Dopo l’eliminazione per mano di Karen Khachanov nel terzo turno del Mutua Madrid Open, al microfono del nostro inviato Giovanni Pelazzo, Flavio Cobolli, in analogia a quanto ascoltato dalle parole di Jasmine Paolini, più che la soddisfazione per un cammino complessivamente positivo nel torneo, esprime rammarico e qualche rimpianto, legato anche al problematico rapporto avuto durante la settimana con i materiali. Flavio ha raggiunto per la prima volta il terzo turno in un Master 1000, ma non è contento per come è maturata la sconfitta odierna.
“Confidavo” – osserva Cobolli – “di terminare il torneo ancora meglio di come l’avevo cominciato, ma non è andata come speravo. Ho avuto problemi lungo tutta la settimana con le racchette: oggi mi si è rotta sul nodo proprio durante il setpoint. Mi sono innervosito, non avrei dovuto, e in tal modo ho perso l’occasione. Devo imparare da situazioni come queste per migliorare e compiere quel piccolo passo che mi permetterà di giocare le mie carte con i migliori”.
Alla domanda sul fatto che comunque si vedano di partita in partita i progressi tecnici e di atteggiamento in campo, il ventunenne azzurro riconosce i risultati del lavoro svolto. “Ho sempre lottato in campo, sto giocando bene e aggiungendo qualcosa alle mie risorse: sono ancora troppo nervoso, ma migliorerò anche sotto questo aspetto”. Cobolli da lunedì entrerà per la prima volta nella top 60, verosimilmente al posto numero 57.