WTA Monterrey: Svitolina vince nettamente su Potapova. Martic rimonta Keys annullando match point

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WTA Monterrey: Svitolina vince nettamente su Potapova. Martic rimonta Keys annullando match point

Elina Svitolina scende in campo per l’Ucraina devolvendo il suo prize money ai connazionali. La testa di serie n.3 Keys sorpresa dalla n.85 del mondo Martic

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Elina Svitolina - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Nella notte italiana (in Messico sono 7 ore avanti nel fuso orario) il tabellone dell’Abierto GNP Seguros Open di Monterrey si è allineato agli ottavi di finale, grazie alla disputa degli ultimi tre incontri di primo turno. Sono scese in campo due delle prime teste di serie; prima è toccato alla n.3 del seeding Madison Keys contro la croata Petra Martic (N.85 WTA) e poi è stato il turno della prima forza del tabellone: la tds.n.1 Elina Svitolina contrapposta alla russa Anastasia Potapova (N.115 WTA).

Nel match che apriva il programma Martic è riuscita a superare la finalista dello Us Open 2017 in rimonta dopo aver salvato un match point, con il punteggio di 5-7 7-6(3) 6-3 dopo due ore e venti minuti di pura lotta agonistica. I confronti diretti erano in perfetta parità (1-1), con la croata che aveva vinto in rimonta il primo scontro al secondo turno del Roland Garros 2017 e la campionessa dell’Adelaide International 2 che invece aveva avuto la meglio nel 2019 in due parziali al WTA di Zhuhai. Nel primo set il break decisivo in favore della semifinalista dell’ultimo Open d’Australia è arrivato nel dodicesimo gioco, mentre il secondo parziale si è deciso, dopo uno scambio di break nei primi due game, nel tie-break con l’allungo decisivo di Petra sul 2-1 (due mini-break consecutivi). La frazione decisiva è stata, invece, caratterizzata da una minore solidità dei servizi (sono maturati complessivamente 5 break nel set); con l’ex N.14 delle classifiche che dopo aver sprecato un doppio break di vantaggio ha piazzato la zampata finale nell’ottavo game. Al prossimo round la numero 85 del ranking affronterà Marie Bouzkova, la quale ha superato in rimonta la nostra Sara Errani 4-6 6-2 6-4.

Il secondo incontro di giornata, andato in scena sul centrale dell’impianto messicano, ha visto come protagonisti Elina Svitolina e Anastasia Potapova. Una partita che ha rischiato fortemente di non disputarsi dopo la minaccia di boicottaggio dell’ucraina; la quale aveva richiesto esplicitamente, per scendere in campo nel suo match d’esordio contro la russa, agli enti governativi del tennis (ITF, ATP e WTA) di prendere posizione contro il conflitto russo-ucraino e di seguire le direttive del CIO circa la neutralità degli atleti russi e bielorussi. Dopo il comunicato congiunto dei tre organi direttivi del tennis, con la collaborazione del torneo di Monterrey che ha assicurato la non visibilità di scritte e colori riconducibili alla bandiera russa, l’incontro si è potuto svolgere regolarmente.

Il campo ha avuto poco da dire, un netto 6-2 6-1 in poco più di un’ora. Solamente tre giochi concessi alla N.115 delle classifiche WTA. Un ottimo rendimento al servizio per la campionessa del torneo nell’edizione 2020 (l’ultima con la denominazione di torneo International), che ha fatto registrare il 68% di prime in campo, convertendone il 73%. Bene anche con la seconda (il 55%), oltre ad aver annullato tutti i break point fronteggiati (3/3). Al prossimo turno per l’ex N.3 del mondo ci sarà la bulgara Viktorya Tomova (N.103 WTA), un solo precedente tra le due giocatrici in Billie Jean King Cup (7-6 6-3 per Elina). Nonostante il momento tragico dell’Ucraina, questa vittoria può rappresentare una piccola consolazione per la 27enne di Odessa che certamente viene amplificata dalla motivazione, di arrivare il più lontano possibile nel torneo e nei successivi affinché possa aiutare economicamente i suoi connazionali; data dalla decisione annunciata di devolvere i prize money dei suoi prossimi appuntamenti WTA al suo Paese. Di seguito le sue dichiarazioni più rilevanti nella classica conferenza stampa-post partita:

 

“È speciale questa vittoria a causa del momento terrificante che stiamo attraversando in Ucraina. Sono passati sei giorni e tutti noi tennisti ucraini e gli ucraini che sono lì, siamo davvero terrorizzati da ciò che sta accadendo. Per me, giocare la partita qui non è stato affatto semplice, non sto giocando solo per me stessa. Sto giocando per il mio Paese, sto giocando per aiutare l’esercito ucraino e le persone bisognose. Ogni vittoria che otterrò sarà molto speciale. Penso che la mia missione sia unire la nostra comunità tennistica per stare con l’Ucraina perché quello che stiamo attraversando è una cosa orribile per tutti gli ucraini”.

Il tabellone completo

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ATP

Lorenzo Sonego: “Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire”

“Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, come in Coppa Davis. “. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica di Torino, Lorenzo Sonego racconta le sue abitudini e gli obiettivi per l’anno prossimo

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Che Lorenzo Sonego sia un ragazzo umile e alla mano l’hanno capito tutti gli appassionati di tennis. Un’ulteriore conferma la si ha leggendo l’intervista rilasciata a Fabrizio Turco, collega che scrive per La Repubblica di Torino. In questa off-season, Lorenzo è nella sua Torino e si allena allo Sporting “perché qui mi sento a casa”.

Per lui che vive a poche centinaia di metri dal circolo, la sveglia è alle 7:30 ogni mattina e poi 4 ore di allenamento in campo e preparazione atletica al mattino e altrettante al pomeriggio, sempre sotto la guida attenta del suo inseparabile coach Gipo Arbino (intervistato in esclusiva pochi giorni fa) che l’ha scoperto e condotto nel mondo dello sport di racchetta quando ancora alternava il tennis al calcio nel Toro.

Classe 1995, Lorenzo non è ancora arrivato al suo meglio “Ho iniziato tardi e non sono mai stato un predestinato”. La passione per il tennis ha affiancato per tanti anni l’amore per il calcio, mai sopito che ancora agita il cuore del giovane torinese Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, proprio come in Coppa Davis. Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire, anche sul campo da tennis”.

 

Già, la Coppa Davis. In due giornate straordinarie, Lorenzo è stato l’eroe della spedizione azzurra. Prima la vittoria contro Frances Tiafoe, n. 19 del ranking, poi contro il mancino Denis Shapovalov, n. 18 “Però la partita della vita resta il 6-2 6-1 contro Djokovic, un paio d’anni da a Vienna. L’obiettivo per il 2023 è ritoccare il best ranking, mentre ora resta al n. 45. “Un pensierino alle Finals lo faccio e nel frattempo alzo l’asticella: l’obiettivo per il 2023 è migliorare la mia miglior posizione raggiunta in carriera, la n.21. La Coppa Davis purtroppo non assegna punti in classifica, ma vuoi mettere la soddisfazione?”. E chissà che quel sogno Finals di fine anno non possa concretizzarsi anche in doppio con il suo amico Andrea VavasSori. QUI INTERVISTATI IN ESCLUSIVA

Tra i suoi colleghi, il più simpatico è Berrettini, e non solo perché mi ha presentato Alice” cui Lorenzo riserva parole al miele sebbene non si parli ancora di matrimonio; Nadal “fuori dal campo è molto disponibile pur restando uno che daÀpoca confidenza” mentre Djokovic “è molto aperto”.

Gli Internazionali a Roma e Wimbledon sono per Lorenzo i tornei più belli ed emozionanti per l’atmosfera sugli spalti del primo e l’eleganza e la storia che si respira nel secondo ma i grandi spazi infiniti dei tornei americani come Miami e Indian Weels esercitano sempre un grande fascino. La stagione 2023 di Lorenzo Sonego inizierà il 2 gennaio al torneo di Adelaide e subito dopo il primo Slam dell’anno, gli Australian Open.

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP

ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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