WTA Madrid, la preview della finale: Jabeur contro Pegula per la storia del tennis africano

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WTA Madrid, la preview della finale: Jabeur contro Pegula per la storia del tennis africano

Non prima delle 18:30, Ons e Jessica andranno a caccia del titolo più importante della loro carriera. Per i bookmakers, la tunisina è favorita

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Ons Jabeur - Madrid 2022 (foto @MutuaMadridOpen)
 
 

Ons Jabeur contro Jessica Pegula, ultimo atto del Mutua Madrid Open. Un torneo ricco di emozioni che incoronerà una nuova regina in quel di Madrid. La sfida prenderà il via non prima delle 18:30 e decreterà un nuovo nome da inserire nell’albo d’oro delle vincitrici di un torneo WTA 1000. Le protagoniste di oggi non sono certo delle star riconosciute a livello mondiale, ma due tenniste solide che negli ultimi anni hanno scalato il ranking mondiale. Ad inizio 2020, infatti, entrambe navigavano intorno alla settantesima posizione (76 Pegula, 77 Jabeur) adesso si trovano tra le quindici del mondo, con la tunisina che ha già fatto il suo esordio in top ten.

PEGULA, UNO SPAVENTO CON GIORGI Jessica Pegula ha conquistato il pass per la finale al termine di una sfida in notturna contro la svizzera Jill Teichmann. Pegula sarà la terza statunitense a giocare la finale del torneo di Madrid. Le altre due sono due tenniste del calibro di Venus Williams (sconfitta in finale dalla francese Rezai) e Serena (vincitrice nel 2012 e nel 2013). Jessica ha raggiunto l’atto finale del torneo senza affrontare una testa di serie. Pegula, inoltre, ha rischiato di salutare la Spagna già dal primo turno quando ha dovuto annullare match-point a Camila Giorgi. Superato lo spettro della precoce eliminazione, la statunitense è arrivata agevolmente all’atto conclusivo senza cedere un set. Quest’anno Pegula è già stata protagonista agli Australian Open, dove si era arresa ai quarti di finale alla vincitrice Barty e a Miami, torneo nel quale si era spinta fino alle semifinali prima di incrociare la nuova regina del circuito Iga Swiatek. Per la tennista di Buffalo si tratta della quarta finale in carriera, le precedenti tre arrivate in tornei International (ora WTA 250). L’unico titolo conquistato da Pegula risale al 2019 quando a Washington sconfisse in due set la nostra Camila Giorgi. Se arrivasse la corona di Madrid, la statunitense potrebbe festeggiare anche l’ingresso nella top 10 per la prima volta in carriera.

ONS SCRIVE LA STORIA – Dall’altra parte della rete a cercare di fermare il sogno di Pegula ci sarà Ons Jabeur. La tennista tunisina dopo essere diventata la prima donna araba a conquistare la top 10 adesso è la prima tennista africana a conquistare una finale di un WTA 1000. Protagonista di un 2021 da sogno con 48 match vinti, Jabeur con un successo a Madrid potrebbe raggiungere la posizione numero 7 del ranking mondiale. Strada verso la finale più complicata per la tunisina che ha trovato match complicati sin dai primi turni. Vittorie in tre set con Gracheva e Bencic, prima di vendicarsi di Halep, che l’aveva battuta lo scorso febbraio a Dubai e di Alexandrova, contro cui aveva perso 6 dei 7 precedenti prima di Madrid. Così come Pegula, anche Jabeur ha un saldo negativo nelle finali. Si tratterà della sesta finale in carriera per la tunisina, la seconda stagionale dopo quella sulla terra verde di Charleston persa contro Belinda Bencic. L’unico titolo vinto da Jabeur è stato quello sull’erba di Birmingham, conquistato ai danni della russa Kasatkina.

 

PRECEDENTI E QUOTE – Non sarà una sfida inedita quella tra Jabeur e Pegula. Le due, infatti, si sono affrontate quattro volte con un bilancio in parità, sebbene nessuna sfida si sia giocata sulla terra rossa. Pegula ha conquistato i primi due match, entrambi in terra canadese (Quebec City 2018 e Montreal 2021), Jabuer ha vinto i due incontri più recenti (Chicago 2021 e lo scorso febbraio a Dubai). Per i bookmakers vi è una chiara favorita in questa finale ed è la tunisina. Infatti, le quote per il trionfo di Jabeur variano da 1.40 di Snai, la società di scommesse più fiduciosa sul successo della tunisina, a 1.47 di PlanetWin 365. Al contrario un successo di Pegula verrebbe pagato 2.70 da Sisal e PlanetWin365 mentre Unibet quota il titolo della statunitense 2.85. Interessante anche le quote che Snai associa ad una vittoria in due set. Il successo di Jabeur varrebbe esattamente 2 volte la posta puntata mentre il titolo conquistato in due set da Pegula è quotato 4.75.

Il tabellone femminile del torneo di Madrid

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ATP

Hyeon Chung, tra quella carriera rotta e il sogno di tornare, riprende ad allenarsi

Il 26enne sudcoreano annuncia, tramite un video su Instagram, il ritorno in campo con una racchetta in mano

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Hyeon Chung -Australian Open 2018 (@RDO foto)

24 gennaio 2018, più di quattro anni fa, forse non tanti, ma neanche così pochi. In uno sport, possono essere una vita; nella carriera di Hyeon Chung, appaiono un’era geologica. Quel giorno di gennaio, battendo Tennys Sandgren, il sudcoreano trovò una clamorosa semifinale Slam all’Australian Open, tra le imprese più incredibili nel tennis degli ultimi anni, contando che sul suo cammino aveva anche eliminato Djokovic in ottavi di finale. Sembrava il trampolino verso qualcosa di grande, una carriera da ricordare… ma dall’ora più lucente subito venne il buio più nero. Giocò bene qualche altro mese, arrivò in top 20, per poi iniziare a spegnersi gradualmente, e negli anni definitivamente crollare. Il ragazzo, classe 1996, ha sofferto di vari problemi fisici, che lo hanno più volte portato sotto i ferri, impedendogli di regalarsi quel sogno di una carriera, di una vita, brevemente accarezzata e troppo bruscamente interrotta.

L’ultima partita ufficiale risale ormai al 23 settembre del 2020, una sconfitta in due set contro Renzo Olivo alle qualificazioni del Roland Garros. Da allora, il nulla più totale, se non allenamenti fisici, stretching e perfezionamento del corpo, con la racchetta che sembrava ormai un’utopia. Eppure ieri, un fulmine a ciel sereno sul suo profilo Instagram: un video di Chung che si allena, che tira a pieno braccio con quella racchetta che tanto aveva fatto sognare lui, il movimento asiatico e tanti appassionati, accompagnata da una semplice descrizione: “Hello!. Non ci è dato sapere se e quando tornerà Hyeon Chung, né come lo farà, ma possiamo avere la certezza che quel sogno proibito (così lo definì nella sua rubrica “Chi l’ha visto” a gennaio il nostro Marco Lorenzoni) stia piano piano tornando sui binari che riavvicinano alla realtà.

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ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

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Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

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Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

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Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

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