ATP Belgrado: Fognini a corrente alternata supera una versione coriacea di Cecchinato

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ATP Belgrado: Fognini a corrente alternata supera una versione coriacea di Cecchinato

Battaglia emozionante tra Fognini e Cecchinato. Primo set di altissimo livello dove Fabio spreca due volte un break di vantaggio, ma poi rimonta. Dal tie-brek tanti errori, ma Marco è in lenta ripresa

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Fabio Fognini - Montecarlo 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

Come ogni derby, emozioni a non finire, capovolgimenti di fronte come se non ci fosse un domani e pathos fino all’ultimo punto. Tutto questo è stato il duello tra Fabio Fognini e Marco Cecchinato nel primo turno dell’ATP 250 di Belgrado, che dopo oltre due ore e mezza di battaglia (16 game su 28 si sono decisi ai vantaggi e ci sono state ben 35 palle break; 14 per il taggiasco e 21 per il palermitano) ha premiato il ligure con lo score di (5)6-7 6-2 6-2. Un incontro a due volti. Il primo bellissimo nel set inaugurale, altissima qualità di gioco e spunti tecnici di ottima fattura, col il talento dei due azzurri che ha preso la scena sul centrale del torneo serbo; un secondo, invece, totalmente opposto che ha confermato a più riprese il peso specifico di questa partita, visto che entrambi avevano bisogno di un risposta alla discesa nel ranking. – con Fabio che nel Principato difendeva i restanti 500 punti del titolo del 2019 ed ha perso 30 posizioni, e l’ex n. 2 del tennis “nostrano” che è stato sballottato fuori dalla top 100 – Tanti errori a partire dal tie-break, con il finale della sfida che ha presentato il conto della tensione maturata per tutta la durata del match; con i nervi di Cecchinato che sono scoppiati e che lo hanno portato a prendersela con il malcapitato Germani (dopo Zverev non gliene va una per il verso giusto). Fabio è stato più lucido nei momenti decisivi e ha avuto più controllo del gioco, determinando nel bene e nel male. Se avesse gestito meglio i due break di vantaggio nel primo parziale, avrebbe potuto anche chiudere in due. Con questo successo la tds n.6 del seeding rimane imbattuto nei primi turni dei tornei sul mattone tritato della nuova stagione (quarti a Buenos Aires, semifinale a Rio) e proverà ad avviare un cammino virtuoso sul rosso per cecare di risalire la classifica, dopo il secondo turno a Montecarlo ed oggi specialmente sul piano fisico ha dato segnali molto incoraggianti. Dall’altro lato continua il 2022 da incubo per il siciliano, sono 10 sconfitte in altrettanti match. Ma oggi ha lottato e non ha mollato, mostrando anche degli sprazzi di buon tennis. Purtroppo per lui, non interrompe la striscia negativa e soprattutto i ko che si accavallano, arrivano sempre in tre set o sul fotofinish (come è successo anche con Baez a Montecarlo, due match point sprecati). Quantomeno ha mostrato di essere in ripresa, seppur lenta e ancora condizionata da momenti di black-out. In termini statistici a decretare la forbice nel punteggio è stata la trasformazione della seconda palla: 52% per il campione Slam in doppio nel 2015 a fronte di un penoso 18% dell’ex Top 20. Con questa vittoria il tennista di Arma di Taggia si porta nel computo totale degli scontri diretti sul 3-1. Con Fogna vittorioso all’ATP 250 di Nizza nel 2013 – primo match in assoluto del 29enne palermitano in un main-draw ATP – e al “250” di San Paolo nel 2017. Mentre Ceck ha avuto la meglio in rimonta a Monaco di Baviera nel 2018

[6] F. Fognini b. M. Cecchinato (5)6-7 6-2 6-2

IL MATCH – Quarto ed ultimo incontro di giornata sul centrale del Serbia Open, temperatura abbastanza rigida. A conferma di ciò l’abbigliamento di Fognini durante il riscaldamento, con tanto di “giacchettina” firmata Armani e sempre quello del ligure nella partita vera e propria, con rigorosa maglia termica sotto la classica t-shirt. Dall’altro lato molto più temerario Cecchinato, già smanicato durante il palleggio pre-gara. Derby italico a più non posso, visto che arbitra Alessandro Germani. Fabio vince il sorteggio e decide di partire in riposta. Entrambi impattano molto bene con il fondamentale d’inizio gioco, tengono a zero i loro primi due turni di servizio facendo affidamento ai loro punti di forza; per Ceck la combinazione servizio-dritto e per Fogna l’uso sapiente del rovescio sulla diagonale sinistra per poi cambiare in lungolinea non appena l’avversario accorcia. A livello tattico, il piano partita dei due azzurri è fin troppo chiaro. Marco cercherà d’incidere sulla diagonale destra e il n. 62 sulla quella opposta. Il siciliano appena ne avrà la possibilità si girerà per eseguire lo sventaglio di dritto e non farsi attaccare sul suo rovescio ad una mano. L’incontro si prospetta sicuramente godibile, poiché tutti e due fanno uso sistematico della palla corta e delle discese a rete

 

Nel terzo game arriva già il primo scossone, il 29enne di Palermo va sotto 15-40 prima steccando un dritto, per poi mandarne un altro a metà rete, ricercando un difficile strettino ed infine giocando una smorzata sulla quale il ligure ci arriva benissimo, con un grandioso scatto in avanti, e chiude con il dritto. La prima palla break viene cancellata da Ceck con un chirurgico dritto anomalo vincente, ma sulla seconda l’ex n. 9 affonda attraverso un perfetto diritto inside-out. E’ un Fognini molto centrato quello che ha iniziato il match. Conferma facilmente il vantaggio senza concedere neanche un punto alla risposta, affidandosi a degli ottimi contropiedi lungolinea da ambo i lati, che puntualmente trovavano in ritardo Cecchinato. Nel quinto gioco il semifinalista del Roland Garros 2018 rischia di compromettere definitivamente il set, poiché Fabio continua imperterrito a comandare gli scambi da fondo e a regalare le sue solite magie come il primo “15” del game, dove nonostante il n. 108 faccia tutto bene attaccando in controtempo e prendendo la rete; sull’ottimo drop-shot dell’avversario, Fognini non solo compie un recupero eccezionale ma riesce anche a giocare un colpo da pittino stordente. Alla fine Ceck grazie all’aiuto provvidenziale della battuta, soprattutto da sinistra, rinviene e rimane agganciato al più esperto azzurro. Per il siciliano però c’è bisogno di una prova sopra l’ordinario per battere il Fognini di oggi, che continua sciorinare accelerazioni a tutto braccio e in contro-balzo impressionanti. Si prosegue con Fabio che vince il terzo game su tre al servizio, a zero e Cecchinato che invece è costretto sempre a soffrire. E’ bravissimo Marco sul 30-30 e sul 40-40, rispettivamente con un perfetto cross dal lato destro e con una palla corta imprendibile. Alla terza opportunità con il rovescio del nativo di Sanremo che si ferma in rete, si tiene in scia 3-4. Il vincitore di Montecarlo 2019 trova, invece, le prime difficoltà in battuta nell’ottavo game e si manifestano tutte insieme. Va facilmente sul 40-0, e quando sembrava che il 5-3 fosse ormai certo, Marco vince cinque punti consecutivi e trova il contro-break: doppio fallo, lob meraviglioso con annessi applausi da parte del connazionale, rovescio colpito male da Fabio e infine difesa arcigna con il n. 62 che non riesce a chiudere due smash e poi manda largo il bimane in parallelo. Tutto da rifare, ma purtroppo per Cecchinato il periodo di scarsa fiducia si vede tutto sul 4-4. Fabio reagisce alla grande al contro-break, risponde sontuosamente con costante profondità e si procura tre chance in fila per ri-allungare nuovamente. Sulle prime due è freddissimo Ceck, che attacca e con coraggioso le annulla, in particolar modo sulla seconda con un’ottima stop-volley. Ma la terza è quella buona, ancora break Fognini. Il 29enne siciliano, però, adesso rispetto alle fasi inziali dell’incontro si vede che ha maggiore confidenza da fondo campo e tiene meglio, portandosi a casa anche i primi scambi prolungati, sia riuscendo a compiere in tempo la mezza luna con il dritto per poi spingere, sia sperimentando schemi fino ad allora non pervenuti (come il rovescio lungolinea, seguito dalla smorzata). Dunque, si prosegue con Fabio che va sotto 15-30, poi però sale in cattedra con uno spettacolare passante incrociato di diritto ed un successivo rovescio in spaccata. Ma Cecchinato non ci sta, frantuma il set point con un vincente lungo-riga da sinistra e poi trovando finalmente continuità in risposta ottiene ancora tre palle del contro-break. Sulla prima il n. 62 del ranking si supera, lasciando tutti a bocca aperta, con un fulminante dritto in corsa; sulla seconda il il più giovane azzurro in campo spreca sbagliando un comodo dritto. Ma sulla terza un unforced di Fogna permette a Marco di ricucire per la seconda volta lo strappo. Questa altalena di emozioni, non poteva non avere nel tie-break l’epilogo finale; il primo mini-break è per Cecchinato. Il siciliano risponde molto bene e poi entra con il dritto, immediatamente però restituisce il favore con una palla corta di poco larga in corridoio, uscendo dal servizio. Sul 3-3 ancora scambio di regali con due errori di dritto, che si ripete anche una terza volta dopo una stecca di Ceck e un doppio di Fabio. Sul 5-5 però Fogna commette il secondo doppio errore in fila e concede il set point all’avversario, il quale non si fa pregare e con una prima vincente chiude un lottatissimo primo parziale durato oltre l’ora di gioco

Fognini riparte da dove aveva finito, ovvero con un doppio fallo ma soprattutto con i primi momenti di nervosismo in una partita che fino al quel momento lo aveva visto estremamente calmo. Con due gratuiti concede una sanguinosa palla break, poi ritrova il servizio ed il ritmo da fondo portandosi sul 1-0. Dopo questo game si carica e con l’inerzia positiva si costruisce due break point consecutivi. Sfumano, però, entrambi con due colpi che si fermano a metà rete. Ma Fabio sembra adesso dare la sensazione di essere ritornato quello ammirato fino al 4-3 30-0 della prima frazione, ritrova il controllo degli scambi e alla terza opportunità breakka. Si rivela però solo un fuoco di paglia, come era già accaduto con il primo contro-break subito nel set d’apertura. Fognini va 40-0 ma poi si scioglie perdendo un bruttissimo game. Dopo una prima frazione che aveva offerto un tennis di altissima qualità, eccezion fatta per il tie-break, il livello della partita è sensibilmente calato. L’incontro adesso è costellato da un susseguirsi di errori marchiani, alternati a soluzioni vincenti che adesso sono, in maniera opposta al primo parziale, estemporanee. Tant’è che i primi quattro giochi del secondo set sono andati ad oltranza e in tutti e quattro ci sono state possibilità concrete per chi era in ribattuta. Successivamente dopo tre break consecutivi, Fabio riesce nel consolidare il suo secondo allungo (dopo non aver fatto lo stesso con il primo) nella frazione e a portarsi 4-1. Nel settimo game il festival dei servizi strappati rischia nuovamente di compromettere il vantaggio di Fognini. Ma questa volta l’ex n. 9 si fa trovare pronto, annulla una palla break e s’issa 5-2. Nel gioco in cui Cecchinato serve per rimanere nel parziale, il siciliano si scolla completamente e commette degli errori in serie. Arrivano i set point per il ligure, se ne vanno via ben quattro perché Fabio sbaglia uno smash a campo aperto sul primo e una risposta sul quarto. Bravo, invece il 29enne palermitano sul secondo e sul terzo, cancellati con la smorzata e la demi-volée. Il quinto però viene trasformato, l’ex n.1 italiano viene avanti e conclude a rete. Si va al terzo come ogni derby che si rispetti.

Set finale ancora con Fognini ad aprire le danze, Cecchinato prova subito a premere in risposta e avrebbe anche la chance di arrampicarsi a palla break ma il dritto anomalo sul 30-30 non è preciso. Parte concentrato anche Marco al servizio, utilizzando al meglio le sue armi come la prima in kick e le palle corte. Il problema è che ogni tanto esaspera queste soluzioni incorrendo in qualche errore di troppo ed è così che si materializza il break point. Ceck però non trema, drittone in contropiede vincente seguito da un serve-volley magistrale. Nel terzo game anche Fogna offre un’opportunità di break, ma prendendo le redini dello scambio con il dritto, scampa anche lui il pericolo. Il momentum in cui l’equilibrio si spezza è il quarto gioco. Fognini attraverso un’accelerazione di rovescio, seguita da un drop-shot in rete dell’avversario e da una sua difesa arcigna, sale 30-40. Alla fine alla terza palla break, su un colpo corto del siciliano, l’ex Top 10 entra con il dritto e certifica il solco nel punteggio, inerpicandosi poi sul 4-1. Dopo che Marco in qualche modo ai vantaggi è riuscito a non staccarsi definitivamente dal match; sul 4-2 complice un Fognini pigro in uscita dal servizio e lento nel preparare le sue fucilate, giungono sei break point. Su quattro di essi ha poco da rimproverarsi il palermitano, ma sul secondo ed il quarto tanti rimpianti per lui con unfocerd piuttosto gravi. In questo game esplodono all’impazzata i nervi di Marco, che se la prende a più riprese con il giudice di sedia, lamentando una scorretta gestione dello shot-clock sul servizio di Fabio. Un virgolettato rivolto a Germani, in tal senso, da parte dell’allievo di Sartori fa capire pienamente la frustrazione per i risultati non soddisfacenti dell’ultimo periodo: “farò di tutto per non farti più arbitrare”. Il n. 108, oramai spentosi mentalmente dopo il battibecco con l’arbitro, si fa rimontare da 40-0 e cede al secondo match ball con un rovescio largo dopo 2ore e 38.

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ATP/WTA Cincinnati, il programma di venerdì 19 agosto: Rybakina alle 17, poi Medvedev e Tsitsipas. In serata Pegula e Alcaraz

Tabelloni di singolare allineati ai quarti di finale al Western&Southern Open di Cincinnati

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Stadium 3 - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

Giornata di quarti di finale al Western&Southern Open di Cincinnati. Sul Centrale si comincia come sempre alle 11 locali (le 17 in Italia) con il match tra la campionessa di Wimbledon Elena Rybakina e Madison Keys, che negli ottavi ha sconfitto la n. 1 Swiatek. Non prima delle 13 (le 19 in Italia) il n. 1 Medvedev affronterà Taylor Fritz e a seguire, non prima delle 15 (le 21 in Italia) Stefanos Tsitsipas se la dovrà vedere con John Isner.

Qui il programma completo della giornata. L’indicazione degli orari è nell’ora locale di Cincinnati che è sei ore indietro rispetto all’Italia.

 

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ATP Cincinnati: Norrie passeggia su Shelton, Alcaraz fatica solo un set con Cilic

Cameron Norrie lascia solo due games alla rivelazione Shelton; Carlos Alcaraz si complica la vita nel primo set poi fila via spedito verso i quarti

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Carlos Alcaraz - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

Oltre alla (dolorosissima) sconfitta di Jannik Sinner, nella notte italiana si sono disputati anche altri due match, che hanno visto le vittorie di Carlos Alcaraz su Marin Cilic e di Cameron Norrie sulla rivelazione del torneo Ben Shelton. I due vincitori si affronteranno domani nei quarti di finale, presumibilmente di nuovo nella notte italiana. I precedenti dicono 3-0 in favore dello spagnolo: il vincente troverà in semifinale Auger-Aliassime o Coric.

Partendo proprio da Carlos Alcaraz, è lui ad iniziare decisamente meglio rispetto a Marin Cilic. Lo spagnolo si porta subito sul 2-0 con una chance per il doppio break, ma il croato gliela annulla e pian piano entra in partita. L’ex numero 3 del mondo può comunque relativamente poco in risposta, riuscendo a vincere appena tre punti nei primi quattro turni in ribattuta. Anche il quinto sembra andare in quella direzione, ma al servizio per chiudere il primo set sul 5-4 40-15 Alcaraz si spegne. Cilic riesce ad accorciare le distanze, poi piovono incredibilmente tre doppi falli consecutivi – i primi del match – che riportano in vita il croato: 5-5. Il vincitore dello US Open 2014 al tiebreak ha la chance di dare un’importante spallata psicologica all’incontro, ma parte subito sotto 0-4. Il 2003 di Murcia non è particolarmente brillante (in particolare al servizio), ma il 33enne di Medjugorje gli dà una mano mandando lunga la risposta ad una timida seconda sul 6-4. Il match, di fatto, si conclude qui: il secondo set è un monologo iberico, con Cilic che perde completamente il dritto. Nel secondo gioco del secondo set il croato commette addirittura tre errori gratuiti con questo fondamentale, che uniti ad un ulteriore unforced con il rovescio consegnano il break e le chiavi della partita ad un Alcaraz comunque non brillantissimo, ma concreto nei momenti importanti. Un nuovo strappo nel sesto game fissano il risultato sul 7-6 (4) 6-1 in favore dell’iberico, che centra la 42esima vittoria in stagione su 50 match disputati.

Decisamente più agevole il compito di Cameron Norrie, che lascia appena due giochi alla stellina Ben Shelton, capace di eliminare prima Lorenzo Sonego, quindi il numero 5 del mondo Casper Ruud. È una partita a senso unico, con il britannico che vince i primi otto giochi del match e raggiunge senza difficoltà i quarti di finale, dove troverà domani Alcaraz/Cilic. Nel primo set il servizio del 19enne di Atlanta dimentica il servizio negli spogliatoi: con il 39% di prime in campo e un eloquente 0/11 con la seconda è difficile giocare contro chiunque, men che meno contro un tennista solido come Norrie, che lo punisce con un bagel. La resa con la seconda di servizio continua ad essere un problema anche nel secondo set (appena il 36% di punti vinti), ma se non altro aumentano le percentuali di prime in campo per Shelton (che passa dal 39% del primo al 52% del secondo). Non è comunque sufficiente per venire a capo del numero 11 del mondo, che in 58 minuti chiude 6-0 6-2 e raggiunge il decimo quarto di finale in stagione.

 

Il tabellone completo dell’ATP 1000 Cincinnati

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WTA Cincinnati: Pegula in gran forma, sconfitta Raducanu

La numero 7 del seeding conferma il suo periodo brillante ed elimina in due set la campionessa degli US Open

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Jessica Pegula - Cincinnati 2022 (foto Twitter @cincytennis)

[7] J. Pegula b. [10] E. Raducanu 7-5 6-4

Jessica Pegula continua la sua corsa al Western&Southern Open, estromettendo con autorità Emma Raducanu, reduce dalle due vittorie di prestigio contro Serena Williams e Victoria Azarenka. La statunitense comanda fin dal principio, lima un paio di errori di troppo ad inizio partita ed è chirurgica in risposta, oltre che impenetrabile al servizio. Con il successo odierno diventa la tennista con più successi nelle ultime due stagioni nei Masters 1000 sul cemento, superando Iga Swiatek in questa speciale classifica (24 a 23).

IL MATCH – L’inizio di partita sorride a Pegula, che comanda da fondo e si rende subito pericolosa in risposta. Dopo i due game di studio iniziali, la statunitense si procura due break point nel terzo gioco. Raducanu cancella la prima occasione con un’ottima prima, ma sulla seconda non riesce a gestire una risposta profonda della sua avversaria, che sale 2-1. È già una grande lotta e la britannica non impiega molto ad entrare definitivamente nel match, anche sfruttando alcuni gratuiti di troppo della statunitense nel quarto game: dopo venti minuti il tabellone recita 2-2. A fare maggiormente la pare la partita è comunque la testa di serie numero 7, che domina la diagonale destra pur alternando grandi colpi ad errori evitabili, mancando così tre chance di break consecutive nel quinto gioco.

 

Raducanu prova a sollecitare con più frequenza il rovescio della sua rivale, anche con traiettorie più cariche, prendendosi meno rischi. Pegula è un treno al servizio, tuttavia continua a non sfruttare diverse occasioni in risposta: sul 4-4 ha una preziosa opportunità per andare a servire per il set, ma nei tre punti che seguono non riesce mai a far partire lo scambio. Poco male, comunque, perché la statunitense impatta velocemente sul 5-5, anche grazie ad un meraviglioso passante di rovescio lungolinea. A forza di insistere (e sbagliando decisamente meno) la 24enne di Buffalo torna in vantaggio e, questa volta, non si fa riprendere: il primo parziale termina 7-5 in suo favore. Impressionante, da quando ha subito il break nel quarto game, la striscia di punti vinti al servizio: 15/16, con l’unico perso frutto di una sbavatura sul 4-5 40-0.

A tradire Raducanu, specialmente nella fase finale del primo set, sono stati certamente i troppi non forzati (14), che le hanno impedito di essere competitiva in risposta. Anche all’inizio del secondo parziale – in un avvio che pare la fotocopia del primo – la numero 10 del seeding macina gratuiti e concede due break point consecutivi. Non basta un gran dritto ad annullare il primo, perché sul secondo arriva un sanguinoso doppio fallo, che regala a Pegula set e break di vantaggio, consolidato sul 3-1.

Raducanu tiene a zero i suoi due successivi servizi, ma l’incontro si decide ormai nei turni di battuta della sua avversaria. Per la prima volta dall’1-2 del primo set la 19enne nata a Toronto riesce ad arrivare ai vantaggi in risposta, ma sul 40-40 del sesto gioco Pegula trova un gran rovescio sulla riga da posizione defilata, mentre con un gran vincente di dritto chiude l’ottavo, salendo 5-3. La britannica tenta di rimanere aggrappata al match, va a due punti dalla sconfitta ma accorcia sul 4-5. Non c’è però più niente da fare: la numero 8 del mondo prima si inventa un lob clamoroso ad inizio game, poi chiude con una gran prima: finisce 7-5 6-4. La statunitense grazie a questa vittoria diventa la giocatrice con più successi in assoluto nei Masters 1000 sul cemento nelle ultime due stagioni (24), meglio anche di Iga Swiatek (ferma a 23). Ai quarti di finale per lei ci sarà Caroline Garcia, che attraversa un momento di forma strepitoso.

Il tabellone aggiornato del WTA1000 di Cincinnati

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