Matteo Arnaldi potrebbe scrivere la storia del Roland Garros. L’azzurro ha infatti iniziato questa edizione del torneo da n.104 del mondo, ed ora è in semifinale. A un passo da una finale che sarebbe incredibile per lui, ma anche per il torneo in generale. In caso di vittoria stasera con Cobolli diventerebbe infatti il giocatore con la classifica più bassa a raggiungere la finale dello Slam rosso. Superando l’attuale primato di Andrei Medvedev, l’ucraino n.100 del mondo quando perse nel 1999 contro Agassi, sprecando due set di vantaggio.
Matteo, inoltre, sarebbe anche il finalista Slam con il ranking più basso da Wimbledon 2001. In quell’occasione Goran Ivanisevic, wildcard n.125 del mondo, finì per trionfare contro Pat Rafter in una finale leggendaria. Giocata di lunedì a causa del maltempo che si abbatté su Londra. Ora, in attesa che Arnaldi e Cobolli, che si conoscono da anni, giochino la partita più importante della loro vita, scopriamo i più clamorosi finalisti, per ranking, dal 1973 al Roland Garros. Il primo ranking computerizzato pubblicato dall’ATP, quindi ufficiale, risale infatti a quell’anno.
Roland Garros: chi supererebbe Arnaldi
| A. Medvedev 1999 | N. 100 | L Agassi |
| G. Kuerten 1997 | N. 66 | W Bruguera |
| M. Verkerk 2003 | N. 46 | L Ferrero |
| G. Gaudio 2004 | N. 44 | W Coria |
| M. Puerta 2005 | N. 37 | L Nadal |
In due casi un giocatore così in basso (non quanto Arnaldi) ha finito per vincere il torneo. E il campione con la peggior classifica di sempre al Roland Garros è Gustavo Kuerten. Guga nel 1997 era quasi sconosciuto, per un soffio nei primi 70 del mondo, eppure fu capace di andare in fondo e vincere contro un due volte campione in passato come Sergi Bruguera. Gaston Gaudio, nel 2004, è probabilmente il vincitore però più sorprendente. Kuerten sarebbe infatti diventato n.1 al mondo, vincendo altre due volte a Parigi.
L’argentino avrebbe invece rilasciato un assolo, rimontando due set al connazionale Guillermo Coria, assalito dai crampi. Solo Andrei Medvedev, invece, aveva un ranking a tre cifre come Arnaldi. In passato era però stato top 10, vincendo anche due 1000. Niente a che vedere con lo strano caso di Martin Verkerk. Gigante olandese, due settimane da Dio nel 2003 prima di arrendersi al Mosquito Ferrero. Le tracce, poi, si sono perse nei libri di storia. Arnaldi, vincendo stasera, potrebbe inserire il suo nome in un’importante compilation di primati Diventando, ovviamente, l’italiano con la classifica più bassa a giocare una finale Slam.
