ATP Challenger “Città di Trieste”: Pellegrino e Passaro capofila della pattuglia azzurra

Al via il main draw della settima edizione del Challenger di Trieste, con nove italiani ammessi direttamente. Due sono teste di serie: il grande favorito Pellegrino (n.1) e Passaro (n. 5). In tabellone anche gli ex top 100 Delien e Nagal e due grandi promesse come l’ex n. 1 junior Schwarzler e il campione in carica Dodig

Di Ilvio Vidovich
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Andrea Pellegrino - Roma 2026 (foto Francesca Micheli)
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Con il primo turno delle qualificazioni è iniziata ieri la settima edizione del “Città di Trieste”, torneo Challenger 75 (montepremi da 97.640 euro) organizzato da Tennis Events FVG sui campi in terra battuta del Tennis Club Triestino. Una giornata speciale per il club giuliano, che in contemporanea ha festeggiato anche la promozione in A2 della squadra maschile, vittoriosa 4-0 sul TC Pontedera nel ritorno dei play-off dopo il 3-3 dell’andata.

Chiusa la doverosa parentesi sulla promozione del team triestino, torniamo a parlare del torneo. Tre uscite in extremis dall’entry list di alcuni nomi italiani di peso — Stefano Travaglia, Marco Cecchinato e il giovane Jacopo Vasamì, quest’ultimo fermato da un problema fisico accusato al Challenger di Milano — hanno inevitabilmente ridisegnato gli equilibri del tabellone. Il torneo ha però trovato un nuovo punto di riferimento in Andrea Pellegrino, destinatario di una wild card e n. 1 del seeding: come noto, il ventinovenne pugliese è reduce dagli ottavi al Foro Italico, dove è stato fermato da Sinner dopo aver superato anche Frances Tiafoe, e dal main draw del Roland Garros, raggiunto partendo dalle qualificazioni prima della sconfitta al primo turno contro il futuro finalista Flavio Cobolli.

Tra le teste di serie, per la precisione la n. 5, c’è anche un altro italiano, Francesco Passaro, che qui a Trieste conoscono bene: il perugino, infatti, si è imposto nell’edizione del 2022 e l’anno dopo ha perso in finale contro Gaston.

Nel complesso, sono nove i tennisti italiani entrati direttamente nel tabellone principale. A questi se ne aggiungerà sicuramente almeno un altro dalle qualificazioni: il vincente tra Pietro Fellin e Lorenzo Potenza. Potrebbero poi conquistare un posto nel main draw anche Enrico Dalla Valle, Lorenzo Bocchi, Giovanni Oradini e Gianmarco Crivellaro, tutti impegnati in mattinata nel turno decisivo del tabellone cadetto.

Un momento delle qualificazioni del Challenger di Trieste 2026 (foto: F. Millo)

I favori del pronostico vanno di conseguenza a Pellegrino, che dopo le già citate prestazioni di Roma e Parigi ha raggiunto la semifinale al Challenger di Perugia ed è stato sconfitto al secondo turno delle qualificazioni a Wimbledon. La strada per lui, però, non è priva di insidie. A partire già dal match d’esordio contro il 23enne spagnolo Max Alcalá Gurri, fresco di best ranking al n. 228 ATP dopo aver conquistato, nell’ultimo mese e mezzo, due titoli Challenger 50.

Nel novero dei favoriti va sicuramente inserito il n. 2 del seeding Hugo Dellien, ex top 100 e specialista della terra battuta, insieme a da due ventenni rampanti come l’austriaco Joel Schwaerzler, ex n. 1 del mondo junior, e il croato Matej Dodig, campione uscente. Tra le non teste di serie merita una citazione Sumit Nagal, ex n. 68 ATP, che dopo una stagione segnata dagli infortuni e da una pesante discesa in classifica prova nuovamente a risalire. Non sarebbe la prima volta: nel 2022 l’indiano era finito fuori dai primi 500 dopo un’operazione all’anca, prima di completare nel 2024 una rimonta culminata proprio con il suo best ranking. Il recente titolo Challenger conquistato in Romania conferma che il 28enne di Jhajjar ha ancora voglia e ambizione per tornare a frequentare ben altre zone della classifica.

Un altro giovane da seguire con interesse e un pizzico di curiosità è il 18enne Maxim Mrva, ex n. 2 del mondo a livello juniores, che a febbraio aveva conquistato migliaia di clic sui social grazie a un incredibile scambio da 64 colpi giocato contro Michael Mmoh. Ma che si è fatto già notare anche a livello di risultati, con le due finali raggiunte a livello Challenger.

Tra i match più interessanti del primo turno, oltre a quello di Pellegrino, spiccano la sfida tra il campione in carica Matej Dodig e Sumit Nagal, ma anche il derby italiano tra Raul Brancaccio e Franco Agamenone. Il primo, dopo un periodo complicato, si sta finalmente ritrovando: ad aprile ha vinto il Challenger di Minorca e a maggio, all’ATP 250 di Ginevra, ha sfiorato il colpaccio contro Stan Wawrinka, arrendendosi soltanto 7-6 al terzo. Il 33enne tennista originario di Rio Cuarto, invece, non sta forse vivendo il momento migliore della carriera, ma proprio in queste zone ha ottenuto il suo risultato più importante nel circuito maggiore: la semifinale all’ATP 250 di Umago 2022, persa contro Jannik Sinner, che gli valse poi il best ranking di n. 108 ATP. E sarà proprio la sfida tra i due tennisti italiani ad inaugurare la prima sessione serale (inizio non prima delle 20) di un’edizione che si presenta rinnovata anche dal punto di vista logistico, con le nuove tribune del campo destinato ad accogliere i match serali.

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