ATP Roma: Nardi dimostra che questo livello di gioco gli appartiene, arriverà! Ma oggi passa Norrie

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ATP Roma: Nardi dimostra che questo livello di gioco gli appartiene, arriverà! Ma oggi passa Norrie

Cameron Norrie solido al servizio, cancella quattro palle break su quattro. Luca Nardi ha mostrato un completezza tecnica che ci fa ben sperare

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Cameron Norrie - Roma 2022 (foto Twitter @the_LTA)
 
 

[9] C. Norrie b. [WC] L. Nardi 6-4 6-4

Il secondo incontro di giornata sulla Grand Stand Arena vede impegnato Luca Nardi – attualmente n. 201 – contrapposto alla tds n. 9 del seeding Cameron Norrie. Non accompagnato sicuramente dalla buona sorte il tennista italiano, visto che ha pescato il primo giocatore sprovvisto di un bye all’esordio. Il 18enne marchigiano è il sesto azzurro a scendere in campo nel tabellone maschile degli Internazionali BNL d’Italia 2022, dopo quattro sconfitte ed una sola vittoria – targata Fognini –  raccolte nel lunedì romano. Il britannico riesce a prevalere sul pesarese con un doppio 6-4 in poco più di un’ora e mezza, ma Luca ha dimostrato di trovarsi a proprio agio a questi livelli con una prestazione ottima che ha fatto vedere le sue enormi qualità tecniche. Una completezza di gioco che certamente gli permetterà di arrivare, anche nel breve periodo, ed assestarsi nel Tour maggiore. Alla sua seconda esperienza in un main-draw ATP – dopo Anversa 2020 – ha fatto vedere al pubblico romano la sua facilità di esecuzione e la sua velocità nell’accelerare da fondo con entrambi i fondamentali, non ce n’è uno che spicchi eccessivamente sull’altro, sono tutti e due molto equilibrati. Inoltre anche il servizio funziona bene, chiaramente dovrà migliorare sulle percentuali e in particolar modo sulla seconda palla, ma la strada è ben avviata. Come se non bastasse – e noi siamo ben contenti di non doverci accontentare – anche la manualità e la sensibilità non mancano. Con le dovute proporzioni, ricorda Fognini per la fluidità di braccio.

Ora è solo questione di fare esperienza, per il n. 201 in questo tipo di tornei e crescere in solidità e tenuta degli scambi quando affronta avversari come Cameron – fino a pochissimo fa Top 10 – con un peso palla nettamente superiore a quello al quale è normalmente abituato. Per di più il tennista di origini sudafricane ti costringe a dover fronteggiare un ulteriore difficoltà con le sue traiettorie totalmente diverse tra il dritto e il rovescio, il primo molto piatto e filante, il secondo invece molto carico e lavorato; e per un giocatore che si trova per la prima volta contro la risoluzione di questo problema le probabilità di andare un pò in confusione sono molteplici. Nardi conferma quindi con questa performance il buon avvio di 2022 , visto che arrivava dai quarti al Challenger di Spalato (grazie a questo risultato ha sfondato il muro dei 200 per la prima volta, issandosi al n. 198) e dalla semifinale di Barletta – sempre categoria 80. In più tra gennaio e aprile ha alzato i primi due titoli nel circuito minore, a Forlì e Lugano sul cemento indoor. E adesso dà continuità concludendo nel migliore dei modi la sua esperienza al Foro Italico, iniziata il 30 aprile con le Pre-Quali; dove dopo aver perso con Matteo Arnaldi (n. 5 del seed) ai quarti di finale, si era aggiudicato lo spareggio con Cecchinato (tds n. 1) per accedere al tabellone cadetto. Ma grazie al forfait di Musetti, ha avuto la possibilità di entrare direttamente in quello principale. Il suo futuro è assicurato, con anche la speranza di poterlo ammirare a fine anno alle Next Gen ATP Finals di Milano che si fa sempre più certezza – ora è ottavo nella race, un posto avanti a Cobolli. Bravo comunque Norrie quest’oggi, con la solidità necessaria e l’esperienza che serve nei momenti topici, a spuntarla. Chirurgico al servizio, grazie al quale ha annullato tutti e quattro i break point concessi. Il 26enne di Johannesburg dà così seguito alle ottime uscite sul mattone tritato europeo delle due settimane precedenti all’appuntamento della capitale italiana, con i quarti raggiunti a Barcellona e gli ottavi fatti registrare in quel di Madrid – dove è stato capace addirittura di scippare un set alla stella più luccicante del firmamento tennistico, Carlitos Alcaraz -. Al prossimo turno per lui ci sarà Marin Cilic, che ha superato un’altra wild-card azzurra al debutto.

 

IL MATCH – Fin dai primi giochi, Nardi mostra pienamente tutte le sue caratteristiche tecniche: grande facilità a livello di velocità di braccio con conseguenti accelerazioni molto fluide da ambo i lati. Entrambi i protagonisti della sfida approcciano con fatica dalla parte del dritto, dimostrando di aver iniziato contratti con quel fondamentale. Il giocatore che però si rivela essere maggiormente in difficoltà, nei primi scampoli di partita, è Norrie. Il britannico è infatti costretto a fronteggiare due palle break nel suo primo turno di servizio, ma riesce a salvarsi grazie all’uso sapiente del suo colpo migliore: il rovescio, in particolar modo con lo strettino in cross. Il 18enne marchigiano rischia di pagare il contraccolpo piscologico delle occasioni mancate e nel game che segue, si fa riacciuffare dal 40-0. Concede la prima chance alla battuta del suo match; ma nel momento più complicato tira fuori la lucidità e il coraggio necessari per riemergere dalle sabbie mobili, nelle quali si era impantanato, grazie ad una prima di servizio chirurgica e ad un’ottima capacità nel costruire il punto dalla parte destra.

Questa prima parte del set, inoltre, in ottica azzurra ci sta proponendo un tennista assolutamente competitivo a questi livelli. Luca tiene alla grande il palleggio da fondocampo e soprattutto sta mostrando un’eccezionale abilità nel comandare gli scambi con il diritto, facendo affidamento sulle sue puntuali accelerazioni ma anche su una conoscenza tattica e geometrica non scontata per un ragazzo della sua età – Alcaraz è l’eccezione che conferma la regola. Il 26enne di Johannesburg tiene però fede alla sua nomea di giocatore ostico e sempre rognoso da affrontare. Cameron infatti attraverso un innalzamento della robustezza dei suoi colpi forza l’errore del pesarese e si procura altre due possibilità di allungo sul 2-2. La seconda è quella buona, con il lungolinea di dritto della wild-card italica che finisce lungo. Proprio questa soluzione, gli aveva permesso sin qui di reggere ottimamente lo scambio prolungato perché portava a muovere il tennista britannico verso il lato destro, costringendolo a colpire in corsa con il suo colpo peggiore ed evitando così la diagonale destra, dove il n. 11 del mondo dà il meglio di sé. Alla lunga però Norrie fa valere la sua maggiore caratura, sfruttando anche il fatto che su questa superfice il suo dritto carico diventa molto più efficacie che sul veloce. Il classe 2003 fa il suo e rimane in scia, dimostrando anche grande personalità sul 30-30 del nono game, in cui serviva per rimanere nel parziale, eseguendo una palla corta magistrale. La caparbietà di Luca nel voler rimanere attaccato nel punteggio, si rivela propedeutica per guadagnarsi due contro-break point. Dopo un doppio fallo del n. 9 del seeding, il marchigiano entra e spinge benissimo con il dritto. Ma purtroppo a quel punto, ancora una volta, la prima di servizio salva il n. 1 di Gran Bretagna e gli permette di vincere quattro punti consecutivi e chiudere la frazione dopo 53 minuti.

Norrie continua a spingere con costante profondità in apertura di secondo set, mentre Nardi paga lo scotto delle opportunità non sfruttate a differenza di quanto era successo ad inizio match. In un primo momento il n. 201 delle classifiche pesca dal cilindro due prime vincenti – di cui una è un ace – per annullare le prime due palle break; ma ne arriva una terza per il tennista di origini sudafricane. Su questa, Cameron gioca un meraviglioso dritto lungo riga e riesce così a strappare immediatamente la battuta al suo avversario. Successivamente conferma il break senza problemi, con un fondamentale d’inizio gioco che dopo alcuni patemi agli albori dell’incontro è stato registrato dall’ex n. 10. Infatti un’altra chiave di lettura del match finora, è stata l’efficienza del servizio. L’italiano nonostante abbia offerto una prestazione più che dignitosa in battuta, facendo vedere di poter far male anche con questo fondamentale, ha sofferto abbastanza sulla seconda. Il mancino britannico, invece, a parte i due giochi in cui ha concesso palle break, è stato sempre solido e continuo al servizio; non permettendo quasi mai al giovane pesarese di poter incidere con la risposta. Si prosegue on-serve, ma più la partita va avanti è più Luca si scioglie, lasciando andare i colpi. Inoltre il 18enne azzurro dimostra di possedere nel suo bagaglio, anche una spiccata sensibilità, esibendosi in sontuosi drop-shot e in ricamini degni del miglior Fognini – per i quali c’è bisogno di avere una capacità di tocco molto sviluppata. Nardi a questo punto produce il massimo sforzo per cercare di pareggiare i conti, va per due game consecutivi in risposta sul 30-30, prendendo sempre l’iniziativa e mostrando di non avere sostanzialmente punti deboli sulle due diagonali. Ma in questa partita nei momenti topici il n.11 del mondo non hai mai smarrito la prima e non fa sconti neanche in queste due circostanze. Da lì a poco, il britannico chiude i giochi con un altro 6-4 (43 minuti), facendosi bastare un break per set.

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Sinner e Nike insieme per altri 10 anni: contratto record per l’azzurro

Durante gli Internazionali Jannik avrebbe firmato un accordo da 150 milioni che lo collocherebbe nella top 10 dei giocatori più remunerati sul piano commerciale

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Jannik Sinner - Montecarlo 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo un inizio di 2022 complicato e turbolento (per via soprattutto del cambio di allenatore), Jannik Sinner sta iniziando a ritrovare fiducia e risultati, anche grazie al torneo di Roma. Proprio la capitale, dove ha disputato una delle migliori partite della stagione con Tsitsipas (in particolare il primo set) pur perdendo, sarebbe stato il luogo scelto dall’azzurro e da Nike per mettere la firma su un nuovo contratto di sponsorizzazione da 10 anni. Lo riporta questa mattina la Gazzetta dello Sport che aggiunge alla durata dell’accordo anche un altro dettaglio non di poco conto: Jannik dovrebbe incassare 15 milioni di euro all’anno, assicurandosi così un totale di 150 milioni. Se è vero che i soldi non fanno la felicità, di sicuro però un contratto così importante farà capire al ragazzo di San Candido quanto la multinazionale americana creda in lui come prossimo top-player del tennis mondiale: insomma, un’iniezione di fiducia oltre che di cash.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Il matrimonio tra Sinner e Nike era iniziato nel maggio del 2019, subito dopo la prima vittoria dell’italiano nel circuito ATP, ottenuta al Foro italico contro Johnson. A tre anni di distanza arriva quindi un rinnovo da superstar che permetterà a Jannik di entrare per la prima volta anche nella top-10 dei giocatori più remunerati da un punto di vista commerciale. Ai 15 milioni all’anno di Nike se ne aggiungono infatti altri 5 provenienti dai suoi altri sponsor: Lavazza, Rolex, Technogym, Parmigiano Reggiano, Alfa Romeo, Fastweb, Gucci (proprio due sere fa Sinner ha assistito a una sfilata della casa di moda fiorentina), Intesa Sanpaolo e Panini. Dunque 20 milioni che avvicinano l’italiano ai 26 che incassa annualmente un certo Rafa Nadal e che lo pongono ben al di sopra dei 10 del numero 2 del mondo Medvedev. Resta invece lontano Roger Federer che solo da Uniqlo (subentrata proprio a Nike) incassa 30 milioni ogni anno. Nelle prossime settimane, inoltre, Sinner lancerà anche la linea di merchandising marchiata con il suo nuovo logo, quello della volpe.  

Alla Gazzetta Giovanni Palazzi, presidente di Stage Up, società leader nei servizi di ricerca marketing, ha spiegato che con questo nuovo contratto “Sinner diventa parte della strategia del brand, un vero e proprio elemento del marchio. Puntando su di lui Nike, evidentemente tornata a puntare sul tennis, si assicura una lunga permanenza all’interno di questo ambiente”. Secondo Palazzi, inoltre, rappresenta un fattore cruciale anche la presa di Jannik sul pubblico di lingua tedesca, per via della sua provenienza. A questo punto sarà interessante scoprire se Nike confermerà la coppia Sinner-Alcaraz (sotto contratto dal 2020) o se lo spagnolo preferirà prendere altre strade: le offerte infatti non mancano.

 

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Italiani in campo oggi giovedì 19 maggio: Trevisan e Bronzetti, a che ora e dove vederle

A Rabat le due azzurre a caccia di un posto in semifinale. Entrambe in campo nel pomeriggio

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Martina Trevisan – WTA 1000 Madrid (foto via Twitter @MutuaMadridOpen)

Le ragazze del tennis colorano questa giornata azzurra con i quarti di finale del “Gran Prix Sar la Princesse Lalla Meryem” WTA 250. Martina Trevisan e Lucia Bronzetti si giocano quest’oggi un posto in semifinale a Rabat. La ventottenne n.85 del ranking, reduce dalla vittoria contro Muguruza, sfida l’olandese Arantxa Rus, n.75 del ranking e settima favorita del seeding: 2 a 2 i precedenti. Per Bronzetti invece, n.83 del ranking, la spagnola Nuria Parrizas Diaz, n.48 del ranking e terza favorita del seeding. Due pari il bilancio dei precedenti tra la romagnola e la 30ennne di Granada. Le due azzurre scenderanno in campo come terzo e quarto match sul Centre Court, con inizio del programma alle 12 italiane.

Italiani in campo oggi

WTA Rabat, quarti di finale: Martina Trevisan (ITA) c. (7) Arantxa Rus (NED), Centre Court, ore 15 circa, diretta Supertennis e Supertennix

 

WTA Rabat, quarti di finale: Lucia Bronzetti (ITA) c. (3) Nuria Parrizas Diaz (ESP), Centre Court, ore 16.30 circa, diretta Supertennis e Supertennix

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A Ginevra Ruud passeggia, Kokkinakis lotta e vince. A Lione molto bene Rune, Khachanov KO

Ruud, Kokkinakis e Opelka accedono ai quarti al Geneva Open. Fuori Shapovalov. A Lione avanzano Rune e Coria, battuto Khachanov

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Casper Ruud - ATP Buenos Aires 2022 (Twitter - @ArgentinaOpen)

Reduce da un ottimo torneo a Roma (dove è giunto in semifinale, battuto da Novak Djokovic), il n. 8 del mondo Casper Ruud impiega meno di un’ora per regolare la pratica Benoît Paire al Gonet Geneva Open. Il norvegese, testa di serie n. 2 del tabellone, domina il francese con un netto 6-3 6-1. Ai quarti di finale incontrerà Thanasi Kokkinakis che, invece, ha faticato non poco per superare il veterano Federico Delbonis. Il 26enne di Adelaide, attuale n. 85 in classifica, ha lottato per quasi due ore e mezza per avere la meglio sull’argentino. Dopo aver perso il primo set 6-1, Thanasi ha saputo ribaltare il match vincendo 1-6 7-5 7-5.

Passa il turno anche Reilly Opelka, n. 4 del seeding, vittorioso contro il qualificato Christopher O’Connell con lo score di 6-3 7-5. Lo statunitense incrocerà la racchetta con quella dell’olandese Tallon Griekspoor, che ha superato il qualificato svizzero Nikles.

Avanza anche il portoghese Joao Sousa, dominando Basilashvili 6-4 6-3. Il prossimo avversario di Sousa sarà Ilya Ivashka. Il bielorusso ha staccato il pass per i quarti di finale grazie alla vittoria alla distanza contro Denis Shapovalov, con il punteggio di 6-4 6-7(2) 6-3.

 

All’Open Parc Auvergne-Rhone-Alpes Lyon, l’altro evento ‘250’ sul rosso della settimana, nella giornata di mercoledì approdano ai quarti Holger Rune, Alex Molcan e Federico Coria. L’argentino estromette la testa di serie n. 2 Carreño Busta con il punteggio di 7-5 6-3; ora incontrerà Molcan, che ha sorpreso Khachanov, imponendosi per 6-2 7-6(4). Infine, la stellina danese Rune domina Mannarino 6-4 6-3 e ora aspetta il vincente del match tra Mmoh e Guinard.

Il tabellone di Ginevra

Il tabellone di Lione

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