US Open, Swiatek: “Mi sento più sicura ad ogni partita, ma non ho aspettative”

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US Open, Swiatek: “Mi sento più sicura ad ogni partita, ma non ho aspettative”

Primi quarti di finale a New York per la statunitense. Prossimo ostacolo Pegula: “È una giocatrice solida, so che sarà dura”

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Iga Swiatek - US Open 2022 (Twitter @usopen)
Iga Swiatek - US Open 2022 (Twitter @usopen)
 

Primi quarti di finale in carriera allo US Open per la numero 1 al mondo Iga Swiatek. Dopo i 15 giochi persi nelle prime tre partite, è arrivata una partita sofferta contro la tedesca Niemeier che è riuscita a strappare un set alla campionessa polacca. Una sfida come quella contro Davis che ha visto Swiatek cambiare in corsa per cercare di trovare la chiave di lettura corretta per sconfiggere l’avversaria.

IL MODERATORE: Valuta la tua performance oggi.
IGA SWIATEK: Di sicuro sono abbastanza contenta di non aver mollato, ho solo cercato di trovare delle soluzioni nel secondo e nel terzo set. Penso che la partita sia stata piuttosto fisica. Alla fine mi sono sentita come se avessi più forza di lei. Sono abbastanza felice di essere stata solida nei momenti importanti.

D. Parlando degli aggiustamenti fatti nel secondo e nel terzo set dopo aver perso il primo, quali pensi siano state le chiavi vincenti?
IGA SWIATEK: Onestamente all’inizio mi sentivo come se stessi solo facendo un po’ meno errori rispetto a prima, ma credo anche che lei abbia iniziato a giocare in modo meno aggressivo. È stato più facile per me colpire la palla. Penso di aver iniziato a essere più solida e di aver sfruttato un po’ più le chance che avevo. Al contrario nel primo set non ne ho sfruttata una  per piazzare il controbreak . Fondamentalmente è stata questa la chiave nel secondo e terzo set.

 

D. Al prossimo turno affronti Jess [Pegula]. Hai già giocato con lei in precedenza, incluso un paio di volte quest’anno. Quali sono i tuoi pensieri sul suo gioco e sulla sfida  contro di lei?
IGA SWIATEK: È una grande giocatrice, davvero solida, so che sarà dura. Analizzeremo di sicuro le partite precedenti. Penso che abbia uno stile di gioco adatto a questi campi, quindi dovrò essere pronta. Non so nello specifico se ha giocato in modo diverso contro di me rispetto ad altre giocatrici. È una brava giocatrice ed è davvero solida. È abbastanza sicura di sé in ogni match in cui sta giocando. È difficile, identificare quale fosse la ragione esatta per cui ha fatto bene, ma è una brava giocatrice.

D. Sei stata molto chiara su quali fossero le tue sensazioni qui riguardo alle condizioni, alle palle e non solo. Hai raggiunto i quarti di finale. Qual è il tuo livello di fiducia? Qual è il tuo mindset in questo momento?
IGA SWIATEK: Sicuramente questa partita mi ha dato molto perché è sempre bello rimontare e sapere di fare affidamento su quello, che puoi cambiare qualcosa e giocare meglio, che puoi anche fare qualche aggiustamento durante la partita. Mi sento più sicura ad ogni partita, ma cerco comunque di non avere aspettative troppo alte perché so che può succedere di tutto. Non voglio pensare troppo, sono solo concentrata sulla prossima partita e durante la partita mi concentro solo sul prossimo punto. Sento come se il mio livello di fiducia stesse aumentando, ma non è ancora l’aspetto base del mio tennis in questo momento. Sono più concentrata sugli aspetti tecnici.

D.  Hai detto in passato che era bello essere riuscita a raggiungere un obiettivo che Serena non aveva quando hai realizzato la serie più lunga di successi? Sei a pochi bagel dal record di Serena negli anni 2000. Sarebbe bello raggiungerlo?
IGA SWIATEK: Cercherò solo di concentrarmi sulle cose giuste e di non pensarci davvero perché quella era fondamentalmente la chiave durante quella serie di vittorie. Questa volta farò lo stesso e mi concentrerò solo sulle piccole cose che mi daranno palle break prima e break poi.

D. Quando ha iniziato il tour, Aga [Agnieszka Radwanska] diceva che era molto a suo agio sulla terra battuta. Ad un certo punto si è resa conto che la maggior parte del tour è sul cemento e il suo gioco è cambiato per avere successo sul cemento. Vorrei sapere se i progressi che hai fatto anche sul cemento in questa stagione, hanno tenuto conto di questa logica, ossia che ci sono così tanti tornei sul cemento? O volevi solo migliorare questo tuo aspetto?

IGA SWIATEK: Sicuramente la scorsa stagione ero piuttosto frustrata dal fatto di aver giocato solo tre tornei sulla terra battuta. Ho capito che non è un buon modo per affrontare l’intera stagione. Quindi di sicuro  il mio obiettivo era giocare meglio sul cemento in modo più consistente. Sono abbastanza felice di averlo fatto. Sapevo di Aga onestamente, perché ogni volta che parliamo, io sono piuttosto arrabbiata per l’erba e lei è piuttosto arrabbiata per la terra rossa. Penso che il suo amore per la terra battuta  sia davvero finito abbastanza presto (sorridendo). Ma di sicuro  giocare sul cemento era il nostro obiettivo all’inizio della stagione, non alla fine della stagione. Inoltre, ci sia allena principalmente sul cemento in pre season. Questi sono i campi che sostanzialmente mi mostreranno qual è il  livello del mio tennis.

D. Hai detto che questo è il tuo primo quarto di finale qui. Anche nell’altra metà del tabellone, tutte e quattro le giocatrici, è la prima volta che arrivano ai quarti di finale qui. Cosa ne pensi del fatto che diversi giocatori stanno avendo un exploit? Qualcuno ha attirato la tua attenzione dall’altra parte del tabellone?
IGA SWIATEK: Sinceramente non guardo molte partite. Non sto seguendo, specialmente l’altra metà. Quindi non lo so. Immagino che mostrerà chi affronterà meglio una nuova situazione. Ma penso che sia semplicemente entusiasmante  per tutti noi. Dimostra anche che tutto può succedere e chiunque può vincere questo torneo. Mi concentrerò solo su un’altra partita e non so davvero come si sentano le altre giocatrici, quindi.

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Lorenzo Sonego: “Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire”

“Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, come in Coppa Davis. “. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica di Torino, Lorenzo Sonego racconta le sue abitudini e gli obiettivi per l’anno prossimo

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Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
Lorenzo Sonego - Coppa Davis 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Che Lorenzo Sonego sia un ragazzo umile e alla mano l’hanno capito tutti gli appassionati di tennis. Un’ulteriore conferma la si ha leggendo l’intervista rilasciata a Fabrizio Turco, collega che scrive per La Repubblica di Torino. In questa off-season, Lorenzo è nella sua Torino e si allena allo Sporting “perché qui mi sento a casa”.

Per lui che vive a poche centinaia di metri dal circolo, la sveglia è alle 7:30 ogni mattina e poi 4 ore di allenamento in campo e preparazione atletica al mattino e altrettante al pomeriggio, sempre sotto la guida attenta del suo inseparabile coach Gipo Arbino (intervistato in esclusiva pochi giorni fa) che l’ha scoperto e condotto nel mondo dello sport di racchetta quando ancora alternava il tennis al calcio nel Toro.

Classe 1995, Lorenzo non è ancora arrivato al suo meglio “Ho iniziato tardi e non sono mai stato un predestinato”. La passione per il tennis ha affiancato per tanti anni l’amore per il calcio, mai sopito che ancora agita il cuore del giovane torinese Io e il Toro amiamo le sfide impossibili, proprio come in Coppa Davis. Non mi piace chi vince sempre, io preferisco lottare e soffrire, anche sul campo da tennis”.

 

Già, la Coppa Davis. In due giornate straordinarie, Lorenzo è stato l’eroe della spedizione azzurra. Prima la vittoria contro Frances Tiafoe, n. 19 del ranking, poi contro il mancino Denis Shapovalov, n. 18 “Però la partita della vita resta il 6-2 6-1 contro Djokovic, un paio d’anni da a Vienna. L’obiettivo per il 2023 è ritoccare il best ranking, mentre ora resta al n. 45. “Un pensierino alle Finals lo faccio e nel frattempo alzo l’asticella: l’obiettivo per il 2023 è migliorare la mia miglior posizione raggiunta in carriera, la n.21. La Coppa Davis purtroppo non assegna punti in classifica, ma vuoi mettere la soddisfazione?”. E chissà che quel sogno Finals di fine anno non possa concretizzarsi anche in doppio con il suo amico Andrea VavasSori. QUI INTERVISTATI IN ESCLUSIVA

Tra i suoi colleghi, il più simpatico è Berrettini, e non solo perché mi ha presentato Alice” cui Lorenzo riserva parole al miele sebbene non si parli ancora di matrimonio; Nadal “fuori dal campo è molto disponibile pur restando uno che daÀpoca confidenza” mentre Djokovic “è molto aperto”.

Gli Internazionali a Roma e Wimbledon sono per Lorenzo i tornei più belli ed emozionanti per l’atmosfera sugli spalti del primo e l’eleganza e la storia che si respira nel secondo ma i grandi spazi infiniti dei tornei americani come Miami e Indian Weels esercitano sempre un grande fascino. La stagione 2023 di Lorenzo Sonego inizierà il 2 gennaio al torneo di Adelaide e subito dopo il primo Slam dell’anno, gli Australian Open.

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Diriyah Tennis Cup, Nick Kyrgios: “Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa”

L’australiano, appena giunto a Ryhad, si è fatto sentire carico in vista della nuova stagione

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Nick Kyrgios - US Open 2022 (foto Twitter @atptour)

La stagione 2022, dopo anni di chiaroscuri, è stata finalmente all’altezza delle aspettative per Nick Kyrgios. Il risultato più prestigioso della stagione è stato raggiunto a Wimbledon, in cui l’australiano è arrivato fino all’atto conclusivo, per essere poi sconfitto da Novak Djokovic. Non bisogna dimenticare neanche il titolo 500 a Washington e i quarti allo US Open dopo aver sconfitto Daniil Medvedev, numero uno e detentore del titolo, nel match precedente alla sconfitta con Kachanov.  

Nick ha terminato la stagione in anticipo, e ora ha raccolto l’invito per partecipare alla ricca esibizione araba “Dyryah Tennis Cup”, giunta alla sua seconda edizione.  

Intervistato dai microfoni arabi, riguardo all’evento Kyrgios ha dichiarato: “Sono sempre eccitato all’idea di disputare questo tipo di eventi, perché è molto importante che i fan possano essere coinvolti. Amo viaggiare in luoghi in cui non si conosce molto del tennis, e cercare di attirare dell’attenzione su questo sport, credo sia importante. Quando mi ritirerò voglio sapere di aver lasciato qualcosa e far appassionare molti nuovi tifosi allo sport. Credo sia un bonus per me poter giocare questi match e utilizzerò la pressione della partita per partire davanti agli altri all’inizio della stagione.” 

 

L’australiano è poi tornato sulla scorsa stagione: “Negli scorsi anni mi sembrava di aver smarrito la mia identità sul campo da tennis, così ho dimostrato di essere ancora uno dei migliori al mondo. 

Prima della finale a Wimbledon non riuscivo a dormire, era ciò per cui avevo lavorato tutta la vita. Sono stato a due set dall’immortalità tennistica, è un’esperienza che non dimenticherò mai. Mi ha fatto diventare molto più affamato di successi, ho imparato molto.” 

La Diriyah Tennis Cup prenderà il via l’otto dicembre e si concluderà il 10. Potrà contare su di un parterre prestigioso composto da dodici giocatori, fra cui Stan Wawrinka, Dominic Thiem e il rientrante Alexander Zverev. 

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ATP

ATP e WTA, calendario di gennaio: manca poco al via della stagione 2023 in Australia

A breve si ricomincia In Australia. Dopo la United Cup, ATP e WTA di nuovo in campo ad Adelaide. Ecco il calendario ufficiale del primo mese dell’anno

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La stagione 2022 si è conclusa da poco con le finali di Coppa Davis e della Billie Jean King Cup – e le storiche vittorie rispettivamente del Canada e della Svizzera – tuttavia manca pochissimo all’avvio del circuito 2023 che, come da tradizione, ripartirà dall’emisfero australe.

Oltre alla United Cup, competizione mista a 18 squadre che si svolgerà tra Brisbane, Perth e Sydney dal 29 dicembre all’8 gennaio, i ragazzi possono ricominciare a scaldare i motori il 2 gennaio con l’Adelaide International 1, evento della categoria 250. Per il primo appuntamento del 2023 hanno confermato la loro presenza Novak Djokovic – fresco campione delle Nitto ATP Finals – e Jannik Sinner che ha scelto proprio Adelaide per ricominciare a competere dopo lo stop per infortunio.

Si gareggerà contemporaneamente anche a Pune (in India, l’unico evento ATP a gennaio che non si trova nell’emisfero australe), con un torneo della stessa categoria. Dal 9 gennaio i ragazzi saranno impegnati ancora ad Adelaide con l’Adelaide International 2 e con l’opzione dell’ASB Classic di Auckland, in Nuova Zelanda.

Anche per le ragazze, oltre alla United Cup, la stagione riparte il 1 gennaio da Adelaide (Adelaide International 1), anche se per loro il torneo apparterrà alla categoria 500. Allo stesso tempo si svolgerà anche il torneo femminile 250 ASB Classic di Auckland (una settimana prima rispetto a quello maschile), a cui parteciperanno anche le sorelle Fruhvirtova (Linda grazie al ranking e Brenda con una wild card). Dal 9 gennaio, si continua con l’Adelaide International 2 (ancora un 500 per le donne). Il circuito WTA sarà impegnato contemporaneamente anche all’evento ‘250’ di Hobart.

E poi, dal 16 gennaio, tutti presenti a Melbourne per il primo slam dell’anno, l‘Australian Open, che si concluderà il 29 gennaio con la finale maschile. La finale femminile si disputerà invece il sabato 28.

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