione. Nella stessa zona di tabellone c’è anche Camila Giorgi (75), che a Eastbourne ha dato incoraggianti segnali di risveglio, battendo due top 10 come Pliskova e Sabalenka, ma è alle prese con un problema muscolare che l’ha costretta al ritiro in semifinale.

Azzeccare la finale, a differenza del torneo maschile, sembra davvero un terno al lotto: per Goldbet Barty-Sabalenka vale 23, così come Williams-Sabalenka. Epiloghi con Swiatek o Kvitova contro Barty o Williams pagherebbero 29 volte la posta, mentre una finale Williams-Muguruza come quella del 2015 vale 31. Una sfida per il titolo tra teenagers Swiatek-Gauff è data a 61, mentre una finale tutta mancina Kerber-Kvitova vale 151.

SNAIGOLDBETUNIBET
A. BARTY87,57
S. WILLIAMS876,5
P. KVITOVA131312
A. SABALENKA131111
I. SWIATEK181312
G. MUGURUZA201611
C. GAUFF201919
B. ANDREESCU332623
E. RYBAKINA252323
K. PLISKOVA503641
B. BENCIC333631
J. KONTA754134
A. KERBER334134
J. OSTAPENKO203631
C. GIORGI757171

***Le quote antepost sono aggiornate alle 19 di sabato 26 giugno e sono soggette a variazione

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WTA Lussemburgo: Bencic vince in un lampo, Ostapenko avanti in tre set

Esordio sul velluto per la numero 1 del torneo contro Diyas. Jelena è costretta al terzo contro la numero 300 del mondo, ma la spunta

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La numero 1 del seeding Belinda Bencic non poteva iniziare meglio il suo percorso nel WTA 250 di Lussemburgo. Per dimenticare la sconfitta in due set contro la futura campionessa dell’US Open Raducanu, la svizzera ha spazzato via dal campo Zarina Diyas in un’ora di gioco, vincendo 6-1 6-3. Poco da fare per la numero 105 del mondo, che ha perso molto rapidamente il primo set e non ha consolidato il break di vantaggio conquistato nel terzo game del secondo. Bencic ha vinto 5 dei successivi 6 game, raggiungendo i quarti di finale nel torneo in cui arrivò in finale nel 2018. C’è da evidenziare l’ottima prova al servizio di Belinda, che messo a segno uno straordinario 22 su 25 con la prima di servizio in campo.

Avrà l’opportunità di vendicare la sconfitta nella finale del WTA 500 di Berlino contro Liudmilla Samsonova. Tra altri risultati della giornata, ha vinto con un punteggio speculare a quello di Bencic-Diyas, la ceca Marie Bouzkova. Ha eliminato Greta Minnen, reduce da un match durissimo vinto contro Parrizas-Diaz 7-6 al terzo set (3 ore e 15 minuti). Abbastanza rapida anche la partita di Jelena Ostapenko, la prima in programma a Lussemburgo. Tre set, un’ora e tre quarti. Dopo aver chiuso 6-2 il primo parziale la campionessa del Roland Garros ’18, terza testa di serie, ha avuto qualche difficoltà di troppo sul finire del secondo set (perso 6-4), rischiando di subire il break anche a inizio terzo set. Salvata una palla break, la lettone non si è più guardata indietro, impartendo un sonoro 6-1 alla qualificata Hartono (numero 300 del ranking WTA)

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WTA Portorose: Paolini ai quarti di finale

L’azzurra supera Kalinskaya in due set nonostante la lunga pausa per pioggia tra primo e secondo set. Troverà Cirstea

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A Portorose la protagonista di giornata è stata la pioggia, che ha costretto gli organizzatori a rimandare di un giorno Kalinina-Zidansek e anche la conclusione di Krunic-Juvan (7-6 0-1 per Juvan). Una bella notizia arriva da Jasmine Paolini che elimina in due set Anna Kalinskaya e accede per la quarta volta in carriera ai quarti di finale di un torneo WTA. L’azzurra è stata brava a recuperare subito la concentrazione nonostante la lunga pausa tra un set e l’altro dovuta alla pioggia, anche se poi nel secondo parziale i problemi fisici dell’avversaria le hanno certamente agevolato il compito. Il primo set si è deciso nei lunghissimi secondo e terzo game: prima Paolini riesce a strappare la battuta all’avversaria dopo sedici punti e tre palle break, poi consolida il vantaggio dopo diciotto punto e due palle break salvate. Dopo queste difficoltà iniziali Jasmine non soffre più e anzi si procura un set point in risposta sul 5-2, ma deve limitarsi a chiudere nel game successivo.

La pioggia ritarda l’inizio del secondo parziale di quasi tre ore e al rientro in campo è Kalinskaya a partire meglio, portandosi sul 2-0. Paolini recupera immediatamente lo svantaggio e addirittura sorpassa sul 3-2. A questo punto, Kalinskaya chiede l’intervento della fisioterapista per qualche problema alla schiena. L’MTO però non le porta grande giovamento e non turba neanche la solidità di Paolini che vince tutti i restanti game, completando il bagel virtuale che chiude il match. Ai quarti di finali sfiderà Sorana Cirstea, che ha superato in due set Tereza Martincova a cui ha annullato un set point nel primo parziale, capovolgendo uno svantaggio di 5-3 e dilagando poi nel secondo.

Il tabellone completo

 

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Le scarpe a marchio ‘On’ di Roger Federer volano in borsa: valgono 11 miliardi di dollari

Lo svizzero è tra gli azionisti della società On Running che secondo il Sole 24 Ore ha aumentato dell’85% le vendite nel 2021

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Non si sente parlare tanto di Roger Federer ultimamente. Forse lo rivedremo nel 2022, se una nuova operazione chirurgica risolverà il problema al ginocchio che da oltre un anno e mezzo tiene la sua carriera appesa a un filo. Intanto però le attività extra-campo del campione svizzero procedono piuttosto bene. Lo scorso luglio ha messo all’asta oltre 300 cimeli della sua carriera e il ricavato è andato alla Roger Federer Foundation. Ora conosciamo anche il valore in borsa del marchio On, che fornisce a Roger le scarpe dopo la separazione con Nike.

Federer, secondo la stampa svizzera, ha investito circa 50 milioni di franchi nell’azienda al momento del suo ingresso tra gli azionisti nel 2019 e contribuisce alla realizzazione dei modelli che usa nei tornei del circuito ATP. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, la società (con il prezzo dell’Ipo a 24 dollari nel primo giorno di quotazione) al debutto in borsa ha un valore di 11,3 miliardi di dollari a Wall Street. Nel corso del 2020 On Running ha registrato un fatturato da record di 425 milioni di franchi svizzeri, ma punta a migliorare nel 2021, dopo la pandemia e l’assenza quasi totale di Federer nel circuito una stagione fa. I numeri iniziali fanno ben sperare: nei primi sei mesi di quest’anno le vendite sono aumentate dell’85%, realizzando un utile di quasi 4 milioni di franchi (lo scorso anno finì in rosso di quasi 34).

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