Wimbledon, Sabalenka: “Voglio solo andare a ubriacarmi e dimenticarmi del tennis”

"In questo momento sono la numero 1 del mondo. Come livello di gioco, oggi non la ero", ha ammesso Aryna Sabalenka da Wimbledon

Di Francesco Maconi
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Aryna Sabalenka – Wimbledon 2026 (foto via Twitter @Wimbledon)
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Dopo le eliminazioni di grandi nomi come la campionessa uscente Iga Swiatek, la vincitrice di Wimbledon 2022 e terza nella Race Elena Rybakina e la fresca campionessa del Roland Garros Mirra Andreeva, numero 1 della Race verso le WTA Finals, lascia Wimbledon anche Aryna Sabalenka, sconfitta da un’ottima Naomi Osaka con il punteggio di 6-2 7-6(2). La numero 1 del mondo si è arresa a un’avversaria che ha interpretato meglio la superficie e si è espressa con maggiore efficacia in risposta. Dopo cinque sconfitte consecutive contro la bielorussa, la tennista giapponese è riuscita a interrompere la serie negativa, infliggendo a Sabalenka la sua prima eliminazione prima dei quarti di finale di uno Slam dal Roland Garros 2022.

D: Quest’anno avevi battuto Osaka nelle ultime tre partite, su superfici diverse. Pensi che la superficie abbia avuto un ruolo oggi? Oppure è stato il suo livello?
Aryna Sabalenka: “Penso sia stata una combinazione di entrambe le cose. Io non ho giocato al mio meglio e lei ha probabilmente giocato il suo miglior tennis. A volte succede. A volte puoi scendere in campo e fare tutto quello che puoi e perdere comunque la partita. Ovviamente non sono davvero contenta. Complimenti a Naomi. Le auguro il meglio”.

D: Con il dritto hai fatto dei grandi colpi, ma sembrava ugualmente frustrarti. Sul 3-1 hai urlato forte dopo averlo mandato in rete. Pensi di averlo ritrovato nel secondo set oppure oggi proprio non c’era?
Aryna Sabalenka: “Sinceramente sento che oggi proprio non c’era. Ho fatto del mio meglio. Ho cercato di adattarmi il meglio possibile. Sinceramente sento di aver lasciato tutto oggi. Non lo so. Per qualche motivo oggi non avevo proprio il livello necessario. Mi ha sovrastata, forse un paio di volte mi sono fatta prendere troppo dalle emozioni, ma cercavo di restare in controllo. A volte ci sono giornate così. Devi solo fare i complimenti e andare via”.

D: Oggi hai detto di esserti sentita sovrastata. Quanto è strana come sensazione per te?
Aryna Sabalenka: “Sento che oggi il mio livello è stato davvero basso e, in più, lei si sentiva al massimo della forma. A ogni game che giocavamo io mi sentivo peggio e lei si sentiva meglio. Lei andava semplicemente a cercare i suoi colpi con totale libertà. Io no. Magari la prossima volta dovrei cambiare qualcosa nella preparazione, oppure il mio approccio a questa partita dovrebbe essere un po’ diverso. Sinceramente sento di aver fatto tutto quello che potevo con quello che avevo oggi, e lei ha vinto. Le auguro ancora una volta buona fortuna”.

D: Come ti sentivi nel tie-break? Soprattutto negli Slam hai un record molto buono nei tie-break. Ti sentivi fiduciosa?
Aryna Sabalenka: Ormai non è più così buono. Non lo so. Non stavo affatto pensando al mio record. Cercavo solo di concentrarmi punto dopo punto. Cosa potevo fare se l’altra giocatrice faceva ace e colpiva le righe, prendendo i suoi rischi senza alcuna paura? Io ero quella che stava solo cercando, più o meno, di trovare il mio ritmo. Due estremi. Io stavo davvero lottando con me stessa. Lei invece andava semplicemente a tutto braccio. Oggi non è andata come speravo. Speriamo succeda la prossima volta”.

D: Hai detto che cercavi di tenere le emozioni sotto controllo. Sei soddisfatta di come ci sei riuscita? Com’è stata la tua concentrazione durante la partita?
Aryna Sabalenka: “Non posso essere soddisfatta di niente oggi. Però devo dire che ci sono stati un paio di momenti in cui avrei potuto davvero perdere completamente il controllo. Ma ho avuto rispetto per l’erba e per i giocatori che avrebbero giocato lì dopo di me, quindi mi sono trattenuta molto bene“.

D: Ti senti la numero 1 del mondo in questo momento? Se no, cosa pensi di dover fare per tornare a quello status?
Aryna Sabalenka: “Oh, questa domanda, ragazzi. Voglio dire, guardiamo semplicemente il ranking. In questo momento sono la numero 1 del mondo. Come livello di gioco, oggi non ero la numero 1 del mondo. Ieri lo ero. Sento che a questo punto non voglio nemmeno pensare al ranking. Voglio solo andare a ubriacarmi, dimenticare il tennis e cercare di tornare in una forma migliore”.

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