Wimbledon, anche i doppi alle ultime battute: nel maschile Croazia-Colombia in semifinale. Nel misto attenzione su Sock/Gauff

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Wimbledon, anche i doppi alle ultime battute: nel maschile Croazia-Colombia in semifinale. Nel misto attenzione su Sock/Gauff

Mektic e Pavic cercano il bis ma prima dovranno superare i campioni del 2019 Cabal e Farah. Nel femminile bene Krejicikova/Siniakova. Oggi le semi del misto

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Mate Pavic (CRO) and Nikola Mektic (CRO) playing against Rajeev Ram (USA) and Joe Salisbury (GBR) in the semi-final of the Gentlemen's Doubles on No.1 Court at The Championships 2021. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 10 Thursday 08/07/2021. Credit: AELTC/Florian Eisele
 
 

Con i primi quarti di finale dei tabelloni di singolare giocatisi ieri, si è entrati a tutti gli effetti nelle fasi più calde di questa edizione di Wimbledon. In palio però non ci sono solo il “Gentlemen’s Single Trophey” e il “Rosewater Dish” – i trofei assegnati ai vincitori del singolare maschile e femminile – ma anche le coppe riservate ai doppisti. E vincere Wimbledon, in qualsiasi disciplina lo si faccia, può rappresentare il momento più alto della propria vita tennistica.

Tra le coppie rimaste in gioco c’è chi lo ha già fatto. Nel maschile, ad esempio, in una delle due semifinali si affronteranno gli ultimi due tandem trionfatori ai Championships: i croati Mektic e Pavic (2021) e i colombiani Cabal e Farah (2019). I primi andranno a caccia del loro secondo titolo Slam (per Pavic, che ha vinto anche a Melbourne e a New York) sarebbe il quarto, mentre i sudamericani puntano al terzo successo della loro carriera.

L’altra semifinale vedrà impegnate una coppia australiana e una anglo-americana. Gli aussie sono Ebden e Purcell, numeri 14 del seeding e già finalisti nel primo Slam della stagione (quando si arresero, non senza polemiche, ai connazionali Kyrgios e Kokkinakis), che oggi hanno superato più agevolmente del previsto (6-4 6-4 6-2) Peers – un altro australiano– e Polasek. Il duo GB-USA, il più forte del mondo secondo il ranking ATP, è composto da Salisbury e Ram che insieme hanno già vinto l’Australian Open nel 2020 (uno degli avversari era Purcell) e l’ultimo US Open. Questa mattina hanno eliminato i francesi Mahut e Roger-Vasselin dopo cinque set spettacolari che hanno divertito il pubblico del campo 2, praticamente pieno per sostenere l’inglese Salisbury. Si tratta quindi di un torneo di altissimo livello: sono arrivate alle semifinali tutte coppie ben collaudate che hanno già disputato almeno una finale Slam e che in totale hanno già raccolto cinque titoli nei major.

 

Anche nel femminile c’è chi sa già cosa voglia dire vincere una finale sul Centre Court. Si tratta della coppia ceca Krejcikova/Siniakova, campionesse nel 2018, e di Elise Mertens che l’anno scorso ha trionfato insieme al Su-wei Hsieh. La belga, numero 1 incontrastata del ranking di specialità, ha cambiato compagna e in questa edizione è in corsa con la cinese Zhang (sono le prime teste di serie). Le due sono solo al loro secondo torneo insieme e sono ancora imbattute, visto che due settimane fa hanno raggiunto la finale a Birmingham ma non l’hanno disputata. Oggi hanno superato la coppia testa di serie numero 7 Guarachi/Klepac e in semifinale affronteranno Collins/Krawczyk o Rosolka/Routliffe.

Le finaliste provenienti dalla parte bassa del tabellone usciranno invece dalla sfida tra le ceche, che oltre a Wimbledon 2018 possono vantare anche due titoli al Roland Garros e la vittoria di inizio anno all’Australian Open, e il duo Kichenok/Ostapenko. Quest’ultima proverà a rifarsi dopo le delusioni in singolare (è stata battuta da Maria dopo aver sprecato due match point) e nel misto (sconfitta insieme a Farah nei quarti).

Nel misto le semifinali si giocheranno già nel pomeriggio di oggi. La prima sarà una sfida USA-AUS con Ebden e Stosur (che ha giocato il suo ultimo incontro di singolare a inizio anno) da un lato e Sock e Gauff dall’altro. Gli aussie hanno già vinto – non insieme – tre Slam in questa specialità, ma la coppia americana – formatasi con uno scambio di tweet – non è affatto più sprovveduta: Sock è stato campione olimpico di misto nel 2016, mentre Coco ha raggiunto la finale di doppio femminile all’ultimo Roland Garros. Nella seconda semi saranno impegnati i campioni dell’anno scorso Skupski/Krawczyk e l’inedita coppia composta da Pavic e Mirza. La giocatrice indiana, che ha in bacheca già 6 titoli Slam in doppio, è a caccia del Career Grand Slam nella specialità del misto.

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Hyeon Chung, tra quella carriera rotta e il sogno di tornare, riprende ad allenarsi

Il 26enne sudcoreano annuncia, tramite un video su Instagram, il ritorno in campo con una racchetta in mano

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Hyeon Chung - Australian Open 2018 (@RDO foto)

24 gennaio 2018, più di quattro anni fa, forse non tanti, ma neanche così pochi. In uno sport, possono essere una vita; nella carriera di Hyeon Chung, appaiono un’era geologica. Quel giorno di gennaio, battendo Tennys Sandgren, il sudcoreano trovò una clamorosa semifinale Slam all’Australian Open, tra le imprese più incredibili nel tennis degli ultimi anni, contando che sul suo cammino aveva anche eliminato Djokovic in ottavi di finale. Sembrava il trampolino verso qualcosa di grande, una carriera da ricordare… ma dall’ora più lucente subito venne il buio più nero. Giocò bene qualche altro mese, arrivò in top 20, per poi iniziare a spegnersi gradualmente, e negli anni definitivamente crollare. Il ragazzo, classe 1996, ha sofferto di vari problemi fisici, che lo hanno più volte portato sotto i ferri, impedendogli di regalarsi quel sogno di una carriera, di una vita, brevemente accarezzata e troppo bruscamente interrotta.

L’ultima partita ufficiale risale ormai al 23 settembre del 2020, una sconfitta in due set contro Renzo Olivo alle qualificazioni del Roland Garros. Da allora, il nulla più totale, se non allenamenti fisici, stretching e perfezionamento del corpo, con la racchetta che sembrava ormai un’utopia. Eppure ieri, un fulmine a ciel sereno sul suo profilo Instagram: un video di Chung che si allena, che tira a pieno braccio con quella racchetta che tanto aveva fatto sognare lui, il movimento asiatico e tanti appassionati, accompagnata da una semplice descrizione: “Hello!. Non ci è dato sapere se e quando tornerà Hyeon Chung, né come lo farà, ma possiamo avere la certezza che quel sogno proibito (così lo definì nella sua rubrica “Chi l’ha visto” a gennaio il nostro Marco Lorenzoni) stia piano piano tornando sui binari che riavvicinano alla realtà.

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ATP/WTA Cincinnati, teste di serie: guidano Medvedev e Swiatek, attenzione a Nadal. Presenti anche Berrettini e Sinner tra i favoriti

Intriga la presenza del maiorchino dietro il russo, sempre imprevedibile la WTA da Iga in giù

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Se c’è una cosa che ci porteremo in dote, come monito ancor più presente del passato, da questa gita in Canada (specie con l’ATP a Montreal) è che spesso le teste di serie lasciano il tempo che trovano. Dei primi 5 del tabellone maschile, ben quattro di loro (tranne Ruud, la quarta tds) sono usciti all’esordio in questa Rogers Cup, in una notte di San Lorenzo che ha visto cadere un bel po’ di stelle, come ha ben analizzato Carlo Galati. Ma la cosa più bella della frenetica estate tennistica americana, è proprio che non c’è neanche il tempo di recriminare che già si gioca la settimana dopo un altro torneo importante, dato che il tour si sposterà a Cincinnati per un altro 1000 combined (sia maschile che femminile), il cui sorteggio del tabellone principale si terrà a mezzanotte tra venerdì a sabato ora italiana, ovvero alle 18:00 ora locale..

E le teste di serie, come spesso capita, sono molto simili all’Open del Canada. Partendo dall’ATP, il seed è guidato da Daniil Medvedev, n.1 al mondo, ma stavolta dietro di lui al n.2 c’è Rafael Nadal, pronto a rientrare in pista alla caccia della prima piazza del ranking (che raggiungerebbe in caso di vittoria e sconfitta del russo prima dei quarti), che completa i big 4 del torneo insieme a Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas, entrambi in cerca dello splendore perduto. Per quanto riguarda gli italiani, Matteo Berrettini perde una posizione nel seed, passando da undicesima a dodicesima forza, ma comunque non avrà agli ottavi nessuno dei primi 4 da sorteggio; e idem per Jannik Sinner, che scivola alla decima posizione tra le teste di serie, avendo perso i 500 punti di Washington 2021. Di seguito l’elenco dei magnifici 16 (noterete l’assenza di Nick Kyrgios, ancora una mina vagante, un rischio all’esordio):

  1. Daniil Medvedev (RUS)
  2. Rafael Nadal (ESP)
  3. Carlos Alcaraz (ESP)
  4. Stefanos Tsitsipas (GRE)
  5. Casper Ruud (NOR)
  6. Andrey Rublev (RUS)
  7. Félix Auger-Aliassime (CAN)
  8. Hubert Hurkacz (POL)
  9. Cameron Norrie (GBR)
  10. Jannik Sinner (ITA)
  11. Taylor Fritz (USA)
  12. Matteo Berrettini (ITA)
  13. Diego Schwartzman (ARG)
  14. Marin Cilic (CRO)
  15. Reilly Opelka (USA)
  16. Roberto Bautista (ESP)

Le teste di serie della WTA sono invece fondamentalmente invariate rispetto a questa settimana, sempre guidate dall’inarrivabile Iga Swiatek, ancora in gara a Toronto in attesa di partire per l’Ohio, seguita da Kontaveit, in pienissima crisi di risultati ma ancora alla seconda piazza delle favorite, e da Badosa, Sakkari e Jabeur a completare la top 5 a Cincinnati. Le grandi incognite sono proprio le condizioni della spagnola e della tunisina, costrette al ritiro in Canada, che certamente possono dire la loro in un tabellone come sempre apertissimo per le signore. Ancor di più alla luce dell’assenza tra le 16 di giocatrici del calibro di Collins, Krejicikova, Rybakina, Kvitova, la rediviva Andreescu, che al primo turno possono essere un ostacolo davvero duro. Ecco le forze del tabellone alla vigilia:

 
  1. Iga Swiatek (POL)
  2. Anett Kontaveit (EST)
  3. Paula Badosa (ESP)
  4. Maria Sakkari (GRE)
  5. Ons Jabeur (TUN)
  6. Aryna Sabalenka (BLR)
  7. Jessica Pegula (USA)
  8. Garbiñe Muguruza (ESP)
  9. Daria Kasatkina (RUS)
  10. Emma Raducanu (GBR)
  11. Coco Gauff (USA)
  12. Belinda Bencic (CAN)
  13. Leylah Fernández (CAN)
  14. Karolina Pliskova (CZE)
  15. Simona Halep (ROM)
  16. Jelena Ostapenko (LET)

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Carlotta Arginelli: nove anni e studia già da campionessa

La giovanissima emiliana si qualifica per lo Junior NextGen Italia, in programma a Milano in concomitanza con la NextGen ATP Finals

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Carlotta Arginelli

A nove anni non solo è in grado di lasciarsi alle spalle ragazze più grandi, ma anche di staccare il pass per andarle a sfidare in una delle principali competizioni nazionali di tennis riservate ai giovanissimi. Carlotta Arginelli, classe 2013, tesserata per il Club La Meridiana di Casinalbo di Formigine, ha infatti conquistato l’accesso al Master ‘Junior Next Gen Italia’ che si disputerà a Milano in concomitanza con le Next Gen Atp Finals. Alla competizione parteciperanno le prime cinque atlete Under 10 qualificate nelle cinque macro-aree in cui è stato suddiviso il territorio nazionale. Carlotta ha preso parte al girone Nord Est che comprendeva Emilia-Romagna, Trentino-AltoAdige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

In tutta Italia, soltanto lei e un’altra ragazza abruzzese, Benedetta Tano, sono riuscite ad arrivare alle finali nazionali Under 10, pur avendo soltanto nove anni. Per la cronaca Carlotta Arginelli che è figlia d’arte, essendo suo padre Alessandro responsabile della Top Tennis School del Club La Meridiana, nel girone Nord Est ha accumulato un totale di 270 punti piazzandosi alle spalle, nell’ordine, di Virginia Arduini (Tc Riccione, 540 punti), Thea Marth (Amateur Tennis Club Passeier, 450 punti), Ioana Bala (Tc Riccione, 430 punti) e Ilinka Cibilic (Circolo Tennis Zavaglia, 280 punti). Ricordiamo che la ‘Junior Next Gen’ (giunta alla 12esima edizione) comprende, oltre alla categoria Under 10, anche gli Under 12 e 14. Dall’anno scorso si è aggiunta la ‘Super Next Gen’ dedicata agli Under 16 e 18. Per i primi due classificati della ‘Super Next Gen’ saranno in palio delle wild card per i tornei internazionali ITF Under 18 che si disputano nel nostro paese. 

Segui su Instagram: @massimogaiba

 

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