PTPA, è lotta interna: intentata una causa per oltre 45 milioni di dollari di risarcimento

Secondo alcuni membri di PTPA, Winners Alliance (principale finanziatrice) avrebbe sfruttato un gruppo di giocatori e non avrebbe mantenuto promesse economiche

Di Andrea Binotto
5 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Vasek Pospisil ed Ahmad Nassar, membri della PTPA (@X PTPA)
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Gli occhi degli appassionati di tennis sono puntati su Wimbledon. Lunedì 29 giugno iniziano i primi turni dei tabelloni principali. Ma nei giorni scorsi in numerose conferenze stampa l’attenzione è stata spostata sul montepremi dei Championships, per molti top player non ancora adatto in termini di percentuali. Se i migliori giocatori sperano di poter instaurare una conversazione con gli Slam su questo tema, in un altro fronte PTPA ha deciso invece di andarci giù pesante riguardo a una questione interna. Come riportato da Front Office Sports, la Professional Tennis Players Association avrebbe fatto causa a Winners Alliance, sua principale finanziatrice dal 2023, per aver sfruttato un gruppo di giocatori e per non aver mantenuto alcune promesse economiche.

Frattura interna

Partiamo dalle fazioni: i querelanti sono la PTPA, Saisai Zheng e Marco Trungelliti. Gli imputati sono invece Ahmad Nassar (ex Direttore Esecutivo di PTPA, ora consulente strategico dell’Associazione, oltre che CEO di Winners Alliance), Vasek Pospisil, Bethanie Mattek-Sands, Hubert Hurkacz, Ons Jabeur, Winners Alliance e Romain Rosenberg (attuale Direttore Esecutivo).

L’accusa sostiene che un consiglio d’amministrazione illegale, guidato da Nassar, avrebbe preso il controllo del gruppo in maniera illecita e avrebbe deciso di licenziare alcuni dipendenti che stavano indagando sulla condotta dell’ex Direttore Esecutivo. Inoltre, Nassar è imputato anche per aver tradito la fiducia nei confronti di PTPA a causa del suo ruolo dirigenziale in Winners Alliance. Pospisil invece – che insieme a Novak Djokovic aveva creato l’Associazione nel 2019, anche se il serbo qualche mese fa ha abbandonato la naveè accusato di aver ricevuto denaro da Winners Alliance. Secondo i querelanti, questa somma lo avrebbe portato a venire meno al suo ruolo all’interno di PTPA.

La causa ai raggi X

Nello specifico, i querelanti sostengono che le promesse fatte da Winners Alliance a PTPA – che consistevano in finanziamenti annui ben superiori a 3 milioni di dollari, ovvero la cifra inizialmente pattuita – non si sarebbero mai realizzate. “Anziché massimizzare i diritti PTPA, Winners Alliance ha dirottato il proprio capitale e la propria attenzione altrove, investendo, secondo quanto appreso, oltre 25 milioni di dollari in un’iniziativa di atletica leggera non correlata e perseguendo i diritti nel cricket e nel basket, mentre i diritti dell’Associazione languivano”, si legge nella causa.

Inoltre, nella denuncia è riportato che, in data 3 giugno, il comitato esecutivo “legittimo” – composto da Zheng, Trungelliti, Taylor Townsend e Arina Rodionova – avrebbe votato per il licenziamento di Rosenberg. Questo perché, secondo il comitato, il Direttore Esecutivo avrebbe abusato verbalmente Anastasia Skavronskaia, dipendente di PTPA. Il gruppo avrebbe poi anche autorizzato Wajid Mir (consulente legale dell’Associazione) ad avviare un’indagine su Nassar.

Il 4 giugno invece il comitato “fittizio”, costituito dagli imputati, si sarebbe incontrato all’insaputa dei membri dell’altro comitato. In questa riunione gli imputati avrebbero “chiuso i rubinetti” per quanto riguarda i finanziamenti ai querelanti, e avrebbe assunto il controllo dell’organizzazione.

Sarebbe difficile immaginare un tentativo più trasparente e sfacciato di insabbiare un’indagine compromettente – per di più condotta da un’organizzazione no-profit registrata – e di vendicarsi contro chiunque cerchi la verità”, si legge nella denuncia. “Nelle settimane successive, in risposta ai ripetuti tentativi di PTPA di riottenere l’accesso e l’autonomia, Winners Alliance, l’imputato Nassar, il falso comitato esecutivo e i loro affiliati hanno giocato sporco, lanciando minacce di diffamazione del tutto infondate e diffondendo false comunicazioni sullo status di un’organizzazione no-profit registrata e soggetta alle normative fiscali”.

Controparte e conclusioni

“La PTPA ha licenziato Mir il 4 giugno 2026 a seguito di gravi irregolarità”, ha dichiarato una fonte vicina agli imputati. Mir continua a travisare il suo ruolo. Non ha alcuna autorità per agire, parlare o negoziare per conto della PTPA in alcun modo”. La stessa fonte ha dichiarato che la causa è stata intentata senza l’autorizzazione di PTPA, e perciò la disconosce.

Infine, i querelanti chiedono al tribunale che si ripristini il comitato “legittimo” e che Mir possa tornare a ricoprire il suo ruolo. Ma soprattutto, la causa pretende che ci sia un risarcimento superiore a 45 milioni di dollari, a causa delle perdite economiche subite a seguito del “tradimento” di fiducia fatto da Winners Alliance nei confronti di PTPA.

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment