ATP Sydney, Sonego battuto da Karatsev. Goffin si ritira contro Murray

ATP

ATP Sydney, Sonego battuto da Karatsev. Goffin si ritira contro Murray

Nei quarti di finale del 250 australiano, Lorenzo cede in tre set al N.1 del seeding. Sir Andy avanza e troverà Opelka

Pubblicato

il

Andy Murray in allenamento all'ATP Sydney 2022 (Credit: @AustralianOpen on Twitter)

[1] A. Karatsev b. [5] L. Sonego 6-2 3-6 6-2

Non riesce l’accesso alle semifinali del Sydney Tennis Classic per Lorenzo Sonego: il N.27 del mondo si deve arrendere dopo quasi tre ore di battaglia ad Aslan Karatsev. Il russo, che già lo aveva battuto in tre set a Dubai lo scorso anno, si conferma particolarmente ispirato in Australia dopo il grande Australian Open giocato nel 2021, quando raggiunse le semifinali partendo dalle qualificazioni.

Nel primo set Sonego ha fatto fatica ad ingranare la marcia. Subìto il break in apertura di partita, il match è andato avanti on-serve fino a che Karatsev ha strappato nuovamente la battuta a Lorenzo nel settimo gioco. Aiutato dalla prima di servizio (di cui l’80% messe in campo), il N.1 del seeding ha poi chiuso al primo set point il parziale per 6-2 senza concedere palle break Sonego e sfruttando una delle 25 opportunità di break avute in tutta la partita.

 

Ma nel secondo set il torinese ha dimostrato di essere il lottatore che tutti conosciamo. Scrollatosi di dosso la prima frazione e il break subìto in apertura anche del secondo parziale, Lorenzo ha recuperato immediatamente lo svantaggio nel game successivo per poi portarsi avanti nel punteggio. Questo, al termine di un ottavo gioco quasi infinito, con Sonego che ha vinto una “mini battaglia” ai vantaggi alla quinta opportunità di break sfruttando un errore di rovescio di Karatsev. Superato questo scoglio, “Sonny” ha poi chiuso il set 6-3 anche grazie a un bel “servizio e dritto” sul 15-15, a dimostrazione di aver ritrovato i numeri con la prima (69% di punti conquistati nel secondo parziale, dato non trascendentale ma comunque superiore al 59% del set d’apertura).

Il terzo e decisivo set ha visto nuovamente alzare le percentuali alla battuta di Karatsev, che ha dominato in particolare la sfida sulla seconda palla: 7/11 per lui, 5/13 per l’avversario. Sonego ha così potuto poco o nulla, concedendo il break nel sesto gioco e nell’ottavo, decisivo per la sconfitta finale in tre parziali. Karastev affronterà adesso il vincente della sfida tra Evans e Cressy per un posto in finale.

[WC] A. Murray b. [8] D. Goffin 6-2 rit.

Vincere grazie ad un infortunio dell’avversario non è mai bello. Lo sa Andy Murray, che può comunque festeggiare la prima semifinale a livello ATP da quando trionfò ad Anversa nel 2019. Goffin, ritiratosi alla fine del primo set perso 6-2 e in cui aveva anche chiesto un medical time-out, ha sofferto di un infortunio al ginocchio che già lo aveva costretto a terminare la stagione scorsa a settembre. Sir Andy, che conosce bene cosa significhi avere a che fare con problemi fisici per i suoi guai passati all’anca, ha dichiarato al termine del match: “[Goffin] ha perso gli ultimi otto mesi per colpa di un infortunio. Credo che abbia subìto un intervento al gomito e poi ha avuto un problema al ginocchio, ed è davvero ingiusto. Quando diventi più grande gli infortuni possono farti scendere un po’ il morale. Spero che stia bene”.

Sir Andy cerca adesso la sua finale N.69 in carriera (nei giorni scorsi ha dichiarato che uno dei suoi obiettivi di fine carriera è di arrivare a 50 titoli, non impossibile visto che ne ha già 46), e per farlo dovrà vedersela con Reilly Opelka nel primo incontro di sempre tra i due. Lo statunitense ha infatti battuto questa notte il connazionale Brandon Nakashima, che aveva a sua volta eliminato Fognini agli ottavi di finale.

Gli altri risultati della notte a Sydney:
[SE] M. Cressy b. [6] D. Lajovic 6-3 6-4 (ottavo di finale recuperato da ieri, Cressy scenderà di nuovo in campo il 13 gennaio contro Dan Evans)
[3] R. Opelka b. B. Nakashima 7-6(4) 6-2

Articolo a cura di Tommaso Mangiapane

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Sydney

Continua a leggere
Commenti

ATP

Respinto il ricorso di Novak Djokovic, deve lasciare l’Australia: “Molto deluso”

I giudici della Corte Federale hanno emesso il loro verdetto: il numero uno del mondo non potrà difendere il suo titolo all’Australian Open

Pubblicato

il

I giudici australiani della Corte Federale James Allsop, Anthony Besanko e David O’Callaghan hanno respinto il ricorso di Djokovic contro la seconda cancellazione del visto. Le motivazioni per le quali è stata confermata la decisione del Ministro per l’Immigrazione Alex Hawke saranno pubblicate più tardi. Questo l’esito dell’udienza iniziata ieri nella tarda serata italiana e durata molte ore, sino alle 7.45 italiane. “Ora mi prenderò del tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre a questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza – recita un comunicato diramato da Djokovic, che ora dovrà lasciare il Paese -. Rispetto la Corte e coopererò per organizzare la mia partenza. Sono a disagio per il fatto che in queste settimane l’attenzione sia stata su di me e ora spero che si sposti sul gioco e sul torneo che amo. Voglio augurare il meglio ai giocatori, allo staff, ai tifosi dell’Australian Open. Voglio anche ringraziare la mia famiglia, i miei amici, il mio team, i miei tifosi, e i miei connazionali per il supporto continuo. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”. È la fine di una brutta vicenda in qualunque modo la si voglia interpretare. Djokovic non sarà in gara a Melbourne e il suo posto nel tabellone dell’Australian Open sarà preso da Salvatore Caruso.

Continua a leggere

ATP

Il torneo di Rotterdam si giocherà a porte chiuse anche nel 2022

Già lo scorso anno l’ATP 500 olandese si era disputato senza pubblico. Entry list di lusso con Sinner, Medvedev, Rublev e Tsitsipas

Pubblicato

il

Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Ondata dopo ondata, il tennis ricomincia ad andare in sofferenza a causa di nuove chiusure, ed è scontato che siano i tornei indoor (naturalmente più portati a diffondere il virus) a pagare lo scotto maggiore. L’ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, evento principale della stagione indoor europea di febbraio giunto all’edizione N.49, si disputerà infatti a porte chiuse per il secondo anno di fila, come ha comunicato il direttore del torneo Richard Krajicek nei giorni scorsi.

È una grossa delusione“, sono state le parole del vincitore di Wimbledon ’96. “Per i giocatori, per noi, ma soprattutto per gli appassionati. Per il secondo anno di fila avremo un gruppo fantastico di giocatori ma nessuno sugli spalti per via delle misure attualmente in vigore. La consolazione, seppur piccola, è che il torneo può comunque essere seguito attraverso Ziggo Sport e NOS nei Paesi Bassi e su Tennis TV e altre piattaforme nel resto del mondo“. Chi ha comprato i biglietti li potrà automaticamente riutilizzare nel 2023.

Secondo il comunicato stampa del torneo, la decisione scaturisce da due fattori: da un lato le misure anti-Covid vigenti nel Paese; dall’altro il poco tempo a disposizione degli organizzatori per preparare soluzioni alternative per quello che è il più grande evento sportivo al chiuso organizzato nei Paesi Bassi. Jolanda Jansen, CEO della Rotterdam Ahoy (il complesso dove si svolge il 500) ha infatti detto: “Anche qualora ci fosse accordata una piccola percentuale di pubblico all’ultimo minuto, non saremmo in grado di offrire il tipo di evento a cui i nostri visitatori sono abituati. Non è realistico pensare di organizzare un VIP Village o altre attività pensate per gli avventori in così poco tempo. L’ABN AMRO World Tennis Tournament è molto più che un torneo, è un’esperienza completa che assorbe i tifosi per tutta la giornata“.

 

QUASI UN MASTERS 1000

E come ha detto Krajicek, il dispiacere è doppio perché una corte dei miracoli era (ed è) attesa al via del torneo. Fra gli iscritti figurano infatti Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, il campione uscente Andrey Rublev, Jannik Sinner, Hubert Hurkacz, Felix Auger-Aliassime, Denis Shapovalov e Gael Monfils, vincitore delle ultime due edizioni con il pubblico nel 2019 e 2020. Ben cinque Top 10 e undici Top 20 per un torneo sempre ben frequentato.

Continua a leggere

ATP

ATP Adelaide 2, prima gioia in carriera per Kokkinakis: battuto Rinderknech

Il tennista di casa conquista il primo titolo della carriera in singolare sconfiggendo in rimonta il francese dopo oltre due ore e mezza di partita

Pubblicato

il

Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)
Thanasi Kokkinakis - ATP Adelaide 2 2022 (Twitter - @AdelaideTennis)

Thanasi Kokkinakis si consacra re nel 250 di Adelaide 2. Lo fa nella sua città natale, conquistando il tanto desiderato primo titolo nel circuito maggiore, nella finale delle sorprese. Dall’altra parte della rete Arthur Rinderknech (N.58 ATP), battuto dal tennista di casa in rimonta 6-7(6) 7-6(5) 6-3. Una battaglia durata 2h e 38 min e dominata dai servizi: alla fine del match si conteranno 15 ace per il francese contro i 18 di Kokkinakis. E proprio il rendimento alla battuta è stata una delle chiavi della vittoria per il classe 1996, che ha conquistato il 90% dei punti con la prima in campo (contro il comunque alto 81% dell’avversario).

Il primo set è proceduto on-serve senza che nessuno dei due giocatori concedesse neanche una palla break all’altro. Arrivati all’inevitabile tie-break, Kokkinakis ha avuto anche un set point sul 6-5, annullato da Rinderknech (neanche a dirlo) grazie ad un’ottima prima al centro. Alla fine è il francese a spuntarla 8-6 approfittando del dritto finito sotto il nastro dell’australiano. Nuovo set, stessa storia. I due tennisti non concedono nulla e Kokkinakis arriva anche mettere 29/36 prime palle in campo. Ma la storia cambia nel tie-break quando, dopo una serie di mini-break il N. 145 del ranking si aggiudica il parziale al terzo set point. 1-1 e partita nuovamente in parità.

L’equilibrio si spezza nel terzo e decisivo set quando Rinderknech inizia a concedere qualcosa di troppo. Il transalpino offre nel game di apertura una palla break, la prima della partita, che Kokkinakis sfrutta per la gioia del pubblico di casa, che sin dai primi punti ha esultato a ogni suo colpo vincente. Il secondo break ottenuto sul 5-3 è quello decisivo: Thanasi quasi non ci crede ma il suo sorriso è eloquente, è lui il campione. Una grande gioia per il tennista di casa che conquista così il primo titolo in carriera nel circuito maggiore, alla seconda finale dopo quella del 2017 a Los Cabos persa contro Querrey.

 

Non avrei voluto vincere il mio primo titolo altrove” – ha detto Kokkinakis al termine della partita – “Per la mia famiglia, i miei amici e lo staff, che viaggio che è stato. Mi avete visto ai miei minimi termini e ora al punto più alto. Adesso sono così felice. Ho giocato e mi sono allenato su questo campo da quando avevo otto o nove anni, venendo qui prima di scuola ogni giorno. Amo così tanto questo campo“.

Questa vittoria conferma l’ottimo stato di forma di Kokkinakis, che già aveva raggiunto la semifinale nel primo torneo giocato ad Adelaide perdendo dal futuro campione Monfils. Il venticinquenne è adesso atteso dall’appuntamento più importante per proseguire l’eccellente periodo sui campi di casa: l’Australian Open (qui il tabellone maschile). Kokkinakis ha ottenuto una wild card per l’accesso al main draw e se la vedrà al primo turno contro Yannick Hanfmann, N. 126 del ranking che ha battuto nelle qualificazioni l’azzurro Giannessi.

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI ADELAIDE 2

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement