Le avversarie dell'Italia: Croazia, n. 1 del ranking vogliosa di riscatto

Coppa Davis

Le avversarie dell’Italia: Croazia, n. 1 del ranking vogliosa di riscatto

Alla scoperta della nazionale capitanata da Vedran Martic e guidata da Marin Cilic, finalista della passata edizione e in testa nella classifica della Coppa Davis

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Marin Cilic festeggia la vittoria con la squadra croata - Croazia-Kazakistan, Coppa Davis 2018 (foto via Twitter, @DavisCup)
 
 

Qui l’approfondimento sulla Svezia

Qui l’approfondimento sull’Argentina

La Davis Cup by Rakuten ha svelato gli accoppiamenti per le Finals dell’edizione 2022 al termine del sorteggio avvenuto a Malaga, prossima sede della fase ad eliminazione diretta. L’Italia del capitano Filippo Volandri se la vedrà con Croazia, Argentina e Svezia per un gruppo A che si prospetta ricco di emozioni, con tutti gli incontri che si terranno all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) i prossimi 14-18 settembre.

 

L’avversaria più temibile, nonché la favorita del girone sulla carta, è la Croazia di capitan Vedran Martic e della stella Marin Cilic, che guida il ranking interno della Davis su base quadriennale. Proprio l’ex campione US Open 2014, oggi n. 23 del mondo, è il giocatore con più vittorie in assoluto nella storia della sua Nazionale nella competizione (il primatista di sempre è il nostro Nicola Pietrangeli). Una Croazia che avrà sete di riscatto dopo che nella scorsa edizione si è dovuta arrendere solo in finale alla Russia. In quel caso Cilic non fu all’altezza delle aspettative, perdendo tutti gli ultimi quattro incontri in singolare contro Piros, Sinner, Djokovic e il match decisivo con Medvedev.

Sì, proprio Jannik Sinner, perché Croazia e Italia si sono sfidate anche l’anno scorso nei quarti di finale a Torino, quando a trionfare furono i croati per 2-1. Decisivo in quell’occasione fu il match di doppio vinto dalla fortissima coppia formata da Nikola Mektic e Mate Pavic. Attualmente Pavic occupa la posizione n. 3 mentre Mektic la n. 6 della specialità. In generale, la Croazia guida il computo dei precedenti per 3-1, con l’unico successo azzurro datato febbraio 2013 per 3-2 nel primo turno del World Group. Gli altri incontri risalgono al settembre 2001 con vittoria croata per 3-2 e ai quarti di finale dell’edizione del 2008 con lo stesso score.

La finale dello scorso anno di Cilic&co è stata la quarta nella storia del Paese, che vanta due successi nel 2005 e nel 2018. Proprio la vittoria del 2005 ha reso la Croazia la prima nazione nella storia della Coppa Davis a trionfare partendo come non testa di serie (in quel caso per 3-2 sulla Slovacchia a Bratislava). Sempre in trasferta e contro la padrona di casa è arrivato il secondo titolo, 3-1 contro la Francia a Lille. L’unica finale in terra croata fu giocata e persa a Zagabria nel 2016 contro l’Argentina (3-2).

Detto dell’unico giocatore in top 100 al singolare Cilic e del punto di forza con il duo Mektic/Pavic, dovremmo vedere in campo per la Croazia anche Borna Coric. L’ex n. 12 del mondo (oggi n. 262) è rientrato nel tour a marzo dopo un anno di assenza per un infortunio alla spalla destra e già ha avuto modo di confrontarsi con Sinner a Montecarlo (6-3 2-6 6-3 per l’azzurro). Il venticinquenne di Zagabria potrebbe così rappresentare un asso nella manica per la Nazionale croata, che nella passata edizione si affidò a Borna Gojo il quale riuscì a battere anche Lorenzo Sonego.

A guidare il gruppo croato sarà Vedran Martic, arrivato lo scorso dicembre per sostituire Zeljko Krajan. Il coach originario di Spalato è uno dei più importanti allenatori del proprio Paese e negli anni è stato sulla panchina di tennisti come Goran Ivanisevic (1996-2000), Karen Khachanov (2017-2020) e dello stesso Marin Cilic.

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David Ferrer è il nuovo direttore della Coppa Davis

L’ex numero 3 al mondo prende il posto di Albert Costa, in carica dal 2019: ha vinto il trofeo tre volte da giocatore. “Entusiasta per questo nuovo ruolo”

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Madrid,Davis Cup USA-ESP

La competizione a squadre più famosa della storia del tennis continua a parlare in spagnolo: è notizia di stamattina, infatti, che il nuovo direttore del torneo è David Ferrer. Ad annunciarlo è la stessa compagnia Kosmos, fondata nel 2017 dal calciatore Gerard Pique, che da tre anni ha rivoluzionato il format della competizione, attirando su di sé anche numerose critiche.

Il 40enne di Alicante, uno dei tennisti più amati della sua generazione, aveva annunciato il suo ritiro dalle competizioni al termine del torneo di Madrid nel 2019, ponendo la parola fine ad una carriera che lo aveva visto  spingersi fino alla posizione 3 del ranking ATP, frutto dei 27 titoli conquistati a partire dal 2000, anno del suo esordio tra i pro. Proprio qualche mese fa, raccontandosi ad Ubitennis, aveva descritto il suo speciale rapporto con la Coppa Davis, da lui ricordata come “la vittoria che mi ha fatto provare più orgoglio di tutte”, la sua predilezione per Federer (“ha fatto sembrare il tennis uno sport semplice”) e la “gratitudine per aver potuto giocare nello stesso periodo dei migliori tre della storia”.

Ferrer e la Coppa Davis, la magica insalatiera da lui sollevata in ben tre occasioni (2008, 2009 e 2011), per un totale di 20 match disputati: nelle ultime due vittorie spagnole era proprio Albert Costa a guidare la nazionale iberica, dopo il suo successo come giocatore nel 2000. E adesso i due si passano il testimone alla guida del torneo che così tanto ha dato loro: “Sono davvero entusiasta per questo mio nuovo ruolo”, le prime parole di Ferrer. “Questa è una competizione unica, che da giocatore vorresti sempre vincere per quello che rappresenta: giochi per il tuo Paese, in una squadra, in un’atmosfera incredibile!”. A Ferru vanno i migliori auguri per questa sua nuova avventura!

 

Clicca qui per leggere la classifica ATP aggiornata al 20 giugno 2022!

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Presentata la Coppa Davis a Bologna, Binaghi: “Vogliamo vincere il trofeo entro quattro-cinque anni”

Il presidente FIT presenta il girone della Coppa Davis a Bologna con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Parte oggi la vendita dei biglietti

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Filippo Volandri e Angelo Binaghi - Bologna 2022 (Twitter - @federtennis)
Filippo Volandri e Angelo Binaghi - Bologna 2022 (Twitter - @federtennis)

Si avvicina il tempo dei gironi di Coppa Davis 2022, che saranno disputati alla Unipol Arena di Bologna dal 13 al 18 settembre. Nel girone dell’Italia, paese ospitante e qualificatosi tramite la vittoria con la Slovacchia ai playoff, ci saranno Argentina, Croazia e Svezia. Proprio il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha presentato oggi in una conferenza stampa congiunta con il presidente FIT Angelo Binaghi l’appuntamento tennistico di settembre. “Ringrazio la Federazione Italiana Tennis e il Dipartimento per lo Sport, ma anche la sottosegretaria Vezzali, con cui abbiamo già collaborato più volte e costruito un sodalizio che per la Regione sta dando risultati straordinari. […] In questo contesto, ospitare la Davis Cup è un sogno che si realizza. Io sono del ’67, faccio parte quindi di quella generazione cresciuta con l’Italia in Coppa Davis e grazie a quei quattro ragazzi e al capitano che è seduto qui in prima fila (Nicola Pietrangeli n.d.r.) abbiamo conosciuto il tennis. Ricordo che, in quelle stagioni, uno dei nostri condomini dove abitavamo inaugurò per la prima volta la costruzione di campi da tennis, che creavano inevitabilmente un movimento sportivo più robusto del passato. Poi, è pur vero che dopo quelle stagioni straordinarie oggi siamo a un punto che non si è mai visto nella storia nazionale del tennis, avendo toccato addirittura 10 atleti nella top 100 maschile. Ieri l’altro ero a Montechiarugolo, per la conferenza stampa di quello che sarà il torneo Challenger 125 nel parmense – con Francesca Schiavone, testimonial del torneo e che sta vincendo la partita più importante della sua vita – mentre domenica Musetti trionfava al Challenger 125 di Forlì. Insomma, il tennis e il padel rappresentano attualmente un’opportunità straordinaria per il nostro Paese.“.

Gli fa eco il presidente Binaghi, che non nasconde la sua speranza di portare a casa la Coppa Davis. Speranze fondate, perchè l’Italia se riuscirà ad avere tutti i suoi migliori è sicuramente tra le favorite del torneo, specialmente dopo la defezione della Russia. “E’ il momento giusto anche perché noi vogliamo vincere. Non chiediamo al nostro capitano di vincere per forza quest’anno la Coppa Davis ma, come è giusto fare in ogni azienda che si rispetti, abbiamo un programma di medio termine, 4-5 anni. Abbiamo iniziato lo scorso anno un ciclo che deve portarci alla vittoria, a riconquistare la Coppa Davis. Partiamo da Bologna e credo che ci siano tutti i requisiti per dover puntare a questo successo, sia per quanto riguarda l’organizzazione federale sia soprattutto per il valore dei nostri giocatori, nonostante in questo periodo abbiano avuto una serie di infortuni. Pensiamo che Bologna e l’Emilia Romagna abbiano insieme a noi un’occasione straordinaria. Quindi credo che quella dell’Emilia Romagna sia la scelta migliore per consentire alla nostra Nazionale di poter essere vista e supportata dal maggior numero di appassionati possibile. Qui a Bologna non giocherà un romano come Matteo Berrettini o un altoatesino come Jannik Sinner: giocherà la Nazionale, che è di tutti, e deve essere facilmente fruibile dal maggior numero possibile di appassionati del nostro sport”.

Oggi, alle ore 18, prende il via sul sito tickets.italy.daviscupfinals.com e su quello di Ticket One (www.ticketone.it) la vendita al pubblico dei biglietti per i sei match del girone di Bologna, con i tesserati FIT che potranno usufruire di uno sconto del 20% sia sui tagliandi individuali che sugli abbonamenti. Inoltre, saranno disponibili pacchetti di corporate hospitality (per informazioni scrivere a hospitality.daviscup@federtennis.it) e pacchetti turistici, realizzati in collaborazione con Bologna Welcome, che consentiranno di coniugare la passione per il tennis con il godimento delle bellezze turistiche della città di Bologna e dell’Emilia-Romagna.

 

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Coppa Davis

Finals Coppa Davis 2022: i calendari dei gruppi

L’Italia esordirà contro la Croazia il 14 nel girone di Bologna. Il 16 la sfida con l’Argentina, il 18 quella con la Svezia. Tutti i calendari degli altri gironi

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Sono stati compilati stamani, 12 maggio, i calendari dei Gruppi delle Finals della Coppa Davis che si svolgeranno a settembre dal 14 al 18 settembre nelle quattro sedi designate e cioé Bologna, Valencia, Amburgo e Glasgow.

Vediamo innanzitutto il sorteggio del gruppo A, quello dove è inserita l’Italia e che si giocherà per l’appunto a Bologna alla Unipol Domus Arena, località Casalecchio di Reno.

Il calendario prevede subito per l’Italia un esordio in salita con l’ostacolo più duro, la Croazia vice campione in carica. La sfida si disputerà il 14 settembre, mentre il 16 l’Italia incontrerà l’Argentina e il 18 la Svezia, sempre alle ore 16 (che è l’orario unico per tutti i match del gruppo).

 

Quindi nella sostanza avversari di livello decrescente per i nostri tennisti (lo schema è lo stesso per tutti i gironi, le squadre delle prime due fasce all’atto del sorteggio si affrontano subito). Guardando il bicchiere mezzo pieno e ricordando che passano le prime due di ogni girone alle Finals di Malaga in programma a novembre, per l’Italia sarà fondamentale iniziare subito alla grande di modo da poter affrontare senza patemi l’ultima sfida con gli svedesi, sulla carta gli avversari più morbidi.

Questo il calendario del Gruppo A:

13 settembre Argentina-Svezia

14 settembre Croazia-Italia

15 settembre Croazia-Svezia

16 settembre Italia-Argentina

17 settembre Croazia-Argentina

18 settembre Italia-Svezia

Questi invece i calendari degli altri gruppi. Iniziamo dal gruppo B, quello di Valencia (tutte le sfide inizieranno alle ore 16):

13 settembre Canada-Corea

14 settembre Spagna-Serbia

15 settembre Serbia-Corea

16 settembre Spagna-Canada

17 settembre Canada-Serbia

18 settembre Spagna-Corea

Big match il secondo giorno con la sfida tra Spagna e Serbia.

Calendario gruppo C (quello di Amburgo, inizio sfide ore 14)

13 settembre Belgio-Australia

14 settembre Francia-Germania

15 settembre Francia-Australia

16 settembre Germania-Belgio

17 settembre Francia-Belgio

18 settembre Germania-Australia

Calendario gruppo D (quello di Glasgow, inizio sfide ore 14 locali, 15 in Italia)

13 settembre Kazakistan-Olanda

14 settembre USA-Gran Bretagna

15 settembre USA-Kazakistan

16 settembre Gran Bretagna-Olanda

17 settembre USA-Olanda

18 settembre Gran Bretagna-Kazakistan

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