Classifica ATP: Djokovic numero 1 di fine anno per la settima volta, Zverev sale al terzo posto

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Classifica ATP: Djokovic numero 1 di fine anno per la settima volta, Zverev sale al terzo posto

Doppietta parigina per Nole: è il primo dal 1999. Best ranking per Hurkacz, Musetti guadagna nove posizioni

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Novak Djokovic - Bercy 2021 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

Novak Djokovic, vestiti i panni di Giulio Cesare, è venuto a Parigi-Bercy, ha visto ed ha vinto conquistando così in un solo colpo altri record, tra i quali: maggior numero di vittorie negli ATP Master 1000 (37) e la matematica certezza di chiudere la stagione al numero 1 della Race per la settima volta in carriera, come nessuno mai prima di lui (nel ranking era già certo di finire il 2021 al primo posto grazie alle modifiche apportate dall’ATP durante la pandemia). E chissà se gli sia stato riferito che la doppietta parigina Roland Garros–Bercy non veniva realizzata dal 1999; fu Andre Agassi quell’anno ad effettuarla.  

E le altre stelle? Chi più, chi meno, stanno a guardare in attesa di capire se e quando il cannibale serbo – magari perché annoiato dall’inadeguatezza della concorrenza – lascerà loro qualche cosa. Dato che a Torino, alle imminenti Nitto ATP Finals, Djokovic avrà la possibilità di eguagliare il record di vittorie di Roger Federer (6), crediamo che quel momento non sia vicino.  

LA TOP 20

 
PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPVariazione
1DjokovicSerbia10940 
2MedvedevRussia7640 
3ZverevGermania65401
4TsitsipasGrecia6540-1
5RublevRussia4950 
6NadalSpagna4875 
7BerrettiniItalia4568 
8RuudAustria3760 
9HurkaczPolonia37061
10SinnerItalia3395-1
11Auger-AliassimeCanada3263 
12NorrieRegno Unito29451
13SchwartzmanArgentina26252
14ThiemAustria2425-2
15KaratsevRussia23921
16FedererSvizzera2385-2
17GarinCile23531
18ShapovalovCanada23481
19Bautista AgutSpagna22601
20Carreno BustaSpagna2230-3


Alcune osservazioni:

  • Alexander Zverev sale sul gradino più basso del podio, con un punteggio identico a quello di Stefanos Tsitsipas.
  • Hubert Hurkacz scavalca Jannik Sinner e raggiunge il proprio best ranking alla nona posizione.
  • Norrie e Karatsev migliorano per l’ennesima volta nel corso del 2021 la loro miglior posizione assoluta. A inizio anno erano rispettivamente numero 74 e numero 112 del mondo. Doppio chapeau.
  • A Rafael Nadal è bastato disputare sette tornei per rimanere ampiamente tra i migliori dieci giocatori del mondo e chiudere l’anno al decimo posto della Race, sulla quale torneremo in altra sede.

CASA ITALIA

Se a inizio 2021 avessero detto al Presidente della FIT Angelo Binaghi che alle Nitto ATP Finals di Torino ci sarebbero stati due italiani, uno in campo e uno come prima riserva, crediamo che avrebbe atteggiato il fiero cipiglio a maschera di gioia. Se la medesima cosa gli fosse stata riferita alla vigilia del Masters 1000 di Parigi-Bercy, sicuramente la reazione sarebbe stata opposta, dato che in quel momento Jannik Sinner occupava ancora l’ottava posizione nella Race e Matteo Berrettini era già matematicamente qualificato.

Purtroppo l’altoatesino a Parigi è stato sconfitto al secondo turno da Carlos Alcaraz e dovrà così “accontentarsi” di essere la prima riserva della manifestazionepoiché Hubert Hurkacz lo ha superato. Le virgolette sono d’obbligo perché il nono posto nella Race è comunque un grandissimo risultato per un ragazzo di vent’anni.

A Parigi-Bercy nessuno dei nostri connazionali è andato oltre il secondo turno, ma Lorenzo Musetti – unico italiano ad avere vinto una partita – e Gianluca Mager, arrivato al tabellone principale passando dalle qualificazioni, hanno compiuto un significativo progresso in classifica.

TOP TEN ITALIA

ClassificaNomeVariazionePunti
7Berrettini 4568
10Sinner-13395
27Sonego 1825
37Fognini 1494
58Musetti9978
64Mager21009
81Travaglia 829
98Cecchinato-6759
100Seppi1744
144Caruso-5473


Questa settimana Sinner disputerà il torneo di Stoccolma; insieme a lui ci sarà anche Andrea Vavassori – numero 289 del mondo – che ha superato le qualificazioni. Una curiosità relativa a questo torneo: al primo turno la wild card Leo Borg è stato sconfitto con il punteggio di 6-4 6-2 da Tommy Paul. Chi sa dirci il nome del padre di Leo Borg?

BEST RANKING

Anche questa settimana numerosi tennisti compresi nella Top 100 hanno raggiunto il proprio best ranking. Eccoli:

GiocatoreNazionePosizione
HurkaczPolonia9
NorrieRegno Unito12
KaratsevRussia15
FritzUSA23
AlcarazSpagna32
DuckworthAustralia47
PopyrinAustralia59
RindeknechFrancia60
Van de ZandschulpPaesi Bassi61
NakashimaUSA63
MagerItalia64
GastonFrancia67
GriekspoorPaesi Bassi72


Doppia razione di applausi e di pastasciutta per il ventunenne francese Hugo Gaston che, grazie all’exploit compiuto a Parigi, è entrato per la prima volta tra i primi 100 del mondo dimostrando che – se si ha tanto talento – nel tennis maschile moderno di vertice è ancora possibile vedere un fisico alla Bertolucci.

Di solito in questa rubrica non prendiamo in considerazione best ranking al di fuori della centesima posizione; oggi facciamo un’eccezione per il nuovo numero 109 del mondo, il danese classe 2003 Holger etc etc Rune che la scorsa domenica ha vinto il torneo Challenger di Bergamo. Quale tennista oggi molto quotato nel 2019 compì la medesima impresa quando aveva la stessa età di Rune? 

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Buon Compleanno Sinner: 21 candeline da spegnere in campo a caccia di grandi obiettivi

Compie 21 anni Jannik Sinner. Dall’exploit del 2019 al sogno slam, passando per la sfida odierna con Kokkinakis in quel di Cincinnati

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Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)

Se per gli italiani agosto è spesso sinonimo di vacanze, per i tennisti il mese di agosto è quello del cemento nordamericano. Per noi italiani appassionati di tennis, il mese di agosto rappresenta anche l’opportunità per fare gli auguri di buon compleanno ad una delle stelle del firmamento italiano, Jannik Sinner.

Nato il 16 agosto 2001 nella ridente San Candido, comune con poco più di 3000 abitanti della provincia autonoma di Bolzano e nota località turistica delle Dolomiti, rinomata più per gli sport invernali. E seguendo la vocazione del territorio, sin da bambino il piccolo Jannik si è dedicato allo sci. Finché alla passione per gli sport invernali è subentrata quella della racchetta che ha portato l’Italia ad avere uno dei talenti più cristallini di questo periodo storico.

Sembra passata un’eternità da quando nel febbraio 2019 a grande sorpresa dominò il Challenger di Bergamo, facendosi conoscere dal grande pubblico data la scelta di saltare la carriera da junior prediligendo sin da subito la via dei tornei professionistici. Un 2019 che Jannik chiuse facendo faville alle Next Gen ATP Finals. Titolo arrivato sconfiggendo nettamente in finale Alex De Minaur, dopo aver sconfitto lungo il cammino Tiafoe, M. Ymer nella fase a gironi e Kecmanovic in semifinale. Un successo che portò Jannik ad essere sempre più richiesto dal grande pubblico e dagli sponsor e gli valse il titolo di Newcomer dell’anno dell’ATP.

 

Se il 2019 è stato quello dell’esplosione il 2020 è diventato quello della scalata del ranking, dei primi quarti a livello Slam al Roland Garros autunnale fermato solo da Nadal, e del primo titolo ATP in quel di Sofia diventando il più giovane tennista italiano dell’Era Open a conquistare un trofeo a 19 anni e 2 mesi.

Una scalata in classifica rallentata dalla pandemia di COVID e dalle modifiche al ranking che, tuttavia, non hanno impedito a Jannik di entrare in top 10 issandosi fino alla posizione numero 9 che rappresenta finora il suo best ranking. Palmares che oggi vede Sinner a soli 21 anni avere già 6 titoli in bacheca. E come non ricordare che l’ultimo trofeo conquistato da Jannik risale a solo qualche settimana fa, quando ad Umago sconfisse colui che potrebbe essere uno dei suoi più grandi rivali del prossimo futuro, Carlos Alcaraz.

Ventunesimo compleanno che per Sinner sarà da festeggiare sul campo. Il tennista altoatesino, dopo il rammarico per la precoce eliminazione a Montreal, cercherà di riscattarsi in quel di Cincinnati. Ad attenderlo nel match di esordio ci sarà un ostacolo non banale come l’australiano Kokkinakis.

SPERANZA PER IL FUTURO – E nel fare i nostri più sentiti auguri a Jannik per il suo ventunesimo compleanno ci accodiamo a quanto detto dal supercoach Darren Cahill che nei giorni scorsi ha ribadito come Sinner “possa vincere uno slam”. Senza dimenticare la speranza che il proseguo della stagione sia anche libero da quegli infortuni che lo hanno assillato in questo 2022, caratterizzato anche dal cambio di team da Piatti a Vagnozzi. La speranza di un finale di alto livello non solo per lui ma anche per il tennis italiano che in questi anni con la quantità e la qualità dei nostri tennisti punta in alto, con un occhio sempre su quella Coppa Davis vinte nel 1976 e che vedrà Sinner protagonista sin dal girone di Bologna alla caccia di un posto per le Finali di Malaga.

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Scanagatta: “Tiafoe ha meritato più di Berrettini” [VIDEO]

“Nel fare le previsioni di crescita di un giocatore, bisogna tenere conto anche degli altri”: mette in guardia il direttore Ubaldo Scanagatta

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Berrettini sconfitto all’esordio contro Tiafoe a Cincinnati. “Si dirà che Berrettini ha perso tre partite di fila – spiega Ubaldo Scanagatta – Contro Tiafoe non ha mai perso il servizio; forse qualcuno arriccerà un po’ il sopracciglio ma non è affatto giusto. Tiafoe è un buon giocatore. Lui può progredire come noi ci aspettiamo che progediscano i vari Sinner e Musetti. Ieri contro Berrettini ha dimostrato di avere una mano che io non ricordavo; è stato continuo e di talento”.

TABELLONE ATP 1000 CINCINNATI

 

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ATP

Andy Murray: “Mi manca la costanza per andare in fondo nei tornei”

“In questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi”, cos’ Murray dopo il successo su Wawrinka

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La scalata per tornare in alto è ardua e ricca di insidie. Murray ci sta provando da anni, combattendo contro i suoi demoni sotto forma di infortuni. La vittoria al primo turno a Cincinnati è arrivata al terzo set contro un vecchio leone come lui, Stan Wawrinka. Tutto quello che Murray vuole è tornare a competere per vincere tornei: “Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso.

D: Un’altra dura battaglia per te oggi. Come ti senti fisicamente?

ANDY MURRAY: Sì, è stata dura fisicamente. Ho lottato un po’ col fisico da Wimbledon, in realtà. Sì, è qualcosa che devo elaborare con la mia squadra nelle prossime due settimane.

 

D. Dopo i crampi, hai giocato in modo davvero aggressivo nel set finale. Come ti sentivi allora? Come ci si sente ad avere problemi fisici del genere?

ANDY MURRAY: Beh ti lascia con meno opzioni, certamente. Sì, ovviamente vuoi provare a finire i punti un po’ più velocemente. Stavo lottando con questo verso la fine del secondo set, quindi psicologicamente c’è la sensazione di sapere che sei vicino alla fine della partita potenzialmente nel secondo set, quindi forse ci proverai e a volte giochi un po’ più prudente, perché quando stavo giocando in risposta e guadagnando palle break Stan stava facendo alcuni errori. Ma poi, ovviamente, quando ho perso quel set e poi ho lottato con i crampi, non avevo alcuna opzione e niente da perdere davvero. Così ho iniziato a cercare di essere un po’ più offensivo e di finire i punti più velocemente, e in realtà ho iniziato a sentirmi bene verso la fine della partita e sono riuscito a trovare una via di mezzo.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

D. Questa è stata la tua 37esima partita della stagione, il massimo che hai giocato dal 2016. Per tutta la stagione hai parlato della prospettiva che stai cercando di mantenere. Sono curioso, con quel numero in mente, cosa significa per te giocare più partite quest’anno dal 2016.

ANDY MURRAY: Sì, mi sentivo bene come a Madrid. Mi sono sentito abbastanza bene durante la stagione su erba. Sono stato sfortunato con l’infortunio agli addominali, il ché non è stato male ma è stato abbastanza per fermarmi durante la preparazione. In termini di come mi sono fermato dopo le partite e cose del genere, non mi sentivo così da molto tempo. Quindi va bene. Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso. Sì, ci sono stati dei bei momenti quest’anno, ma non è stato facile in questi ultimi anni mantenersi in forma e in salute e, sai, giocare abbastanza a tennis per ottenere partite da cui imparare per costruire fiducia o migliorare fisicamente per irrobustirmi. Questa è una cosa positiva il fatto di aver giocato molte o più partite quest’anno. E spero di poter continuare così fino alla fine della stagione.

D. Tornando alla tua forma fisica, è questa la parte più difficile per te in questo momento, trovare il giusto equilibrio tra giocare abbastanza per prendere il ritmo e non affaticarti. Dove vuoi che sia il tuo tennis senza rischiare di giocare troppo e ferire il tuo corpo?

ANDY MURRAY: Sì, la cosa che è stata frustrante per me quest’anno è che molti dei tornei in cui ho giocato fino a quando – e questo è il motivo per cui ho avuto il problema a Stoccarda – è che ho giocato le semifinali a Surbiton, e penso di aver giocato giovedì, venerdì e sabato lì, tipo, dal secondo turno alle semifinali, e poi sono andato a Stoccarda e ho giocato cinque partite quella settimana. Quindi qualcosa come 13 giorni, ho giocato 9 partite o qualcosa del genere, e non lo facevo dal 2016. Quindi il mio corpo probabilmente non era abituato a giocare quel volume di partite ad alta intensità, alto livello, per molto tempo. È comprensibile ma molto frustrante per me che il mio corpo potrebbe avere dei problemi dopo. Quest’anno fisicamente mi sono sentito abbastanza bene negli ultimi mesi, ma molti dei tornei li ho persi al secondo turno, quindi non ho avuto l’opportunità di fare un torneo davvero buono e poi magari prendermi una pausa, che è qualcosa io e la mia squadra speriamo di poter tornare a quel livello in cui arrivo costantemente alle ultime fasi degli eventi, e quindi saremo in grado di pianificare e programmare meglio i miei tornei. Mentre in questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi e partecipare a più tornei, non devo fare affidamento sui jolly. Quindi, sì, è un equilibrio difficile.

D. Solo per dare seguito a questo pensiero: sei 13-3 nei primi turni quest’anno. Mentre sei 5-7 nei secondi turni. Si riduce tutto alla forma fisica? Vedo che la percentuale delle prime di servizio diminuisce leggermente in quelle seconde partite. Quale pensi sia la differenza tra i round 1 e 2?

ANDY MURRAY: Beh, in alcuni casi sto giocando contro giocatori migliori. Voglio dire, questo ovviamente contribuirà un po’. Anche in questo caso, se sei testa di serie negli eventi o sei classificato più in alto, potenzialmente eviti di giocare con giocatori migliori all’inizio dei tornei. Questo è un vantaggio. Ma il motivo per cui mi sento come se non avessi vinto tutte le partite che avrei voluto quest’anno è perché non ho giocato abbastanza bene. Anche in alcune delle partite del primo turno che ho passato, non ho necessariamente giocato un tennis fantastico e poi non ho intensificato la partita successiva o quando ho giocato contro avversari migliori. Sì, è quello che deve cambiare. È una cosa evidente – ne ho parlato molto negli ultimi 18 mesi con i giocatori contro i quali ho vinto e contro cui ho avuto successo -, che il problema sta lì, ma la costanza non c’è stata. Fino a quando questo non cambierà sarà difficile avere corse profonde.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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