ATP Umago: Travaglia ai quarti, fuori Giannessi e Cecchinato

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ATP Umago: Travaglia ai quarti, fuori Giannessi e Cecchinato

Si riduce la pattuglia italiana al Croatia Open: vince Travaglia su Taberner, un ottimo Dzumhur batte Cecchinato. Giovedì in campo Mager (da favorito)

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Stefano Travaglia - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)
 

Dei tre tennisti azzurri impegnati nella prima giornata dedicata agli ottavi di finale del Croatia Open, solo Stefano Travaglia riesce a passare il turno, battendo lo spagnolo Taberner. Ma se la sconfitta di Alessandro Giannessi contro Richard Gasquet era nelle previsioni, non lo era certo quella di Marco Cecchinato, che ha dovuto invece inchinarsi di fronte ad uno strepitoso Dzumhur. C’è però ancora la possibilità che venerdì siano due gli azzurri impegnati nei quarti di finale, dato che Gianluca Mager affronterà da favorito il qualificato tedesco Altmaier (che nel primo turno delle qualificazioni aveva superato in tre set un altro azzurro, il 19enne Flavio Cobolli).

GIANNESSI CON ONORE – Ad aprire la terza giornata del Croatia Open è la sfida tra la tds n. 4 Richard Gasquet e Alessandro Giannessi. Il tennista spezzino probabilmente aveva cullato qualche speranza di sovvertire il pronostico, arrivando – tra qualificazioni e primo turno – da tre vittorie consecutive sulla terra umaghese senza perdere un set, l’ultima su un top 100 come Vesely. Anche considerando che il suo 35enne blasonato avversario (15 titoli ATP in bacheca) sinora in stagione non aveva certo entusiasmato, come testimoniato dalla posizione n. 106 nella Race. Giannessi ha lottato alla pari, senza però mai riuscire a mettere in difficoltà l’ex n. 7 del mondo a tal punto da mettere in dubbio l’esito finale del match.

Il primo set è stato molto intenso, complice anche il caldo e l’umidità di Umago, con Gasquet che si affidava alle variazioni di ritmo e alla qualità del suo braccio per comandare il gioco, efficacemente contrastato dal tennista italiano che invece si affidava alla potenza e alla solidità dei suoi colpi da fondo, il dritto in particolare. Il tie-break era la giusta conclusione di un parziale in cui entrambi avevano tenuto agevolmente i propri turni di battuta. L’equilibrio si spezzava a metà del tredicesimo gioco, quando Gasquet alzava la qualità del suo gioco (“Ho giocato molto bene nel tie break, dopo che tutto il set è stato molto duro, anche perché c’era molta umidità” dirà nel post match), si involava sul 5-2 per poi chiudere 7-4, in poco meno di un‘ora di gioco. Come spesso capita, il giocatore sfavorito accusava il colpo di aver perso un parziale equilibrato: Giannessi subiva il break nel terzo gioco e ne rischiava un altro nel quinto, dove era bravo ad annullare due palle per il 4-1 del francese. Nel game successivo l’unico piccolo passaggio a vuoto di Gasquet alla battuta, quando da 40-0 con un paio di brutti errori consentiva all’avversario di arrivare per la prima volta ai vantaggi. Giannessi non sfruttava però l’occasione (con Gasquet che aveva servito due seconde) e con due errori in risposta vedeva sfumare l’unica piccola possibilità di rimettere in discussione il set ed il match.

 

Il tennista di Beziers tornava ingiocabile al servizio (“La mia prestazione al servizio è stata una delle chiavi della vittoria, non capita spesso di non subire break in un match sulla terra”) e si imponeva per 6-4, ottenendo la prima vittoria in carriera ad Umago. Nella sua precedente partecipazione, nel 2013, era infatti uscito all’esordio – da tds n. 1, era n. 9 al mondo ai tempi – sconfitto in due set da Albert Montanes (“Mi ricordo di quella sconfitta. E mi ero ripromesso di tornare qui ad Umago. Negli anni scorsi in questo periodo stavo già preparando la stagione in cemento oppure sono stato infortunato, finalmente si è presentata l’occasione”). Per quanto riguarda Giannessi, può sicuramente lasciare Umago soddisfatto del livello di gioco espresso e nel Challenger di Trieste della prossima settimana sarà sicuramente uno dei giocatori da battere.

Il rovescio di Gasquet è sempre un colpo da applausi

TRAVAGLIA SFIDERÀ RAMOS – Chi invece rimane ancora in corsa è Stefano Travaglia, che ha superato in due set lo spagnolo Taberner nell’unico dei quattro match degli ottavi in programma previsto sul Grandstand e quindi senza copertura televisiva. Un match che all’inizio ha riservato delle difficoltà al tennista di Ascoli Piceno, ritrovatosi sotto per 3-1 nel set di apertura. Ma il n. 91 del ranking è stato bravo a recuperare immediatamente il break, break che bissava nel nono gioco per poi incamerare subito dopo il parziale, con il punteggio di 6-4. A metà del secondo set le fasi decisive per l’esito del parziale, con tre break consecutivi, a partire dal quinto gioco, di cui due a favore di Travaglia. Che poi strappava ancora una volta la battuta al 23enne spagnolo e si imponeva 6-3, tornando a vincere due match consecutivi in un main draw ATP dopo sei mesi, da Adelaide a febbraio, quando arrivò poi in finale battuto da Sinner.

Il suo prossimo avversario sarà la tds n. 1 del tabellone, lo spagnolo Ramos Vinolas, che con non poca fatica ha superato la wild card locale Duje Ajdukovic. L’inizio del secondo match in programma sul Centrale sembrava confermare i pronostici della vigilia, che vedevano il n. 43 del mondo nettamente favorito sul 20enne croato. Ajdukovic infatti sbagliava tutto il possibile e dopo pochi minuti Ramos-Vinolas si trovava in vantaggio 3-0. Ma scrollatasi di dosso l’emozione di sfidare il n. 1 del seeding, Ajdukovic confermava tutto il bene che stanno dicendo di lui molti addetti ai lavori, iniziando a tirare vincenti da fondo campo, grazie alla notevole pesantezza di entrambi i fondamentali. Il tennista di Spalato – ma guarda un po’ da dove arriva anche lui – recuperava il break e costringeva l’ex n. 17 del mondo ad annullare due palle break anche nel successivo turno di battuta e a far ricorso a tutta la sua esperienza per imbrigliare la potenza del suo giovane avversario. Quando tutto faceva pensare che si sarebbe arrivati al tie-break, Ajdukovic aveva un nuovo passaggio a vuoto, tornava a sbagliare, e lo spagnolo coglieva l’attimo, gli strappava la battuta e incamerava il parziale per 7-5.

Si poteva pensare a una partita in discesa per la tds n. 1, invece il tennista croato non subiva minimamente in contraccolpo psicologico del set perso e anzi aumentava l’intensità e la potenza dei suoi colpi, tanto da entusiasmare in un paio di occasioni il suo illustre concittadino Goran Ivanisevic, presente sulle tribune dello stadio a lui intitolato. Ajdukovic dopo aver strappato il servizio al tennista di Barcellona allungava sul 3-1, ma proprio sul più bello si inceppava. Merito anche di Ramos, che rallentava e variava il gioco per evitare che il n. 275 del ranking (ma salirà di una decina di posizioni dopo questo torneo) potesse esprimere la potenza dei suoi colpi se non prendendo rischi eccessivi e andando fuori giri. Come puntualmente accadeva: del resto il ragazzo ha appena compiuto vent’anni, uno scotto all’esuberanza e all’inesperienza va pagato ancora per un po’. Gli errori tornavano ad essere superiori ai vincenti, complice anche un leggero calo fisico, e nonostante ancora qualche punto da applausi, Ajudkovic doveva capitolare: subiva due break in tre turni di servizio e Ramos-Vinolas chiudeva 6-4. Ma il giovane Duje è da tenere d’occhio.

SPETTACOLO DZUMHUR – Il 4-0 a suo favore nei precedenti sulla terra rossa unito ad i risultati stagionali sulla medesima superficie, nettamente migliori, erano tutti dati che assegnavano a Marco Cecchinato i favori del pronostico nella settima sfida a livello ATP contro Damir Dzumhur, ultimo match della giornata sul Goran Ivanisevic Stadium. E invece arrivava la grande sorpresa della giornata. Uno Dzumhur strepitoso, come non si vedeva da tempo, dominava il match dall’inizio alla fine. Il bosniaco partiva da subito molto aggressivo, con il chiaro intento di non concedere al tennista italiano il tempo per sviluppare le sue trame da fondo campo. Da subito aggressivo già dalla risposta, il tennista di Sarajevo – dove nacque in circostanze veramente drammatiche – strappava il servizio al palermitano nel primo gioco, indirizzando subito il match. Con i piedi sempre sulla riga di fondo, colpendo appena possibile in anticipo e con molta profondità, insistendo in particolare sulla diagonale di rovescio, l’ex n. 23 del mondo (ma oggi è sembrato esserlo ancora) non permetteva a Cecchinato di prendere praticamente mai il comando del gioco.

Il “Ceck” provava a scuotersi, ma l’avversario non gli concedeva alcuna chance: anche nelle due occasioni in cui si ritrovava sullo 0-30 sul proprio servizio, Dzumhur rimetteva subito le cose a posto, senza dare la minima possibilità all’azzurro. Un secondo break nel nono gioco consentiva al 29enne bosniaco di incamerare il primo set per 6-3. La speranza del (poco) pubblico sugli spalti che il secondo set vedesse la riscossa del vincitore dell’edizione 2018 del Croatia Open e che ci fosse finalmente partita, svaniva rapidamente, perché ad alzare ulteriormente il livello era invece Dzumhur, che entrava letteralmente “in the zone”, diventando a tratti ingiocabile. Alle soluzioni tattiche adottate con profitto nel primo set, il n.127 del mondo ne aggiungeva delle altre, altrettanto efficaci e anche spettacolari: era sempre e solo lui a variare brillantemente il gioco e a piazzare addirittura palle corte vincenti a ripetizione, questo di solito un marchio di fabbrica di Cecchinato.

Superato un piccolo momento di impasse nel terzo game, dove dal 40-0 si era ritrovato per la prima volta ai vantaggi sul suo servizio, il tennista di Sarajevo si involava sul 5-0, mentre dall’altra parte della rete le telecamere si soffermavano sull’espressione sconsolata, ma soprattutto impotente, di Cecchinato, che diceva tutto sul suo stato d’animo e della sua delusione. L’azzurro evitava il bagel, Dzumhur tremava un attimo a due punti dal match ma poi tornava “on fire” e chiudeva 6-1, qualificandosi nuovamente per i quarti di finale di un torneo ATP dopo quasi due anni (da Zhuhai, nel settembre 2019).

Risultati:

[4] R. Gasquet b. A. Giannessi 76(4) 64
S. Travaglia b. C. Taberner 64 63
[1] A. Ramos-Vinolas b. [WC] D. Ajudkovic 75 64
D. Dzumhur b. M. Cecchinato 63 61

Il programma di giovedì, 22 luglio:

GORAN IVANISEVIC STADIONinizio ore 16.30
[3] F. Krajinovic vs R. Albot
Non prima delle 19.00:
B. Zapata Miralles vs [2] D. Lajovic
A seguire:
A. Martin vs [7] C. Alcaraz

GRANDSTAND
Non prima delle 18.00:
[8] G. Mager vs [Q] D. Altmaier

Il tabellone completo

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Giancarlo Antognoni, un campione del mondo che ama più il tennis del padel [VIDEO]

Lo storico n.10 viola va in controtendenza rispetto a tanti ex calciatori, Maldini, Totti, Albertini, Costacurta, Barzagli pazzi per il padel

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Giancarlo Antognoni alla presentazione dell'Unicredit Firenze Open 2022

Dopo il sindaco di Firenze Nardella, il direttore Ubaldo Scanagatta ha intervistato anche l’ex calciatore della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il quale ha parlato della sua passione per il tennis e delle similitudini tra questo sport e il calcio. Infine non poteva mancare un commento sulla squadra viola.

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0:20 – “In questo momento gioco sicuramente meglio a tennis che a padel. Preferisco giocare a tennis che a padel, è come giocare a calcio nel campo normale o a calcetto nel campo più piccolo, le similitudini sono uguali”

 

EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

1:00 – “Berrettini e Sinner sono tutti e due bravissimi sia a livello internazionale che nazionale. Musetti anche l’ho visto giocare ed è molto forte; ci sono tanti ragazzi interessanti e dimostrazione che la federazione ha investito e ha buoni coach”

2:30 – “Il tennis è uno sport abbastanza vicino al calcio anche se si gioca da soli a volte, però anche quando giochi in una squadra di calcio pensa molto a sé stesso, per sé stesso. E quindi il tennis bene o male, visto che giochi da solo, è più di testa che di abilità e quindi si assomigliano molto”

4:00 – “Penso che sia difficile che Batistuta possa entrare in Fiorentina visto che c’ero stato un anno fa io. Quindi non credo che la proprietà sia molto propensa a prendere Batistuta, ma se dovesse venire sarei molto contento per lui. Per quanto riguarda la mia posizione sulla Fiorentina, quest’anno sicuramente qualcosa di sbagliato è stato fatto e oggi ne paghi le conseguenze. L’allenatore secondo me è bravo, propositivo – l’anno scorso ha fatto benissimo – quest’anno si ritrova una squadra sempre competitiva però non riesce ad ottenere i risultati che si è prefissa. Se non si fa gol in questo gioco è difficile vincere le partite”

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ATP Firenze: US Polo Assn. fa il suo ingresso nel mondo del tennis [VIDEO]

Lorenzo Nencini, A.D. di Incom spa, azienda licenziataria del brand US Polo Assn., spiega i motivi della scelta. “Siamo accomunati dal fair play che contraddistingue le partite di polo e il gioco del tennis”

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EDITORIALE ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

LEGGI ANCHE Il sindaco Dario Nardella: “Sono pronto a fare da guida turistica a Berrettini e agli altri tennisti per far loro scoprire Firenze” [VIDEO]

 

0:50 – “Il tennis e US Polo Assn. sono accomunati da tante cose, ma su tutte il fair play che contraddistingue le partite di polo e allo stesso tempo il gioco del tennis. Io sono un appassionato, amatoriale tennista, ed è un motivo in più per portare il brand nel mondo del tennis, che oggi grazie a tutti questi campioni italiani gode di grandissima visibilità in Italia e non solo. Quindi siamo molto contenti di accostare il nostro brand a questo sport e alla città di Firenze”

2:00 – “Il brand è globale; abbiamo la licenza del brand US Polo Assn. per l’abbigliamento per l’Europa, e la sede dell’azienda è in Toscana a Montecatini, un motivo in più che ci entusiasma. Giochiamo in casa. Siamo uno sponsor tecnico e vestiamo tutto lo staff e l’organizzazione dell’evento

3:00 – “Sponsorizzare altro tennis? Perché no! Speriamo innanzitutto che il torneo a Firenze non sia una tantum ma che sia una prima di una lunga serie”

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ATP Firenze: Berrettini, Musetti e Sonego ci sono, Sinner purtroppo no

Alle 17 arriva la brutta notizia. La caviglia distorta a Sofia lo ha messo k.o. Della squadra di Coppa Davis a Firenze mancheranno anche Fognini e Bolelli, presenti a Gijon. Per essere un ATP 250 resta un ottimo cast. Auger Aliassime sarà il favorito n.1. Berrettini il n.2. Il torneo (612 mila dollari di montepremi) verrà visto in 85 Paesi

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Sala Luca Giordano Palazzo Medici Riccardi - UniCredit Firenze Open Conferenza stampa di presentazione Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi Firenze 04/10/2022 Foto Giampiero Sposito

È un classico: nelle presentazioni dei tornei, di qualunque torneo, si ascoltano sempre tanti discorsi, anche troppi, tanti complimenti reciproci fra chi organizza e chi aiuta ad organizzare, dirigenti di vario tipo, politici, sponsor, e si fa fatica a individuare quelle informazioni un po’ più tecniche che tutti vorrebbero sapere.

Non che sia sempre semplice darle, per carità. Ma quando ho chiesto a Paolo Lorenzi se si avessero notizie sul conto di Jannik Sinner, sulle sue condizioni fisiche, purtroppo non si è riusciti a capire altro che “si spera che possa giocare”

Ma alle 17 è arrivata la brutta notizia, che era nell’aria e non sorprende chi ha visto in tv (e nelle foto di Ubitennis scattate in sequenza dal nostro Ivan Mrankov, inviato a Sofia) la brutta caduta di Jannik sul 3-2 per Rune nel terzo set. La caviglia si era proprio rovesciata. Non c’era bisogno di aspettare i risultati della risonanza per capire che era una cosa seria. Purtroppo viene a mancare uno dei protagonisti più attesi. Sinner sarebbe stato testa di serie n.1. Lui è n.12 nel ranking ATP, Aliassime n.13, Berrettini n.16.

 

L’UniCredit Firenze Open è in programma al Palazzo Wanny dal 10 al 16 ottobre prossimi, ma 8 e 9 si giocheranno le qualificazioni. L’evento è stato presentato a Palazzo Medici Riccardi.

“È l’ultimo torneo organizzato dalla FIT” ha detto il presidente Angelo Binaghi, prendendo un attimo in contropiede i presenti. Ma poi si si è capito meglio: “Non ci sarà più la FIT, ma la Federazione Italiana Tennis e Padel”. Un acronimo non è ancora stato trovato dai “creativi”: FITP suonava male.

Questa nuova… federazione che unisce i due sport della racchetta al momento più in voga, ha come conseguenza non casuale che il presidente FIT Angelo Binaghi… riparte da zero. Nel senso che i suoi 24 anni di mandato come presidente FIT (dal 2000 al 2024) vengono azzerati e la legge che gli avrebbe impedito di ripresentarsi come presidente FIT, per aver raggiunto il limite di mandati, non sarà per lui più applicabile. Chissà quanti media avranno fatto caso a questa circostanza. Ai posteri…

E il torneo di Firenze avrà un futuro? Tutti si augurano di sì, ma è chiaro che dipenderà dal futuro calendario ATP, perché quest’anno Firenze – grazie a una tempestiva mossa della FIT cui va dato atto – si è inserita dalla porta di servizio approfittando della fuoriuscita dei tornei cinesi condizionati dalla pandemia COVID e cancellati.

Da un paio di accenni fatti dal presidente Binaghi e dallo stesso sindaco Dario Nardella che ho intervistato, si è avuta quasi l’impressione che – salvo che si ripieghi su un torneo Challenger di aumentato montepremi rispetto ai tradizionali – Firenze possa ospitare un torneo WTA nel 2023, perché diverse delle migliori tenniste italiane, tre, Trevisan, Paolini, Giorgi sono per l’appunto toscane o abitano a Firenze e dintorni.

Salvo che nell’esprimere la legittima soddisfazione  – in quel momento…- per la presenza di tutti i migliori giocatori italiani – ne abbiamo quattro nei primi 50 e due nei primi 16, Sinner n.12 ma assente  e Berrettini n.16, più Musetti n.27, nella conferenza di presentazione non si è fatto cenno a nessun altro giocatore, ma ci si è limitati a dire che sarà un torneo ATP 250 del valore di un ATP 500. 

E questo è vero. Così come è vero che probabilmente molti dei presenti, (non tutti addetti ai lavori), non avrebbero forse saputo apprezzare il notevole status tennistico di un Auger Aliassime, oggi n.13 ma fino a poco tempo fa top-ten e quindi favorito n.1 (anche se ad Astana ha perso al primo turno da Bautista Agut), dell’americano tutto serve&volley Cressy e Karatsev, russo di ottimo livello. Si è ritirato Rune, finalista a Sofia, e per questo Karatsev sarà testa di serie e già per via di quel forfait Lorenzo Sonego era entrato in tabellone. Era il primo fuori.

Il torneo che sta per iniziare segna il ritorno del grande tennis a Firenze dopo 28 anni (e per il quale sono stati venduti 16 mila biglietti ma si spera di venderne fino a 25.000) e lo fa con un campo di partecipazione di primissimo ordine.

Il torneo costituirà una nuova opportunità per la giovanissima generazione di talenti italiani di acquisire esperienza grazie alle wild card per il tabellone principale che saranno assegnate a Francesco Passaro, Luca Nardi (forse il giovane più interessante fra tutti: stiamone seguendo i progressi) e Francesco Maestrelli, tutti e tre in piena corsa per qualificarsi all’edizione 2022 delle IntesaSanpaolo Next Gen ATP Finals, in programma a Milano dall’8 al 12 novembre prossimi. Le wild card per le qualificazioni (8-9 ottobre) sono state assegnate a Jacopo Berrettini, fratello di Matteo, e a Giulio Zeppieri. Gli azzurri risiederanno vicino a Porta a Prato, anzichè all’Hilton più vicino al PalaWanny.

Alla presentazione hanno preso parte il Presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, il Sindaco della città di Firenze, Dario Nardella, il Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli, il Regional Manager Centro Nord di Unicredit, Title Partner del Firenze Open, Andrea Burchi e il Direttore del torneo, Paolo Lorenzi.

Il torneo fiorentino di cui chi scrive fu direttore negli anni Settanta non si era più giocato dal 1994. Ma lo si giocava sui campi in terra rossa del CT Firenze. Nei prossimi giorni conto di scrivere qualche aneddoto, spero interessante, di quegli anni.

Nel suo albo d’oro figurano due numeri 1 del mondo: Ilie Nastase, vincitore nel 1973, e Thomas Muster, autore di una tripletta consecutiva dal 1991 al 1993. Sette sono i successi di tennisti italiani, fra cui spiccano le tre vittorie di Paolo Bertolucci, ottenute di fila dal 1975 al 1977. Ma lo avevano vinto anche campioni del livello di Clerc, Ramirez, Gerulaitis, Gomez, e vi avevano partecipato assi del calibro di Ashe, Solomon, Kodes, Vilas, Lendl, Noah. Alexander.

Binaghi si è naturalmente augurato la vittoria di un tennista italiano. Quest’anno due successi sono stati di Berrettini, uno ciascuno di Sinner, Musetti e Sonego, Cinque in tutto. Speriamo che a Firenze arrivi il sesto. E sennò a Napoli che, anch’esso, ha un ottimo livello di partecipazione. Al momento le prime otto teste di serie sono le seguenti: 1 Andrey Rublev, 2. Pablo Carreno Busta, 3. Roberto Bautista Agut, 4. Alejandro Davidovich Fokina, 5. Lorenzo Musetti, 6. Gael Monfils, 7. Miomir Kecmanovic, 8. Sebastian Baez.

Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis: “Siamo davvero lieti di riportare il tennis di vertice in una città come Firenze e di poterlo fare con un parterre di campioni come quello iscritto oggi. Il nostro sport sta vivendo in Italia un momento straordinario, costellato di una serie di grandi eventi organizzati dalla Federazione con il supporto delle istituzioni, sia a livello nazionale – ci tengo a ringraziare quindi il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Sport e Salute – che a livello locale: questo torneo non si potrebbe svolgere senza il sostegno e, posso dire, l’entusiasmo che il Comune e la Città Metropolitana di Firenze ci stanno fornendo. Eventi come questi sono il volano di un fenomeno economico, il turismo sportivo, in grande crescita anche nel nostro Paese e una città come Firenze, nota in tutto il mondo per le sue attrattive turistiche, può aggiungere così una nuova opportunità al suo portfolio. La Federazione ha un forte legame storico con Firenze: è in questa città che, il 18 maggio del 1910, nacque infatti la Federazione Italiana Lawn Tennis, che nel 1946 assunse la denominazione attuale. Non è quindi un caso che abbiamo scelto proprio Firenze per sottoporre all’Assemblea nazionale dei nostri affiliati, che si riunirà domenica 16 ottobre, la proposta di modificare il nostro nome in Federazione Italiana Tennis e Padel. Infine, lasciatemi essere di parte e augurarmi che ci sia il nome di un giocatore italiano ad iscriversi nell’albo d’oro del torneo. A Firenze ci sarà praticamente tutta la squadra che a Bologna si è conquistata la qualificazione alla fase finale della Coppa Davis e mi fa particolarmente piacere di annunciare che le tre wild card – Francesco Passaro, Luca Nardi e Francesco Maestrelli – siano state assegnate a tre giovanissimi talenti italiani in piena corsa per le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals: un segno che, dietro ad un gruppo di vertice comunque ancora molto giovane, ce n’è un altro che spinge forte per affermarsi”.

Dario Nardella, Sindaco della Città di Firenze: “Firenze è pronta a ospitare il grande tennis dell’UniCredit Firenze Open. Il ‘matrimonio’ tra ATP e Firenze è stato fortemente voluto da Sport e Salute, insieme alla nostra amministrazione e al presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi. C’è grande attesa in città e nell’area metropolitana per questo importante appuntamento sportivo grazie al quale, dopo 28 anni, Firenze torna a essere una delle capitali del tennis. Si stimano più di 20mila presenze a Palazzo Wanny per le partite e sarà un momento straordinario in città, significativo per tutte le realtà sportive del territorio. L’assegnazione di questa prestigiosa manifestazione ci riempie di orgoglio – ha continuato il sindaco – e per tanti fiorentini, grandi e piccoli, sarà l’occasione per apprezzare una volta di più questo bellissimo sport che con i suoi campioni è tornato a regalarci grandi emozioni. I giorni del torneo saranno anche l’occasione per visitare Firenze e il suo straordinario patrimonio culturale e artistico. Oltre alla visibilità su tutti i media del mondo il torneo avrà una rilevante ricaduta economica e turistica di rilievo sulla nostra città, che dal 10 al 16 ottobre avrà i riflettori puntati su di sé a livello nazionale e internazionale”.

Valentina Vezzali, Sottosegretaria per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri (che però non c’era): “E’ con grande piacere che invio al Presidente Binaghi, al Sindaco Nardella e alle autorità presenti, il mio saluto. Come ho sempre sostenuto, i grandi eventi sono importanti non solo per lo sport, ma per il territorio che li ospita e rappresentano anche una vetrina internazionale di alto livello per l’Italia. Ho avuto il piacere di partecipare all’inaugurazione di Palazzo Wanny, l’impianto polifunzionale che ospiterà l’ATP250 Unicredit Firenze Open e sono contenta che il grande tennis torni nella città di Firenze dopo quasi trent’anni. Rivolgo anche un sincero plauso alla Federazione Italiana Tennis per aver chiesto e ottenuto la revisione del calendario internazionale, così da offrire a Firenze e Napoli l’occasione di organizzare due importanti tornei di categoria ATP 250. Sono convinta che anche in questa occasione daremo dimostrazione della nostra capacità organizzativa e mi auguro che i nostri tennisti possano ben figurare raccogliendo punti preziosi per conquistare un posto alle Nitto ATP Finals attese a Torino il prossimo mese di novembre. Lo sport è stata la mia vita. Sarò sempre vicina a chi ogni giorno alimenta l’attenzione intorno a questo mondo e lo promuove, a chi lo vive da protagonista e lo ama come ho fatto io. Viva Firenze, viva lo sport”.

Vito Cozzoli, Presidente e Amministratore Delegato di Sport e Salute: “Mancano pochi giorni all’inizio del torneo Atp 250 dell’UniCredit Firenze Open che riporta dopo 28 anni il grande tennis in una delle città d’arte più belle del mondo. Un connubio di prestigio sancito dal matrimonio tra Atp e Firenze, cui Sport e Salute ha lavorato a lungo, insieme con il sindaco Dario Nardella e con il presidente della FIT Angelo Binaghi. Tutti i migliori azzurri, da Berrettini a Sinner, da Musetti a Sonego, saranno in campo in una sfida internazionale che avvicina tanti giovani alla pratica del tennis e alla scoperta delle bellezze di Firenze, perla della cultura italiana”.

Remo Taricani, Deputy Head of Italy, UniCredit (assente a Firenze e sostituito da Andrea Burchi, direttore area centro nord): “Siamo orgogliosi di legare il nostro nome a questa manifestazione che sosteniamo con entusiasmo. In sinergia con la FIT e al fianco del Comune di Firenze, portiamo in questa splendida città uno spettacolo di rilievo internazionale, che vede protagonisti i grandi nomi del tennis e i valori sani della competizione. Un booster per l’economia del territorio e un’opportunità per ribadire il nostro ruolo di partner per lo sviluppo delle comunità per le quali siamo e vogliamo essere sempre di più un punto di riferimento. Svolgiamo responsabilmente il nostro ruolo, facendo leva sulle nostre competenze e sul nostro network. Lo facciamo anche con iniziative mirate come UniCredit per l’Italia che supporta aziende e cittadini alle prese con l’attuale situazione congiunturale, e contribuendo alla realizzazione di iniziative di impatto come questo straordinario UniCredit Firenze Open. Firenze è una sede eccezionale per un evento sportivo di portata internazionale e la Toscana una regione dalle grandi potenzialità. Consideriamo questa festa dello sport un’occasione di rilievo per dare il nostro ulteriore contributo alla città e alla regione”.

Paolo Lorenzi, Direttore dell’UniCredit Firenze Open: “La città di Firenze ha risposto come meglio non poteva al ritorno del grande tennis internazionale dopo 28 anni grazie all’impegno della Federazione Italiana Tennis, che è riuscita a riportare un torneo ATP nel capoluogo toscano. Ringrazio quindi le istituzioni e gli sponsor che ci sono vicini in questa avventura e sono orgoglioso di ricoprire il ruolo di direttore del torneo in questa città in cui ho visto la mia prima partita del circuito professionistico e mi sono appassionato a questo sport. Ci attende una settimana di grande tennis con i migliori giocatori italiani in campo e questo sarà un motivo in più per gli appassionati per accorrere numerosi a Palazzo Wanny e sostenere i nostri giocatori”. 

Il torneo, dotato di un montepremi di 612.000 USD e organizzato dalla Federazione Italiana Tennis, gode del supporto della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Firenze e di Sport e Salute. Si giocherà su campi in Green Set, con un tabellone a 28 giocatori per il singolare (i primi 21 in base al ranking, 3 wild card, 4 qualificati, con le prime 4 teste di serie che hanno un bye e stanno un turno avanti) e a 16 coppie per il doppio. Dal lunedì al sabato ci saranno due sessioni di gioco, una diurna e una serale: da lunedì 10 la sessione diurna inizierà alle ore 11.00 e quella serale alle 19.30; sabato 15 si comincerà, rispettivamente, alle 14 e alle 19. Domenica 16 sono in programma le finali di singolare (ore 17.00) e doppio (ore 15.00). Accanto a UniCredit, Title Partner del torneo, altre aziende prestigiose hanno scelto di legare il proprio marchio al ritorno del grande tennis a Firenze: gli Official Partner sono BMW, Emirates e US Polo Assn (ascolta l’intervista all’ A.D. di INCOM Lorenzo Nencini), l’Official Supplier per l’Acqua Minerale è Valmora.

A margine della conferenza stampa è intervenuto anche Giancarlo Antognoni, indimenticato capitano e numero 10 della Fiorentina, simbolo stesso della città e Campione del Mondo con l’Italia nel 1982. Antognoni ha augurato al mondo del tennis il bentornato in città.

Biglietti e abbonamenti sono disponibili online all’indirizzo https://www.ticketone.it/artist/unicreditfirenze-open/.
Tutti i tesserati FIT avranno diritto al 20% di sconto. L’UniCredit Firenze Open sarà trasmesso in esclusiva in Italia su SuperTennis, il canale televisivo in chiaro della FIT, disponibile sia sul digitale terrestre (canale 64) che sul bouquet satellitare di Sky (canale 212), e sulla piattaforma digitale SuperTennix. Inoltre, le immagini da Palazzo Wanny saranno distribuite in 85 paesi e territori stranieri da 18 differenti broadcaster internazionali. 

ENTRY LIST ATP 250 FIRENZE
Tabellone principale
1 Felix Auger-Aliassime
2 Matteo Berrettini
3 Lorenzo Musetti
4 Maxime Cressy
5 Aslan Karatsev
6 Filip Krajinovic
7 Alexander Bublik
8 Tallon Griekspoor
Jenson Brooksby
Emil Ruusuvuori
Oscar Otte
David Goffin
Jiri Lehecka
Lorenzo Sonego
T. Monteiro
P. Martinez
R. Carballes Baena

QUALIFICAZIONI

T. Kokkinakis

C. Garin

M. Huesler

M. Fucsovics

M. Ymer

N. Gombos

T. van Rijthoven

R. Safiullin

R. Berankis

(WC) G. Zeppieri

(WC) J. Berrettini

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