MTO e toilet break, arriva il giro di vite da parte dell'ATP

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MTO e toilet break, arriva il giro di vite da parte dell’ATP

Una pausa per ogni match della durata di tre minuti. MTO solo al cambio campo o fine set. Manca solo l’ufficialità

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Stefanos Tsitsipas - Cincinnati 2021 (foto Twitter @cincytennis)

L’annoso problema non poteva più essere eluso dopo le lunghe pause che si era preso Stefanos Tsitsipas per andare in bagno o a cambiarsi e che avevano suscitato le irate reazioni di Andy Murray e Alexander Zverev nell’estate statunitense. Sempre quest’anno avevano fatto discutere – trattandosi del n. 1 del mondo e del Roland Garros – le uscite dal Centrale di Novak Djokovic quando era sotto due set a zero sia nel match degli ottavi contro Lorenzo Musetti, sia nella finale contro Tsitsipas, ma da parecchio tempo l’utilizzo del toilet break provoca perplessità tra appassionati e addetti ai lavori, nonché malumori al giocatore che rimane in campo ad aspettare l’avversario.

Che la regola sia utilizzata per reali necessità fisiologiche o poco sportivamente per spezzare il ritmo dell’avversario, l’esigenza di porre almeno un limite di tempo era ormai diventata più impellente di qualsiasi delle appena citate necessità. Già, perché fino a ora il regolamento non contemplava un minutaggio massimo, anche per via della diversa distanza tra un determinato campo e il bagno più vicino.

Così, dopo l’annuncio settembrino secondo cui qualcosa sarebbe stato fatto, ecco finalmente la novità che non possiamo definire ufficiale perché ancora non comparsa nel Rulebook, ma ormai di prossima pubblicazione, almeno secondo il contenuto di un documento su cui ha messo gli occhi l’Équipe, verosimilmente lo stesso riguardante gli attestati di vaccinazione, in seguito confermato a Tennis Majors da un portavoce dell’ATP. Ai giocatori continuerà a essere concessa una pausa per andare in bagno per ogni incontro da prendersi a fine set, la durata della quale sarà di tre minuti una volta raggiunta la meta. A questi tre minuti se ne aggiungono due nel caso il tennista voglia anche cambiarsi i vestiti. I ritardi, sempre stando all’Équipe, saranno puniti come violazioni di tempo.

Nella speranza di non assistere a scenette di tennisti che si trascinano verso il bagno con esasperante lentezza come se avessero una gamba fratturata, passiamo alla modifica che sarà apportata alla regola sui trattamenti medici. MTO nel mirino, quindi, e poco sorprendentemente, dal momento che anche questa opportunità si presta a facili abusi. I minuti per il trattamento medico rimangono tre, ma potranno essere concessi solo al cambio campo o alla fine di un set. Nel caso un giocatore non sia in grado di proseguire fino al cambio campo o al termine del set, perderà i punti necessari per arrivarci.

 

Scompare così l’interruzione immediata del gioco a seguito della cosiddetta “condizione medica acuta”, quindi non ci sarà più la possibilità di fermarsi senza avere davvero un problema fisico, per esempio quando l’avversario serve sul 5-3 se non al prezzo di cedere il set. Il rovescio della medaglia è che in questo modo viene penalizzato chi si è fatto davvero male. Sarà poi interessante vedere come verrà regolato il caso di sanguinamento, circostanza in cui è l’arbitro che “deve fermare il gioco appena possibile” (non che lo faccia sempre, vedi Schwartzman allo US Open contro Van De Zandschulp). Tuttavia, in caso di ferite del genere splatter

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Australian Open

[VIDEO] Australian Open, il direttore Scanagatta: “Berrettini e Nadal più vicini di quanto visto nei primi due set”

Il commento del direttore sulla sconfitta dell’azzurro: “Dura fare partite con così poche prime in campo. Buoni segnali in prospettiva”

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Matteo Berrettini - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Non è stata la partita che molti appassionati italiani avrebbero voluto: Matteo Berrettini è infatti uscito sconfitto in quattro set dalla semifinale dell’Australian Open contro Rafa Nadal. Tuttavia, il direttore Ubaldo Scanagatta vede il bicchiere mezzo pieno nel suo consueto commento sul canale Instagram di Ubitennis (potete seguirci a questo link). Berrettini è infatti rimasto chiaramente al di sotto del suo livello nei primi due parziali; quando il capitolino è riuscito a rilassarsi un pochino la partita c’è stata eccome, e questo non può che essere un buon auspicio in ottica futura.

Di seguito il video:

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Australian Open

Australian Open, il programma di sabato 29 gennaio: Barty-Collins alle 9.30. Poi Kyrgios e Kokkinakis

Grande festa per il pubblico australiano. La N.1 WTA favorita nella finale femminile. Non prima delle 11 il derby fra i 5K ed Ebden/Purcell

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Ashleigh Barty all'Australian Open 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

La finale femminile dell’Australian Open 2022 tra la N.1 del mondo e padrona di casa, Ashleigh Barty, e Danielle Collins (N.27 del seeding) si disputerà alle 9.30. La due volte campionessa Slam (Roland Garros 2019 e Wimbledon 2021), che ha riportato una tennista australiana in finale nello Slam Down Under per la prima volta dal 1980, cercherà un successo che la porterebbe ad essere l’unica giocatrice in attività (insieme a Serena Williams) ad aver vinto un torneo del Grande Slam su tre superfici diverse. L’ultimo trionfo in singolare (maschile e femminile) per l’Australia… in Australia è datato 1978 con Chris O’Neil.

I precedenti parlano di un bilancio in parità (2-2) con un solo scontro tra le due giocatrici a livello Slam, a Parigi nel 2019 – al secondo turno vinse Ash 7-5 6-1. Curiosamente invece gli ultimi due precedenti sono stati giocati proprio in Australia, ad Adelaide nel 2021 (vittoria della statunitense) e nel 2020 (vittoria in tre set dell’australiana). Barty ha letteralmente tramortito tutte le sue avversarie, e pare essere arrivato il momento per lei di alzare al cielo il primo Major casalingo, N.30 WTA permettendo; Collins invece è alla prima finale Slam.

Non prima delle 11.00, sempre sulla Rod Laver Arena, la finale tutta australiana tra le wild card Thanasi Kokkinakis/Nick Kyrgios, oramai diventati per tutti i 5K, contro Matthew Ebden/Max Purcell (rispettivamente N.55 e N.34 della classifica di specialità). L’ultima volta che si era giocata una finale tra quattro giocatori australiani era accaduto nel 1980 tra Edmondson/Warwick e McNamara/McNamee. Da sottolineare infine che la giornata sul campo principale si aprirà con le due finali Junior in programma durante la sessione diurna. Prima quella femminile (ore 2 del mattino in Italia) e a seguire quella maschile.

 

Di seguito il programma completo:

Rod Laver Arena – a partire dalle 2 italiane
[1] P. Marcinko vs [8] S. Costoulas
[1] B. Kuzuhara vs [4] J. Mensik

A partire dalle 9:30 italiane
[1] A. Barty vs [27] D. Collins

Non prima delle 11 italiane
[WC] T. Kokkinakis/N. Kyrgios vs M. Ebden/M. Purcell

Articolo a cura di Cipriano Colonna

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Australian Open

Australian Open, che sfuriata di Medvedev contro il giudice di sedia: “Sei un piccolo gatto” [VIDEO]

Momento di grande nervosismo per il russo, che poi, dopo la vittoria, ha riconosciuto di aver commesso un errore

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Daniil Medvedev perde la testa durante la semifinale dell’Open di Australia contro Stefanos Tsitsipas: il russo inveisce contro il giudice di sedia Jaume Campistol. Medvedev, infastidito dalla presunta chiacchiera del padre di Tsitsipas, vorrebbe che l’arbitro ammonisse il greco per coaching. “Come puoi essere così scarso ed essere arrivato in semifinale di uno Slam?Guardami quando ti parlo” intima il russo al giudice, subito dopo aver fatto il gesto dell’ombrello. E ancora, poco prima di andare negli spogliatoi per cambiarsi: “Se non gli dai il warning per coaching sei… Non so come dire… Un piccolo gatto”. Medvedev, che non è nuovo a momenti di nervosismo in campo, dopo aver vinto in quattro set contro il greco, ha poi riconosciuto di aver commesso un errore.

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