Wimbledon, Maria: "Jabeur fa parte della mia famiglia, sono contenta per lei"

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Wimbledon, Maria: “Jabeur fa parte della mia famiglia, sono contenta per lei”

Tatjana non è riuscita a superare in semifinale la grande amica e testa di serie numero 3 Ons Jabeur. Rimane, comunque, la consapevolezza del grandissimo torneo disputato

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Tatjana Maria - Wimbledon 2022 (Twitter @Wimbledon)
Tatjana Maria - Wimbledon 2022 (Twitter @Wimbledon)
 

La 34enne tedesca Tatjana Maria è stata, senza ombra di dubbio, la più bella favola del torneo femminile di Wimbledon. La sua corsa si è interrotta in semifinale contro la grande amica Ons Jabeur, che l’ha eliminata in tre set, ma non sarà certo questa sconfitta a renderla meno felice: Giocare sul Centre Court è stato incredibile, anche se ovviamente rimane un po’ d’amaro in bocca per la sconfitta”. Così ha esordito la tedesca in conferenza stampa.

D: Ci puoi parlare un po’ di Ons e della relazione che hai con lei?

Tatjana Maria: È una persona modello, è fantastica. Non importa se è la numero 2 del mondo, non è mai cambiata. Si merita tutto quello che sta ottenendo, spero possa vincere il torneo. Siamo molto amiche, lei fa parte della mia famiglia. Da parte sua è stato molto bello che volesse festeggiare con me anche se era il suo momento. Sono molto contenta per lei“.

 

D: Di solito una semifinale a Wimbledon permette di ottenere molti punti in classifica. Come ti senti sapendo che, nonostante questo tuo grande torneo, non farai un grande balzo in classifica?

Tatjana Maria: Tutto rimarrà uguale (sorride)! Entrerò in top100 per la prima volta da quando ho due figlie, che è grandioso, ma non farò un grande balzo in avanti come invece farei in una situazione normale. Devo comunque prendere tutte le cose positive e capire che posso restare a questo livello“.

D: Che cosa vi siete dette a rete quando vi siete abbracciate?

Tatjana Maria: “Le ho semplicemente detto che ero contenta per lei. Anche lei sarebbe stata felice per me, poi mi ha detto che avrebbe voluto festeggiare insieme, il che è stato molto carino da parte sua”.

D: Quale messaggio speri di riuscire a mandare visto quello che sei riuscita ad ottenere in questo torneo?

Tatjana Maria: “Spero di poter mandare un segnale che, nonostante io abbia due figlie, sono arrivata a questo livello. Credo che tutto sia possibile: ho 34 anni, due bambine e ho giocato la mia prima semifinale a Wimbledon“.

D: Riguardo la partita di oggi, hai giocato splendidamente nel secondo set, ci sono alcuni punti che avresti potuto giocare meglio?

Tatjana Maria: “È difficile a dirsi, è stato un match difficile. Sapevo fin dall’inizio che avevamo uno stile simile: anche lei gioca bene lo slice e ama usare la palla corta. Non ho servito molto bene nel terzo set, mentre lei ha iniziato ad essere più solida. Non mi ha regalato molti punti e le mie percentuali al servizio sono calate. Credo che, alla fine, sia stato questo a fare la differenza.

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ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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Il dilemma del tennista: andare sul sicuro o rischiare il tutto per tutto?

Colpo dopo colpo, i giocatori devono decidere se sparare a raffica o lavorare di fino

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Nick Kyrgios - Wimbledon 2022 (foto @bet365_aus)

Di Stuart Miller, New York Times, 22 settembre 2022

I giocatori di tennis devono costantemente prendere decisioni tattiche sul modo migliore per vincere un punto. Tutto inizia col decidere dove servire e quanto forte colpire quella palla, ma una volta iniziato lo scambio, spesso la scelta si riduce semplicisticamente al mirare alle linee o colpire la palla con forza verso un bersaglio più sicuro con più margine di errore. La scelta giusta è particolarmente importante in una partita equilibrata, quando la posta in gioco è alta e l’avversario è uno dei migliori giocatori del mondo. Il miglior approccio tattico, dicono giocatori e analisti, richiede un combinazione di entrambi gli stili.

“Dipende dai tuoi punti di forza, dal tuo avversario e dalla situazione della partita“, ha detto Patrick McEnroe, vicecapitano del Team World USA della Laver Cup. “Questo è ciò che rende un evento così interessante. Ogni partita è contro i migliori giocatori e bisogna valutare tutte e tre queste cose contemporaneamente”.

 

Non è così semplice. Chiunque abbia visto Carlos Alcaraz agli US Open sa che il nuovo re del tennis correrà, correrà, correrà in scambi infiniti, ma potrà anche tentare un vincente in qualsiasi momento e da qualsiasi punto del campo; giocatori superbi come Casper Ruud e Frances Tiafoe hanno provato a inseguirlo per ore ma alla fine hanno ceduto.Quando Tiafoe ha avuto l’occasione di colpire una palla a metà campo, probabilmente ha pensato: ‘Devo mandarla più vicino alla riga di quanto farei contro, ad esempio, Fabio Fognini”, che è classificato al numero 55″, ha detto McEnroe.

“Giocatori d’élite come Roger Federer e Andy Murray nel fiore degli anni avrebbero potuto colpire rovesci difensivi in risposta a un tentativo di vincente dell’avversario – non deboli ma difensivi, con l’intento di neutralizzarne l’aggressività – McEnroe ha detto. Durante l’incontro degli US Open tra Alcaraz e Sinner si sono visti due giocatori tirare colpi estremamente aggressivi e procedere punto a punto fino alla fine”. Ma questa è una situazione non comune. Spesso i momenti importanti nelle partite importanti contro i migliori avversari richiedono un aggiustamento.

“Il tennis è un gioco di fiducia“, ha affermato Jimmy Arias, ex numero 5 del mondo negli anni ’80 e ora analista di Tennis Channel.

Giocatori come Novak Djokovic o Serena Williams al loro apice avrebbero sparato sulle righe nei grandi momenti semplicemente perché erano convinti di vincere e quindi giocavano in modo più rilassato. Arias poi cita come esempio di una situazione diametralmente opposta la sua vittoria nei quarti di finale degli US Open del 1983 su Yannick Noah, che quell’anno aveva vinto gli Open di Francia.

Quando Noah, sotto 5-6 nel quinto set, commise un doppio fallo sul 15-30 e mancò il suo primo servizio sul match point, Arias, che non aveva mai brekkato il servizio dell’avversario in oltre due set, vide aprirsi un’opportunità.

So al 100 percento che lui farà un servizio in sicurezza e sarò in grado di corrergli intorno e colpire un dritto“, ha ricordato Arias, che all’epoca aveva 19 anni. “In una partita normale, sarei stato fiducioso e avrei cercato il vincente. Ma non avevo mai raggiunto una semifinale di un major, e la volevo così tanto”. Così Arias decise di andare sul sicuro e colpì forte verso il centro del campo, concedendosi un margine di errore. “Ero così ansioso che ho colpito la palla molto, troppo davanti al corpo”, ha detto. Se avesse mirato alle linee laterali, il tiro sarebbe andato fuori probabilmente, ma poiché ha giocato sul sicuro, l’errore di esecuzione “ha finito per risultare in un vincente nell’angolo!”.

L’approccio giusto è spesso determinato dalla prospettiva del giocatore. “I giovani giocatori a volte cercano di strafare quando giocano con i migliori, che di conseguenza conservano un vantaggio mentale. Se giochi contro [Rafael] Nadal, Djokovic o Federer, tendi a pensare: “Devo fare qualcosa in più”, ha detto Bjorn Borg, capitano del Team Europe.

Borg suggerisce di iniziare le partite più dure colpendo forte ma mirando a zone più facili del campo “per farsi un’idea della partita”, prima di diventare più ambiziosi e cercare le righe; se un giocatore inizia a diventare impreciso a metà partita, dovrebbe ritornare a colpi più sicuri per alcuni game fino a ritrovare il ritmo e le sensazioni.

McEnroe dice che un giocatore come Diego Schwartzman sa che “deve giocare fuori dalla sua zona di comfort o non avrà alcuna possibilità”, ma che puntare alla perfezione subito significa che “puoi uscire dalla partita in anticipo“, quindi non bisogna tendere a sovrastimare l’avversario all’inizio. “Ma, ha detto Arias, diventa più difficile mentalmente cercare di colpire le righe man mano che i set procedono, specialmente in un torneo come la Laver Cup, quando sembra che tutti gli avversari siano migliori di te. C’è una tensione supplementare sul 5-5 o sul 6-6, quindi potresti non trovare il tiro“.

Giocando contro Andre Agassi alla fine della sua carriera, Arias lo aveva raggiunto sul 4-4, ma Agassi stava giocando ogni punto in sicurezza mentre Arias stava rischiando tutto su ogni palla e si è reso conto di non avere alcuna possibilità: “Non riuscirò a farlo per sempre” ha pensato. Arias ha perso il set e la partita. Ruud ha detto che anche i graffi e le ammaccature della vita durante il tour sono un fattore determinante. “Cerco di fare il mio gioco contro i migliori giocatori“, ma ha aggiunto: “Se non mi sento al top correrò più rischi, mentre se mi sento forte cercherò di sfinire il mio avversario”.

Un giocatore più in forma e più veloce può essere più paziente e cercare di spingere l’avversario a forzare e commettere errori. La prima delle vittorie Open in cinque set di Alcaraz è arrivata su Marin Cilic, che è in forma ma ha 14 anni in più e senza la velocità esplosiva di Alcaraz. “Non ho dubbi che Cilic stesse cercando di giocare in modo più aggressivo per questo motivo”, ha detto McEnroe.

Nick Kyrgios, uno dei protagonisti di questa stagione, ha detto che preferisce tentare il tutto e per tutto, soprattutto nei momenti più importanti.Mi piace il tennis a bassa percentuale”, ha detto Kyrgios, che ha messo a segno due rischiosi vincenti di dritto incrociato stretto sotto 0-30 a 4-4 nel quarto set della sua vittoria al secondo turno agli US Open di quest’anno. “La mia forza sul campo da tennis è la mia imprevedibilità. Perché non dovrei semplicemente provarci?” Ma Arias ha notato che nel secondo turno, contro il giovane J.J. Wolf, Kyrgios ha cambiato marcia, cercando soluzioni più sicure e lasciando che fosse Wolf a commettere errori. “Si poteva quasi vedere la luce accendersi nella testa di Nick durante la partita” ha detto.

Cambiare marcia è più facile a dirsi che a farsi, ovviamente, soprattutto nel bel mezzo di una partita. “Può avere senso cambiare”, ha detto McEnroe, “e contro i giocatori di alto livello tutte queste decisioni diventano amplificate”.

Traduzione di Alessandro Valentini

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: TC Rungg e Park Genova chiamati alle rimonta nelle semifinali play-off

Le matricole Palermo e Sinalunga, dopo aver vinto i match di andata, dovranno difendersi nelle sfide di ritorno per conquistare un posto in finale. Nei playout con un piede e mezzo in A2 i campioni in carica del New Tennis

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La squadra del Park Tennis Club Genova

Si avvicina all’epilogo la Serie A1 maschile 2022. Il primo weekend di dicembre prevede, infatti, lo svolgimento dei match di ritorno di play-off e play-out.

Sfide decisive che designeranno le due squadre che lotteranno per il titolo di campione di Italia nella finale prevista per il weekend del 10 e 11 dicembre al Circolo Stampa Sporting di Torino. Inoltre si scopriranno quali saranno le quattro squadre che disputeranno anche nel 2023 la Serie A1 e quali saranno condannate alla retrocessione.

PLAYOFF

 

Impegnato per il secondo anno consecutivo nelle semifinali scudetto, il TC Rungg è chiamato alla rimonta in quel di Palermo per strappare il pass per la finale. Nel match di andata il CT Palermo ha conquistato la vittoria in trasferta per 4-2 e basterebbe un pareggio ai siciliani per qualificarsi per la finale.

Stagione di alto livello per il CT Palermo che da matricola ha dominato il proprio girone. Infatti, sono arrivate cinque vittorie e un pareggio nella fase a gironi per il circolo siciliano, a cui si aggiunge il successo dello scorso weekend ad Appiano. Caruso, Giacalone, Piraino e lo spagnolo Gomez Herrera sono stati i protagonisti del team siciliano che ha potuto contare anche sul supporto del numero 39 del mondo Albert Ramos. Le chance di rimonta del TC Rungg dipenderanno dalle prestazioni di Federico Gaio e del tedesco Ejupovic. La sfida che prenderà il via alle ore 10 di domenica sarà visibile sulla piattaforma streaming SuperTennix. 

Stessa situazione anche per quanto riguarda la semifinale tra TC Sinalunga Siena e Park Tennis Club Genova. I liguri sono usciti sconfitti dalla sfida di settimana scorsa per 4-2 contro l’altra matricola terribile del campionato e le chance di rimonta dipenderanno dal roster che riuscirà a schierare Capitan Sanna.

Sarà una partita durissima ma noi abbiamo molte ragioni per credere nella possibilità di ribaltare la sfida dell’andata dove assenze dell’ultimo minuto non ci hanno consentito di schierare la miglior formazione” ha dichiarato il capitano del team ligure. Le prestazioni di Mager e Giannessi hanno tenuto in corsa il Park che in Toscana dovrà difendersi dalle prestazioni di Gigante, Miceli e Oriol Batalla, oltreché dal tifo avverso. Difficoltà che non spaventano i liguri:  “Siamo pronti per questa sfida decisiva e sappiamo che a Sinalunga ci aspetta un pubblico caldo, pronto a sostenere i padroni di casa, ma noi, lo ripeto, siamo fiduciosi dei nostri mezzi”. 

Questo il programma del ritorno dei playoff:

CT Palermo – TC Rungg Sudtirol    (andata CT Palermo 4-2)

TC Sinalunga Siena – Park Tennis Genova   (andata TC Sinalunga 4-2)

PLAYOUT

La sfida più equilibrata dei quattro scontri salvezza andrà in scena a Forte dei Marmi. Il match di andata tra TC Italia e Società Canottieri Casale si è chiuso sul tre pari e, quindi, un successo garantirà al team vincitore la permanenza in Serie A1. I piemontesi, ancora alla ricerca del primo successo stagionale (3 pareggi e 4 sconfitte il bilancio finora), dovranno cercare il colpaccio in trasferta contro il più blasonato TC Italia di Stefano Travaglia.

Cercherà l’impresa il TC Prato che a Crema dovrà ribaltare il 4-2 subito in casa nella sfida di andata. Prato ha chiuso la fase a gironi con un solo punto e dovrà conquistare cinque match in Lombardia per garantirsi la permanenza in serie A1.

Missioni quasi impossibili per TC Genova e per i campioni in carica del New Tennis Torre del Greco.

Il TC Genova ha un compito molto complicato, ossia ribaltare il 5-1 subito in casa dallo Sporting Club Sassuolo di Della Valle, Masur e Fucsovics. Alla squadra emiliana basterà vincere due singolari per chiudere la contesa.

Nessun margine di errore per I campioni in carica del New Tennis Torre del Greco. I campani  sono stati  condannati ai playout dopo la sconfitta a tavolino nell’ultima giornata della stagione regolare. Presentatosi con una formazione rimaneggiata nella trasferta di Perugia contro la Junior, hanno incassato un pesante 6-0 senza vincere neanche un set. In Campania, basterà vincere un solo incontro allo Junior Perugia per chiudere la pratica. 

Di seguito il programma del ritorno dei playout:

TC Italia Forte dei Marmi – Società Canottieri Casale  (andata 3-3)

TC Crema – TC Prato  (andata TC Crema 4-2)

Sporting Club Sassuolo – TC Genova  (andata Sporting Club Sassuolo 5-1)

New Tennis Torre del Greco – Junior Perugia    (andata Junior Perugia 6-0)

Giuseppe Di Paola e Paolo Pinto

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