Meno riflettori, stessi guai
A un passo dalla top 30 a luglio 2024, quest’anno Zhizhen Zhang ha perso sei mesi di competizioni a causa di un infortunio alla spalla, ricomparendo nei tornei cinesi con un incontro vinto e tre persi. L’ultimo evento disputato rimane però Shanghai a fine settembre. Dovremmo ritrovarlo in United Cup contro il Belgio di Bergs e Mertens.
E come scordarsi di Maxime Cressy? Facilmente, verrebbe da rispondere, poiché è pressoché sparito dal Tour da un paio d’anni. Anch’egli con un picco al n. 31 ATP (nel 2022, anno del titolo a Newport), l’ultimo esponente del serve&volley aveva incrociato Sinner in finale a Montpellier nel 2023, al tempo di “Jannik vince solo tornei 250 contro sconosciuti”. In ogni caso, Maxime ha chiuso il suo 2025 a giugno per riprendersi da un infortunio alla schiena.
Djokovic e Fonseca, infortunati ma non troppo
Non ha preso parte all’ultimo torneo a cui era iscritto anche Novak Djokovic che, trionfato nell’evento di casa Atene, ha fatto sapere che non sarebbe andato a Torino per le ATP Finals che iniziavano il giorno successivo citando un problema alla spalla.
Non dissimile la situazione di Joao Fonseca il quale ha comunicato già a fine novembre la rinuncia alle Next Gen ATP Finals citando un infortunio patito a fine stagione, salvo nel frattempo partecipare a un’esibizione “non ufficiale” (la parte tra virgolette sembra pleonastica, ma distingue l’evento under 20 di Gedda da quello con Alcaraz a Miami).
Tra il tour di Joao e gli allenamenti postati da Novak su Instagram, non sembrano esserci ostacoli al rientro dei due, rispettivamente a Brisbane e Adelaide.
Humbert, Tiafoe e Kyrgios?
L’ultimo match ATP di Ugo Humbert risale alla semifinale di Basilea contro Davidovich Fokina, quando ha sofferto un infortunio alla schiena che l’ha costretto al ritiro e a cancellarsi da Parigi dove difendeva la finale. Chiusura anticipata anche per Frances Tiafoe. Eliminato all’esordio a Shanghai, si è ritirato dagli ultimi tre tornei del 2025, ragione per cui lo inseriamo nella lista. Tuttavia, il motivo è probabilmente da ricercare nella stagione deludente, chiusa al 30° posto dopo aver toccato l’11° grazie ai quarti al Roland Garros, l’unico vero acuto.
Chirurgie a ginocchio e polso eun solo match disputato nel biennio 2023-24 per un Nick Kyrgios che, ormai privo di ranking, aveva tentato il rientro nel 2025. Quattro tornei disputati tra gennaio e marzo, un solo incontro vinto, a Miami, dopo che a Indian Wells si era ritirato nel corso della sfida con Van de Zandschulp per un problema al polso. Ora numero 671 ATP, nell’esibizione con Sabalenka è apparso decisamente lontano da una condizione atletica ottimale, ma ha ottenuto una wild card a Brisbane, dove troverà sia Humbert sia Tiafoe.
Berrettini, Shelton e gli altri “già recuperati”
Anche se dimessi dall’infermeria in tempo per chiudere la stagione sui propri piedi, non dimentichiamoci di chi non se l’è passata benissimo. Per Ben Shelton, l’infortunio alla spalla al terzo turno dello US Open lo ha costretto al ritiro contro Mannarino. Tornato in campo un mese dopo a Shanghai con la prematura sconfitta contro Goffin, a Basilea ha perso da Munar dopo essere stato graziato da Majchrzak. È apparso recuperato a Parigi dove ha vinto due match, anche se poi ne ha persi quattro di fila, ma con avversari come Sinner (due volte), Zverev e Auger-Aliassime. Lo ritorveremo nella week 2 a Auckland.
Visto l’argomento trattato, sarebbe probabilmente illegale non citare Matteo Berrettini, che ha sì chiuso la stagione da “sano” con tre vittorie su tre in Coppa Davis, ma, dall’infortunio agli addominali di Roma (dopo quello di Madrid) fino allo swing asiatico, l’azzurro non ha praticamente giocato. Il problema è come colpisce la palla, mazzate di servizio e dritto, dice qualcuno.
Certo, non esprime la fluidità di Sebastian Korda, anche perché, altrimenti, sarebbe un altro giocatore, uno mai arrivato in finale a Wimbledon e al sesto posto del ranking. Non che tale caratteristica renda Sebi esente da infortuni, anzi. Dopo la chirurgia al gomito destro del 2024, l’estate scorsa Korda è rimasto fuori due mesi e mezzo per una frattura da stress alla tibia. Matteo è atteso all’Australian Open.
