Roland Garros: Andreeva-show, vola in semifinale in meno di un’ora con una lezione a Cirstea

Mirra Andreeva gioca un match ordinato e domina in lungo e in largo Sorana Cirstea. Per un posto in finale, la russa sfiderà Elina Svitolina o Marta Kostyuk

Di Andrea Binotto
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Mirra Andreeva - Roland Garros 2026 (x @rolandgarros)

[8] M. Andreeva b. [18] S. Cirstea 6-0 6-3

È durato molto meno del previsto il primo quarto di finale di questa edizione del Roland Garros. Mirra Andreeva ha regolato senza difficoltà Sorana Cirstea. Per 6-0 6-3, in cinquantasei minuti, la teenager russa ha avuto la meglio sulla veterana rumena per la seconda volta su altrettanti scontri diretti. Una prova solida e molto matura da parte di Andreeva, che non ha mai lasciato spiragli alla sua avversaria. A fine match, infatti, sono 18 i vincenti sferrati dalla siberiana (la rivale 4 soltanto), che in battuta è stata precisa e in risposta ha brekkato la rumena ben sei volte.

Resta comunque una stagione sul rosso da incorniciare per Cirstea, campionessa in casa sua a Cluj e semifinalista a Roma. Per la terza volta in carriera su altrettante presenze, però, la rumena si è dovuta arrendere ai quarti di finale di uno Slam. Poco male, perché potrà comunque consolarsi con un posto stabile in top 20 nell’anno del suo ritiro.

Andreeva, invece, continua a dimostrare la sua caratura in questo ottimo avvio di 2026. Su terra battuta la russa ha vinto il torneo di Linz, ha raggiunto le semifinali a Stoccarda, l’ultimo atto a Madrid e i quarti a Roma. Ora, si è qualificata per la sua 11esima semifinale nel circuito maggiore, la sesta sul rosso e la seconda a livello Slam dopo quella raggiunta (e persa contro Jasmine Paolini) al Roland Garros 2024. Qui sfiderà Elina Svitolina o Marta Kostyuk per un posto in finale.

Primo set: troppa Andreeva per Cirstea

A uscire meglio dai blocchi di partenza è Andreeva, in un Philippe Chatrier con il tetto chiuso. La 19enne russa insiste sul dritto di Cirstea, che va spesso fuori giri. La 36enne rumena offre una palla break in avvio e l’avversaria viene a prendersela con una risposta vincente di rovescio. Poi tiene la battuta ai vantaggi, sempre spingendo bene da fondocampo, e sale 2-0. Andreeva attacca con precisione, ma difende anche con grande qualità. Fa giocare quasi sempre una palla in più all’avversaria, torna a chance in risposta nel terzo game e converte con una risposta fulminante di dritto che lascia sul posto la rivale.

In seguito, stampa un ace dietro l’altro e allunga sul 4-0. Ma la batosta iniziale non si esaurisce qui. In battuta Cirstea è piuttosto tesa. Rallenta ed è quindi vittima delle accelerazioni di Andreeva, che spinge senza inibizioni e raggiunge presto il 5-0. Il 6-0 arriva di lì a poco. La russa va dritta per la sua strada e dopo ventidue minuti chiude il parziale senza particolari patemi. Per Cirstea si tratta del primo set perso nel torneo.

Secondo set: Cirstea batte un colpo, ma non basta. Andreeva è in semifinale

Prova a scuotersi la rumena in apertura di seconda frazione. Intasca il gioco inaugurale a 30 e nel secondo game recupera da 40-0 in risposta. Ma Andreeva si fa trovare pronta e la raggiunge subito sull’1-1. Continua a rubarle il tempo la russa, che nel quinto gioco le strappa la battuta a 15. L’allieva di Conchita Martinez subisce però un passaggio a vuoto subito dopo. La rumena afferra il contro break, ma la siberiana torna a tallonarla in battuta. Le mette pressione, la costringe all’errore e torna così avanti di un break. Cirstea non ha proprio le armi per impensierirla. Subisce vincenti su vincenti e dopo cinquantasei minuti crolla con il punteggio di 6-0 6-3.

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