ATP Umago: Travaglia ai quarti, fuori Giannessi e Cecchinato

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ATP Umago: Travaglia ai quarti, fuori Giannessi e Cecchinato

Si riduce la pattuglia italiana al Croatia Open: vince Travaglia su Taberner, un ottimo Dzumhur batte Cecchinato. Giovedì in campo Mager (da favorito)

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Stefano Travaglia - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Dei tre tennisti azzurri impegnati nella prima giornata dedicata agli ottavi di finale del Croatia Open, solo Stefano Travaglia riesce a passare il turno, battendo lo spagnolo Taberner. Ma se la sconfitta di Alessandro Giannessi contro Richard Gasquet era nelle previsioni, non lo era certo quella di Marco Cecchinato, che ha dovuto invece inchinarsi di fronte ad uno strepitoso Dzumhur. C’è però ancora la possibilità che venerdì siano due gli azzurri impegnati nei quarti di finale, dato che Gianluca Mager affronterà da favorito il qualificato tedesco Altmaier (che nel primo turno delle qualificazioni aveva superato in tre set un altro azzurro, il 19enne Flavio Cobolli).

GIANNESSI CON ONORE – Ad aprire la terza giornata del Croatia Open è la sfida tra la tds n. 4 Richard Gasquet e Alessandro Giannessi. Il tennista spezzino probabilmente aveva cullato qualche speranza di sovvertire il pronostico, arrivando – tra qualificazioni e primo turno – da tre vittorie consecutive sulla terra umaghese senza perdere un set, l’ultima su un top 100 come Vesely. Anche considerando che il suo 35enne blasonato avversario (15 titoli ATP in bacheca) sinora in stagione non aveva certo entusiasmato, come testimoniato dalla posizione n. 106 nella Race. Giannessi ha lottato alla pari, senza però mai riuscire a mettere in difficoltà l’ex n. 7 del mondo a tal punto da mettere in dubbio l’esito finale del match.

Il primo set è stato molto intenso, complice anche il caldo e l’umidità di Umago, con Gasquet che si affidava alle variazioni di ritmo e alla qualità del suo braccio per comandare il gioco, efficacemente contrastato dal tennista italiano che invece si affidava alla potenza e alla solidità dei suoi colpi da fondo, il dritto in particolare. Il tie-break era la giusta conclusione di un parziale in cui entrambi avevano tenuto agevolmente i propri turni di battuta. L’equilibrio si spezzava a metà del tredicesimo gioco, quando Gasquet alzava la qualità del suo gioco (“Ho giocato molto bene nel tie break, dopo che tutto il set è stato molto duro, anche perché c’era molta umidità” dirà nel post match), si involava sul 5-2 per poi chiudere 7-4, in poco meno di un‘ora di gioco. Come spesso capita, il giocatore sfavorito accusava il colpo di aver perso un parziale equilibrato: Giannessi subiva il break nel terzo gioco e ne rischiava un altro nel quinto, dove era bravo ad annullare due palle per il 4-1 del francese. Nel game successivo l’unico piccolo passaggio a vuoto di Gasquet alla battuta, quando da 40-0 con un paio di brutti errori consentiva all’avversario di arrivare per la prima volta ai vantaggi. Giannessi non sfruttava però l’occasione (con Gasquet che aveva servito due seconde) e con due errori in risposta vedeva sfumare l’unica piccola possibilità di rimettere in discussione il set ed il match.

 

Il tennista di Beziers tornava ingiocabile al servizio (“La mia prestazione al servizio è stata una delle chiavi della vittoria, non capita spesso di non subire break in un match sulla terra”) e si imponeva per 6-4, ottenendo la prima vittoria in carriera ad Umago. Nella sua precedente partecipazione, nel 2013, era infatti uscito all’esordio – da tds n. 1, era n. 9 al mondo ai tempi – sconfitto in due set da Albert Montanes (“Mi ricordo di quella sconfitta. E mi ero ripromesso di tornare qui ad Umago. Negli anni scorsi in questo periodo stavo già preparando la stagione in cemento oppure sono stato infortunato, finalmente si è presentata l’occasione”). Per quanto riguarda Giannessi, può sicuramente lasciare Umago soddisfatto del livello di gioco espresso e nel Challenger di Trieste della prossima settimana sarà sicuramente uno dei giocatori da battere.

Il rovescio di Gasquet è sempre un colpo da applausi

TRAVAGLIA SFIDERÀ RAMOS – Chi invece rimane ancora in corsa è Stefano Travaglia, che ha superato in due set lo spagnolo Taberner nell’unico dei quattro match degli ottavi in programma previsto sul Grandstand e quindi senza copertura televisiva. Un match che all’inizio ha riservato delle difficoltà al tennista di Ascoli Piceno, ritrovatosi sotto per 3-1 nel set di apertura. Ma il n. 91 del ranking è stato bravo a recuperare immediatamente il break, break che bissava nel nono gioco per poi incamerare subito dopo il parziale, con il punteggio di 6-4. A metà del secondo set le fasi decisive per l’esito del parziale, con tre break consecutivi, a partire dal quinto gioco, di cui due a favore di Travaglia. Che poi strappava ancora una volta la battuta al 23enne spagnolo e si imponeva 6-3, tornando a vincere due match consecutivi in un main draw ATP dopo sei mesi, da Adelaide a febbraio, quando arrivò poi in finale battuto da Sinner.

Il suo prossimo avversario sarà la tds n. 1 del tabellone, lo spagnolo Ramos Vinolas, che con non poca fatica ha superato la wild card locale Duje Ajdukovic. L’inizio del secondo match in programma sul Centrale sembrava confermare i pronostici della vigilia, che vedevano il n. 43 del mondo nettamente favorito sul 20enne croato. Ajdukovic infatti sbagliava tutto il possibile e dopo pochi minuti Ramos-Vinolas si trovava in vantaggio 3-0. Ma scrollatasi di dosso l’emozione di sfidare il n. 1 del seeding, Ajdukovic confermava tutto il bene che stanno dicendo di lui molti addetti ai lavori, iniziando a tirare vincenti da fondo campo, grazie alla notevole pesantezza di entrambi i fondamentali. Il tennista di Spalato – ma guarda un po’ da dove arriva anche lui – recuperava il break e costringeva l’ex n. 17 del mondo ad annullare due palle break anche nel successivo turno di battuta e a far ricorso a tutta la sua esperienza per imbrigliare la potenza del suo giovane avversario. Quando tutto faceva pensare che si sarebbe arrivati al tie-break, Ajdukovic aveva un nuovo passaggio a vuoto, tornava a sbagliare, e lo spagnolo coglieva l’attimo, gli strappava la battuta e incamerava il parziale per 7-5.

Si poteva pensare a una partita in discesa per la tds n. 1, invece il tennista croato non subiva minimamente in contraccolpo psicologico del set perso e anzi aumentava l’intensità e la potenza dei suoi colpi, tanto da entusiasmare in un paio di occasioni il suo illustre concittadino Goran Ivanisevic, presente sulle tribune dello stadio a lui intitolato. Ajdukovic dopo aver strappato il servizio al tennista di Barcellona allungava sul 3-1, ma proprio sul più bello si inceppava. Merito anche di Ramos, che rallentava e variava il gioco per evitare che il n. 275 del ranking (ma salirà di una decina di posizioni dopo questo torneo) potesse esprimere la potenza dei suoi colpi se non prendendo rischi eccessivi e andando fuori giri. Come puntualmente accadeva: del resto il ragazzo ha appena compiuto vent’anni, uno scotto all’esuberanza e all’inesperienza va pagato ancora per un po’. Gli errori tornavano ad essere superiori ai vincenti, complice anche un leggero calo fisico, e nonostante ancora qualche punto da applausi, Ajudkovic doveva capitolare: subiva due break in tre turni di servizio e Ramos-Vinolas chiudeva 6-4. Ma il giovane Duje è da tenere d’occhio.

SPETTACOLO DZUMHUR – Il 4-0 a suo favore nei precedenti sulla terra rossa unito ad i risultati stagionali sulla medesima superficie, nettamente migliori, erano tutti dati che assegnavano a Marco Cecchinato i favori del pronostico nella settima sfida a livello ATP contro Damir Dzumhur, ultimo match della giornata sul Goran Ivanisevic Stadium. E invece arrivava la grande sorpresa della giornata. Uno Dzumhur strepitoso, come non si vedeva da tempo, dominava il match dall’inizio alla fine. Il bosniaco partiva da subito molto aggressivo, con il chiaro intento di non concedere al tennista italiano il tempo per sviluppare le sue trame da fondo campo. Da subito aggressivo già dalla risposta, il tennista di Sarajevo – dove nacque in circostanze veramente drammatiche – strappava il servizio al palermitano nel primo gioco, indirizzando subito il match. Con i piedi sempre sulla riga di fondo, colpendo appena possibile in anticipo e con molta profondità, insistendo in particolare sulla diagonale di rovescio, l’ex n. 23 del mondo (ma oggi è sembrato esserlo ancora) non permetteva a Cecchinato di prendere praticamente mai il comando del gioco.

Il “Ceck” provava a scuotersi, ma l’avversario non gli concedeva alcuna chance: anche nelle due occasioni in cui si ritrovava sullo 0-30 sul proprio servizio, Dzumhur rimetteva subito le cose a posto, senza dare la minima possibilità all’azzurro. Un secondo break nel nono gioco consentiva al 29enne bosniaco di incamerare il primo set per 6-3. La speranza del (poco) pubblico sugli spalti che il secondo set vedesse la riscossa del vincitore dell’edizione 2018 del Croatia Open e che ci fosse finalmente partita, svaniva rapidamente, perché ad alzare ulteriormente il livello era invece Dzumhur, che entrava letteralmente “in the zone”, diventando a tratti ingiocabile. Alle soluzioni tattiche adottate con profitto nel primo set, il n.127 del mondo ne aggiungeva delle altre, altrettanto efficaci e anche spettacolari: era sempre e solo lui a variare brillantemente il gioco e a piazzare addirittura palle corte vincenti a ripetizione, questo di solito un marchio di fabbrica di Cecchinato.

Superato un piccolo momento di impasse nel terzo game, dove dal 40-0 si era ritrovato per la prima volta ai vantaggi sul suo servizio, il tennista di Sarajevo si involava sul 5-0, mentre dall’altra parte della rete le telecamere si soffermavano sull’espressione sconsolata, ma soprattutto impotente, di Cecchinato, che diceva tutto sul suo stato d’animo e della sua delusione. L’azzurro evitava il bagel, Dzumhur tremava un attimo a due punti dal match ma poi tornava “on fire” e chiudeva 6-1, qualificandosi nuovamente per i quarti di finale di un torneo ATP dopo quasi due anni (da Zhuhai, nel settembre 2019).

Risultati:

[4] R. Gasquet b. A. Giannessi 76(4) 64
S. Travaglia b. C. Taberner 64 63
[1] A. Ramos-Vinolas b. [WC] D. Ajudkovic 75 64
D. Dzumhur b. M. Cecchinato 63 61

Il programma di giovedì, 22 luglio:

GORAN IVANISEVIC STADIONinizio ore 16.30
[3] F. Krajinovic vs R. Albot
Non prima delle 19.00:
B. Zapata Miralles vs [2] D. Lajovic
A seguire:
A. Martin vs [7] C. Alcaraz

GRANDSTAND
Non prima delle 18.00:
[8] G. Mager vs [Q] D. Altmaier

Il tabellone completo

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ATP Nur-Sultan, Lorenzo Musetti vince all’esordio

Seppur non giocando benissimo, il 19enne italiano la spunta in tre set contro Polmans mostrando solidità mentale nei momenti decisivi

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Lorenzo Musetti - US Open 2021 (Rhea Nall/USTA)

Vittoria convincente di Lorenzo Musetti all’esordio nel torneo ATP 250 indoor di Nur-Sultan, contro un avversario non estremamente ostico ma che lo ha messo in difficoltà quel tanto che bastava per stimolare la sua grinta e il suo agonismo. Il giovane tennista italiano contro Marc Polmans ha risposto con una prestazione non brillantissima sotto il punto di vista del tennis espresso ma senza troppe sbavature, e soprattutto nella quale ha mantenuto il controllo del gioco nei momenti chiave, vincendo 6-4 2-6 6-4. Ciò non può che essere valutato positivamente dopo il periodo negativo passato in nord-America, con i primi segnali di uscita dal tunnel si erano già visti a New York. Oggi l’aspetto di maggior rilievo è quello mentale: la reazione che c’è stata a cavallo tra secondo e terzo set infatti la si può avere solo trovando convinzione in sé stessi e a quanto pare Musetti ha riacquisito la voglia di lottare in campo.

IL MATCH – Il qualificato Marc Polmans dispone di un gioco solido nel palleggio, con le traiettorie dei colpi alte e in sicurezza (infatti raramente è incappato in errori gratuiti), e cerca spesso di mischiare le carte con smorzate di dritto e incursioni a rete. Musetti si è adattato presto a questo stile ed è stato sempre avanti nel primo set: dopo un break iniziale che non è riuscito a confermare, lo slancio decisivo è arrivato sul 2-2. Al frizzante australiano non sono mancante chance per rifarsi sotto (aiutato anche da qualche distrazione di Musetti che ha concesso palle break in quattro game differenti) ma l’italiano nei momenti topici ha sempre messo la concretezza al primo posto, vincendo il primo set 6-4 dopo 50 minuti di gioco.

Nel secondo set i demoni tornano a far visita a Musetti e quest’ultimo, dopo un vantaggio iniziale di un break, perde inspiegabilmente incisività con i colpi ridando vigore a Polmans. L’australiano n. 165 del mondo accetta volentieri il regalo e sfrutta al massimo il momento fiacco del suo avversario – calo più mentale che fisico – vincendo cinque game consecutivi (di cui tre break), chiudendo il set 6-2. L’entusiasmo di Polmans trova la sua massima espressione nel parziale decisivo nel quale l’australiano cerca la rete appena possibile facendo affidamento su un’abilità di polso non indifferente. Musetti però disegna bene il campo, e grazie a rapidità di gambe e a colpi precisi trova le contromisure necessarie che gli permettono di stare avanti. Anche la prima di servizio inizia a dargli una grossa mano e il match che fino a quel momento era rimasto su un livello gradevole, regala dei faccia a faccia ravvicinati ancora più entusiasmanti.

 

Alla fine un break nel terzo game si rivela fatale e Lorenzo chiude 6-4 2-6 6-4 dopo 2 ore e 19 minuti di gioco. Con l’uscita di scena inattesa di Andreas Seppi al primo turno, resta dunque Musetti l’unico italiano rimasto in gara nella capitale kazaka e ora al secondo turno per il n. 57 del mondo ci sarà il serbo Laslo Djere, n. 49.

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ATP Winston-Salem: Ilya Ivashka vince il primo titolo in carriera

Il bielorusso demolisce in meno di un’ora lo svedese Mikael Ymer, concedendo solo due giochi. Sesto giocatore fuori dalla top 50 a vincere un titolo nel 2021

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Ilya Ivashka - ATP Winston-Salem 2021 (via Twitter, @WSOpen)

L’atto finale del Winston-Salem Open si è rivelato un incontro a senso unico con il bielorusso Ilya Ivashka, numero 63 ATP, che ha coronato la sua settimana d’oro sconfiggendo in 56 minuti lo svedese Mikael Ymer, numero 90 ATP, con il punteggio di 6-0 6-2.

Nella strada verso il primo titolo in carriera, alla prima finale, il bielorusso ha eliminato tre teste di serie: CIlic (match in cui è stato a due punti dalla sconfitta), Struff e soprattutto il numero 1 del tabellone Carreno Busta, concedendo solo un set in tutto il torneo. Ivashka è diventato l’ottavo giocatore a conquistare il suo primo titolo in questo 2021 e il sesto fuori dalla top 50 a sollevare un trofeo quest’anno.

I numeri del match spiegano chiaramente il dominio del bielorusso: 100% di punti vinti con la prima di servizio, nessun punto concesso sul suo servizio nel primo set a Ymer e solo due punti nell’intero match. Ymer non è stato in grado di gestire il servizio del bielorusso e spesso è stato portato all’errore dai colpi profondi di Ivashka.

 

Ivashka con questo successo lunedì raggiungerà il suo best ranking al numero 53. “Questa settimana ho avuto tutto” ha affermato Ivashka durante la cerimonia di premiazione. “Nel secondo turno sono stato a due punti dalla sconfitta e ora sono qui. È incredibile quante cose cambiano in un match”. Ivashka ha riportato la Bielorussia al successo quasi vent’anni dopo il titolo vinto da Max Mirnyi a Rotterdam, nel 2003. “Sono cresciuto guardando Max giocare, era un idolo per noi” ha affermato Ilya. “Volevo un successo sin da bambino. Non molte persone in Bielorussia hanno vinto un titolo ATP, è una grandissima sensazione”. Per Ivashka adesso l’attenzione si sposta sullo US Open, dove martedì lo attende la sfida con lo statunitense Sandgren.

Per Ymer, nonostante la sconfitta, rimane la gioia per la prima finale a livello ATP in carriera – ottenuta battendo in semifinale Alcaraz – e la risalita in classifica al numero 72, non lontano dal suo best ranking al numero 67 raggiunto a marzo 2020. Anche lo svedese volerà a New York, dove al primo turno lo attende la sfida non proibitiva contro lo statunitense Brooksby.

A cura di Giuseppe Di Paola

Il tabellone completo di Winston-Salem

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ATP Winston-Salem, Ymer mette ko Alcaraz: è finale contro Ivashka

Lo svedese e il bielorusso si sfideranno nell’ultimo atto prima dello US Open per sollevare il loro primo titolo ATP

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Mikael Ymer - Winston-Salem 2021 (via Twitter, @atptour)

Correva l’anno 2011 quando Robin Soderling si aggiudicò lo Swedish Open di Bastad sconfiggendo in finale David Ferrer. Allora nessuno lo avrebbe detto, ma quella è rimasta l’ultima finale di un giocatore svedese sul circuito ATP per un decennio. Un periodo di tempo incredibile, se si pensa alla tradizione tennistica del paese scandinavo. A porre fine al digiuno è stato Mikael Ymer, 22enne di belle speranze che pian piano si sta costruendo un tennis solido. Giocherà la finale di Winston-Salem, dopo aver superato un po’ a sorpresa in semifinale Carlos Alcaraz, la giovane stella spagnola: 7-5 6-3 il risultato finale, con lo svedese che ha ribaltato la partita mettendo a segno una striscia di sette giochi consecutivi quando è passato da 3-5 sotto nel primo set a 7-5 3-0 nel secondo. L’ho un po’ sfinito allungando gli scambi – ha detto Ymer quando gli hanno chiesto quale è stata la chiave della vittoria –. Con il tipo di gioco che lui ha e con gli strumenti che io ho a disposizione, era l’unica opzione. Ha funzionato”.

Quella di Winston-Salem sarà una finale tra due giocatori che cercano il loro primo titolo in carriera, perché lo sfidante di Ymer sarà Ilya Ivashka, altro tennista proveniente da una nazione – la Bielorussia – che negli ultimi anni ha raccolto ben poco sul circuito maschile: l’ultimo a sollevare un trofeo è stato Max Mirnyi a Rotterdam 2003. Ivashka ha avuto la meglio sul finlandese Emil Ruusuvuori con un netto 6-2 6-1, confermando di trovarsi bene sul cemento e di poter essere una mina vagante ai prossimi US Open. “Mi sento bene, questa settimana sto giocando il miglior tennis. Vediamo cosa succederà in finale – ha detto Ivahska dopo la vittoria -. Vincere un titolo ATP è sempre stato un mio sogno”. Appuntamento stasera, alle ore 23 italiane.

 

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