Cinque giochi persi all’esordio, altrettanti lasciati per strada al secondo turno. Daniil Medvedev si sta facendo notare al Brisbane International presented by ANZ, ATP 250 dove nel lontano 2019 raggiunse la finale. Il tennista russo ha regolato agli ottavi di finale, con un comodo 6-3 6-2, il sempre insidioso Frances Tiafoe per la sesta volte su sette testa a testa complessivi. Un’ora secca di tennis ad altissimo livello per il primo favorito del torneo, che non ha mai concesso una palla break al suo avversario. Con la prima di servizio sembrava essere tornato agli antichi fasti. Per lui, il 91% di punti vinti con questo colpo in campo (l’americano l’80%), con il quale ha sferrato anche 9 ace.
Poco ha potuto il numero 30 al mondo, che aveva chiuso anzitempo il 2025 per poi assumere Todd Martin come nuovo coach. Tiafoe non supera un top 20 e non raggiunge un quarto di finale ATP dal mese di luglio. A Brisbane non è quindi riuscito ad aggiornare questa sua statistica, merito di una prestazione maiuscola del 13esimo tennista in classifica. Medvedev si qualifica così per il suo 90esimo quarto di finale nel circuito maggiore, secondo a Brisbane a sette anni dalla prima volta e 70esimo su cemento, dove sfiderà Kamil Majchrzak. Prima, però, andiamo a vedere cos’ha detto Daniil in conferenza stampa dopo la vittoria su Tiafoe.
Le dichiarazioni di Medvedev dopo la vittoria a Brisbane
D: È stata una partita molto veloce, ma ovviamente Frances non è mai un avversario facile. Raccontaci cosa pensi abbia funzionato oggi per te.
Daniil Medvedev: “Frances è un avversario molto difficile da affrontare. Era un giocatore tra i primi dieci e può giocare bene in qualsiasi momento. Qualunque sia la sua posizione in classifica, può dare filo da torcere a un giocatore di alto livello. Sono contento di come ho servito. Penso di avergli messo molta pressione con la mia battuta e poi ho sempre messo in campo le risposte. Quindi, quando poi servo anche così bene, questo mette un po’ di pressione in più sul suo servizio. Sono riuscito a sfruttare tutto ciò. Ho giocato bene, sono contento e non vedo l’ora di continuare”.
D: So che hai parlato dell’ottimo rapporto con il tuo nuovo allenatore, con cui vai molto d’accordo. In che modo il tuo gioco è passato a un livello superiore?
Daniil Medvedev: “In realtà parliamo molto di Thomas, ma lavoro anche con Rohan Goetzke, che è australiano. Lui sarà a Melbourne. E anche se Rohan trascorre molto meno tempo con me, il suo contributo è simile a quello di Thomas, perché lavorano insieme quasi quotidianamente, anche se Rohan è spesso lontano. Ad esempio, durante la preseason abbiamo trascorso due settimane fantastiche insieme.
Lavoriamo su tutto: diritto, rovescio, ma cerchiamo di prestare forse un po’ più di attenzione al servizio e alla volée. Hanno funzionato bene in queste prime due partite. Naturalmente non sarò mai uno che va a rete trenta volte a match, ma se riesco ad arrivare a otto, mentre prima ero a sei e questi due tentativi in più diventano importanti un po’ come è successo oggi, è fantastico. Sono contento di come vedono il mio gioco e di quello che mi chiedono di fare in campo”.
D: Oggi sembrava che Frances stesse provando alcune smorzate per farti muovere sul campo, ma uno dei tuoi grandi punti di forza è sempre stata la tua forma fisica. Hai notato che anche oggi hai potuto sfruttarlo?
Daniil Medvedev: “Il tennis tira in ballo molti fattori. L’anno scorso fisicamente ho faticato un po’. Ad esempio, a fine anno, quando stavo giocando un ottimo tennis, fisicamente sarei potuto stare meglio. Penso che alcune partite mi siano costate care, perché ho anche iniziato a giocare più tornei avendo bisogno di recuperare terreno in classifica.
Quindi, mi sono un po’ stancato. Ho però svolto una buona preseason, con un buon lavoro fisico. Mi sento molto fresco. E le due partite che ho giocato, ok, sono durate poco più di un’ora, quindi ovviamente la vera prova sarà quando arriveranno le partite di tre ore o più. Ma sono contento di come mi sento in campo, di come mi muovo, e questa è la cosa più importante”.
Gli altri risultati
Oltre alla vittoria di Medvedev, a far rumore in quel di Brisbane è l’uscita di scena di Jiri Lehecka, campione uscente, fermato da un infortunio alla caviglia rimediato contro Sebastian Korda all’inizio del secondo set (il primo lo aveva perso 6-3). Con un 16 su 16 con la prima lo statunitense si qualifica per il suo 30esimo quarto di finale ATP, dove incrocerà la racchetta con Alex Michelsen. Quest’ultimo, a sua volta, ha regolato per la terza volta di fila in due set l’amico e conterraneo Learner Tien, campione recente alle Next Gen ATP Finals. Un 6-4 6-2 senza appello, con un Tien stranamente molto falloso (29 gratuiti contro 16) che non è riuscito poi a trovare la stessa incisività dell’avversario al servizio. Con un ottimo 82% di conversione con la prima, Alex ha perciò staccato il pass per il suo 17esimo quarto di finale nel circuito maggiore.
