WTA Tour: Guadalajara ospiterà un torneo WTA 1000

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WTA Tour: Guadalajara ospiterà un torneo WTA 1000

La città Messicana sarà la sede di uno dei due tornei ‘1000’ da sostituire a Pechino e Wuhan. Atteso a giorni l’annuncio ufficiale

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Garbine Muguruza - WTA Finals Guadalajara 2021 (foto WTA Finals)
 
 

A novembre dello scorso anno la città di Guadalajara è stata la sede delle WTA Finals, torneo originariamente previsto a Shenzhen. La sede cinese è però stata cambiata a meno di due mesi dall’inizio dell’evento per i noti motivi sanitari legati alla pandemia da COVID-19 e non solo, spostandosi appunto in Messico.

Al momento sembrano infatti molto remote le possibilità che il circuito femminile ritorni in Cina. Già dallo scorso novembre, infatti, la WTA aveva annunciato che fino a quando non si fosse risolta la questione di Peng Shuai – e ad oggi, purtroppo, ne siamo molto lontani – non ci sarebbero più stati tornei in Cina.

Per ricordare, lo scorso novembre il governo cinese censurò la denuncia, da parte di Peng Shuai, di essere stata violentata sessualmente da un ufficiale del governo. Nessuno è più riuscito a parlare con la tennista e, da allora, le sue apparizioni pubbliche sono state pochissime e ampiamente controllate.

 

L’idea della WTA per Guadalajara, in realtà, non è un Masters 1000 che nasce “da zero”, ma uno dei due tornei che prende il posto di Pechino e Wuhan, i due ‘1000’ previsti appunto in Cina. Si giocherà dunque ad ottobre in Messico, nella stessa città nella quale di disputa anche un WTA ‘250’ nel mese di febbraio/marzo. In ogni caso, si giocherà sugli stessi campi e sotto la gestione degli stessi organizzatori che hanno dato vita all’ultima edizione delle Finals, ovvero nell’impianto che fu costruito nel 2011 per ospitare la XVI edizione dei Giochi Panamericani.

la WTA non ha ancora dato l’annuncio ufficiale, nè di questo torneo nè del calendario completo della parte finale di stagione. Secondo il media messicano Milenio, il 16 maggio potrebbe essere la data decisiva in tal senso, quando Steve Simon (CEO della WTA) dovrebbe effettivamente confermare la scelta di Guadalajara come sede di un torneo WTA 1000.

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ATP Cincinnati, Sinner: “All’inizio non mi sentivo a mio agio, ma con il servizio sono riuscito a invertire la tendenza”

Jannik Sinner soddisfatto della propria tenuta mentale dopo la vittoria contro Kokkinakis. “Spero di alzare il livello al prossimo turno”

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Jannik Sinner - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

(da Cincinnati, il nostro inviato)

Tre ore e tredici minuti, una vera e propria battaglia Jannik. Quali erano le tue sensazioni oggi e cosa pensi alla fine abbia fatto la differenza in una partita così combattuta?

All’inizio le sensazioni non erano buonissime, ho cercato di concentrarmi sul mio servizio. Andando avanti nel match mi sentivo meglio, ho avuto chance nel primo set, nel secondo parziale finalmente sono riuscito ad alzare il livello e nel terzo set abbiamo avuto chance entrambi. L’aspetto che oggi ha fatto la differenza è stato sicuramente la mia tenuta mentale, quando vinci 8-6 al tie break del terzo set le differenze sono minime.

 

Com’è stato l’adattamento dalle condizioni di Montreal a Cincinnati? A livello di velocità dei campi noti delle differenze particolari?

I campi sono un pochino più veloci qui, in generale mi sento meglio rispetto a Cincinnati, è anche più tempo ora che sono arrivato in America. Speriamo di alzare il livello nel prossimo turno che sarà una partita molto difficile.

Vittoria speciale anche perché oggi compi 21 anni. Hai in mente alcun festeggiamento particolare stasera?

Non abbiamo nulla in mente sinceramente. Ho avuto una piccola torta stamattina ma oggi è stata una partita davvero dura e ho bisogno di recuperare se voglio essere pronto domani.

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ATP

ATP Cincinnati, Sinner di rabbia rimonta Kokkinakis in oltre tre ore di gran tennis

Jannik Sinner. dopo non aver sfruttato un set point nel primo, chiude al tiebreak decisivo con coraggio. Kokkinakis lascia tutto in campo

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Jannik Sinner – ATP Cincinnati (foto via Twitter @atptour)

[10] J. Sinner b. [Q] T. Kokkinakis 6-7(9) 6-4 7-6(6) (da Cincinnati il nostro inviato)

Per Jannik Sinner non c’era solo da riscattare l’amara sconfitta della settimana precedente a Montreal ma anche provare a festeggiare il ventunesimo compleanno con una vittoria proprio nel paese in cui questa ricorrenza è sinonimo di, per quanto effimera, libertà.  Dopo tre ore e tredici minuti di battaglia Sinner sconfigge un ottimo Thanasis Kokkinakis al tie-break del terzo set e conferma la tendenza di questa stagione in cui si è aggiudicato ben dodici dei quattordici terzi set decisivi fin qui disputati. È stata una partita con alti e bassi da entrambe le parti. Sinner ha fatto fatica a leggere il servizio dell’australiano che, non solo ha servito ben tredici aces, ma ha mantenuto un ‘ottima costanza con la battuta anche a livello di velocità per tutto l’arco della partita (prima di servizio sempre oltre i 200 km orari). La differenza tra i due è stata a livello di personalità. Sinner nei momenti decisivi ha giocato con i piedi dentro il campo e senza timore di provare soluzioni alternative come un paio di smorzate che hanno esaltato il pubblico del Grandstand. Dall’altra parte Jannik in certe occasioni ha mancato di pazienza con il dritto  e soprattutto non è riuscito a sfondare sulla diagonale sinistra che sulla carta quest’oggi avrebbe dovuto essergli  favorevole.

PRIMO SET

 

La partita apre il programma mattutino sul Grandstand. Le condizioni climatiche sono ideali, la calura asfissiante della scorsa edizione è solo un lontano ricordo. Non appena la presentatrice ricorda ai presenti che oggi è il compleanno di Sinner gli spettatori intonano un convinto “happy birthday Jannik” che fa sorridere più Kokkinakis che lo stesso Sinner. Nel primo game l’altoatesino deve salvare subito due palle break ma con lo schema servizio e dritto riesce a salvarsi. Jannik cerca di insistere sul rovescio dell’australiano e nel game successivo è lui ad avere due occasioni di break. Anche Kokkinakis però grazie a due prime oltre i 200 km orari riesce a salvarsi e a tenere la battuta. I primi due game della partita si rivelano essere gli unici combattuti del primo parziale dal momento che fino al tie-break solo Kokkinakis in un’occasione riesce ad arrivare a 30 sulla battuta dell’avversario. Le camere indugiano su Darren Cahill e Simone Vagnozzi. Il primo si limita ad applaudire ai vincenti di Sinner mentre Vagnozzi cerca di farsi sentire maggiormente. Il tie-break è l’epilogo naturale per un set in cui entrambi i giocatori hanno giocato bene con la combinazione servizio dritto. L’australiano va immediatamente in vantaggio di un mini break, Sinner lo recupera subito ma grazie a un’indecisione a rete di dell’italiano Thanasis torna in vantaggio. Vagnozzi al cambio campo sul 3 pari si fa sentire “l’importante è che lo aggredisci, anche se sbagli va bene”. Kokkinakis si porta a set point ma Sinner si salva con un gran rovescio in avanzamento. Il punto più bello del match arriva proprio nel momento decisivo. Sul 6 pari l’australiano approfitta di un’indecisione di Sinner su uno smash per giocare il primo rovescio lungolinea vincente della sua partita. Jannik annulla nuovamente un set point con un dritto in avanzamento ma sulla prima di Kokkinakis non si gioca. L’australiano tiene bene con la diagonale di rovescio e Sinner, cercando di uscire dallo scambio, perde il dritto in lunghezza consegnando a Kokkinakis il primo parziale.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

SECONDO SET

Il secondo parziale si apre con un passaggio a vuoto dell’australiano che sull’1 pari commette tre errori gratuiti con il dritto in lunghezza che portano Sinner in vantaggio di un break. Il break è accolto come una liberazione da parte di Jannik che comincia a leggere meglio il servizio di Kokkinakis che pare non avere le energie fisiche in questo momento per riuscire a gestire le risposte nei piedi del suo avversario. In pochi minuti Sinner si trova in vantaggio di due break e proprio quando la partita sembra destinata al terzo set arriva un passaggio a vuoto anche per l’italiano. Kokkinakis prende coraggio, torna a spingere con il suo dritto carico in top spin e in un attimo si porta a due punti dal recuperare entrambi i break. Un sanguinoso errore con il dritto incrociato dell’australiano permette a Sinner di recuperare fiducia e andare sul 5-3. Gli ultimi due turni di battuta sono una formalità per entrambi e Sinner si aggiudica il secondo parziale per la gioia del pubblico che vuole vedere il terzo set.

TERZO SET

Se la partita era iniziata con il Grandstand pieno solo a metà, il terzo set vede il pubblico delle grandi occasioni. Le telecamere inquadrano anche Apostolos Tsitsipas che assieme a Mark Philippoussis si gode lo spettacolo. Nel terzo game del set Kokkinakis fa un ace proprio nel momento in cui la musica irrompe sul Grandstand, l’arbitro sembra intenzionato a far ripetere il punto ma Sinner concede il punto all’australiano ricevendo una standing ovation dal pubblico. Regna l’equilibrio tra i due giocatori anche nel terzo parziale fino al 4-3 in favore di Kokkinakis quando Sinner si trova a dover salvare due palle break consecutive che porterebbero l’australiano a servire per il match. Sulla prima Jannik gioca una smorzata vincente mentre sulla seconda dopo un buon approccio con il dritto gioca una volée non banale. Sul 5 pari è Kokkinakis invece a dover salvare ben quattro palle break grazie alla combinazione servizio e dritto. L’australiano viene da una battaglia all’ultimo turno delle qualificazioni contro Ivashka terminata domenica sera tardi ma ciò nonostante sta buttando il cuore oltre l’ostacolo. Si arriva al tie-break decisivo tra l’entusiasmo del pubblico che ha riempito il Grandstand in ogni ordine di posto. Anche Gilles Cervara è venuto a godersi gli ultimi minuti della partita. Il secondo tie-break della partita è tanto equilibrato come il primo. Kokkinakis continua ad aggrapparsi al servizio e riesce a salvare un match point a Sinner sul 5-6. Sinner si procura un secondo match point con un’ottima prima di servizio e nello scambio successivo un gratuito di Kokkinakis permette finalmente a Sinner di festeggiare dopo tre ore e tredici minuti di lotta.

Al secondo turno Sinner troverà il vincitore della sfida tra Carreno Busta e Kecmanovic. Qualora vincesse lo spagnolo sarebbe la rivincita della sfida andata in scena la scorsa settimana, i precedenti vedono in vantaggio Carreno per due a uno mentre con il serbo Sinner ha vinto entrambi i precedenti.

La sensazione è che qualora dovesse giocare contro Carreno Busta servirà una versione di Sinner più paziente nell’aspettare il momento giusto per mettere i piedi dentro il campo. Ci sono stati sicuramente miglioramenti con la prima di servizio che oggi lo ha assistito bene mentre il rovescio è il colpo che oggi ha funzionato meno bene e qualora dovesse riuscire a cambiare con efficacia in lungolinea diventerebbe più pericoloso.       

Il tabellone dell’ATP di Cincinnati

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ATP

ATP Cincinnati: Fognini sblocca l’Italia. Buona prestazione e Ramos-Viñolas sconfitto

Fabio batte per la decima volta in carriera lo spagnolo e si guadagna il secondo turno con Rublev

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Fabio Fognini – ATP Cincinnati (foto via Twitter @atptour)

[LL] F. Fognini b. A. Ramos-Viñolas 6-2 6-3

È Fabio Fognini il primo italiano a vincere un match nel 1000 di Cincinnati, dopo le sconfitte di Berrettini e Musetti. Il ligure ha giocato uno dei migliori match della sua stagione contro Ramos-Vinolas, sconfitto – per la decima volta in carriera – con il punteggio di 6-2 6-3. Lo spagnolo veniva dall’ottimo torneo disputato a Montreal, dove aveva messo in grande difficoltà anche Hurkacz, ma Fabio ha fornito un’ottima prova al servizio e in particolare con la prima, spesso puntuale sulle palle break in favore dell’avversario. Bene anche il dritto dell’azzurro, giocato spesso in anticipo in modo da togliere il tempo a Ramos.

 

Fognini è tornato così a vincere un match in un main draw ATP dopo quasi un mese e al prossimo turno affronterà il finalista dell’ultima edizione di questo torneo, Andrey Rublev. I precedenti sono in parità con cinque vittorie a testa, anche se il russo ha vinto nelle ultime quattro occasioni.

IL MATCH – Dopo essere stato ripescato come lucky loser, Fabio Fognini torna in campo al Western & Southern Open di Cincinnati per il suo match di primo turno nel tabellone di singolare (in quello di doppio lui e Simone Bolelli si sono arresi alla coppia dell’anno Kyrgios-Kokkinakis). L’avversario è l’attuale numero 40 del mondo Ramos-Vinolas, già affrontato 11 volte nel circuito ATP e battuto in ben nove di queste, l’ultima a Wimbledon dell’anno scorso.

Ramos parte molto bene con il dritto mancino e si procura subito due palle break. Fabio, però, risponde presente vincendo due scambi intensi in cui era riuscito ad aggredire il rovescio dello spagnolo. Per l’italiano le difficoltà tornano anche sull’1-1, quando va prima sotto 0-30 e poi è costretto a fronteggiare un nuovo break point. Questa volta è il servizio a dargli una grande mano. Ramos, invece, pare aver dimenticato la prima negli spogliatoi. Ma non solo perché nel quarto gioco anche la seconda non entra: lo spagnolo commette infatti due doppi falli che portano Fognini ad avere tre chance di break consecutive. La prima è sufficiente perché Fabio riesce ancora una volta a mettere in difficoltà l’avversario sul lato del rovescio: 3-1 per il ligure.

Quest’ultimo conferma di essere molto concentrato quando scaglia un ace per annullare la palla del controbreak nel game successivo: è già la seconda volta in cui Ramos-Vinolas non tocca palla quando si trova vicino a brekkare. L’italiano continua a salire di livello: sul 4-2 fa impazzire lo spagnolo cercando e trovando costantemente l’anticipo, specie con il dritto, e poi rifinendo con la palla corta. E Ramos dimostra di essere in confusione quando, al servizio per restare nel set, manda abbondantemente fuori due dritti. Fabio, invece, con questo colpo mette alla prova hawk-eye live che certifica le linee colpite dall’azzurro, bravo anche in fase difensiva. Dopo 37 minuti è quindi 6-2 per il nostro portacolori.

Il secondo set si apre sulla falsariga di quello appena concluso, ma con un pizzico di fortuna in meno per Fognini che perde leggermente le misure del campo nel terzo gioco e peggiora così i suoi numeri alla voce errori non forzati. Soprattutto, però, ciò gli costa il primo break subìto nell’incontro. Ramos, intanto, chiede l’intervento del fisioterapista per un problema all’anca sinistra che comunque non si era manifestato in maniera evidente. Anche dopo il medical time-out lo spagnolo sembra essere tutto sommato in buone condizioni. Ciononostante, il numero 40 del mondo torna a essere falloso e regala il controbreak a Fabio.

L’azzurro, dal canto suo, riprende a servire molto bene con ottime percentuali di prime in campo e di realizzazione con questo colpo. Nel frattempo, Ramos-Vinolas inizia – questa volta sì – ad apparire in difficoltà fisica e Fognini è pronto ad approfittarne insistendo sul rovescio dell’avversario. Senza strafare il ligure brekka e si guadagna così la possibilità di servire per fare suo l’incontro. Lo spagnolo, con orgoglio, si spende in un tentativo quasi disperato di rientrare nel match: Fabio gli dà inizialmente una mano regalando qualcosa con il rovescio, ma è molto attento sulle tre palle break concesse e poi impeccabile sul primo match point. Servizio e dritto in contropiede ed è 6-2 6-3 dopo un’ora e venti minuti. Al secondo turno ci sarà Rublev: non una sfida impossibile visto il momento negativo che sta attraversando il russo.

Il tabellone completo dell’ATP Masters 1000 di Cincinnati

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