WTA Indian Wells: ancora un KO per Clijsters, bene Anisimova

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WTA Indian Wells: ancora un KO per Clijsters, bene Anisimova

Quinta sconfitta in cinque incontri per la leggenda belga dal rientro nel febbraio 2020. Amanda travolge la wild card Scott e sfiderà Camila Giorgi al secondo turno. Avanti anche Garcia e Sevastova

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Amanda Anisimova - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

Il comeback, il secondo della carriera, data ormai quasi venti mesi, ma Kim Clijsters non ha ancora trovato la via del primo successo della sua terza vita tennistica. Nel primo turno di Indian Wells la campionessa di Bilzen ha dovuto incassare il quinto KO in altrettanti incontri disputati a partire dal febbraio 2020. Stavolta a impedirle di tirar fuori lo champagne dal frigorifero è stata Katerina Siniakova, altra tennista a digiuno da qualche tempo: la favolosa doppista ceca, oro a Tokyo insieme all’irrefrenabile Barbora Krejcikova, non vinceva un match di singolare dal primo turno dello US Open, e a Indian Wells era all’asciutto addirittura dal 2018. “Oggi è una giornata davvero speciale – ha detto Siniakova a fine partita -, perché ricordo bene quando da ragazzina ammiravo Kim alla televisione, e il solo fatto di poter condividere il campo con lei è fantastico“.

Battuta in un’ora e trentasei minuti nonostante una buona reazione nel secondo set, la campionessa delle edizioni 2003 e 2005 continua a vedere nel proprio percorso molte luci insieme alle ombre delle sconfitte. “Sapevo che non sarebbe stato un processo semplice, ma anche se non sono ancora riuscita a vincere sento di essere sulla strada giusta. Ogni volta mi sento meglio, gioco meglio, anticipo di più, mi trovo a mio agio anche su campi così grandi. Certo, mi manca un po’ di continuità, sono stata poco presente in alcuni punti importanti, ma il livello sta crescendo“. Al secondo turno Siniakova proseguirà nel proprio giro di incontri con ex prime della classe e pluricampionesse Slam: la prossima sarà Angie Kerber.

Entrambe in rimonta ed entrambe autrici di un bagel nel set decisivo, si sono guadagnate il passaggio del turno anche Caroline Garcia e Anastasija Sevastova. Garcia ha battuto Kirsten Flipkens, al rientro dopo sei mesi per un infortunio alla caviglia, vincendo gli ultimi nove giochi consecutivi dal 4-3 Belgio nel secondo set, e al secondo round terrà a battesimo Coco Gauff, pronta al debutto nel torneo. “È stata una partita molto tirata – ha detto l’ex numero 4 del mondo -, come lo sono sempre stati i precedenti tra noi due. Lei veniva dalle qualificazioni, quindi era in fiducia, mentre io ho fatto una preparazione durissima: c’è voluto un po’ di tempo perché le gambe iniziassero a girare“. Da par suo, Sevastova ha vinto facilmente secondo e terzo set dopo aver ceduto il primo a Polona Hercog, e al secondo turno sfiderà Ons Jabeur.

Intanto, gli organizzatori hanno potuto registrare soddisfatti una bella giornata per il tennis di casa. In rapidissima successione hanno vinto i rispettivi match di primo round Alison Riske, Amanda Anisimova e Lauren Davis. Riske ha lasciato quattro game alla qualificata cinese En-Shuo Liang, e adesso incrocerà la racchetta con la campionessa in carica Bianca Andreescu. Amandina ha impiegato ancor meno per stringere la mano alla diciassettenne wild card Katrina Scott, battuta in appena cinquantaquattro minuti senza concedere l’ombra di una palla break: il suo prossimo match contro Camila Giorgi rischia di essere il più interessante dell’intera seconda tornata. Infine, battendo Nuria Parrizas Diaz molto più facilmente di quanto fosse prevedibile, Lauren Davis ha completato il filotto USA staccando il pass per il derby di secondo turno contro la caldissima Danielle Rose Collins formato 2021.

WTA INDIAN WELLS – IL TABELLONE AGGIORNATO

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ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

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Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

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Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

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Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

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Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

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