WTA Praga: a Bouzkova il derby ceco, Potapova domina Wang. Finale tutta da gustare

Flash

WTA Praga: a Bouzkova il derby ceco, Potapova domina Wang. Finale tutta da gustare

Si arresta contro la connazionale Bouzkova il cammino della giovane ‘classe 2004’ Noskova. Solo tre game per Wang contro la russa Potapova

Pubblicato

il

Marie Bouzkova - Praga 2022 (foto Twitter @tennispragueopn - sport-picz.cz)
 
 

Due semifinali dagli esiti così simili (entrambe chiuse in due set), eppure così opposti, in un sabato in cui il meteo ha fatto da tiranno amichevole in quel di Praga, per andare a definire le due giocatrici che domani si contenderanno il titolo dello Sparta Prague Open 2022. Dei tornei di luglio europei è certo il più atipico, l’unico che si gioca sul cemento e non sul rosso, eppure porta in dote partite interessanti e soprattutto un nome da ricordare: la vittoria di Marie Bouzkova è infatti arrivata sulla giovanissima Linda Noskova, classe 2004, che ha incantato e tenuto duro più che ha potuto, pepando per bene la partita, e sarà da tenere sott’occhio con attenzione. Tutta un’altra storia invece la carneficina di Anastasia Potapova nella seconda semifinale, in cui ha lasciato poche briciole a Qiang Wang che, considerando che è entrata nel torneo come alternate (al posto di Lucia Bronzetti) ha fatto già molto.

[8] M. Bouzkova b. L. Noskova 7-6(4) 6-3

 

La partita più attesa, quella che prometteva più spettacolo (e in effetti non delude le attese) apre le danze di questo sabato nella capitale della Repubblica Ceca. Per quanto la favorita sia la più esperta Bouzkova, tutti attendono con ansia Noskova, giovanissima e coraggiosa, con un rovescio che a volte è una sentenza e a volte una poesia, e vogliosa di sognare ancora. Ma, nel quinto game, anche per un piccolo passaggio a vuoto di Linda (che commetterà vari doppi falli nel match), la n.8 del seeding porta a casa il primo break del match e tenta l’allungo, che durerà fino al 5-4. Proprio lì, al momento di chiudere, il braccio della più esperta trema e così la n.112 al mondo rientra e forza il tie-break. Alla fine la vittoria del primo set per Bouzkova verrà solo rimandata (7 punti a 4 il tie-break) ma Noskova dimostra che c’è e non molla.

Il secondo set si apre nel segno della classe 2004, che si porta avanti 3-2 con break, e sembra già tirare aria di set decisivo…salvo l’accusare un tantino di pressione e crollare su sé stessa per Noskova, che prende a sbagliare e subire le iniziative di Bouzkova, particolarmente precisa e pesante sul dritto, che infila 4 game consecutivi per vincere set e match. Un’ora e tre quarti per venire a capo di una bella, tirata semifinale, che regala alla n.66 del mondo la seconda finale dell’anno (la prima persa a Guadalajara) e quinta in carriera, proseguendo la ricerca del primo titolo.

[7] A. Potapova b. [Alt] Q. Wang 6-3 6-0

Ben poco da dire invece riguardo la seconda semifinale, che vede in campo la vera sorpresa del torneo, la n.141 al mondo Qiang Wang, autrice di una splendida settimana, nel tentativo di rinverdire gli antichi fasti. Peccato che, dall’altra parte, l’irruenza e la vena di Potapova non avevano nei piani di concedere alla cinese ulteriore cammino qui a Praga. Nel primo set prova anche ad opporre un po’ di resistenza Wang, ma finisce per trovarsi sotto 5-1 in risposta, con l’inerzia della partita totalmente verso la pesantezza della russa. Un piccolo rallentamento alla fine del parziale permettono quantomeno di racimolare tre game all’ex n.12 al mondo, che neanche ha la possibilità di scendere in campo nel secondo set, in cui Potapova le serve un sonoro, violento bagel, forte di un granitico 78% di conversione con la prima e della bussola del gioco saldamente in mano. Dopo aver vinto di recente, a Istanbul su Kudermetova, il primo titolo in carriera, la russa, ben in fiducia in questa settimana (ieri ha lasciato solo 2 game a Kontaveit, n.2 del mondo), cerca ora anche il primo titolo sul cemento.

Il tabellone completo del WTA di Praga

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Montreal: un opaco Berrettini si arrende subito a Carreno Busta

Matteo Berrettini esce al primo turno del Masters 1000 di Montreal. “Non c’era nessun aspetto del mio gioco a cui potessi attacarmi”. Prima di andare a Cincinnati alcuni giorni di pausa

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Montreal 2022 (foto Ubitennis)

P. Carreno Busta b. [11] M. Berrettini 6-3 6-2 (da Montreal, il nostro inviato)

Non sappiamo se Matteo Berrettini sia meteoropatico o meno, certo è che la versione del suo gioco fatta vedere in questo primo turno dell’Omnium Banque Nationale di Montreal assomigliava molto al cielo che negli ultimi due giorni ha ricoperto la città canadese: grigio, cupo, freddino e senza mai un bagliore che possa dare speranza di un miglioramento.

Berrettini è mestamente uscito dal torneo quasi prima di entrarci, forse sorpreso dal repentino cambio di condizioni climatiche, dopo essersi allenato per diversi giorni a Montreal in una calura quasi caraibica. “Forse è stata la partita più brutta che abbia mai giocato” ci ha detto Matteo a caldo subito dopo essere uscito dal Court Rogers e trasportato all’ingresso degli spogliatoi dalle “golf cart” della sicurezza. “Ci sono giornate buone e giornate meno buone e oggi davvero è stata una giornata pessima. Non c’era alcun problema in particolare, solo non ho trovato alcun aspetto del mio gioco a cui potermi attaccare”.

 

Le statistiche del servizio descrivono perfettamente la partita: solo due punti su tre sulla prima, addirittura uno su quattro sulla seconda, per quella che dovrebbe essere l’arma principale di Berrettini. Ben 30 gli errori gratuiti per Matteo, più della metà dei quali con il diritto che però gli ha dato soltanto 8 punti vincenti.

Il match sicuramente non era semplice: Carreno Busta è un avversario particolarmente tosto su questa superficie, e non era stato certo un sorteggio benevolo quello che l’aveva opposto a Berrettini al primo turno. Ci può sicuramente stare la sconfitta, ma il modo in cui è arrivata è abbastanza sorprendente.

E dire che la partita era iniziata in maniera equilibrata: negli scambi da fondo gli errori arrivavano sia da una parte sia dall’altra. D’altro canto non è semplice giocare subito bene in una partita ripetutamente ritardata, giocata sotto le luci artificiali nonostante fosse da poco passato mezzogiorno e con una temperatura di circa 16 gradi. Berrettini ha dovuto salvare due palle break nel primo turno di battuta, ma poi si era stabilizzato sul suo solito rendimento, arrivando un paio di volte a 30 sul servizio dell’avversario, ma non riuscendo mai a lasciare un vero graffio nel match. Il rumore della palla sul suo diritto era molto meno pulito del solito, le traiettorie erano spesso erratiche e la fiducia di forzare una delle sue armi principali faticava ad arrivare.

Sul 3-4 del primo set l’inizio del tracollo: un turno di battuta perduto a zero dava a Carreno Busta il via libera per conquistare il primo parziale; poi all’inizio del secondo Berrettini riusciva a salvare in qualche modo il suo primo game di servizio annullando due palle break con due belle battute, ma il turno seguente veniva ceduto ancora a zero, e da quel momento forse se ne andava anche la voglia di rimanere attaccati a una partita per la quale sentiva di non avere le energie.

È stato un anno molto complicato il mio – ha continuato Berrettini nel nostro colloquio post match – ho dovuto affrontare tante situazioni, e anche se in effetti ho giocato molto poco, ho comunque speso tante energie nervose e oggi mi sentivo davvero stanco. Per fortuna ci saranno altre partite, altri tornei, ora ho bisogno sicuramente di uno-due giorni di riposo e poi decideremo con il mio team se rimanere qui ad allenarmi oppure andare subito a Cincinnati”.

Oltre alla innegabile giornata storta, probabilmente la sconfitta odierna è da imputare anche a un periodo non semplice a livello mentale vissuto da Berrettini a causa del forzato ritiro da Wimbledon, dove era tra i favoriti e al quale era arrivato vincendo due tornei consecutivi. Queste delusioni possono richiedere periodi di tempo più o meno lunghi per essere completamente metabolizzate, e forse Matteo non è ancora pronto per guardare quanto è successo nello specchietto retrovisore.

Ma nel tennis che non si ferma mai un altro torneo è sempre dietro l’angolo: il Western&Southern Open di Cincinnati comincerà tra pochi giorni, e per Berrettini rappresenterà l’occasione di ritornare al suo abituale rendimento in una situazione ambientale (campi veloci e gran caldo) che sembrano essere quelle più adatte alle sue caratteristiche.

Continua a leggere

ATP

Race to Milano: sono sette gli azzurri nella Top 15

Ecco la situazione aggiornata per la corsa all’evento milanese di novembre

Pubblicato

il

Francesco Passaro - Challenger Milano 2022 (foto ufficio stampa)

All’appuntamento del 2022 con le Intesa Sanpaolo Next Gen Atp Finals mancano ancora diversi mesi, ma la corsa alle qualificazione è già entrata nel vivo in attesa di scoprire cosa riserveranno i tornei più importanti della US Open Series. Alle Next Gen Finals, come noto, potranno partecipare gli otto giocatori nati dopo il 31 dicembre 2000 che avranno ottenuto più punti ATP nell’arco della stagione. Il torneo si svolgerà dall’8 al 12 novembre.  

Restano immutate le prime posizioni, con Alcaraz che ha un grande vantaggio su Sinner. Ma come noto, l’obiettivo di questi due giocatori è qualificarsi alle ATP Finals di Torino. Dopo di loro il giovane con più punti è Lorenzo Musetti che ha un vantaggio importante sugli avversari. Risale in maniera significativa lo svizzero Stricker nono dopo aver vinto il Finaport Zug Open, battendo in finale Gulbis in tre set. Considerando che la corsa alle Next Gen Finals potrebbe comprendere i giocatori dalla posizione numero 3 a quella n.10, in questo momento sarebbero due gli italiani qualificati, con Passaro che si unirebbe a Musetti. Ma sono tanti gli azzurri che spingono nelle retrovie: in tutto sono 7 i nostri atleti nella Top 15.

PosizioneGiocatoreNazionePunti      Nato nel         Classifica Generale
1AlcarazSpagna428020034
2SinnerItalia1690200112
3MusettiItalia1141200230
4RuneDanimarca 1008200326
5DraperGBR620200159
6LeheckaRep. Ceca592200168
7NakashimaUsa492200161
8TsengTaipei423200183
9StrickerSvizzera3742002126
10PassaroItalia3652001144
11MisolicAustria3162001136
12ZeppieriItalia2852001143
13CobolliItalia2722002134
14NardiItalia2342003168
15MaestrelliItalia 2332002206

Paolo Michele Pinto

 

Continua a leggere

ATP

ATP Cincinnati, forfait di Zverev. Al suo posto dentro Bonzi

Il tedesco non forza i tempi ma per lui resta l’obiettivo US Open: gli aggiornamenti

Pubblicato

il

Alexander Zverev - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

E’ tornato in campo Alexander Zverev, ma per ora salta anche Cincinnati. L’obiettivo del tedesco è chiaro, giocare lo US Open. Obiettivo fissato dopo un lungo periodo nel quale ha lavorato sodo per tornare in campo dopo l’infortunio alla caviglia destra rimediato nel match di semifinale contro Nadal al Roland Garros. Si è definito “Un bambino felice che fa finalmente ritorno al suo parco giochi preferito”. Intanto, come detto, a Cincinnati il tedesco non ci sarà. Nessuno vuole forzare i ritmi, il rientro avverrà quando tutto sembrerà essere a posto: “Non ho voglia di affrettare i tempi, cerco di fare quello che il mio corpo mi consente di fare. Per questo non mi sbilancio sulla mia partecipazione agli US Open”, aveva dichiarato in una recente intervista a Eurosport Germania. Al posto di Zverev entrerà in tabellone a Cincinnati il francese Benjamin Bonzi.

Al prossimo forfait, entrerà in tabellone Nick Kyrgios. Il fresco vincitore di Washington vuole arrivare al top agli US Open, mantenendo un alto livello di concentrazione mentale. Per questo riceverà una Wild Card e parteciperà anche al torneo di Cincinnati. Ma se ci fosse ancora un ritiro di un giocatore iscritto, libererebbe l’invito, che diventerebbe disponibile per un altro giocatore.

Paolo Michele Pinto

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement