Giornata di grande tennis con nomi altisonanti (tra cui Nick Kyrgios) al Brisbane International presented by ANZ, ATP 250 che sta andando in scena nella città australiana. Dopo i rappresentanti della parte alta del tabellone che hanno fatto il loro esordio – mentre Matteo Arnaldi si è dovuto ritirare -, anche quelli della parte bassa sono scesi in campo per i loro primi turni. E le sorprese non sono mancate.
A. Kovacevic b. [WC] N. Kyrgios 6-3 6-4
Le avvisaglie c’erano state nella ‘Battaglia dei sessi’, contro Aryna Sabalenka, fortemente criticata da molti (anche dal direttore Ubaldo Scanagatta). Nick Kyrgios non sembrava in buona condizione fisica per competere in un torneo ufficiale. E infatti, nonostante all’esordio in doppio abbia vinto in coppia con l’amico Thanasi Kokkinakis, in singolare non è riuscito a replicare tale esito. Il numero 58 al mondo Aleksandar Kovacevic ha battuto Kyrgios per 6-3 6-4 in poco più di un’ora di gioco nel loro primo confronto diretto in quel di Brisbane. È bastato un break per set all’americano per sbarazzarsi dell’australiano, campione del torneo nell’edizione 2018, che non scendeva in campo dallo scorso marzo.
Nessuna palla break concessa, invece, dallo statunitense, bravo a mettere a segno il doppio degli ace del suo avversario (10 a 5) e quasi il triplo dei vincenti (27 a 10). La wild card di casa ha vinto solamente 7 punti su 47 in risposta – di cui 3 grazie a dei doppi falli di Kovacevic – e al servizio è inciampato in un paio di turni, nonostante sia riuscito a chiudere comunque con il 79% di conversione con la prima di servizio. L’americano, che arrivava da 8 sconfitte nelle ultime 9 partite nei tabelloni principali ATP ha trovato una buona vittoria all’esordio a Brisbane contro Kyrgios. E adesso affronterà Cameron Norrie, settimo favorito del seeding. Il britannico, al debutto, ha dato seguito al suo record contro i tennisti francesi (è 9-1 nelle ultime 10 partite) battendo Ugo Humbert, in una sfida tutta mancina, che si è conclusa per 1-6 7-6(6) 7-5 con tanto di tre match point consecutivi non sfruttati dal transalpino nel tie-break del secondo set.
G. Dimitrov b. [Q] P. Carreno-Busta 6-3 6-2
Per il suo primo match dell’anno dopo la parentesi di Parigi indoor e soprattutto dopo l’infortunio a Wimbledon durante il match con Jannik Sinner, il trentaquattrenne Grigor Dimitrov supera il coetaneo Pablo Carreno-Busta, giocatore che dopo lo US Open è sceso in campo nel 2025 soltanto altre cinque volte e unicamente in Coppa Davis. Nell’ottavo episodio della loro rivalità (4-3 prima di oggi per Grisha) il tennista bulgaro ha avuto ragione dello spagnolo in poco più di un’ora e un segnale positivo è senz’altro la buona efficacia della prima battuta, servita con percentuali intorno al 60% e ricompensata dal punto in 26 occasioni su 30.
Una sola palla break da annullare per lui, sulla morbida circostanza del 3-0 nel secondo set, che è stata anche l’unica occasione in cui Dimitrov è stato costretto ai vantaggi in un turno al servizio. Per Grigor un inizio promettente e un secondo turno più complesso con l’emergente belga Collignon, capace di superare al primo turno in due set Denis Shapovalov.
B. Nakashima b. [2] A. Davidovich Fokina 7-6(4) 6-4
Essere uno dei primi due favoriti del seeding porta male ad Alejandro Davidovich Fokina. Terza volta in queste vesti, terza sconfitta all’esordio per lo spagnolo, ancora a caccia del suo primo titolo nel circuito maggiore. Brandon Nakashima lo ha battuto per la prima volta – era già uscito sconfitto in un paio di occasioni – con il punteggio di 7-6(4) 6-4 dopo circa un’ora e tre quarti di gioco. Decisivo con la prima di servizio l’americano, bravo a piazzare 15 ace e capace di intascare l’85% di punti con la prima in campo. Troppi errori, invece, per l’iberico, che ha chiuso il match con un saldo doppio rispetto al suo rivale (28 a 14). Prima vittoria contro un top 20 per Nakashima dopo 11 sconfitte. Ora la chance di proseguire verso i quarti è ghiotta, dato che troverà il qualificato francese Quentin Halys al secondo turno.
G. Mpetshi Perricard b. [4] T. Paul 7-6(2) 3-6 7-6(6)
Non giocava dallo US Open, nel 2025 aveva un record di 13 vittorie e 1 sola sconfitta nei primi turni e nelle ultime sei stagioni era sempre partito con una vittoria. Tommy Paul ha però iniziato con una sconfitta questo 2026. Giovanni Mpetshi Perricard lo ha battuto, nel loro primo confronto diretto, per 7-6(2) 3-6 7-6(6) in circa due ore e un quarto di partita. Il francese, semifinalista a Brisbane nella stagione 2025, arrivava da 4 sconfitte consecutive. Nonostante sia stato l’unico a perdere il servizio durante la partita, il suo tennis all-in gli ha regalato la vittoria alla distanza. I 24 ace (l’americano 6) e i 50 errori (lo statunitense 15) raccontano molto di questa partita, chiusa dal transalpino al terzo match point. Ora per lui, al secondo turno, ci sarà Rinky Hijikata o Adam Walton.
[Q] R. Collignon b. [5] D. Shapovalov 6-4 6-2
L’ennesima sorpresa di giornata è stata firmata da Raphael Collignon, che per 6-4 6-2, in un’ora e un quarto di tennis, ha superato Denis Shapovalov, quinta testa di serie del torneo. Il qualificato belga ha offerto una grande prova contro il canadese, che al contrario del suo avversario non è stato capace di fare la differenza con la prima di servizio. Collignon, infatti, ha chiuso con l’83% di conversione con la prima palla, mentre Shapo non è andato oltre il 57%. Nessuna palla break concessa dal numero 84 ATP, mentre il nordamericano ha smarrito la battuta tre volte, piazzando poi in totale 30 errori (l’avversario 18). Ottima prova per Collignon, che dimostra ancora una volta di sapersi esaltare nei match contro avversari di un certo calibro. Il suo record di 4 vittorie e 2 sconfitte contro i top 25 non è sicuramente un caso. Adesso, per un posto ai quarti, il belga se la vedrà con Grigor Dimitrov o Pablo Carreno Busta.
